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1998Ce livre est publié à l'occasion de l'exposition rétrospective René Magritte, commémorative de son centenaire, aux Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique à Bruxelles, du 6 mars au 28 juin 1998 - in 4°, bross. edit. ill., segno di piega al dorso - prima edizione - volume in lingua francese - riccamente illustrato in b.n. e a colori nel testo
1972n. 1 in 8° oblungo, cartone edit. con titoli; sovrac. ill.,, stampato su carta pesante Rusticus della Cartiera Ventura, minime rotture alla sovrac., lievi fioriture alle carte di guardia e ai tagli
1991LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA CARTONATA. PAGINE PERFETTE. MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Requiem per una donna romantica. La storia di Auguste Bussmann e Clemens Brentano tramandata da Hans Magnus Enzensberger in base a documenti stampati e manoscritti. Collana: Volume 60 di La diagonale Curatore: Hans Magnus Enzensberger Tradotto da: Ingrid Harbeck Titolo originale: Requiem für eine romantische Frau Editore: Palermo: Sellerio Editore Palermo, 1991 ISBN: 8838907404, 9788838907401 Lunghezza: 220 pagine, 21 cm Soggetti: Biografie e memorie, Letterati, Fonti, Storia, Famiglia Brentano, Ottocento, Letteratura tedesca, Clemens, Achin von Armin, Romanticismo tedesco, Romanzo dell'amore, Sua Maestà la Regina d'Olanda, Friedrich Moritz Bethmann, Fuga, Goethe, Poesia, Monaco, Berlino, Sophie Mereau, Follia, Borghesia, Società, Grimm, Condizionamenti, Lettere e carteggi, Epistolografia tedesca, 1750-1832, autobiografie, Narrativa Tutto ha inizio nel luglio del 1807, a Francoforte. Il ventinovenne Clemens Brentano, rappresentante di primo piano della cosiddetta seconda generazione dei romantici tedeschi e vedovo da nove mesi di Sophie Mereau, anche lei poetessa, si innamora, ricambiato, della sedicenne Auguste Bussmann. Lui è figlio del facoltoso commerciante Anton Peter Brentano, lei è nipote del potente banchiere Friedrich Moritz Bethmann e promessa a un giovane "pare bellissimo","un prode guerriero" aiutante di Sua Maestà la Regina d'Olanda. Il 27 dello stesso mese di luglio, i due innamorati fuggono, di notte, alla volta di Cassel, dove trovano ospitalità presso un cognato di Clemens. Tra imbarazzo e costernazione, le rispettive famiglie si prodigano, non senza qualche affanno, perché lo "sciocco romanzo" di "quegli esseri sventati" riceva il suggello di un matrimonio riparatore. I documenti occorrenti dovranno essere - beninteso con la complicità di conoscenze influenti - capolavori di ambiguità circa luogo e dare del rito che verrà celebrato il 21 agosto. La fuga è sulla bocca di tutti; perfino la Signora Goethe non resiste alla tentazione di commentare per il celebre figlio: "... tutta colpa del caldo - ché se fossero delle cattive persone allora sarebbe tutt'altra cosa, ma son tutte quante anime nobili che cianciano di principii, di doveri, dell'esercizio dei doveri morali verso i genitori parenti et cetera". Al loro interno le famiglie Bethmann e Brentano non si nascondono nulla: "la violenza degli impulsi" "l'asprezza del carattere", l'"egoismo impetuoso, divorante" di Auguste; i "bizzarri sofismi", la smania di viaggiare e "follie" consimili di Clemens, la sua ritrosia ad abbracciare una qualche professione sicura e remunerativa. In breve, la propensione dei due fuggiaschi alla "vita poetica", la loro sordità a qualsiasi consiglio assennato non fanno presagire nulla di buono. Già a metà settembre Auguste rivela le prime incrinature dell'idillio: Clemens "credeva di potermi amare - mi amava - ed ora si sente ingannato in tutte le sue speranze, incatenato a una creatura che non lo capisce". Poco tempo dopo, Clemens "Più d'una volta Auguste m'ha già ridotto alla disperazione col suo carattere. Due volte mi ha picchiato, e finalmente ha fatto sì che una volta le ho conciato la pelle pure io". Le voci al parenti e amici si intrecciano sempre più fitte, cariche di preoccupazione, indignazione e scetticismo circa l'efficacia, sul volubile Clemens, di un eventuale scioglimento del matrimonio: "chi può prevedere come gli apparirà quella donna dopo il divorzio, se egli non le scoprirà mille pregi eccellenti, prendendone una tre volte peggiore per colmar la lacuna". Il ménage si trascina, punteggiato di scenate violente e riconciliazioni, di rare autocritiche di Clemens (ah, l'"eccessiva fede poetica nell'eccelso"!) e di reiterate sue lagnanze per la condotta di Auguste: che civetta ai balli invece di "affliggersi per la mestizia del marito, in quest'ultimo periodo del lutto", che si presenta a tavola "en grande parade, senza foulard", che divora grandi quantità "di cosiddetti terrificanti romanzi dell'orrore", che ha bisogno di "otto talleri di bigodini, non mangia che crostata di mele, va in giro in camicia". E poi, dopo una temporanea, salutare separazione, il nuovo crescendo di zuffe, le fughe di Clemens a Monaco, a Berlino; gli inseguimenti di Auguste con immancabile accompagnamento di pettegolezzi sui suoi falsi tentativi di suicidio, sul suo eccentrico comportamento; la decisione di vivere in case diverse con estenuanti, pedanti trattative affidate a biglietti - essendo cessata ogni possibilità di comunicazione orale -, per la divisione della "roba": i mobili, la biancheria, il vino, le coperte, i "piumini che erano di Sophie". Ormai anche i più restii tra parenti e amici si sono convinti dell'ineluttabilità di un divorzio. Certo, i Bethmann hanno "dalla loro i tribunali locali", ma Clemens può giocare la carta del ricatto, minacciando un pubblico scandalo. "Che ne pensi" scrive all'esperto giurista Savigny suo cognato, "se a Bethmann dichiarassi che serberò il silenzio dopo la citazione e lascerò libero corso al divorzio unicamente alla rigorosa condizione di cavarmela senza spese e senza qualsiasi pubblicità, che tuttavia, appena venissi colpito da qualsivoglia danno o insulto, mi riserverei di dare alle stampe una pubblica giustifica, rendendo ufficiale la mia situazione coniugale al completo e tutto il modo di procedere per il divorzio?" Siamo all'inizio del 1810. La sentenza di divorzio del tribunale ecclesiastico di Ascheffenburg reca la data del 22 dicembre 1814. Auguste, mai perdonata dalla madre, va a vivere a Parigi, e si dedica al giornalismo. Il suo penchant per i bonapartisti liberali è una spina nel fianco dello Zio Bethmann. Si risposa nel 1817 con il ricco avvocato Chrmann, diventato socio dei Bethmann. Quando apprende la notizia, Clemens ammutolisce "intristito" e commenta: "Mia moglie... può sposarsi perché è protestante, e io no, perché sono cattolico!". Cercherà consolazione in amoreggiamenti passeggeri, prima di abbandonarsi a una devozione superstiziosa e morbosa accanto a una monaca che aveva ricevuto le stigmate. A Francoforte, Auguste torna a vivere con tutta la famiglia soltanto nel 1823: ha quattro bambini che ama "visceralmente", ma l'apparente equilibrio della sua esistenza borghese si spezza nove anni dopo. Il 17 aprile 1832 Auguste annega, suicida, nel Meno: "Il marito le aveva detto che se non avesse trattato i bambini con maggior ragionevolezza, egli li avrebbe messi in pensione". Questa storia scaturisce spontanea da brani di lettere, memorie e documenti autentici, in parte anche inediti, raccolti e ordinati da Hans Magnus Enzensberger nel dichiarato - e riuscito - intento di riabilitare Auguste Bussmann, che per i biografi di Brentano è sempre stata "solo una nota a piè di pagina, e nemmeno graziosa... la palla al piede del poeta romantico". L'autore di questo amaro e bellissimo Requiem tace fino alla conclusione della storia perché le sue fonti si commentano da sé. Prende la parola soltanto in un "epilogo" che è una lunga lettera ad Auguste. Egli entra nella vicenda da personaggio, accanto ai Brentano, ai Bethmann, ai fratelli Grimm, ad Arnim, Savigny, e questo ruolo lo esime dal distacco dello studioso consentendogli di esercitare una foga giudicatrice, spontanea quanto quella degli altri comprimari ma sorretta dal senno "di cento-cinquant'anni dopo": la storia di Augute, è diventata "il modello' anzi" il/prototipo di una sterminata letteratura... un fatto quotidiano, piatta, triviale, svilita da milioni di ripetizioni, ma anche fonte di una sofferenza moltiplicata milioni di volte". Il dito accusatore si alza contro Clemens, sublime poeta ma "vecchio egoista autodistruttivo", meschino, esaltato, bizzarro eppure perbenista; contro le due grandi famiglie impiccione e timorose nella loro sicurezza sociale ed economica; contro gli amici, i romantici, prodighi soltanto di pettegolezzi e consigli ai danni di Auguste. La "cara folle" si guadagna invece comprensione e ammirazione per la sua caparbietà nel difendere la propria natura dai condizionamenti del milieu alto-borghese, per la consapevolezza di se "che gli altri riuscivano a spiegarsi solo come superbia, arroganza, simulazione". E l'elogio più bello "Lei non voleva ammettere, a nessun costo, che tra amore e letteratura, vita e arte, utopia e quotidianità borghese ci fosse, come sempre un abisso... Nella cerchia degli Arnim e dei Savigny, dei Grimm e dei Brentano, lei era - oso dirlo - l'unica vera romantica".
1875Incisione su acciaio, impronta 27 x 19 cm su foglio 31,5 x 23,5 cm. Tra le strade della città di Reutlingen, una città tedesca situata nel Land del Baden-Wurttemberg (Germania). Tratto da "Picturesque Europe" 1875-1879. Molto ben conservata.
1829réf. 136571829 Paris, au bureau de la Revue de Paris, [avril] 1829. Deuxième tirage de la première livraison de cette revue littéraire publiée sous la direction de Louis-Désiré Véron, imprimé quelques semaines après le succès du premier tirage. Ce volume contient des textes de Charles Nodier, Alphonse de Lamartine, Casimir Delavigne, Walter Scott, etc., et une partition de Rossini en trois feuillets hors texte. Dans la présentation de ce premier numéro de la "Revue de Paris", Louis-Désiré Véron annonce une revue ambitieuse, attentive aux grandes mutations de son époque et accueillant ceux qui renouvellent la littérature. Elle participa de fait au développement du romantisme, ouvrant ses pages à de nouvelles formes, à la littérature étrangère, à la nouvelle, au fantastique. In-8 broché de VII-256 pp. Sous étui et emboîtage modernes, pièce de titre de chagrin rouge, lettres dorées. Dos restauré, une mouillure en coin sur la moitié du volume, emboîtage de belle facture en parfait état.
1858réf. 148941858 Paris, bureau de la Revue des Deux Mondes, 1858. Ce volume est marqué "3" au dos mais c'est bien le quinzième tome. Il contient notamment : "L'Angleterre et la vie anglaise (III) : les gypsies et la vie errante", par Alphonse ESQUIROS - "L'Homme de neige, première et deuxième parties", par George SAND - "Le Roman d'un jeune homme pauvre", complet en deux parties, par Octave FEUILLET - "Alésia, septième campagne de César", avec carte dépliante - "Le mouvement réformiste en Autriche depuis 1848" - "Le sorgho et l'igname de Chine, leur acclimatation en France" - "Thomas Jefferson et le parti démocratique en Amérique" - "La Bataille d'Inkerman", avec une carte - "La Monarchie de Louis XV" - "Les Turcs et le Montenegro" - "Les schismatiques de l'église russe, les vieux croyans dans le roman et dans l'histoire" - "Mirabeau et Mme de Nehra" - "Les Russes sur le fleuve Amour" - "Les voyages d'exploration en Afrique, expédition du Dr Barth" - La revue musicale de Scudo - etc. Un fort volume in-8 de 974 pp. Reliure demi-chagrin havane, dos lisse orné de filets et de roulettes dorés, pièces de titre et de tomaison noires. Reliure un peu usagée, sans manque, intérieur en très bon état.
1940réf. 216861940 N° 13 - Tome 58 - cent dixième année - huitième période - 1er juillet 1940 - Provisoirement à Royat (Puy-de Dôme) - 48 pages
réf. 69053Vol. II. - N° 3 - Juillet-septembre 1932 - in-8 broché - revue illustrée - Publiée tous les trois mois par les Oblats de Marie Immaculée de l'Université d'Ottawa - 190 pages
réf. 36221Bruxelles : Méline et Cans, 1854 - un volume in-12 demi veau glacé à coins, dos lisse, orné de filets et écoinçons dorés, pièce de titre, tranches marbrées (reliure de l'époque), 323 et 254 pages - bel exemplaire -
1981réf. 32132Plan de la tour les introuvables / éditions d'aujourd'hui 1981 réimpression à l'identique de la Troisième édition Abel ledoux 1833
1842Un volume con il primo intero anno della più importante rivista portoghese di metà 800, diretta da Antonio Felician o Castilho. I primi numeri, dall'ottobre 1841, portano il titolo di Revista Universal Lisbonense, jornal dos intereses physicos, moraes e letterarios: pagine 1-170, con testo riquadrato e fregi agli angoli. Dal 1842 il titolo, più semplice, è Revista Universal, e la paginazione è 1-572, fino al n. 48 del settembre 1942. Legatura coeva in mezza pelle, con dorso a nervi e titolo dorato. - L'importanza della rivista nel panorama della letteratura e del gusto romantico in Portogallo è largamente conosciuta.
1978Aix-en-Provence, l'Arc, 1978; grand in-8, 96 pp., broché. Intervenants : Bellour, Lascault, Clement, de Certeau, Venault, Molino, Stevenson, Bonnet, Sigaux, Greaves, Brochier, Pingaud. Bon état.
réf. 01-Efo.J. Pinsel in Grau über Bleistift, auf chamoisfarbenem Velin mit Wasserzeichen: F H F, links unten mit brauner Feder bezeichnet und datiert ?Hoheneck am Rhein, Juny 1819.?. 27,3:45,9 cm. - Ausriß im oberen Rand ergänzt.
réf. 16352Paris J.N. Barba - Pollet - Bezou 1834 in 8 (26x17,5) Un fascicule broché, couverture imprimée de l'éditeur, pages 111 à 161, texte sur 2 colonnes (texte complet). La France Dramatique au Dix-Neuvième siècle (41ème et 42ème livraisons). Drame en 3 actes et en prose, représenté pour la première fois, à Paris, sur le Théâtre de la Porte Saint-Martin le 10 décembre 1831. Bon exemplaire
réf. 1905Musée du Petit-Palais, Paris-Musées, Paris, 1992. In-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleur, 314 pp. Préface - Chronologie - "Qui est R.P. Bonington?" - Catalogue [165 n°] - Abréviations - Bibliographie - Index.
1933Mm 145x230 Brossura editoriale con sovraccoperta figurata, 538 pagine, illustrazioni fuori testo. Usuali e lievi segni del tempo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1968bross. edit. ill., macchia e lievi abrasioni in cop., dorso muto
1947In-8 gr., brossura, pp. 137, con 12 tavole a colori e 155 in bianco e nero fuori testo che illustrano questa importante raccolta di romantici ottocenteschi italiani. Vi figurano: Mosé Bianchi, Bartolena, Brugnoli, Carcano, Cremona, De Albertis, Delleani, Giuliano, Filippini, Leto, Patini, Michetti, Signorini e molti altri. Tutti i dipinti sono commentati. In buono stato (good copy).
1934Mm 130x185 Volume in tela editoriale, sovraccoperta figurta, 338 pagine, sei illustrazioni fuori testo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 24539Rouen Mégard et Cie, Imprimeurs-Libraires 1858 in 12 (18,5x11,5) 1 volume reliure cartonnage gaufré bleu de l'éditeur orné d'un important décor doré, et d'une vignette en couleurs contrecollée au centre du plat supérieur, gravure hors-texte en frontispice, 142 pages [1], petite restauration ancienne sur l'angle externe de la marge inférieure. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1949Mm 105x160 Collana "Biblioteca Sansoniana Straniera". Seconda edizione riveduta e aggiornata. Volume cartonato con copertina a stampa, xv-179 pagine con testo tedesco a fronte. Traccia di nastro adesivo ai fogli di guardia, ma buona copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1902In 8 (cm 16 x 24), pp. 17. Brossura editoriale. Estratto editoriale dalla Rivista d'Italia, anno V, fasc. X. Saggio sul Romanticismo italiano e i Fioretti di San Francesco.
2000Collana 'Civilisation de l' Europe 7 - Centro Interuniversitario di Ricerche sul 'Viaggio in Italia' C.I.R.V. I. - Pubblicato con il contributo dell'Universit? degli Studi di Lecce - In copertina: Francesco Hayez, Les V?spres Siciliennes, 1846 1 23,5x16,5 cm., in brossura, pp. (400), prima edizione, in italiano, volume secondo, buone condizioni.
1973mezza tela edit. con titoli al dorso e piatti ill., lievi fioriture - prima edizione - volume bilingue italiano-inglese - riccamente illustrato in b.n. e a colori
1992DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Una storia triste ma splendida per a singolarità del suo protagonista, un musicista appassionato e sognante, sconvolto dalla follia: Robert Schumann. Se la follia con i suoi deliri allucinatori, le sue ossessioni, tormenta e mortifica l'uomo Schumann, con la sua forza prorompente innalza l'artista, aiutandolo ad inventare un mondo tutto suo, al di sopra di quello comune, asfittico e riduttivo. Robert Schumann, attraverso la musica, riesce a trasformare la sua pena in un canto lirico consolatore dell'animo umano. Robert Alexander Schumann (Zwickau, 8 giugno 1810 – Bonn, 29 luglio 1856) è stato un compositore, pianista e critico musicale tedesco. Informazioni bibliografiche Titolo: Robert Schumann: musica e follia Autore: Adele Cilibrizzi Chiancone Editore: Napoli: Alfredo Guida, Gennaio 1992 Collana: Ateneo ISBN: 8871880935, 9788871880938 Lunghezza: 105 pagine; 23 cm Soggetti: Musica classica, Creatività, Genio, Vitalismo, Follia, Biografie, Arte, Carriera musicale, Clara Wieck, Pianoforte, Romanticismo, Natura, Brahms, Die Musik in Geschichte und Gegenwart, Sinfonia, Compositori tedeschi, Germania, Ottocento, Classici, Lirica, Florestano ed Eusebio, Antonio Rostagno, Studi sinfonici, Carnaval, Variazioni, Sonata F.A.E., Violino, Pianisti illustri, Classical Music, Creativity, Genius, Vitalism, Madness, Biographies, Art, Career, Piano, Romanticism, Nature, Brahms, Symphony, German Composers, Germany, Nineteenth Century, Classical, Lyric, Symphonic Studies, Variations, Violin, Famous Pianists, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Musicisti, Books Out of print, Reference, Bibliography, Musicians INDICE Prefazione Prime esperienze umane e culturali Le crisi nervose dell'adolescenza e della prima giovinezza L'opposizione della madre alla carriera musicale del figlio La scelta definitiva: La musica. Schumann, Il pianista Il compositore Il critico musicale Schumann e i musicisti romantici La scoperta dell'amore: Clara Wieck. Un fidanzamento contrastato Gli anni felici e tormentati del matrimonio Schumann, personaggio romantico. Sentimento, sogno, malinconia Robert Schumann e la natura L'ansia d'infinito in Schumann Musica e follia Note Bibliografia Parole e frasi comuni ABEGG Alfred Einstein ammirazione amore Andre Bach bambina Beethoven bellezza Berlioz Boucourechliev Chopin Clara Wieck compositore composizioni creativa creatività creazione artistica crisi nervose critica musicale d'animo desiderio diario dolore drammatica Dresda Endenich entusiasta Ernestine esprimere fantasia Federico Augusto Schumann Fratelli Fabbri gioia giovinezza giudizio lusinghiero Giulio Confalonieri Glara Grandi Musicisti Heidelberg interiore ispirazione Jean Paul Joanne Cristiane angoscia ansia infinito lavoro lieder Lipsia Liszt Luigi Ronga maestro Wieck malinconia Massimo Mila melodie Mendelsshon mondo Moscheles Schumann musicisti romantici natura nostalgia orchestra padre paesaggio Paganini musicali Papillons pensiero personaggio personalità pianista pianoforte poeti poetica profonda prova romanticismo Salvatore Battaglia Schubert Schumann schumanniana sensibilità signora sinfonia sofferenza sogno spirituale Storia straordinaria temperamento umane culturali vivere Wagner