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1993rif. 23936Rastatt, Verlagsunion Erich Pabel-Arthur Moewig KG, 1993. 207 Seiten , 21 cm, kart.
1974rif. 16479Stuttgart, Hamburg, München: Deutscher Bücherbund, 1974. 541 Seiten , 22 cm Gewebeeinband mit Schutzumschlag
2003rif. 45898München, Compact Verlag - Trautwein Lexikon-Edition, 2003. Genehmigte Sonderausgabe 720 Seiten , 23 cm, Hardcover/Pappeinband
1996rif. 46002München, Compact Verlag - Trautwein Lexikon-Edition, 1996. Genehmigte Sonderausgabe 720 Seiten , 23 cm, Hardcover/Pappeinband
1997rif. 181456Frankfurt a. M.: Fischer, 1997. 455 S., 19 cm. kart., broschiert.
1998rif. 145991Nürnberg : Burgschmiet, 1998. 96 S., Ill. OPp., gebundene Ausgabe, SU.
1997rif. 139943Dresden: Sächsische Landeszentrale für politische Bildung 1997. 412 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2006rif. 21439Berlin, edition ebersbach, 2006. 127 S. Orig.-Halbleinen. 8°. Orig.-Halbleinen.
1997rif. 11753Bad Honnef Horlemann Verlag, 1997. 2 Bände. Mit zahlreichen Abbildungen. 246 S. 29,5 x 21 cm Kt. Neuwertig.
2003rif. 2187aWien u.a., Böhlau, 2003. 19 s/w Textabbildungen, 289 S., Original-Leinen, Original-Schutzumschlag (OU/SU). ZUSTAND +1, verlagsfrisch.
1993rif. 61553Reinbek, Rowohlt-Taschenbuch-Verlag, 1993. Aus dem Französischen übersetzt, 8°, 21. - 23. Tsd., rororo TB 12442, kartoniert
1959Volume numero ventunesimo della collezione Silvana, monumenti della civiltà pittorica italiana. All'interno 10 tavole in bianco e nero e 25 tavole a colori. Presente anche la custodia del volume. Sovraccoperta leggermente stanca al margine superiore e alle estremità del dorso. Dorso brunito, con lieve ammaccatura al piede. Copertina con piede del dorso brunito. Pagine ben salde alla cerniera. Numero tavole 24; numero pagine 29. USATO
2007Volume brossurato in cartonato semirigido lucido, copertina illustrata da fotografia in bianco e nero di Simone Weil , ben conservata ma leggermente segnata da polvere.Molto buono lo stato di conservazione generale, pagine ben tenute e candide, ossidate da colorazione brunita verso i margini e ai tagli. Traduzione di Giovanna Sacchi. Numero pagine 207. USATO
2009ISBN 978-88-7870-433-6 p. 87
2004Bibliotheca Romanica studi e testi ISBN 8876947337
1983Gli Struzzi 186
1960ISBN 880601966X
2019Questo lavoro di ricerca si porta all’interno dell’opera di Simone Weil con l’intenzione di rispettarne, e soprattutto di esaltarne, il legame fra mistica ed esistenza, scavando fra i caratteri peculiari di quest’autrice. Tutta l’opera di Simone Weil è infatti engagée, volta a riunire, sin dalla sua stessa continuità di vita e pensiero, teoria e prassi nell’originaria sensibilità del logos. Simone Weil tende a ricomporre mistica e filosofia, proprio come per la teoria e la prassi, nella stessa percezione del mistero che fa capo alla sensibilità del logos, lungo quella linea che la condurrà a supporre un unico fondamento per il bisogno di credere e il desiderio di sapere. Abitando la contraddizione, Simone Weil giunge a tirar fuori un’opera di indiscussa originalità che risuona ancora troppo debolmente negli ambienti accademici. D’altronde, è lei stessa, ciò che vive, ciò che scrive, a voler disappartenere. Disappartiene un po’ a tutto. Eppure, appartiene a questo nostro tempo. E sarà soddisfazione di questo lavoro mostrarlo. Autori: Giulia Ceci.
2014br. II suo vero nome era Eunice Waymon, ma nell'America segregazionista degli anni trenta per affermarsi dovette ribattezzarsi Nina (come bambina in spagnolo) Simone (come l'ammirata Simone Signoret). Avrebbe voluto entrare al conservatorio e diventare la prima concertista di musica classica nera, ma proprio il colore della sua pelle glielo impedì. Divenne quindi cantante jazz per caso. Ma, pianista prodigiosa e voce potente qual era, conobbe un successo folgorante, grazie anche alle grandi capacità sceniche. Nella sua ben documentata biografia di Nina Simone, David Brun-Lambert si sofferma tanto sulla figura pubblica della straordinaria musicista e dell'impegnata militante politica, quanto su quella privata della donna vulnerabile, che andò incontro a delusioni e sconfitte, e conobbe la solitudine, soprattutto negli ultimi anni di vita. Attingendo tra l'altro all'autobiografia di Nina Simone e alle testimonianze di figure a lei vicine (manager, musicisti, amici intimi, avvocati, oltre ad artisti come Charles Aznavour o Toni Morrison), ma anche alle parole di persone meno celebri che l'hanno conosciuta e hanno lavorato con lei, l'autore offre un ritratto a tutto tondo del suo personaggio, al di là dei cliché. La componente artistica e musicale riveste una grande importanza nel libro, ma non mancano anche notazioni sulla militanza politica, a fianco del Movimento per i diritti civili dei neri a partire dagli anni cinquanta e sessanta.
2018ill., br. Simone di Filippo, ribattezzato "dei Crocifissi" nel Seicento per sottolineare il valore devozionale della sua produzione, è tra i protagonisti della pittura bolognese della seconda metà del Trecento. Autore di affreschi e tavole dipinte, è una personalità tipica di artista pienamente inserito nella realtà sociale, religiosa e politica di una città comunale italiana. Nonostante la quantità di opere firmate, la valorizzazione della sua figura ha dovuto attendere il secolo scorso e la riscoperta critica del Trecento bolognese da parte di Roberto Longhi. Dopo aver ripercorso la vicenda degli studi, il volume esamina per la prima volta l'intera attività artistica di Simone, interrogandosi sulle questioni ancora aperte, dalla formazione del pittore a contatto con Vitale e gli altri protagonisti della pittura e miniatura bolognese del secondo quarto del Trecento, al dialogo con le novità neogiottesche e tardogotiche sul finire del secolo, ai problemi dell'organizzazione della bottega in vista di commissioni di diverso prestigio.