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2022réf. RO20275940LE LOTUS & L 'ELEPHANT / HACHETTE LIVRE. 2022. In-8. Relié. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos fané, Intérieur frais. 223 PAGES- Pliures sur le 1er plat - Couverture décollée proprement du corps de l'ouvrage au niveau du dos - Nombreuses illustrations couleur et monochrome, dans le texte - Coins / rebords du 1er plat frottés. . . . Classification Dewey : 133.5-Astrologie
2006réf. R200124682Bragelonne. 2006. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Coiffe en pied abîmée, Papier jauni. 314 pages, exemplaire de bibliothèque, couverture plastifiée, tampons et étiquettes.. . . . Classification Dewey : 820-Littératures anglaise et anglo-saxonne
2006réf. RO40151437Bragelonne. 2006. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Mouillures. 299 pages. Dernière page de garde salie.. . . . Classification Dewey : 820-Littératures anglaise et anglo-saxonne
2002réf. R100080164McGraw-Hill Profesional / Microsoft. 2002. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. VIII+198 pages - nombreuses captures d'écrans en couleurs dans le texte - livre en espagnol.. . . . Classification Dewey : 460-Langues espagnole et portugaise
2019réf. RO20273345PHILIPPE REY. 2019. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 333 pages - couverture rempliée - une petite usure sur le 2e plat - quelques rousseurs sur la couverture. . . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2016réf. RO30309484France Loisirs / XO. 2016. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 441 pages. . . . Classification Dewey : 840.092-XXI ème siècle
2016réf. R200116560Piment / france loisirs/ XO éditions. 2016. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 441 pages.. . . . Classification Dewey : 820-Littératures anglaise et anglo-saxonne
2007réf. RO20261219MICHEL LAFON. 2007. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 323 pages. . . . Classification Dewey : 840.092-XXI ème siècle
2007réf. R150149724LAFON MICHEL.. 2007. In-8. Broché. Bon état, Couv. fraîche, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 323 pages.. . . . Classification Dewey : 840-Littératures des langues romanes. Littérature française
2015réf. R26026444110/18. 2015. In-12. Broché. Très bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 259 pages.. . . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2003réf. RO60119960Collins - Flamingo. 2003. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur acceptable. 272 pages. Annotations en page de garde.. . . . Classification Dewey : 420-Langue anglaise. Anglo-saxon
2006réf. RO80251600Le Livre de Poche - Stock. 2006. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos plié, Intérieur acceptable. 1110 pages.. . . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2010réf. R200115822France Loisirs / Philippe Rey. 2010. In-8. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 382 pages. Jaquette en état correct.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2006réf. R160188814SEUIL. 2006. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur frais. 551 Pages. . . . Classification Dewey : 820-Littératures anglaise et anglo-saxonne
2016réf. R160189026SEUIL. 2016. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos plié, Intérieur frais. 802 Pages. . . . Classification Dewey : 820-Littératures anglaise et anglo-saxonne
2006réf. R300326890Philippe Rey. 2006. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos plié, Intérieur acceptable. 349 pages.. . . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2012réf. RO30324855Archipoche. 2012. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 253 pages.. . . . Classification Dewey : 810-Littérature américaine
2021réf. RO20249855XO EDITIONS. 2021. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 411 pages. . . . Classification Dewey : 820-Littératures anglaise et anglo-saxonne
2002Volume in brossura "Bur classici" vecchia copertina. Introduzione, traduzione e note di Giulio De Angelis. Testo inglese a fronte. Quarta edizione. Mai letto, si riscontra solo un ingiallimento delle pagine interne.
2009réf. 77944Gallimard, 2009, 17x19cm, broché, 63p. Parfait état.
2003Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 202 pagine con figure in nero e tavole a colori comprese nel testo. Prefazione di Renzo S. Crivelli ed, in chiusura, uno scritto di Cristina Benussi su "Amalia: memoria e scrittura" ed un'altro di Paul Cahill su "La casa di Amalia, un teatro nel dramma dell'identità". Libro in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2013Nell'ultimo cinquantennio Joyce è stato oggetto di voghe critiche momentanee che hanno enfatizzato aspetti secondari o marginali dell'arte dello scrittore, a scapito di altri più sostanziali, perciò stesso deformando e decentrando la realtà della sua scrittura. "Joyce" di Franco Marucci vuole rappresentare un sano ed equilibrato "ritorno alla critica". Dopo avere reinserito Joyce nel suo contesto di origine - la tradizione del Rinascimento civile, politico e soprattutto culturale e letterario di fine Ottocento in Irlanda -nei capitoli centrali e finali Marucci ripercorre il tirocinio poetico e delle "epifanie" e affronta meticolosamente le quattro unità narrative del "corpus" joyciano (più una quinta, drammatica), sia come creazioni estetiche autonome sia come tappe di un'escalation poliglotta e polistilistica che culmina nel "banchetto dei linguaggi" di "Finnegans Wake". Tra i linguaggi partecipanti a questo "banchetto" uno dei primi commensali, dopo l'inglese, è l'italiano, perché quelle cinque opere germinarono, furono scritte o chiuse durante il determinante soggiorno decennale dell'autore a Trieste, dove la sua arte e la sua lingua letteraria si arricchirono e riorientarono. Marucci dedica perciò nuove e più approfondite ispezioni preliminari agli "scritti italiani", critici e giornalistici, e alle traduzioni e alle autotraduzioni joyciane, tra le quali primeggia quella di "Anna Livia Plurabelle" da "Finnegans Wake". Autori: Franco Marucci.
2001réf. 17653ABMünchen-Wien-Zürich, blv, 2001. 28 cm. 160 S. mit zahlr. farb. Abb. Original Pappband (Hardcover), Fadenheftung. Schutzumschlag am Kapital etwas geblichen, sonst neuwertiges Exemplar.
2001réf. 9005025New York: Basic Books 2001. 1st. Hardcover. Book fine Dust jacket fine. Bound in the publisher's original quarter black and blue boards with the spine stamped in silver. Basic Books hardcover books
2020br. Quella tra James Joyce e Italo Svevo è stata una grande amicizia letteraria e non solo. Com'è noto, lo scrittore irlandese risiedette a lungo a Trieste dove arrivò nel 1904 e dove conobbe Italo Svevo, più vecchio di lui di una ventina d'anni, autore già a quell'epoca dei suoi due primi romanzi, "Una vita e Senilità", passati praticamente inosservati. Quanto a Joyce, era ancora un giovanissimo scrittore in fieri, e proprio a Trieste concluse il suo esordio poetico "Musica da camera" (1907), il suo libro di racconti "Gente di Dublino" (pubblicato poi nel 1914, dopo quindici rifiuti da parte di altrettante case editrici) e il suo romanzo "Ritratto dell'artista da giovane" (1916). Italo Svevo si rese subito conto di avere davanti a sé uno scrittore eccezionale, e d'altro canto Joyce seppe immediatamente vedere in Svevo il grande scrittore «negletto» che proprio in quegli anni cominciava, in particolare anche grazie ad Eugenio Montale, a riscuotere un'attenzione che per decenni gli era stata negata. Furono poi soprattutto l'"Ulisse" (pubblicato a Parigi nel 1922) e "La coscienza di Zeno" (1923) a consolidare ulteriormente l'amicizia tra i due: sarà Joyce stesso a promuovere il capolavoro di Svevo presso alcuni dei maggiori critici francesi, mentre Svevo sarà tra i primi, in Italia e non solo, ad esaltare e a cogliere tutta l'importanza e tutta l'originalità del grande romanzo di Joyce, «perché una sola linea di una pagina dell'"Ulisse" basterebbe a rivelare da quale penna fluì». Proprio l'"Ulisse" è al centro della conferenza che Svevo dedicò a Joyce al circolo de «Il Convegno» l'8 marzo 1927 e che - dopo il fondamentale saggio introduttivo di Alessandro Gentili - apre questa nostra raccolta di scritti sveviani dedicati al grande scrittore irlandese: tra ricordo autobiografico e analisi delle opere (tra le quali fanno già capolino i primi abbozzi del Finnegans Wake), Svevo traccia una sua ammirata lettura del "fenomeno" Joyce, non rinunciando mai a quel suo tono ironico e disincantato che i suoi lettori conoscono bene. Ma anche altri scritti completano il nostro volume, e in particolare due importanti frammenti di uno studio su Joyce che doveva approfondire e ampliare i contenuti della conferenza, rimasto poi incompiuto, nonché un interessante articolo sulla "Triestinità" di James Joyce apparso su «Il Piccolo di Trieste» il 1°maggio 1926. Né poteva mancare l'intero scambio di lettere tra questi due grandi protagonisti, grazie alle quali il lettore potrà imbattersi nell'inglese di Svevo e nell'italiano, e persino nel colorato triestino, di James Joyce.