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2012
1960In-16 (cm. 19.50), cartonato editoriale, sovracoperta (mancanze), pp. 1025, (7). Collana Medusa n. 441. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
1964Volume brossurato in cartoncino rigido, dalla copertina illustrata, leggermente annerita. Risguardi illustrati. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Traduzione di Anna Rosso Cattabiani. Volume n. XI ( 11 ) della collana. Numero pagine 174. USATO
1975Remo Ceserani Argilla. Interpretazione di un racconto di James Joyce. Napoli, Guida 1975 italian, 99 CR32.ABrossura editoriale,volume in buone condizioni, lievi segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda99 pagine circacopertina come da foto
1969In-8 (cm. 20.70), brossura editoriale illustrata, pp. 400, (8). Traduzione di Ruggero Bianchi. Tracce di polvere alla brossura e d’uso ai tagli ed alle cuffie della medesima; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
1991
1976In-16 (cm 17,9x10,9), pp. 99+sommario, brossura edit. ill., ill. b.n. nel testo. A cura di Carla Marengo. Traduzione di Margherita Ghirardi Minoja. Edizione bilingue. Abrasioni e piccolissime mancanza in brossura, firma all'antiporta, ordinari segni del tempo. WORLDWIDE DELIVERY
2002Volume in brossura "Bur classici" vecchia copertina. A cura di Carla Marengo. Traduzione di Margherita Ghirardi Minoja. Testo inglese a fronte. Quarta edizione. Mai letto, si riscontra solo un ingiallimento delle pagine interne.
1968AA.VV L'arc: Joyce et le roman moderne, n. 36. Aix-En-Provence, L'Arc 1968 french, 100 ST1142 Opera con copertina morbida in brossura.
1948J. JOYCE Introducing James Joyce, a selection of Joyce's prose, with an introductory note by T.S.Eliot. Gran Bretagna, Faber and Faber 1948 english, 146 CH83Copertina rigidain lingua inglese, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo e piccoli strappi sulla sovracopertina (discreta), interno in ottimo stato, legatura salda146 pagine circaCopertina come da foto
1972In 16° pp. 129, br. edit.
1963pp. 109, cm 18x11, bross., Classiques du XX° siecle
196021 cm, brossura editoriale illustrata con sovracoperta e titolo al piatto e dorso, p. 174. Prefazione di Glauco Cambon. Guida Bibliografica di Umberto Eco. Traduzione di Marcella Bassi. Complessivamente ben conservato.
2022br. Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un'inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l'alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l'avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»?
2022Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un’inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l’alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l’avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»? Autori: Marcello Fanfoni.
2012Per Italo Calvino ("Perché leggere i classici", 1991) può a buon diritto definirsi un classico quel libro che ha la capacità di "non finire mai di dire quello che ha da dire". Lascito sempiterno, cioè, che sa parlare ad ogni epoca e ad ogni uomo. Deduzione logica è che anche gli autori di simili opere sono a loro volta dei classici. Lo è certamente James Joyce, che si colloca non solo fra i padri fondatori del Modernismo, ma fra gli scrittori più insigni di tutti i tempi. Certo il suo "Ulisse" ha mutato dalle fondamenta il genere romanzo, aprendogli prospettive inusitate, che ancora sono da esplorare per intero, ma anche "Gente di Dublino", il "Ritratto dell'artista da giovane" e l'audacissimo "Finnegans Wake" sono opere che, nelle loro specificità, hanno aperto vie nuove alla narrativa universale. Con un'argomentazione agile quanto rigorosa, si ripercorre la parabola esistenziale e creativa di Joyce, ricostruendo il clima culturale nel quale ebbe ad agire il grande irlandese, rendendo conto delle caratteristiche formali e concettuali dell'intera sua opera, infine individuando gli autori che, tanto in Europa che altrove, lo hanno avuto come modello reale o ideale. Autori: Stefano Manferlotti.
1970Traduzione di Cesare Pavese
1991
Milano, 1974, in-8, br., pp. (22 su 65 complessive). Segnaliamo anche l'articolo "Il seicento: epoca di transizione per gli ebrei tristini" a firma di Mario Stock.
2012br. Joyce Lussu è stata una protagonista instancabile e testimone lucida di molti decenni della storia del Novecento italiano. Cresce in un ambiente decisamente progressista con un'educazione eclettica e fuori dagli schemi e conformismi del tempo. Joyce ha vissuto in prima persona l'antifascismo, la resistenza, il dopoguerra, la Costituente, la costruzione del movimento per la pace, il movimento delle donne italiane. Scrittrice di saggi, romanzi e racconti, si è dedicata dagli anni '60 in poi a un intenso lavoro di traduzione e di introduzione, in Italia e in Europa, dei poeti delle avanguardie di tutto il mondo. Joyce approfondisce negli anni, attraverso frequenti viaggi, la conoscenza dell'Albania e della sua cultura. A guerra finita avrebbe potuto sedere in parlamento e diventare donna della politica, invece preferì continuare la sua militanza a fianco dei movimenti di liberazione, là dove fascismi e colonialismi opprimevano e negavano i diritti più elementari. Con il contributo di Regione Puglia.
1978Mm 120x165 Brossura originale, 88 pagine, Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1987James A. Joyce Gente di Dublino. , Mondadori 1987, Libro complessivamente in buono stato. All'interno si potrebbero trovare piccole sottolinature ed appunti a matita. Buono (Good) . 210
1943James Joyce Dedalus. , Frassinelli 1943, libro usato in discrete condizioni, ingiallito. Copertina rigida invecchiata e macchiata con tagli bruniti. Sovraccoperta usurata con aletta informativa destra strappata. Seconda di copertina con segni di umidità. terza edizione Mediocre (Poor) . 393