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1964ref. 3058Berlin, Blanvalet Verlag 1964. Leinen, 8 , 603 S., aus dem Amerikanischen. Einband Gebrauchsspuren, Rücken etwas ausgeblichen. Hardcover
2000brossura "Mia madre voleva che io diventassi avvocato, e anch'io pensavo fosse una buona idea... Mio padre invece mi leggeva tutte le sere i racconti di "Cuore" di Edmondo De Amicis. Sono storie che narrano di emozioni pure e sentimentali. E più leggeva e più io piangevo. Mia madre gli chiedeva: "Perché continui a farlo piangere?", senza ottenere risposta. Ecco qual è il potere meraviglioso della letteratura: una pagina di un libro riesce a commuoverci, a farci piangere o a farci ridere. Sono state le letture che mi faceva mio padre ad avvicinarmi alla letteratura". Intervista a Abraham Yehoshua di Matteo Bettinelli.
1980ref. C1241Leipzig und Weimar, Kiepenheuer & Witsch 1980. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 276 S., 1. Auflage, aus dem Englischen von Elizabeth Gilbert, Auswahl, Nachwort und Anmerkungen von Wolfgang Wicht, »Gustav Kiepenheuer Bücherei«
2019brossura
2021br. "Il crepuscolo celtico", pubblicato dapprima nel 1893, e rinnovato nel 1902, coincide con la rinascita della letteratura irlandese, gli inizi del Teatro Nazionale d'Irlanda. William Butler Yeats ne dà l'impulso più grande, con raccolte di fiabe, antologie, studi, drammi, racconti, e soprattutto con la sua poesia, dove i miti celtici rivivono alla luce della tradizione ermetica. Come scrisse Giorgio Manganelli nel 1987, salutandone la prima versione italiana, il crepuscolo è il luogo «altro» da cui nasce la stessa poesia di Yeats; «il testo inglese ... ? accuratamente rifatto a cura di Rosita Copioli ? offre un esempio della prosa di Yeats, una prosa lievemente, molto lievemente cantabile, che allude, talora parola per parola, alle sue poesie».
2019br. «In questo libro le donne non pretendono di possedere la verità» scrive Samar Yazbek accingendosi a lasciare la parola alla voce e allo sguardo delle sue testimoni. Le storie da lei raccolte dall'inizio della guerra civile siriana nel 2011 sono di donne provenienti da famiglie della classe media, mogli, studentesse universitarie, insegnanti, giornaliste. Quasi tutte per sfuggire alla persecuzione e alla morte sono uscite dalla Siria e si trovano ora nei paesi confinanti o in Europa. Consapevoli che non faranno mai ritorno in patria vivono immerse in una forte nostalgia e in una grande costernazione per la perdita di umanità e per le tragiche condizioni in cui versa oggi il loro paese, diviso e abbandonato anche dalla comunità internazionale. La repressione, l'obbligo di indossare il velo integrale, il divieto di partecipare alle manifestazioni o di uscire di casa nelle zone controllate dagli islamisti radicali; il racconto delle scuole clandestine per i bambini, le battaglie quotidiane per la scarsità del cibo, la mancanza perenne di elettricità e di connessione internet; gli ospedali improvvisati, le carceri dove vengono inflitte torture fisiche e psicologiche, la fuga dai bombardamenti, dalle armi chimiche lanciate sulla popolazione. Le diciannove donne, e una moltitudine come loro, hanno vissuto tutto questo, e in coro unanime si chiedono come sia possibile che una «rivoluzione» possa avere portato un tale peggioramento delle condizioni di vita: il prima era molto meglio dal punto di vista della libertà individuale. Sul banco degli accusati siede il potere maschile, cieco e autoreferenziale, qualunque esso sia: quello della dittatura di Assad, dell'Esercito siriano libero, del Fronte al-Nusra e di Da'esh, mescolato alla secolare questione della convivenza, in una regione di cristiani, drusi, alawiti e musulmani sunniti. Yazbek ha scritto queste pagine per «responsabilità morale e patriottica nei confronti delle vittime, per rendere loro giustizia e risarcirle in qualche modo, che è poi l'aspetto più importante della nostra guerra contro l'oblio». Chi leggerà questo libro saprà di aver accolto una parte di questa eredità.
1923in-8, pp. 347, broch. edit fig. dorso fittizio, con numerose illustrazioni n.t alcune delle quali a piena pagina. Seconda edizione.. .
1923in-8, pp. 347 con numerose illustrazioni n.t alcune delle quali a piena pagina; broch. edit figurata a colori. Seconda edizione. Buon esemplare.. .
1972ref. 2691Rudolstadt, Greifenverlag 1972. Leinen mit SU, 8 , 160 S., mit acht Grafiken des Autors auf Tafeln und einem Gedenkblatt für Johannes Wüsten von Max Zimmering.Inhalt ua.: Jakob Rohrbach - Die blauen Pferde - Der Reiter - Die Hölle - Die Hexe - Die Birne - Das Leben einer Buhlerin. Schutzumschl. Gebrauchsspuren, oben und unten etwas bestoßen und eingerissen. Schutzumschlag Hardcover
1979ref. 4853Rudolstadt, Greifenverlag 1979. OLeinen mit Ou, 8 , 415 S., 4. Auflage, aus dem Nachlaß herausgegeben und bearbeitet von Horst Wandrey und mit 22 Illustr. von Erika Müller-Pöhl. Innen leicht lichtrandig. Schutzumschlag Hardcover
1994ref. X1338München, Carl Hanser Verlag 1994. "Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 250 S., »Dieses Buch entzieht sich allen Zuschreibungen. Es ist weder Essay noch Traktat, weder Erzählung noch Rede - und hat doch von allem etwas in sich aufgenommen. Es befragt, in immer wieder neuen Anläufen und Formen, die Welt und ihre Auslegungen. Auf der Bühne von Paul Wührs radikalem Denktheater sind so unterschiedliche Geister wie Hamann und Berlusconi, Novalis und Hannah Arendt versammelt, ""um diese niemals in Richtigkeit sich entwickelnde Menschengeschichte"" nachzuspielen.«"
1922ref. Y748Berlin, A Weichert Verlag, 1922. Ganzleinen, 8°, 382 S., mit farbigen Vollbildern und Federzeichnungen
2022br. L'autrice anglo-veneziana Giustiniana Wynne, contessa Orsini Rosenberg, è conosciuta soprattutto grazie ad Andrea di Robilant che nel romanzo A Venetian Affair narra la sua storia d'amore con Andrea Memmo, provveditore di Padova. Come tante scrittrici, Giustiniana deve la sua notorietà alla relazione con un uomo famoso e della sua attività viene ricordato solo il romanzo Les Morlaques. Al centro di una rete epistolare con personaggi importanti dell'Europa dei Lumi, la Wynne simboleggia il cosmopolitismo presente in area veneta. Queste componenti si intrecciano nei suoi testi: infatti se Les Morlaques può essere ritenuto un romanzo "europeo", altri scritti testimoniano il sentimento patriottico e l'amore per la Serenissima. La lettera di Giustiniana al fratello Riccardo sul soggiorno dei Conti del Nord a Venezia nel 1782 è una lode alla patria; un simile elogio è contenuto anche nella Nouvelle plébéyenne (Il trionfo de' gondolieri), inserita alla fine del volume Pièces morales del 1785. Questa edizione bilingue dei due testi veneziani vuole dare risalto a Giustiniana Wynne come scrittrice e come rappresentante di una Venezia tardosettecentesca tra cosmopolitismo e patriottismo.
1952ref. A442Berlin, Kinderbuchverlag 1952. Halbleinen mit Schutzumschlag, 8°, 278 S., 1.-20. Tausend, Schutzumschlag, Bezug und Textillustrationen von Ernst Jazdzewski
1940ref. 147319Hamburg : Verl. Ellermann, 1940. 15 S. ; gr. 8 OBroschr, in Folie gebunden, Frakturschrift
1932ref. 147308Weimar : Lichtenstein, 1932. 83 S. ; 8 OLeinen, Kopffarbschnitt
1932ref. 161407Weimar : Lichtenstein, 1932. 83 S. ; 8 OLeinen, Kopffarbschnitt
ref. 1062817Bielefeld : transcript, 2016. 498 S, Originalbroschur.
1980ref. 31006Berlin, Verlag Neue Literatur vormals Verlag Friedrich Nolte., 1980. 106 S. Gr. 8° (23cm), Softcover/Paperback
1972ref. W498Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1972. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 98 S., 1. Auflage, aus dem Franz?sischen ?bersetzt und mit einer Nachbemerkung von Waltraud Schulze, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
1958ref. 11515Berlin, Dietz Verlag 1958. Ganzleinen, 8°, 362 S., 2. Auflage, mit 8 farbigen, montierten Illustrationen von Gerhard Gossmann, aus dem Dänischen übersetzt von Alf Raddatz.
2004ref. 2081402109300992Hayakawashobo 2004. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Hayakawashobo paperback
1979ref. 002247Leipzig, Insel-Verlag, 1979. Orig.-Pappband, 75 Seiten, 8°. Insel-Bücherei Nr. 956. Einband etwas berieben. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar.
2009ref. 354128London: Haus Publishing. 2009. VI, 330 S. 20,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. mit Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren(Außen); Schnitt ist nur stellenweise min. fleckig; Ppbd. mit Schutzumschlag
2018br. Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L'esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini. Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l'abbia mai abbandonata. Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell'Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, Lucy Worsley, con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, ci conduce nella quotidianità della scrittrice più amata, mostrando le sue giornate buone e quelle storte, i piaceri privati e le incombenze, quelle «piccole cose dalle quali dipende la felicità quotidiana della vita domestica», e che lei elevò ad arte.