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2009ill. La presente pubblicazione è dedicata a uno dei più significativi esponenti dell'estetica del Sublime: Heinrich Füssli (1741-1825). Il suo stile visionario e drammatico trova espressione soprattutto nella pittura di storia e nei soggetti tratti da Shakespeare.
2011ill., br. Il volume ha ad oggetto le variazioni che hanno caratterizzato il rapporto tra l'Uomo e la Morte nella cultura occidentale. Il percorso d'analisi viene portato avanti con un approccio diacronico in una indagine che, pur concentrandosi sull'esame testuale, di concerto si ritaglia spazi per posare lo sguardo anche sulla produzione iconografica. Il testo traccia così la progressiva variazione figurale e letteraria della Morte: da Esiodo all'era romantica, passando per il libro della Genesi. Si rileverà come da una iniziale relazione verticale, caratterizzata dall'adorazione e dal terrore, si giunga ad una relazione progressivamente più allineata su un asse di non-terrore, e infine, in epoca romantica, di familiarità, addirittura di desiderio. Il lavoro, dunque, si propone di registrare la variazione del Segno che alla Morte fa riferimento, sapendo che rintracciare una variazione intervenuta nella Storia del Segno vuol dire, in definitiva, rilevare una variazione intervenuta nella Storia del Pensiero.
2013br. Da quando, nel 1930, è uscito il libro più famoso di Praz, "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica", l'intuizione critica che lo ispirava è quasi diventata un luogo comune: accade cioè che "chiunque si occupi delle origini della sensibilità moderna ne tiene conto, anche senza aver letto e compreso l'importanza di Praz. È il destino di coloro che hanno ovviamente ragione, ma nulla toglie al fatto che sono pochi i critici cui sia stata concessa un'idea così brillante" (Frank Kermode). E una necessaria integrazione di quell'opera capitale è "II patto col serpente", che svela sin dal titolo il suo cuore nero: come nel quadro di Hans Baldung Grien, assunto dallo stesso Praz a emblema del libro, il serpente tentatore è infatti l'immaginazione, che per il tramite di Eva (la sensibilità) corrompe Adamo (la volontà) svelandole zone più inconfessabili dell'anima e dando così libero corso alla malinconia, alla fantasticheria aberrante e mostruosa, alla perversione, alla nevrosi.
2021br. Il volume esamina la letteratura artistica nell'età compresa tra il 1740 e il 1820. Mentre l'Europa e l'America subiscono profonde trasformazioni politiche, sociali ed economiche, accompagnate da rivoluzioni e guerre che si concludono con la Restaurazione, in campo artistico maturano novità dense di sviluppi. Di questi sviluppi il libro dà conto in modo articolato e approfondito, attraverso una ricca antologia di testi, suddivisi in tredici sezioni tematiche, ciascuna accompagnata da un saggio introduttivo. I brani antologici sono stati scelti in modo da alternare alle voci dei protagonisti più noti quelle di personaggi più oscuri e defilati, ma non meno significativi ai fini di una ricostruzione della cultura dell'epoca.
2017br. Il carteggio fra Goethe e Schiller è uno degli epistolari più rappresentativi della letteratura mondiale. In esso i due giganti della letteratura tedesca si confrontano sui temi letterari ed estetici dell'epoca romantica e del nascente classicismo. Nel decennio in cui si svolge questo intenso rapporto epistolare (1794-1805) i due scrittori affrontano e discutono sul processo creativo delle loro opere più importanti, dal "Wilhelm Meister" al "Faust" per Goethe, dal "Wallenstein" alle poesie filosofiche per Schiller. L'amicizia intellettuale che nasce e viene qui riflessa finirà solo con la morte di Schiller, nel 1805. Introduzione di György Lukács.
2004br. "In una discussione con un amico, il quale faceva consistere romanticamente il genio nella passione, Delacroix sostenne che si debba porlo invece nella fantasia e nella sensibilità che «fa vedere quello che gli altri non vedono». A che titolo dunque Delacroix è un romantico? Non nell'angusta accezione storica del termine: l'amor malato, la letteratura-confessione gli ripugnavano. Ma non siamo ancora noi dei romantici? Romantici in quanto decadenti, e sappiamo che queste definizioni hanno perduto il loro valore limitativo e denigratorio, per assumerne uno positivo. In questo senso Delacroix è veramente un romantico, vale a dire un moderno. Perciò conoscere il suo Diario è anche «mettersi al corrente ». [...] Il Diario di Delacroix pittore non è fatto esclusivamente per i pittori, e non perché vi si parla anche di musica e di letteratura. Delacroix, per parte sua, dichiarò che i suoi pensieri sarebbero stati utili ai filosofi, e non intendeva riferirsi ai professionisti, o per lo meno non a quelli solamente. Egli pensava che nessun libro, anzi, nessuna opera ha il diritto di esistere se non ha in sé una certa filosofia, che è quella, si può aggiungere, senza la quale non ha senso nemmeno nessuna vita. Quello che ha conservato vivo il suo Diario e così «vere» per sempre le sue scoperte è un sentimento: un verace e profondo sentimento della pittura, quello che fece così ricca e appassionata la sua volontaria solitudine." (Dallo scritto di Lalla Romano)
2014br. Un volume utile per lo studio della Storia dell'Arte di Ottocento e Novecento; adatto per prepararsi a interrogazioni, test e all'Esame di Stato e per svolgere approfondimenti. Di tutti gli artisti, le correnti e i periodi vengono offerte utili e chiare sintesi. Numerosi test di verifica e appositi "itinerari" consentono allo studente di affinare le proprie conoscenze e completare lo studio della materia. Il testo è inoltre arricchito da un sistema di rimandi interni e interdisciplinari, con particolare attenzione alla letteratura e al cinema. Argomenti trattati correnti (romanticismo, realismo, impressionismo, espressionismo, avanguardie di primo e secondo Novecento, dalla Pop Art alla nuova figurazione), protagonisti e opere, tavole cronologiche test di verifica.
2020br. «Oltre i limiti, che questi due autori evidenziano, c'è senza dubbio in loro la ferma volontà di preservare il profondo patrimonio antropologico e culturale della loro terra da violenze, le quali, oltre che storiche, potevano rivelarsi anche di altra natura. Tra aperture e chiusure ai grandi maestri delle letterature dell'Est europeo, primi fra tutti i russi, essi mirano ad identificare e valorizzare una immagine della propria terra, che non può e deve essere confusa con altre, artificiali iconografie letterarie. Pur nei termini indicati, essi hanno come obiettivo, accanto alla conquista della libertà dallo straniero, la fondazione di un sistema letterario e linguistico, sul quale impostare un nuovo discorso critico e creativo. Ci sono riusciti? Certamente hanno fatto tutto quello che hanno potuto con purezza e profondità di spirito».
1943in-8°, pp. 237. Bross. edit. con lievi tracce del tempo sui piatti. Note manoscritte a matita e a penna all'interno.
1915In-16° pp. 218, bross. edit. intonso.
1935in-8°, pp. XVIII-243-(2). Bross. edit. Lievi tracce del tempo sui piatti, leggero ingiallimento sulle carte interne. Esemplare intonso.
1928In-16° pp. 202 con 8 tav. f.t. Leg. edity. con lievi tracce d'uso.
1934In-8° pp. XCIX-174, bross. edit. con tracce del tempo. Timbro di bibl. annullato.
1964In-8° pp. 252-CCX, leg. in mezza tela recente.
1930In-8° pp. 184 con 16 tav. f.t. Bross. edit. ill. con erosione ad una cerniera.
1989In-8°, pp. 368. Bross. edit. con alcune note e segnature all'interno.
1951In-8° pp. 452, leg. edit. Rare sottolin. a matita blu.
2019In-8° gr. pp. 179 con alcune ill. n.t. Bross. edit. con sovrac. ill.
In-16° gr. pp. V-335, bross. edit. con tracce d'umido. Ex libris.
1953In-8° pp. 205, bross. edit. ill. con taglio e firma a penna sul piatto ant.
1926In-6° pp. 93 con 8 tav. f.t. Bross. edit.
1980In-8° pp. 96 con alcune ill. n.t. Bross. edit. ill. con abrasione al margine.
1950in-16°, pp. 143-(1). Bross. edit. con lievi tracce d'uso sui piatti. Alcune sottolineature all'interno.
1983Formato album cm. 24 X 17 contenete 50 pag. e 80 tav. f.t. alcune a colori. Bross. edit. con sovrac. ill.