1988in 4°, bross. edit. ill., pp. 46 (2)
2009bross. edit. ill. con bandelle
2016in 4°, cartone edit. ill. con dorso in tela, dorso muto
1998bross. edit. ill.
1961fascicolo di 32 pp. non numerate, bross. edit. con titoli, minima brunitura in cop.
1991in 8° grande quadrato, bross. edit. ill., minima piega di lettura al dorso
1975bross. edit. ill.
1960trad. di Enrico Pasquali bross. edit. ill., schedina edit. e cellophane protettivo, rotture al cellophane, rari segni a penna rossa
1956bross. edit. con titoli a due colori, minime tracce d'uso in cop. - prima edizione - 8 tavole in b.n. fuori testo
2009n. 84 bross. edit. ill. con bandelle
2001bross. edit. ill. con bandelle, lievi tracce d'uso in cop. - trad. di Maria Nadotti - illustrazioni in b.n. e a colori fuori testo
1988in 4°, tela edit. con titoli al dorso, cofanetto muto
2005in 4°, tela edit. con sovrac. ill., lievi tracce d'uso alla tela
2004bross. edit. con titoli impressi al piatto anteriore, dorso muto
1973bross. edit. ill., occasionali fioriture
1994in 8° quadrato, bross. edit. ill., lieve traccia d'umidità alle ultime pagine
1978in 8° quadrato, bross. edit. ill.
1983in 8° grande, bross. edit. ill.
1973In-4 gr., tela editoriale, sovracoperta, astuccio, pp. 310 con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (fine copy).
2020br. «Oltre i limiti, che questi due autori evidenziano, c'è senza dubbio in loro la ferma volontà di preservare il profondo patrimonio antropologico e culturale della loro terra da violenze, le quali, oltre che storiche, potevano rivelarsi anche di altra natura. Tra aperture e chiusure ai grandi maestri delle letterature dell'Est europeo, primi fra tutti i russi, essi mirano ad identificare e valorizzare una immagine della propria terra, che non può e deve essere confusa con altre, artificiali iconografie letterarie. Pur nei termini indicati, essi hanno come obiettivo, accanto alla conquista della libertà dallo straniero, la fondazione di un sistema letterario e linguistico, sul quale impostare un nuovo discorso critico e creativo. Ci sono riusciti? Certamente hanno fatto tutto quello che hanno potuto con purezza e profondità di spirito».
2021ill., br. La Venere dipinta nel 1830 da Hayez è indubitabilmente una dea nuova e 'moderna': una 'diva', appunto, come saranno chiamate un secolo dopo le stelle del cinema. Essa si distingue dalle sue omologhe create negli stessi anni dal pennello di Natale Schiavoni e dallo scalpello di Pompeo Marchesi proprio per il suo carattere contemporaneo e non retrospettivo. Moderno il corpo, moderni i lineamenti del volto e lo sguardo. Originale e riuscita la sintesi tra retaggio stilistico neoclassico, intemperanze romantiche e prime avvisaglie di realismo. Del tutto nuova quella «visione di sessualità e carnalità radiosa» - per usare le parole di Fernando Mazzocca - che l'artista poté creare grazie a un particolare rapporto di complicità col suo committente. In questo senso, il parallelo più appropriato va istituito con la Paolina Borghese di Canova, la Venere vincitrice, che fu moderna sotto ogni aspetto in mezzo al turbine sociale e politico dell'età napoleonica. Quella di Hayez fu invece la Venere della Restaurazione: pronta a uscire dalla tela per incamminarsi disinvolta nelle strade animate di Milano o nei vicoli angusti di Trento.
réf. 14367Robert Laffont, 2003 - In-8, Br, couverture glacée ill ( Homme chapeau à la main ), 285 pages, repères généaligiques en toute fin, 16 planches de clichés en couleurs et en vignettes ht , bel ensemble, un oeu fané en sa pagination.
2001In-8 (cm. 23.90), brossura illustrata, con alette, pp. 166, (2), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In buono stato di conservazione (good copy). Il libro si fonda sul tentativo di comunicare le emozioni della lettura formale dell'opere d'arte. L'autore ha quindi evitato di compilare una semplice cronistoria degli avvenimenti artistici per spiegare invece i cambiamenti e le rivoluzioni che vanno interpretati prima di tutto nelle specifiche invenzioni della pittura. L'analisi di Caroli, che inizia con il Rinascimento visto come punto di rottura con le convenzioni della spazialità "classica", si evolve in quattordici capitoli, ognuno dei quali prende in esame una delle tendenze della pittura contemporanea, in sintonia con le grandi investigazioni dell'uomo sui fondamentali quesiti dell'esistenza.
1961réf. 75558Couverture rigide. Reliure toile de l'éditeur. 140 pages. 58 illustrations couleurs. Jaquette.
2017tela edit. con sovrac.ill., sguardie illustrate