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1931in-8, pp. 160, figurato da vignette in b/n n.t., broch. edit. Prima edizione francese, impressa su carta forte, che seguì di appena tre anni l'originale italiana (Leggende del Ticino, Milano, Unitas, 1928). Giuseppe Zoppi fu poeta, narratore, saggista e docente, largamente apprezzato dai suoi contemporanei. Esemplare fresco, pieni margini.. .
1925ref. 820Magdeburg, Carl E. Klotz Verlag 1925. 1.-20. Tausend, 94 S. 8 , priv. HLdr mit Ecken, marmorierte Deckel, marmorierter Schnitt. Leichtere altersbedingte Gebrauchsspuren, gut erhalten.
2002ref. 35399Zürich : Ammann, 2002. 1. Aufl. 216 S. ; 21 cm Leinen
1981ref. X1572Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1981. Taschenbuch, 8°, 140 S., 1. Auflage, edition suhrkamp 1071, mit einem Text von Rudi Dutschke
1926in-8° pic., pp. 314 con 33ill. f.t. Bross. edit. illustrata al piatto ant. Lievi tracce del tempo sui piatti.
1927Un volumetto in-16°, 166x120 mm, leg. in brossura editoriale con illustrazioni ai piatti; pp. 90, [6]; fregi e numerose illustrazioni in b/n. Rif.: IT\ICCU\RAV\0278068. Cond.: Normali segni d'uso, leggere bruniture alla coperta, piccoli strappetti marginali alla coperta. Tagli irregolari, carte in barbe. Mancanza della sovracoperta illustrata. Buona copia.
2022br. Il libro è dedicato ad alcuni fra i maggiori scrittori di lingua francese del secolo scorso. Il loro stile e pensiero sono legati talvolta alla loro attrazione nei riguardi delle immagini - sia che le producano essi stessi in quanto scrittori-pittori (Michaux, Klossowski, Char), sia che le descrivano in testi critici o narrativi (Leiris, Simon, Quignard); o, in altri casi, al linguaggio verbale, che permette di rappresentare luoghi immaginari, vagamente infernali (Beckett, Blanchot), o persino rileggere i testi della tradizione religiosa (Jabès, Caillois).
2018br. Narratore, critico letterario, pensatore, Maurice Blanchot è ormai riconosciuto come un esponente di primo piano della cultura novecentesca. In Italia, tuttavia, i suoi libri (specie i romanzi e racconti) sono ancora poco tradotti e studiati. Il presente volume si propone di ovviare, anche se solo in parte, a tale lacuna, prendendo in esame, nelle due sezioni in cui è suddiviso, prima alcuni testi narrativi dell'autore, poi alcuni temi fra quelli da lui trattati negli scritti saggistici. Un dato che emerge subito è proprio il fitto intreccio di richiami e analogie che uniscono fra loro i due versanti dell'opera. Nutrito da una vasta e profonda cultura letteraria e filosofica, nonché dai rapporti d'amicizia con intellettuali come Levinas, Bataille o Derrida, Blanchot ha saputo usare tutti questi stimoli come punti di partenza per un'elaborazione fortemente personale. Essa ha dato luogo sia a romanzi e racconti che appaiono ancor oggi strani e spiazzanti, sia a riflessioni che hanno restituito al fatto di scrivere tutta la serietà e la rischiosità di un impegno totale, che concerne direttamente la vita e la morte, l'una e l'altra inafferrabili. Gaston Bachelard si è chiesto una volta: «È mai stato possibile fare della poesia con del pensiero?». La lettura dei libri blanchotiani, nei quali si assiste a un vero e proprio pensare per immagini, costituisce un'esemplare risposta positiva a tale quesito.
1998br. Nel ricostruire la vita del capo Cavallo Pazzo, il figlio del tuono e della grandine, che nel 1876 sconfisse il 7º Cavalleggeri di Custer nei pressi del Little Bighorn, Vittorio Zucconi ha scoperto molto più di un messia guerriero con una penna di falco rosso tra i capelli: ha incontrato la vita quotidiana, le donne, i bambini, gli amori, i riti e la disperazione di quello che fu un magnifico popolo di liberi cacciatori, i Lakota Sioux delle Grandi Praterie americane, distrutti dall'invasione dei bianchi. Ne è uscito "Gli spiriti non dimenticano", un racconto struggente e meraviglioso, che nessun "viso pallido" potrà leggere senza un brivido di tenerezza e di vergogna. E senza cadere alla fine, come l'autore stesso, sotto l'incantesimo di Cavallo Pazzo, lasciandosi trasportare in un'avventura di straordinaria, emozionante intensità.
1978ref. A058St. Augustin, Verlag Hans Richarz 1978. Hardcover, 8°, 106 S., mit Zeichnungen von Clemens Holzmeister, Reihe »leichter lesen« Band 59
1986ref. 7213Mindelheim, Verlag Sachon 1986. Hardcover, 8 , 175 S., Kleine Reihe Sachon Band 3, "Dieses Bänchen versteht sich als ein bescheiden gepflückter Blumenstrauß des Abwegigen in der Literatur. Unter Mitwirkung vun ua.: Baudelaire - Bierce - Doderer - Kafka - Klabund - Meyrink - Panizza - Poe." Einband leicht berieben. Hardcover
2020br. Vengono qui pubblicate, con il testo originale tedesco, le ventiquattro lettere e sei cartoline che Stefan Zweig (1881-1942) inviò al giovane Hans Rosenkranz (1905-1956) tra il 1921 e il 1933. Il carteggio documenta un'amicizia inconsueta, che si esprime tramite la partecipazione di Zweig alla vita e alla carriera dell'altro, attraverso una solerte e affettuosa attività di mentorato. Accomunati dalle loro radici ebraiche, dal loro talento e da progetti editoriali, fitto è nell'epistolario lo scambio di opinioni su questioni letterarie, politiche, identitarie e sioniste, in costante riferimento alle coeve pubblicazioni di Zweig. Chi ha dimestichezza con la pagina dello scrittore austriaco riconoscerà, in queste lettere, una personalità che, di fronte all'imminente nazionalsocialismo, vi contrappone i propri ideali cosmopoliti ed europeisti. Al lettore del carteggio si offre, pertanto, un ampio panorama della società e della cultura nei concitati anni della Repubblica di Weimar attraverso una serie di testimonianze vergate in prima persona, di rara sincerità e di stringente attualità. Introduzione di Susan Baumert. Trascrizione di Susan Baumert e Francesco Ferrari.
1949ref. 7292Berlin, Aufbau-Verlag 1949. Halbleinen, 8 , 263 S., mit Illustrationen von Max Schwimmer, dieser Bnad ist ein unveränderter Nachdruck der Ausgabe der Büchergilde Gutenberg, Inhalt: Allah - Helbret Friedebringer - Elfter, Elfter, Fuffzehn - Die Wegwarte - Die Blindschleiche - "Affen" - Einen Hut kaufen - Rückkehr der Gasmaske - Der Greis, der auf Sindbad ritt - Es geschah zu Bethlehem. Einband Gebrauchsspuren und etwas fleckig, Kanten und Rücken bestoßen, innen lichtrandig. Hardcover
1953ref. 9745Berlin, Aufbau Verlag 1953. Ganzleinen, 8°, 283 S., 1. Auflage, Inhalt: Benarone - Kleiner Held - Schipper Schammes - Einberufung - Hellbret Friedebringer - Was der Mensch brauchr - Der Feind - Mann gegen Mann - Die Wegewarte - Die Laus - Pont und Anna.
1952ref. A183Berlin, Aufbau-Verlag 1952. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 470 S., der 3. Roman des »Grischa-Zyklus«
1929ref. 13968Berlin, Büchergilde Gutenberg 1929. Ganzleinen, 4°, 403 S.
1958ref. 9743Berlin, Aufbau Verlag 1958. Ganzleinen, 8°, 504 S., Band IV der ausgewählten Werke in Einzelausgaben.
1958ref. 9739Berlin, Aufbau Verlag 1958. Ganzleinen, 8°, 599 S., Band I der ausgewählten Werke in Einzelausgaben.
1955ref. 9748Berlin, Aufbau Verlag 1955. Ganzleinen, 8°, 471 S., 1. Auflage.
1955ref. 9742Berlin, Aufbau Verlag 1955. Ganzleinen, 8°, 353 S., "Unterrichtete Leser werden wissen, daß der vorliegende Roman bereits im Jahre 1932 bei Gustav Kiepenheuer in Potsdam erschienen ist, und daß er ursprünglich als Sprungbrett für "Erziehung vor Verdun" gedachr war."
1931ref. 12279Berlin, Gustav Kiepenheuer Verlag 1931. Ganzleinen, 8°, 406 S., 1.-10. Tausend, Inhalt ua.: Der Gehilfe - Die Flucht der Spandows - Die Näherin - Vorfrühling - Selbstbegegnung im Grünen - Das Kind - Revanchen - Die Tauben - Pont und Anna.
1928ref. C1088Potsdam, Gustav Kiepenheuer Verlag 1928. Ganzleinen, 8°, 209 S., 1.-14. Tausend, Erstausgabe
1964ref. X544Frankfurt/M, Insel-Verlag 1964. Pappband, 8°, 61 S., 304.-323. Tausend, Insel-Bücherei Nr. 349
1989ref. 1171967München ; Wien : Hanser, 1989. 219; 347; 253 Seiten; 22 cm; 3 fadengeh. Orig.-Pappbände m. OUmschlägen; im OPp.-Schuber.
1990ref. X347Leipzig, Insel-Verlag 1990. Pappband, 8°, 94 S., 1. Auflage, aus dem Russischen übertragen von Ruth Malez und Marga Erb, Insel-Bücherei 1078, Inhalt: Dachbödiges - Über die Liebe - Über die Dankbarkeit - Auszüge aus dem Buch »Irdische Zeichen«