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Volume in brossura "Bur classici" vecchia copertina. A cura di Carla Marengo. Traduzione di Margherita Ghirardi Minoja. Testo inglese a fronte. Quarta edizione. Mai letto, si riscontra solo un ingiallimento delle pagine interne.
James Joyce Ulisse. , Mondadori 1988, L'Ulisse di Joyce è un'opera fondamentale del Novecento letterario europeo. Il romanzo rovescia il canone epico della tradizione, raccontando non il destino di un eroe, ma la giornata comune di un uomo moderno nelle sue peregrinazioni quotidiane. Un'odissea dentro la realtà di ogni giorno che sa aprire, per squarci e discese nell'abisso psichico dei personaggi, porte sulla verità di ogni uomo. Buone condizioni Buono (Good) . 741
Joyce James Dubliners. , Harper UK 2012-01-01, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. All'interno si trovano alcune pagine sottolineate e con appunti a matita. Mediocre (Poor) . Copertina flessibile 256 978-0-00-744940
Joyce James Dedalus. , Mondadori 1997-01-14, Piatti e dorso segnati dla tempo, con piccole macchie. Tagli lievemente sporchi. Interno in buono stato. Buono (Good) . Copertina flessibile 266 88-04-42414-1
Joyce James Gente di Dublino. , Rizzoli 1989-10-01, Piatti e dorso segnati dal tempo, con qualche piccola macchia. Tagli ingialliti. Interno brunito. Buono (Good) . Copertina flessibile 288 88-17-15103-3
James A. Joyce Gente di Dublino. , Mondadori 1987, Libro complessivamente in buono stato. All'interno si potrebbero trovare piccole sottolinature ed appunti a matita. Buono (Good) . 210
James Joyce Dedalus. , Frassinelli 1943, libro usato in discrete condizioni, ingiallito. Copertina rigida invecchiata e macchiata con tagli bruniti. Sovraccoperta usurata con aletta informativa destra strappata. Seconda di copertina con segni di umidità. terza edizione Mediocre (Poor) . 393
James Joyce Ulisse. , Mondadori 1970, Libro usato in buone condizioni, ingiallito dal tempo. Pagine brunite ai margini. Tagli regolari impolverati. Copertina in similpelle con sovraimpressioni in oro. Buono (Good) . 1023
Lussu Joyce Inventario delle cose certe : poesie. Fermo, A. Livi 1994, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Tagli bruniti. Interno brunito, complessivamente in buono stato. Buono (Good) . 124 8879690507
Con scritti di Nguyen Luong Bang Phan Van Dong e del generale Giap.
In-8° (cm. 25),. Bross. provvisoria a c. Bottega d'Erasmo, nome e cifra a biro in cop. Il saggio di ECO occupa 37 pagine dello stralcio (da p. 63 a p. 100) ed è seguito da un saggio di Giafranco Chiodaroli sul cinema, che occupa le restanti 17 pp. ECO si occupò di Joyce anche successivamente, nel 1962 con una parodia di Finnegan's Wake, nel 1982 (Le poetiche di Joyce, Bompiani) e nel 2009 spiattellando le stroncature con cui era stato accolto dai grandi scrittori italiani negli anni '20 e '30. Intonso.
I tre articoli di JOYCE (su Oscar Wilde, Bernard Shaw e la censura, L'ombra di Parnell) e i 2 saggi sull'Ulisse occupano complessive 37 pagine del fascicolo in-8° (cm. 21x12,9), in cartoncino edit. con ritratti e scena su Sacco e Vanzetti. Il fascicolo contiene inoltre: 1) Sei swcene di "SACCO e VANZETTI" di Mino RODI e Luciano VINCENZONI. 2) POESIE di Pasquale MOSSUTO ("Contadini di Puglia") ed i Raffaele CARRIERI. Eccetera.
7° migliaio. In-16° (cm. 17,9x11,7) mz. tela modesta, pp. (8), 431, (1). Mende a cuffie e piatti. Fioriture, bordo superiore d. sguardia asportato. Acuta analisi comparata del comportamento sociale, sessuale, politico. FERRERO condivise con Lombroso l'approccio positivistico; collaborò alla «Critica sociale» di Filippo Turati e a studi di sociologia e di antropologia criminale; sensibile ai problemi sociali, benché non socialista, durissimo contro Crispi che lo perseguì come sovversivo, però ottenne di fare con Claudio Treves questo viaggio in Germania, Svezia, Russia. Gran lettura per noi, lo fu anche per JOYCE, cui ispirò anche contenuti fondamentali per "ULYSSES"! (cfr. G. Marchiori e G. De Angelis, Ulisse. Guida alla lettura, p. 24).
Il saggio di BENCO (che era direttore di quotidiano a Trieste quando JOYCE, suo amico, era là) occupa 16 pagine, in cui parla dell'uomo, della sua famiglia, ma anche delle sue opere, e dei criteri di lettura; del 'Portrait' (Dedalus), mentre "Ulysses" cominciava ad apparire a capitoli nel 1918 tra contestazioni puritane in USA; si stava già parlando del futuro "Work in progress". JOYCE (Dublino 1882 - Zurigo 1941) nsegnò inglese a Trieste dal 1905 al 1915, poi di nuovo dopo la guerra, prima di trasferirsi a Parigi nel 1919. 'Ulysses, terminato nel 1918, fu segnalato per primo in Italia da Benco; fu pubblicato a Parigi nel 1922. Il fascicolo in-8° (cm. 24,2), bross. edit., è completo delle sue 128 pagine e contiene inoltre: 1) 1) Concetto MARCHESI, "VIRGILIO", 10 pp. 2) 15 pagine filologiche di Luigi Foscolo BENEDETTO sul Cantico delle creature di San Francesco. 3) Aldo SORANI. "CONAN DOYLE e la fortuna del romanzo èoliziesco", 9 pp. 4) Racconti di Corrado TUMIATI (sui suoi cani), di Bino SANMINIATELLI ("Cesarino in vacanza"), di Enrico SACCHETTI ("Chacarita" e l'orchestra femminile). Ecc.
Completo della sua custodia figurata con normali segni d'uso, interno in perfette condizioni come la sovra copertina in acetato. Opera ben conservata.
p. 1025
Traduzione di Cesare Pavese
Milano, Mursia, 1963, 8vo brossura editoriale, pp. 70 (Civiltà letterarie, Profili, 6) .
Milano, Il Saggiatore, 1966, 16mo (cm. 17 x 11,5) brossura, pp. 180 (i Gabbiani, 44) .
James Augustine Aloysius Joyce nasce il 2 febbraio 1882 nel sobborgo di Rathgar, Dublino, e questo sarà soltanto il primo degli innumerevoli domicili presso cui si troverà ad alloggiare nel corso della sua vita. Il 1904 è l'anno decisivo per Joyce: in Nassau Street incontra Nora Barnacle che diventerà sua compagna per tutta la vita, e che Joyce immortalerà nelle sue opere. L'8 ottobre 1904 Joyce e Nora partono per l'esilio auto-imposto che li terrà lontani dall'Irlanda per la maggior parte della loro vita. E Joyce, nel suo esilio, non solo imparerà «che cos'è il cuore e ciò che sente», ma realizzerà appieno lo scopo che si era prefissato, ovvero quello di «foggiare nella fucina della mia anima la coscienza increata della mia razza»: con “Ulysses” infatti Joyce forgerà una nuova coscienza per i suoi connazionali, libera dai veleni della religione, del moralismo, del nazionalismo sciovinista. Una coscienza moderna, pacifista, liberale, gioiosa, disinibita, guarita finalmente dalla paralisi, da quella «emiplegia della volontà» che Joyce aveva raccontato in “Dubliners”, quando aveva svelato al lettore «lo spettacolo del mondo in catene». Di questo mondo in catene, Dublino è il punto di osservazione privilegiato. La metropoli ibernica diviene paradigma, archetipo, teatro dell'intera vicenda umana, e il percorrere la città, accompagnati dai diciotto capitoli di “Ulysses”, sarà a un tempo un itinerario alla scoperta di Dublino, del cuore umano e di quella esperienza umana, di cui “Ulysses” è geniale e irripetibile summa. Autori: Marcello Fanfoni.