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1953A. LABRIOLA Socrate di Antonio Labriola. Bari, Laterza 1953 italian, 167 BTT107A Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, 5° edizione, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, pagine ingiallite, legatura salda, pagine leggermente sfalzate 167pagine circa Copertina come da foto
2009Opera in ottimo stato di conservazione con segno di penna sulal sovra copertina (come da foto). Non si riscontrano altri difetti
2005pp. 160, cm 21x14, brossura. Nuovo.
2009br. Questo libro affronta la cura dell'anima in Socrate e nel mondo greco. Lo fa mettendo in luce l'attualità di tale pratica, la sua capacità di fornire risposte alle problematiche esistenziali che ognuno di noi, prima o poi, si trova a dover affrontare nel corso della propria vita. Muovendo dalle molteplici "cure dell'anima" diffuse nella Grecia antica (nel mito, in Omero, nell'Orfismo, nei Presocratici) viene dimostrato come il passaggio alla nozione di anima a noi comunemente nota, quella di un'anima sede della personalità individuale e morale dell'uomo, avvenga proprio con Socrate. In particolare, viene messo in risalto come questa nozione sia alla base di tutte le discipline che nella cultura occidentale si sono cimentate con il problema dell'anima, della sua felicità e della sua virtù. La cura socratica dell'anima è in sintesi - questa la tesi centrale del libro - radicalmente dialogica. E una terapia che si costituisce come un confronto, come una apertura al mondo in tutte le sue sfaccettature, e che, analogamente a quanto avviene nelle moderne pratiche del counseling filosofico, aiuta a capire i problemi che si incontrano nella vita quotidiana per imparare ad affrontarli in modo creativo e intelligente. Scritto in modo chiaro, il libro si presenta inoltre come una sorta di biblioterapia: la cura socratica dell'anima viene infatti affrontata a partire da un ricco materiale antologico, tratto da alcuni dei più sublimi testi della letteratura filosofica antica.
2000ISBN 8881793296
2018br. 'Conosci te stesso', il motto scritto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, per Socrate non significa solo conoscere in sé l'individuo con le sue caratteristiche contingenti, ma conoscere e riconoscere in sé ciò che è universalmente umano. Vuole dire 'conosci la tua anima', giacché l'uomo, nella sua essenza più profonda, non è altro che la sua anima. Il suo pensiero ce lo ha trasmesso il discepolo Platone, in 'dialoghi' in cui la 'ricerca del maestro' si approfondisce e sviluppa fino alla scoperta del mondo delle idee e dell'idea di sommo bene: è quella che Platone chiama la 'seconda navigazione', che, spiega Reale. L'anima e la metafisica: non solo e non tanto conquiste teoretiche, ma ragioni di un impegno nella pòlis per la verità e per il bene comune.
1958250pp., br., dans la série "Università di Torino, Pubblicazioni della Facoltà di Magistero" vol.12, non coupé, qqs. cachets, bon état, F34940
1958rif. F34940Torino, Giappichelli 1958 250pp., br., dans la série "Università di Torino, Pubblicazioni della Facoltà di Magistero" vol.12, non coupé, qqs. cachets, bon état, F34940
rif. 3445A Paris, chez Rochette. An V - 1797. In-12. Reliure cartonnage d'époque, dos de vélin. Frontispice gravé et bandeau à l'incipit. 188 pages.
1877rif. 109152Isidore Liseux 1877 Isidore Liseux Editeur, 1877, demi-chagrin brun, environ 150x95mm, plats d'origine conservés, XVI-123 p., des frottements sur la reliure, coins émoussés, 3 feuilles un peu tachées (sans gêne pour la lecture), sinon intérieur bien propre. Bilingue latin-français.
in-16, broché, couverture illustrée Bel exemplaire. [FL-8]
1952237pp., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", 23cm., brochure originale, les dernières pages sont un peu gonflés par humidité, sinon en bon état, F105328
1952237pp., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", 23cm., brochure originale, cachet, pages toujours non coupées, bon état, F106209
1952rif. F105328Paris, Presses Universitaires de France 1952 237pp., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", 23cm., brochure originale, les dernières pages sont un peu gonflés par humidité, sinon en bon état, F105328
1952rif. F106209Paris, Presses Universitaires de France 1952 237pp., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", 23cm., brochure originale, cachet, pages toujours non coupées, bon état, F106209
1952rif. POY-160920-11Ed. Puf, Bibliothèque de philosophie contemporaine, Paris, 1952. 1ère édition. 235 pages. Très bon état (dos et bords de couv. légèrement jaunis, ensemble solide, propre. Non coupé.)
2020ril. «Conosci te stesso» recita l'iscrizione all'entrata del tempio di Apollo a Delfi. E forse, quando Socrate si recò in visita all'oracolo, riconobbe in quella frase la voce di un demone interiore, che lo invitava a sondare i propri limiti per poi metterli alla prova nella vita pubblica. Infatti, che fosse ospite di simposi nelle case ateniesi più altolocate o a passeggio nell'agorà, Platone e Senofonte ce lo raccontano spesso sprofondato in uno stato di trance introspettiva. Da lì era però sempre pronto a innescare, candido e insieme sornione, le discussioni più serrate, inanellando una dopo l'altra domande, aporie e contraddizioni senza risparmiare nessuno, tantomeno i numerosi rivali che avrebbero poi avuto modo di vendicarsi con l'ausilio della famigerata pozione di cicuta. Per ironia del destino, se siamo abbastanza informati sulle circostanze della morte, sulla vita del padre del pensiero occidentale sappiamo invece ben poco. Non avendo lasciato nessuna opera scritta, il Socrate che tipicamente ci immaginiamo è un anziano ed eccentrico signore dai lineamenti faunini, presentato ora nella variante di maestro carismatico per i dialoghi platonici, ora di cialtrone mistificatore per le commedie di Aristofane. Rileggendo le fonti della tradizione alla luce di altri testi dimenticati e trascurati, il grecista Armand D'Angour ci porta indietro nel tempo e nello spazio, fino ai piedi dell'acropoli di Atene nel suo momento di massima fioritura. Tra le strade di questa mitica città, mai così vivida, incontreremo finalmente e per la prima volta il giovane Socrate: irresistibile scavezzacollo restio a proseguire l'arte paterna di scalpellino, cultore di musica in viaggio a Samo con l'insegnante Archelao, agile lottatore ed eroe di guerra che nella battaglia di Potidea porta in salvo l'amato Alcibiade. Ma non è tutto: una scia di indizi conduce D'Angour a scoprire persino uno spiazzante Socrate innamorato di Aspasia di Mileto, futura compagna di Pericle, dietro cui potrebbe nascondersi Diotima, la fascinosa etera del Simposio, «maestra di cose d'amore» e ispiratrice dell'amore più grande, la philosophia.
2003Filippi, Francesca Socrate nell'eta dell'ermeneutica : rilettura del pensiero socratico alla luce dell'ontologia ermeneutica di H.-G. Gadamer. Milano, Guerini e Associati 2003 italian, 441 2003. Opera con copertina morbida in brossura. 441 p. ; 23 cm. LF.48.
in-12, 354 pages, front., broché, couv. rempl.— Ex. numéroté. Bel exemplaire [DV-SM]
in-8, 300 pp., broche, couv. plast.- 9782213636726 Très bel exemplaire. [CA32-4] Dans certaines cultures et à des époques marquées par le primat du groupe sur l'individu, Socrate, '' Jésus et Bouddha ont apporté un souffle de liberté qui a donné naissance à un homme moderne avant l'heure
2019aa.vv Socrate, la democrazia contro il libero pensiero. , corriere della sera 2019, Libro complessivamente in buono stato. Buono (Good) . 156
2008Socrate è stato il primo dei filosofi. Facendo del linguaggio l'unico fondamento della sua logica e della logica l'unico fondamento della sua dottrina, sviluppò una nuova concezione della virtù, della conoscenza, dell'anima e del suo destino futuro. Ma allo stesso tempo, come testimoniano tutti coloro che gli erano stati vicini, Socrate era uno stregone. Come lo sciamano di cui Lévi-Strauss descrive l'efficacia simbolica, la sua parola era terapeutica. "Quanto bene ci ha guarito", si meraviglia Fedone. Seguendo passo dopo passo l'evoluzione degli argomenti socratici, questo saggio cerca di rispondere a tre questioni, 1) Di che male soffre l'anima dal quale la filosofia può sperare di guarirla? 2) Come la logica può cicatrizzare la ferita della negatività e rimediare alla malinconia originaria dell'uomo? 3) Socrate credeva nella verità di ciò che insegnava? E avendo riposto ogni attesa nella sua dottrina della verità, non ne aveva fatto una sorta di logica della speranza? Nietzsche accusa Socrate di aver inventato la logica come un analgesico per assopire lo spirito tragico dei Greci. Ma descrivendo il fallimento come originario e la mala prima filosofia di Platone non fa della tragedia la stessa esperienza del pensiero? Se è stato vero che Socrate fu una specie di sciamano, la filosofia non potrebbe essere stata che la lunga psicanalisi dell'Occidente? Autori: Nicolas Grimaldi. Traduttori: A. Sfrecola.
1992rif. 19014Genève, La joie de lire, collection Connus, méconnus, 1992. Grand in-8, cartonnage couleurs. En belle condition.
1963(Biblioteca moderna) 16°, pp.332 (2), t. cart. edit.
1943pp. 354, cm 18x11, brossura, I Filosofi.