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2018br. Nel ricordo e nella fatica del ritorno alle origini familiari si scoprono frammenti di storia collettiva, bagliori di un passato irrisolto che affiorano nel presente. In "Patrie smarrite" Corrado Stajano scrive una memoria, una narrazione civile sul grande enigma che è il carattere italiano. A Noto, dove tenta di vendere gli antichi terreni della famiglia - «stoppie, ulivi, mandorli e grotte dell'età del bronzo» -, e poi nei luoghi della giovinezza, fra le brume e le anse placide del Po, a Cremona, dove si reca per svuotare la vecchia casa materna, Stajano racconta architetture, paesaggi, vicende storiche, mentalità e personaggi eterogenei, tutti fatalmente italiani. E indagando la propria doppia radice - siciliana e lombarda - indaga il nostro tragico Novecento, il divario e l'incomunicabilità tra Nord e Sud, un'Italia troppo spesso incline al compromesso, smemorata e autoassolutoria. Tra le spiagge rossastre, gli odori di gelsomino e ricotta, il tufo, i profili cadenti delle architetture barocche, nel Val di Noto Stajano ritrova ricordi personali, carte d'archivio, testimonianze dirette, memoriali inediti, che ricostruiscono lo sbarco anglo-americano sulle coste siciliane, nel luglio 1943: un episodio cruciale e per molti aspetti relegato all'oblio, che rivela eroismi e viltà grandi e piccole, collusioni e silenzi. A Cremona lo sguardo curioso e severo di Stajano si sofferma sulla resistibile ascesa e caduta del ras Farinacci: com'è possibile che una popolazione di antica cultura e tradizioni democratiche abbia favorito con divisioni, omertà e malizie l'imporsi del fascismo più nero? Oggi la città, sonnolenta, rifiuta ogni domanda, sembra infastidita dalla memoria, si rifugia nel particulare, emblema di un paese in cui ancora prevalgono gli egoismi, mai del tutto immunizzato dal germe fascista. In quella che Paolo Di Stefano, nella postfazione al volume, ha definito «l'autobiografia di una nazione», la fantasia esasperata e irrazionale di una Sicilia «amata e ripudiata», la pacatezza, l'ordine e la concretezza della Bassa Padana divengono le due facce, apparentemente inconciliabili, della stessa medaglia: patrie smarrite come smarrito appare l'ideale di un'Italia civile, a lungo vagheggiata e mai raggiunta.
1933ref. 3115393Berlin: Junker & Dünnhaupt 1933. (6), 148 Seiten. Frakturdruck. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2016brossura Questo volume intende analizzare il rapporto tra l'arte dei Preraffaeliti e l'opera di Gabriele d'Annunzio, in particolare per i riferimenti alla tipologia della figura femminile.
1962ref. 12747Berlin/Darmstadt, Deutsche Buch-Gemeinschaft 1962. Halbleder, 8°, 284 S., aus dem Englischen übertragen von Maria Meinert, Otiginaltitel "Village of Stars", Einbandentwurf von Hans Keller.
1958A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name inside. Blue cloth spine with grey paper-covered boards which show slight wear at corners. Edge wear and small tears on dust jacket. 624 pages.
2009br. Pensata come complemento della "Storia della letteratura italiana", questa serie di "profili" ne ripropone la formula introduttiva. Collocandolo nel quadro storico e sociale della sua epoca, ogni volume presenta uno dei grandi autori della tradizione letteraria italiana, ne discute le opere e ne illustra la poetica. Questo volume è dedicato a Italo Svevo. Dopo aver ricostruito la vicenda biografica dello scrittore, l'autrice fornisce gli elementi necessari per comprenderne le scelte narrative e stilistiche e un quadro complessivo delle sue opere. Nel volume vengo trattati in modo approfondito i romanzi: "Una vita", "Senilità", "La coscienza di Zeno."
1928ref. Z-1000Kassel-Wilhelmshöhe, Verlag Johannes Stauda, 1928. 4°; 88 Seiten, 2 Tafeln, 12 Abbildungen im Text, 14 sw-Fotos, insg. 12 Seiten Verlagswerbung; [8 Warenabbildungen] Orig.-Broschur Einband etwas ausgeblichen, leicht beschmutzt, vorn fleckig, Rücken angeknickt, mit Spur von Stauchung oben und unten, dort Einband angerissen; gerändert; Ecken knickspurig; Buchblock stellenweise etwas gebräunt, vereinzelt (stock-)fleckig; 2 der Kunstdru
2016br. Questa edizione ripropone, con una nuova traduzione in lingua italiana, due dei tre saggi che Madame de Staël pubblicò per i tipi dell'Editore Nicolle nel 1814. Lei contribuì a consacrare Rousseau come "il più eloquente" tra gli scrittori di lingua francese. Ciò che rende veramente interessante il lascito ideale di Madame de Staël è che in lei si siano felicemente congiunti l'espressione del nascente pensiero liberale e la rivendicazione di una ben più antica tradizione di libertà repubblicana. Il suo liberalismo era tutt'altro che un indirizzo di politica economica, ma aveva molto a che vedere con la rule of law, ossia con la concezione dello Stato di diritto, e con la lotta, tipicamente repubblicana, contro la tirannia ed il dispotismo.
1831ref. 004652Bruxelles, Hauman, 1831. Marmorierter Halblederband der Zeit, 243 Seiten, 12°. Band 2 (von 3) / Livre VII-XI. Einband deutlich berieben. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe in französischer Sprache.
10 vol. in 3 tomi in-16, (134x90mm), pp. 69; 94; 77; 110; 72; 86; 85; 129; 98; 100; legatura coeva in marocchino granata, ricchi fregi floreali e filetti in oro ai dorsi, titoli in oro su tasselli in pelle verde, piatti decorati da cornice floreale e iniziali F.S. entro piccola cornice centrale a losanga con motivo ad ondine; tagli dorati. La prima edizione inglese fu edita nel 1807, il romanzo, ambientato qualche anno prima, descrive l'incontro in Italia tra un giovane inglese e una poetessa italiana, Corinna, ispirata sia alle vicende autobiografiche dell'Autrice, sia alla biografia della Corilla Olimpica. Corinna è ritenuto il primo romanzo della letteratura femminile dell'Ottocento: vero e proprio best seller europeo, preparò lettori, artisti e scrittori alla nuova estetica del Romanticismo. Buon esemplare (uniforme ed usuale brunitura della carta).. .
2000In 16? (cm 17), Brossura, pagg.411-(8) traduzione di Grazia Maria Griffini, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "I miti", 176.
1986In 8? (cm 20), Leg. edit. tutta tela, pagg. sovracop. ill. a colori, pagg. 494, buon es. Collana "Pandora", 316.
19581 Vol. In-8 pag. 226. Sovracpt.ill PROG 10190 CATT_ATT 19
1944ref. X2291Leipzig, Paul List 1944. Halbleinen, 8°, 413 S., "Droben Gnade drunten Recht" umfaßt die beiden früher unter dem Titel "Nathanael Maechler" und "Die Nachkommen oder Jochen Maechler" erschienenen Romanteile des Werkes "Das Geschlecht der Maechler"
1944ref. X2460Leipzig, Paul List Verlag 1944. Halbleinen, 8°, 439 S., »Das Buch schließt sich den früher unter den Titeln "Nathanael Maechler" und "Die Nachkommen oder Jochen Maechler" erschienenen Romanteilen an und bildet zugleich den Abschluß des Werkes "Das Geschlecht der maechler".«
1915ref. 12890Leipzig, Verlag von Philipp Reclam jun., o.J 1915. Blauer Pappband, 8° (Reclamformat), 77 S., mit einem Nachwort von Dr. Hans Knudsen.
1980ref. X5466Zürich, Eco Verlags AG 1980. Kartoniert, 8°, 267 S., Band 4 der Reihe »literatheke«
1967ref. 12413Berlin: Volk und Wissen Volkseigener Verlag, 1967. 2. unveränderte Auflage 239 Seiten , 22 cm, geb. Pappeinband
2015ill., ril. Nel 1936, nel pieno della Grande depressione, il San Francisco News commissiona a John Steinbeck una serie di articoli sulla condizione dei braccianti agricoli immigrati in California. Sono americani del Midwest, colpiti dalla crisi e costretti a fuggire dalle tempeste di sabbia della Dust Bowl. Reduce dal grande successo di Pian della Tortilla, Steinbeck sale su un furgone da panettiere e inizia il suo viaggio fra le vallate della California. Osserva le strade riempirsi di camioncini sgangherati, carichi di fantasmi vestiti di stracci e diretti alle piantagioni di uva, mele e cotone. Si imbatte in un'umanità prostrata, sfinita dal lavoro, umiliata. Annota nei suoi taccuini la vita fragile e penosa trascorsa in baraccopoli di latta, brandelli di stoffa e cartone, che si sciolgono sotto la pioggia. Incontra famiglie, un tempo orgogliose, scivolate nella povertà più amara e in un'apatia senza ritorno dopo aver perso i propri figli. E traccia il negativo fotografico del mito della frontiera, dove all'epopea del pioniere si sostituisce il destino tragico di un popolo di senza terra Ma Steinbeck, nemmeno di fronte al vortice più fondo del degrado, smette di cercare la luce di una soluzione, di denunciare con il coraggio del cronista d'inchiesta e l'avventatezza del poeta le responsabilità dei latifondisti e le connivenze politiche, e di indicare gli esempi felici in cui l'abiezione cede il posto al riscatto. Postfazione di Cinzia Scarpino, appendice fotografica di Dorothea Lange.
1961In 16? (cm 19), Leg. edit. tutta tela, pagg. con titoli in oro al piatto e al dorso, pagg. 274-(2),traduzione di Giorgio Monicelli, lievi fioriture ad alcune carte, buon es. Collana "Medusa", 190
2013ill., br. "Con il coinvolgimento dell'America nel conflitto mondiale contro il nazi-fascismo, Steinbeck era desideroso di fare la sua parte nello sforzo bellico, scrivendo un libro su come l'U.S. Army Air Force recluta e forma la squadra di un bombardiere. In generale, la guerra non era il terreno letterario di Steinbeck. D'altro canto, la sua sensibilità letteraria sembrava preferire gruppi o ritratti collettivi di diversi personaggi, in perfetta coincidenza con la strategia dell'Army Air Force: quella di unire gli uomini di una larga fetta d'America e di insegnare loro a lavorare insieme per uno scopo comune, come squadra di un bombardiere. Steinbeck scrive: 'L'intento di questo libro è quello di spiegare in maniera semplice la natura e la missione di un equipaggio di bombardiere e la tecnica e l'addestramento di ogni suo membro. L'equipaggio di bombardiere avrà una parte importante nel difendere questo paese e nel combattere i suoi nemici. È la più grande squadra del mondo.' Steinbeck usò il suo grande talento per convincere molti altri americani a diventare parte di questa squadra, anche se ignorava le conseguenze future della campagna di bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Fosse o no uno scrittore di guerra, alla fine Steinbeck era un patriota americano che usava il proprio grande talento per aiutare il suo paese a combattere una guerra che minacciava le democrazie di tutto il mondo." (dall'introduzione di James Meredith)
1961ref. 6643Gütersloh, Bertelsmann Lesering 1961. Halbleder, 8 , 701 S., Steinbeck sagt zu diesem Buch, das alles, was er vorher geschrieben habe, sei irgenwie nur Vorübung für dieses Buch gewesen sei. Guter Zustand Hardcover
1935ref. 12187Stuttgart, K. Thienemanns Verlag, o.J 1935. Farbig illustrierter Pappeinband, 8°, 64 S., mit sieben Bildern von Tilde Eisgruber.