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1963réf. 15566Freiburg/München, Alber, 1963. 8°, 276 Seiten. Orig.Leinen mit OSU.
1958réf. 407628Heidelberg, Quelle & Meyer, 1958. 128 S. OKart. (Päd. Forsch. 8).
réf. 31174Kassel-Wilhelmshöhe, Eichenkreuzverlag (Hg). 8°, 11 Personenbeschreibungen + Zeichnung in Mappe; Zeichnung: H. Blümel; Spruchzeichnung: K. G. Hoefer; Bibl.Ex., Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Stempel u. Nr. a. Vorsatz od. u. Titel, Nr. a. Rücken bzw. Einband, Regalspuren am Fußschnitt, Einband ger. beschabt und ger. bestoßen, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., lose Blattsammlung
réf. 31173Kassel-Wilhelmshöhe, Eichenkreuzverlag (Hg). 8°, cpl. 12 Personenbeschreibungen + Zeichnung in Mappe; Zeichnung: H. Blümel; Spruchzeichnung: K. G. Hoefer; Bibl.Ex., Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Stempel u. Nr. a. Vorsatz od. u. Titel, Nr. a. Rücken bzw. Einband, Regalspuren am Fußschnitt, Einband ger. beschabt und ger. bestoßen und eingeschmutzt, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., lose Blattsammlung
réf. 31175Kassel-Wilhelmshöhe, Eichenkreuzverlag (Hg). 8°, 10 Personenbeschreibungen + Zeichnung in Mappe; Zeichnung: H. Blümel; Spruchzeichnung: K. G. Hoefer; Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Stempel u. Nr. a. Vorsatz od. u. Titel, Nr. a. Rücken bzw. Einband, Regalspuren am Fußschnitt, Einband ger. beschabt und ger. bestoßen und eingeschmutzt, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., lose Blattsammlung
1960réf. 23202Münster, Aschendorffsche Verlagsbuchhandlung, 1960. 8° groß, 323 Seiten, Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, min. Gebr.sp., Pappband, Klebebindung
1968réf. 2217München, Kösel, 1968. 8°, 334 Seiten. Orig.Leinen mit goldgeprägtem Rückenschildchen.
1949réf. 144949Paderborn, Schöningh, 1949. 64 S. OKart. Umschl. eingerissen u. braunrandig.
1920réf. 1306676Kopenhagen, Gyldendal, 1920. 1 Porträt, 32, 624 S. Hlwd m. eingebundenem OUmschl. (Vorsätze u. Schnitt etwas braunfleckig, Stempel verso Titel).
1913réf. 228193Berlin, Protestant. Schriftenvertr. 1913. 295 S. (Die Klassiker d. Religion).
1946Prima edizione
2017Autori: Søren Gosvig Olesen.
2015br. Obiettivo del lavoro è quello di richiamare l'attenzione sugli elementi di radicale problematicità dell'esperienza formativa, laddove essa si confronta con percorsi complessi di costruzione della scelta, che non trovano supporti e contributi significativi nelle elaborazioni già compiute a livello di cultura e di civiltà. Nel suo essere chiamata ad assumersi responsabilità così pregnanti in merito ai processi di formazione dei propri interlocutori (quando non al loro stesso "destino"), l'educazione diviene uno dei principali ambiti di messa alla prova del problema etico e fa dell'angoscia che ne deriva uno dei più potenti strumenti di elaborazione della scelta medesima e di progettazione dell'intervento educativo. A partire dalla filosofia di Kierkegaard e dalle considerazioni da essa dedicate al mito di Abramo, la riflessione giunge a confrontarsi con esiti più recenti del pensiero contemporaneo.
2020br. È un libro che intende, da un lato, offrire un bilancio complessivo della filosofia di Kierkegaard, da un altro, presentarne una disamina inquieta, talora dichiaratamente parziale, da una prospettiva estetica radicale e positivistica, che tuttavia resta affascinata dallo stile, dall'esistenza senza compromessi e, paradossalmente, pur contestandola, persino dall'aspra refrattaria religiosità del pensatore. Un libro leggibilissimo, insieme di analisi e di polemica, che, fissando certi duraturi paradigmi interpretativi, introduce sia a Kierkegaard sia a quella straordinaria intelligenza, insieme analitica, romantica e umorale, che fu Georg Brandes, il quale si dichiarava convinto che il «punto di vista critico » dovesse essere inevitabilmente «personale, ma il punto di vista personale mai arbitrario».
2020brossura Questa biografia presenta l'inquieta vita di Kierkegaard, "Socrate della Cristianità" che, come diceva lui stesso, viveva la vita in avanti, ma la capiva soltanto a ritroso. Søren Kierkegaard, uno dei filosofi moderni più appassionanti e impegnativi, è considerato il padre dell'esistenzialismo. Per i suoi contemporanei era soprattutto un filosofo del cuore. A cavallo tra gli anni '40 e '50 dell'Ottocento, dalla sua penna scaturiscono scritti che danno origine a un nuovo stile filosofico, radicato nel dramma interiore dell'essere "umani". Mentre il Cristianesimo sembra attraversare come un sonnambulo un mondo in trasformazione, a sorpresa Kierkegaard rivela la sua forza spirituale mettendo a nudo la povertà della religione ufficiale. La sua creatività irrequieta viene continuamente rinfocolata dai fallimenti personali: il ricordo della relazione con la giovane Regine Olsen, prima promessa sposa e poi abbandonata per dedicarsi interamente alla scrittura, lo tormenterà fino alla fine dei suoi giorni. Quando, a soli 42 anni, crolla esausto sta ancora approfondendo la questione dell'esistenza: come essere "umani" in questo mondo.
2022br. L'opera di Kierkegaard è immensa. In questo lavoro a lui dedicato, Dario Antiseri insiste su alcuni episodi esistenziali della vita del filosofo - dal "gran terremoto" causato dal padre allo scontro con il vescovo Mynster, ai colloqui col re Cristiano VIII -, sui concetti di fondo del suo pensiero - il "Singolo", la scuola dell'angoscia, la provvidenza e la redenzione come categorie della disperazione, la fede come fede nell'assurdo e contro la ragione - e sui bersagli polemici della sua filosofia - Hegel, la folla, i giornali, lo scientismo e la "teologia scientifica". Tutti punti nodali, insomma, della vita e del pensiero di Kierkegaard, nuclei concettuali capaci di convogliare e ordinare intere catene di riflessioni e di offrire così un motivato riferimento ermeneutico nella lettura di uno dei più vasti e ricchi lasciti filosofici dell'Occidente.
2022br. «Un giorno non solo i miei scritti, ma appunto la mia vita, l'intrigante segreto di tutto il macchinario, saranno studiati e ristudiati». Scrittore e credente, seduttore e martire, Søren Aabye Kierkegaard per primo ha costruito il suo mito. Dal peso della figura paterna, con la sua eredità di rigorismo religioso e soverchiante senso di colpa, alla storia d'amore con Regine Olsen, proseguita fino alla morte nel segno di una compiaciuta rinuncia; dal rifiuto dell'hegelismo, come di ogni altra corrente filosofica allora dominante, allo scontro frontale con la Chiesa danese e la sua fede formalista e addomesticata: il suo pensiero ostenta le fratture e gli slanci di una vita interiore che è stata un'intensa e drammatica avventura dello spirito. A partire da questo materiale incandescente e contraddittorio, Joakim Garff, uno dei maggiori studiosi del filosofo danese, ha voluto ricollocare Kierkegaard nel suo tempo e tentare una decifrazione nuova della sua esistenza, appassionata ma non apologetica. Modulando trasporto e ironia, alternando analisi filosofica e introspezione psicologica, ci restituisce la complessità di un uomo in balìa della sua opera e che vedeva se stesso ora come genio ora come semplice strumento nelle mani di Dio. Dai tormenti irrisolti del singolo prendeva così forma la violenza intransigente del suo pensiero, la sua universalità e persistenza che ne farà un involontario precursore dell'Esistenzialismo e, in generale, della sensibilità contemporanea. SAK, un evento di rilevanza globale alla sua prima uscita in Danimarca, è oggi considerata la biografia più importante su Kierkegaard e uno spartiacque per gli studi che lo riguardano.
2012br. Che cos'è la gioia? Che cos'è essere gioiosi? È essere in verità presenti a sé stessi. Ma l'essere in verità presenti a sé stessi è questo 'oggi', è essere oggi, essere in verità oggi. Quanto più è vero che sei oggi, quanto più sei completamente presente a te stesso nell'essere oggi, tanto più il giorno dell'infelicità, il domani, non esiste per te. La gioia è il tempo presente con tutta l'enfasi su: il tempo presente.
2011br. Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tracciava un grande "NB" (ovvero: NotaBene). Con questa sigla soleva indicare ciò che si proponeva di tener presente, ciò su cui voleva richiamare l'attenzione, ciò che richiedeva un commento, ironico, serio o ammonitore. Nello scegliere NotaBene come titolo dei Quaderni di studi kierkegaardiani, si è voluto, quindi, utilizzare la stessa sigla adottata dal filosofo danese per i suoi appunti, ad indicare una "ripresa" del suo esercizio di pensiero. Il logo dei Quaderni, che riproduce il disegno di un uomo con il cannocchiale - sorta di "autoritratto" di mano dello stesso Kierkegaard -, vuole poi sottolineare un duplice aspetto della sua fisionomia intellettuale: quello dell'osservatore accurato e quello dell'ironista acuto e mordace, capace però anche di autoironia. Sono questi, infatti, i tratti che hanno reso il filosofo danese uno dei pensatori più lucidi e incisivi del pensiero moderno, capaci di esercitare una profonda influenza in ogni ambito dell'attività intellettuale e artistica del Novecento.
19548vo., First Edition thus; pale blue cloth, backstrip lettered in silver, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper. Published simultaneously with the US edition, and far scarcer than its US counterpart.
1986Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. 200, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1994Mm 145x225 Brossura editoriale con bandelle, 271 pagine, prima edizione, esemplare in ottimo stato, pagine intonse. Testo in francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.