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1939ref. vk2009Editions de Cluny Broché 1939 In-12 (11,5 x 18,1 cm), broché, 191 pages ; intérieur bruni, quelques petites traces au quatrième plat, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
ref. td348Club du Livre Reliure d'éditeur sous emboîtage Trois volumes in-4 (23 x 28,5 cm), reliure d'éditeur pleine peau sous emboîtages, décor noir et parme aux plats, têtes dorées, exemplaires numérotés sur vélin de Lana ; Les Fleurs du Mal (1985, 183 pp., illustré par Hauterives) // Les Paradis Artificiels (1990, 183 pp., illustré par Michèle Salmon) // Le Spleen de Paris (1988, 179 pp., illustré par Michèle Battut) ; dos insolés, quelques traces aux étuis, bordures des étuis cartonnés insolées, toile de l'étui cartonné toilé un peu décollée en queue, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1933ref. jj6204Javal et Bourdeaux Relié 1933 Sept volumes in-8 (17 x 23 cm), reliure demi-chagrin à coins, dos à 5 nerfs, têtes dorées, couvertures conservées, 1 de 2000 exemplaires sur vélin, ensemble complet comprenant : Les Fleurs du mal (280 pp., illustré par Marcel-Béronneau) // Aventures d'Arthur Gordon Pym (297 pages, illustré par Fouqueray) // Les Paradis artificiels (220 pages, illustré par Cornélius) // Petits poèmes en prose (229 pages, illustré par Serge Ivanoff) // Oeuvres diverses (318 pages, illustré par Fouqueray) // Histoires extraordinaires d'Edgar Allan Poe, traduites par Baudelaire (303 pages, illustré par Auguste Leroux) // Nouvelles histoires extraordinaires d'Edgar Allan Poe, traduites par Baudelaire (328 pages, illustré par Auguste Leroux) ; quelques légers frottements aux dos et coupes, très bel état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2016ril. Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell'esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull'hashish - di cui condanna l'abuso - egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l'ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l'inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l'aspirazione a salire verso l'alto, l'infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso. Introduzione di Massimo Colesanti.
1946ref. 2867Nice L'image Littéraire 1946 Un volume in-8 en feuilles sous chemise et emboitage, 258 pages, iIllustrations reproduites au pochoir dans les ateliers spéciaux de l'image littéraire. Exemplaire numéroté, l'un des 50 sur Japon, non coupé, rares rousseurs.
ref. 107724 volumes in 12 brochés, couverture à rabats, 1) Les paradis artificiels faux-titre, titre 212 pages, non coupé, Pierre CAILLER 1er juin 1946-Genève proche de l’état de neuf 2) Les fleurs du mal, faux-titre, titre, 360 pages, non coupé, SKIRA 25 janvier 1945. Trésors de la littérature française collection dirigée par Edmond JALOUX. Etat de neuf. 3) L’art romantique in 12 broché, couverture à rabats, faux-titre, titre, 420 pages, non coupé, SKIRA 10 avril 1945. Trésors de la littérature française collection dirigée par Edmond JALOUX 4) Petits poèmes en prose La Fanfarlo in 12 broché, couverture à rabats, faux-titre, titre, 188 pages, non coupé, SKIRA 16 octobre 1943. Trésors de la littérature française collection dirigée par Edmond JALOUX. Etat de neuf belle édition sur vergé
ref. 1194Description du livre: Exemplaire numéroté sur PUR CHIFFON NO 417 SUR 550 ILLUSTRATION DE ROGER WILD EDITION DU BELIER 1942 beaux hors texte en noir de Michel Guénard. Éditions Jacques Vautrain, Paris, 1942. Collection Sous le Signe du Bélier. Format : 19 sur 23,5 cm (in-8). 200 PAGES RELIURE DEMI MAROQUIN FAUVE PARFAIT ETAT
2020ill., ril. Il volume raccoglie 40 discorsi tenuti da politici, intellettuali, imprenditori e altre figure pubbliche dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Ciascun testo è debitamente contestualizzato e spiegato, evidenziato nei suoi momenti salienti, e corredato da fotografie e da una breve biografia dell'oratore. Un libro per conoscere e ricordare le parole con cui è stata scritta la nostra storia recente.
2017ill., br. Bobi Bazlen (Trieste 1902 - Milano 1965) è stato uno dei protagonisti più influenti della cultura italiana nel Novecento. Fondatore assieme a Luciano Foà di Adelphi, consulente di Einaudi e delle più importanti case editrici italiane, grazie a lui venne scoperto Italo Svevo e pubblicata la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui Franz Kafka e Robert Musil. Capace di leggere indifferentemente in tedesco, italiano, inglese e francese, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". Affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all'antropologia e all'arte primitiva. Di madre ebrea e padre cristiano evangelico, da adulto abbracciò il taoismo e le filosofie orientali. Imprendibile, misterioso, bizzarro anche nel vestiario, è rimasto sempre nell'ombra. Chi era dunque, Roberto, Bobi, Bazlen? Perché ha lasciato fantasmi irrisolti? Perché era amato da tanti, come la poetessa Amelia Rosselli, e avversato da altri, come il regista Pier Paolo Pasolini e lo scrittore Alberto Moravia? Una vita piena di passioni, amicizie profonde e frequentazioni di intellettuali come Elsa Morante, sullo sfondo della grande storia del secolo breve. Dalle mattinate passate nella bottega di Umberto Saba, al dialogo ininterrotto con Eugenio Montale, all'avventura della psicoanalisi, con Edoardo Weiss e Ernst Bernhard, di cui fu uno dei primi pazienti. Questo libro racconta un Bazlen inedito, attraverso lettere e testimonianze che riportano a Trieste, la città che lasciò a 32 anni senza farvi (forse) più ritorno.
1999brossura
2019br. Questo libro è uno studio monografico dedicato alla narrazione più ambiziosa e complessa di Manuel Vázquez Montalbán (Barcellona 1939 - Bangkok 2003), autore spagnolo noto in Italia soprattutto per la serie di romanzi polizieschi con protagonista Pepe Carvalho. Militante antifranchista che in gioventù aveva subito il carcere del regime, nel 1992 Vázquez Montalbán dà alle stampe un romanzo, "Autobiografía del general Franco", che come recita il sottotitolo alla prima edizione "riscatta dall'oblio tutta la crudeltà di un'epoca". Si tratta di un'autobiografia fittizia di cui, in questo studio, Silvio Battaglia individua i nodi più difficili da sbrogliare inquadrando fin da subito il romanzo dal lato della sensibilità che forgia l'individuo - in questo caso, il Caudillo - molto prima dell'educazione. L'indagine di Silvio Battaglia si avvale, fra gli altri, di Hannah Arendt e Massimo Recalcati, di Maurice Merleau-Ponty e Adriana Cavarero, di Giorgio Agamben e Mieke Bal, di Paul Ricoeur e Julia Kristeva. Prefazione di Elide Pittarello.
1985ref. 799Leipzig, Sammlung Dieterich 1985. 256 S. 8 , OLwd mit OSU, mit den Holzschnitten der ersten Ausgabe, neuhochdeutsch von Wilhelm Soltau, Nachwort (Eine unheilige Weltbibel - so nannte Goethe das Buch, das unter dem Charakter der Tiere ein getreues Spiegelbild der Menschenwelt gibt."). OSU mit geringen Gebrauchsspuren, guter Zustand. F
1961ref. 975773Bad Homburg v.d.Höhe: Gentner. 1961. 251 S. 19,5 cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Schnitt oben min. fingerfleckig; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Grauer Leinen)
2016ill., br. Una figlia appassionata, un padre che è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento, una famiglia i cui ricordi emergono nitidi come personaggi di un romanzo. Giorgio Bassani abita il lessico famigliare che la figlia Paola racconta per la prima volta in questo libro, con la stessa forza poetica e umana che ha accompagnato la sua vita e la vasta produzione letteraria. Poeta, narratore, insegnante, giornalista, sportivo, politico, sceneggiatore, e accanto e soprattutto padre, marito e uomo passionale, innamorato della bellezza in tutte le sue forme. Con uno sguardo intimo, indulgente e al contempo affettuosamente sincero, Paola Bassani tratteggia il ritratto di un padre tanto imponente quanto amato. Accompagnato da un ricco apparato di immagini e lettere inedite - un vero e proprio album di famiglia - il racconto di Paola Bassani supera i confini dell'autobiografia e compone il sorprendente romanzo di un uomo.
1916ref. 18326Leipzig, Verlag von L. Staackmann, o.J 1916. Ganzleinen, 8°, 312 S., 25.-29. Tausend, Umschlag und Buchschmuck von Alfred Keller
1977ref. W491Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1977. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 119 S., 1. Auflage, mit Noten von Henry Krtschil und einer Nachbemerkung von Karl-Heinz M?ler, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
1974ref. W496Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1974. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 110 S., 2. Auflage, mit zw?lf Karikaturen von Kurt Bartsch und einer Nachbemerkung von Lothar Kusche, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
1833Mm 100x165 Volume di 224 pagine, legatura in mezza pelle non coeva con fioriture sulle prime e ultime pagine e sul taglio. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2017ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
2017ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
2015br. Nell'aprile del 1974, Roland Barthes parte per la Cina in compagnia di Philippe Sollers, Julia Kristeva, Marcelin Pleynet e del filosofo François Wahl. Il gruppo di intellettuali francesi è sottoposto a un programma serrato di visite a fabbriche, scuole, ospedali, coltivazioni agricole, quartieri cittadini, mentre i delegati locali sfornano informazioni e cifre sui successi della Cina maoista. Barthes mostra ben presto insofferenza verso l'onnipresente discorso ideologico. La sua attenzione si rivolge altrove, alle persone, ai gesti quotidiani, al gusto dei cibi, all'erotismo dei ragazzi cinesi, ai colori del paesaggio, e soprattutto agli imprevisti, agli incidenti di percorso che sfuggono alla censura e dissolvono il velo dell'artificio. I suoi quaderni, rimasti inediti fino al 2009, offrono una visione disincantata e spesso ironica di questo viaggio istituzionale. Rapide annotazioni, impressioni, osservazioni fulminanti: i Carnet, attraverso l'applicazione dello "sguardo di sbieco" si rivelano un modo sorprendente di leggere la realtà cinese dell'epoca senza incorrere nelle trappole della retorica e degli stereotipi.
2019br. Se il telefono suona, siamo di fronte a due possibilità: James Bond può alzare il ricevitore oppure no, e questo naturalmente può indirizzare il racconto in due direzioni completamente diverse. In questa conversazione inedita con Paolo Fabbri, registrata a Firenze nel dicembre del 1965, Roland Barthes affronta il tema dell'analisi strutturale dei racconti a partire dalle intuizioni di Vladimir Propp, che suscitarono un dissidio teorico tra Claude Lévi-Strauss e Algirdas J. Greimas. E così, dall'Odissea a Sherlock Holmes, da Don Chisciotte a Madame Bovary, il racconto viene esaminato come un'architettura e una stratigrafia di sequenze.
1879ref. 134766Calw und Stuttgart: Verlag der Vereinsbuchhandlung, 1879. 192 S. mit Holzschnittillustrationen Leinen, mit montierten Titel
2000ref. 44758Tübingen und Basel, A.Francke Verlag, 2000. origi.Broschur, 8°,183 Seiten.
1985ref. 774789PN. New. 1985. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition. . PN paperback