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1988ALINEA 1988, 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni Afrodite americana anglosassone anzi arguto avverte certo chiaro civiltà complesso contemporanea conveniente converrà crisi cristiana critica cultura davvero dell'arte dell'uomo dichiara dico dire discorso disposizione diverse dottrina eccoEliot esperienza estetica estetica filosofica europeo Ezra Pound fenomenologia figura filosofia Fleurs de Tarbes FRANCESCO FLORA francese gioco gusto immagini infine intellettuale intendere interesse interiore intorno Iris Barry Jean Paulhan Kafka leggere letteraria letteratura lettura libera LUCIANO ANCESCHI Mallarmé mente metafisica metodo mondo morale motivi movimento Navarro nozione nuova oggetti oggi Paige parlare parolaparticolare Paulhan pensiero penso poesia poeta poetica possa prepotente problematica problemi proposito proprio prosa ragioni rapporti Remy de Gourmont risentimento risolve rivelatore romanticismo Sacred Woodsaggio Scheler scritto scrittore Seafarer sensibile senso sentimento siffatta significato simboli situazione società storia Swinburne T. S. Eliot taluni Teocrito tica tradizione trova uomini uomo Valéry veloce verità verso viveWaste Land
2001IL SAGGIATORE 2001 PREFAZIONE DI SILVIA VEGETTI FINZI LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PARI AL NUOVO I classici della letteratura sono spesso fonte di modelli dell'agire umano. Questo saggio indaga alcuni aspetti della psicoanalisi attraverso l'esame critico di testi letterari esemplari. Grazie a un racconto di Mark Twain citato da Freud, che tratta del furto di un cocomero, viene messo a confronto il concetto di Super - Io freudiano e quello di coscienza morale in Jung: lo scopo è quello di dimostrare come la psicoanalisi e la psicologia analitica abbiano prodotto due distinte concezioni etiche e, di conseguenza, due idee differenti di psicoterapia. Nella seconda parte, la stessa indagine viene condotta su indimenticabili personaggi della letteratura e viene approfondito il tema del conflitto affettivo tra uomo e donna e tra genitori e figli.
1962Best.-Nr. ABE-1154138369220P-BELLE PUB POLAROID-SANS CLAUDE DEBUSSY IL N'Y AURAIT PLUS DE MUSIQUE(2P)-UNE ÉCLOSION DE GÉNIE:IONESCO-ORSON WELLES CHOISIT LES MEILLEURS AVOCATS DE KAFKA:PERKINS ET MOREAU-LA VAGUE QUI MONTE 5 JEUNES PREMIERS (S MERLIN/O DESPAX/J PERRIN/M CAFFARELLI/G BEDOS)-UN MARIAGE VRAIMENT ROYAL SOPHIE ET DON JUAN-UNE ÂME MYSTÉRIEUSE,UN PHYSIQUE D'ATHLÈTE,C'EST RICHARD BURTON-MODE/OUI,À TOUTES L'ATOUT BLANC-DE ST-MALO À ST-TROPEZ LA MODE MÉTÉO-TOUS LES MAILLOTS DES PLAGES 1962-CES MAISONS ONT RAISON /ARCHITECTURE-LA PREMIÈRE LEÇON DE MAPIE/CUISINE-DEMAIN DES HÉROÏNES./INFIRMIÈRES-MES AVENTURES DANS LE TRANSPARISIEN PAR ANGÈLE TONI/MÉTRO/-PUB BRENOT/PANTYLOU-COUV UN PEU FROTTÉE-INTÉRIEUR FRAIS
1989Best.-Nr. 831151989 Paris, Gallimard, NRF (L'Arpenteur), 1989, in 8° broché, 329 pages.
Best.-Nr. 12738La nouvelle revue française, n°172, 1/1928. In-8, broché.
Best.-Nr. 12740La nouvelle revue française, n°174, 3/1928. In-8, broché.
1999Buber Neumann Margarete Milena. L'amica di Kafka. , Adelphi 1999-05-12, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Libro complessivamente in buono stat Buono (Good) . Copertina flessibile 304 8845914542
1990Best.-Nr. 1216859München ; Zürich : Piper., 1990. 345 S. ; 22 cm Originalleinen mit Schutzumschlag.
2003MONDADORI 2003. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ECCELLENTI CONDIZIONI Il sabato, i riti di iniziazione, la cerimonia matrimoniale e quella funebre, e soprattutto le grandi feste dell'anno liturgico ebraico come Yom Kippur, Purim e Pesach (la Pasqua) vengono visitate da Harvey Cox, teologo cristiano che, oltre a raccontarne il senso e lo svolgimento, ne mostra l'importanza per comprendere le festività dell'occidente cristiano.
Best.-Nr. 75033Nyons (France), Editions Borderie, 1978. 21 x 27, 96 pp., quelques illustrations en N/B, broché, bon état.
1946Best.-Nr. 70819Paris Gallimard 1946 1 12 x 18,5 cm broché 219 pp Traduit de l'allemand par Alexandre Vialatte
Best.-Nr. 51293Gallimard "Du Monde entier" 1965 (retirage de 1966), in-8 broché, 416 p. (plis de lecture marqués au dos, sinon bon état) Nouvelle édition de son autre roman mythique, toujours traduit par Vialatte.
Best.-Nr. 79874Paris, Gallimard, 1978. 14 x 21, 251 pp., broché, état moyen (couverture salie : nombreuses piqûres).
1957Best.-Nr. 25416Paris Gallimard 1957 1 in huit broché,bon état, 395 pp,
1979Best.-Nr. 0176801979 Periodicals Service Co Hardcover
Best.-Nr. 75597Berlin, Klaus Wagenbach, 2019. Wie Die Verwandlung verwandelt wurde - ein philologischer Krimi 157 S. Taschenbuch
Best.-Nr. 102005Gallimard, 1984, 341 p., broché, quelques frottements sur la couverture et dos insolé, bon état pour le reste et intérieur bien propre.
1993Best.-Nr. 168715Wagenbach Verlag, 1993. Leinen
2010"Il processo", libro e film, in un'analisi comparativa affrontata da più punti di vista (storia del cinema, letteratura tedesca, filosofia, psicoanalisi, semiotica). Da una parte "Der Prozess", il testo di Kafka che da quasi un secolo continua ad interrogarci, vera ascia piantata nel cuore della cultura del Ventesimo secolo. Dall'altra la versione filmica che ne ha dato Orson Welles: "The Trial" rimane una delle poche trasposizioni cinematografiche dell'opera di Kafka in grado di instaurare un vero e proprio "corpo a corpo" con uno dei testi più letti e commentati della letteratura occidentale. Curatori: L. Cimmino, D. Dottorini, G. Pangaro.
2005brossura Di che cosa parlano le storie di Kafka? Sono sogni? Sono allegorie? Sono simboli? Sono cose che succedono ogni giorno? Non si può dire che le innumerevoli risposte si siano rivelate, alla fine, del tutto soddisfacenti. Questo libro segue un'altra via: non già dissipare il mistero, ma lasciare che venga illuminato dalla sua stessa luce. Kafka scrisse tre romanzi incompiuti, non soltanto perché mancavano ancora alcuni episodi. Piuttosto, era come se fossero stati concepiti per prolungarsi indefinitamente, anche oltre il loro autore. Capire quei romanzi implica ripercorrerli e proseguirli. E implica anche mescolarsi al corso, al movimento, alla fisiologia di quelle storie. Sino al punto di trovarsi in un mondo costituito quasi solo dai suoi scritti.
2007br. Fin dalle prime pagine di questo libro, Kafka diventa prossimo e famigliare al lettore. Grazie al libro di Citati, ognuno, senza accorgersene, viene portato nel cuore da cui è possibile comprendere tutta l'opera di Kafka, dalle "Metamorfosi" al "Processo", da "America" al "Castello", dalla "Costruzione della muraglia cinese" alla "Tana".
2021br. "Come entrare in un'opera come quella di Kafka? un'opera che è un rizoma, una tana?". Proprio come il Castello, essa presenta molteplici ingressi, senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà allora entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Deleuze e Guattari scelgono di partire dal concetto di lingua (e letteratura) minore, facendone il cardine di un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave per rileggere, insieme con l'opera di Kafka, tutta la letteratura del Novecento. Letteratura minore non vuol dire letteratura in una lingua minore, ma letteratura di una minoranza che impiega una lingua maggiore. Di fronte a una triplice impossibilità (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), Kafka ha deciso di usare - e qui sta il suo genio - il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati - stessa cosa, in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma, altrettanto interessante, la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale... Fare il sogno al contrario: saper creare un divenir-minore - c'è una chance per quella filosofia che per secoli formò un genere ufficiale e referenziale? Oggi l'antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone".
2010"Come entrare in un'opera come quella di Kafka?" Un'opera che come il Castello ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua (e letteratura) minore, che diventa per Deleuze-Guattari, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del novecento. Una letteratura minore non è la letteratura di una lingua minore, ma quella che una minoranza fa di una lingua maggiore. Di fronte alla triplice impossibilità in cui si trova (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), il genio di Kafka sta nell'aver deciso di usare il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati . stessa cosa in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma altrettanto interessante la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale. Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: Alessandro Serra.
2021"Come entrare in un’opera come quella di Kafka? un’opera che è un rizoma, una tana?". Proprio come il Castello, essa presenta molteplici ingressi, senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l’uso e la distribuzione. Si potrà allora entrare da un punto qualsiasi, non ce n’è uno che valga più dell’altro, nessun ingresso è principale o secondario. Deleuze e Guattari scelgono di partire dal concetto di lingua (e letteratura) minore, facendone il cardine di un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave per rileggere, insieme con l’opera di Kafka, tutta la letteratura del Novecento. Letteratura minore non vuol dire letteratura in una lingua minore, ma letteratura di una minoranza che impiega una lingua maggiore. Di fronte a una triplice impossibilità (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un’altra lingua), Kafka ha deciso di usare – e qui sta il suo genio – il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c’è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati – stessa cosa, in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma, altrettanto interessante, la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale... Fare il sogno al contrario: saper creare un divenir-minore – c’è una chance per quella filosofia che per secoli formò un genere ufficiale e referenziale? Oggi l’antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone". Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: Alessandro Serra.