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1983ref. X314Berlin, Verlag Brinkmann & Bose 1983. Hardcover, 8°, 39 S., 2. Auflage, mit einem montiertem Bild
1977ref. 99928Heidelberg, Verlag Lambert Schneider, 1977. 335 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Leinen
1990ref. 1461Rhodt unter Rietburg, Verlag Junge Literatur 1990. EA, 78 S. gr.8 , illustr. engl. OBrosch, mit Zeichnungen von Kathrin Voigt; Widmung des Autors auf Titel (Eine rheingauer Novelle, bestehend aus einem Vorspiel, ungefähr sieben Hauptteilen, einem Intermezzo und einer kurzen Einrede Tuchos, anderthalb Lamenti, worinnen auch eine Weinpredigt enthalten, einer Nachschrift die zu denken gibt und einer Reiseaufzeichnung."). Einband mit leichten Gebrauchsspuren, sonst gut.
ref. 0060080795.Glibrary. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. unknown
2012br. Come l'uomo dovrebbe "abitare" la terra? Nella ricerca estetica e anche etica della base e della vetta. Attraverso queste metafore, il poeta René Char dimostra di credere nel linguaggio come alleanza armonica tra immaginazione e natura. Questo libro è un percorso visuale e letterario, in cui il lettore è coinvolto attivamente. Racconto autobiografico, parola civile, celebrazione della pittura e della poesia, sono strumenti della poetica di un autore sia abissale che militante. Char mostra infatti tutto il potere etico della bellezza. In questo compito gli sono vicini i migliori artisti del suo tempo. Da Braque a Mirò, da Balthus, a Gaugin che questo libro descrive affettuosamente come suoi "alleati". Il libro ha un andamento a tratti, poetici singhiozzi. Nello spazio fra un frammento e l'altro, si cela una possibilità di respirazione, fino alla violenza, per risvegliare, in chi legge, una fame di ricerca e di impegno, non solo estetico ma, in primo luogo, umano. Con prosa e poesia insieme, alleate, Char dà la forza di interrogare l'inconoscibile, in una domanda cui l'assenza di risposta nulla toglie alla bellezza della ricerca.
1946ref. 904976Erlenbach-Zürich: Rentsch. 1946 / 1951 / 1950 / 1947. 290 S. ; 241 S. ; 239 S. ; 263 S. ;. 22cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut, Buch 1 ist leicht u. 2 bis 4 sind gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Kopffarbschnitt in Gelb vom Buch 2 u. in Braun vom buch 4; Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Erw. Ausg. Gewebe
2007ref. T204383L & M Arts New York 2007. 1st Edition. HARDCOVER. Tall 8vo. in dark olive green cloth covered boards unpaginated approx. 48pp on glossy art paper colour plates etc __CONDITION : NEW unread and unmarked copy. . __To see more of our Art Monographs etc type DbbARTIST in the Keywords search box __We always ship in PROTECTIVE CARD PARCELS L & M Arts, New York hardcover
1971CLASSICI ITALIANI collezione fondata da Ferdinando Neri, diretta da Mario Fubini,- Introduzione - Nota biografica - Nota bibliografica - PARTE PRIMA: Ricordanze della mia vita I.-XXIII. - PARTE SECONDA: Scritti autobiografici (1849-1860) - PARTE TERZA; Lettere I. - CLVI. 1 23x14,5 cm., legatura in piena tela, fregi e titoli in oro sul dorso, frontespizio incorniciato e filettato con fregi, sopraccoperta in acetato, pp. 853, 7 tavole in nero - frontespizi, ritratto, lettere... fuori testo, seconda edizione interamente rifatta, in italiano, ottimo stato.
2013br. Questo volume raccoglie due saggi scritti a cavallo della seconda guerra mondiale da uno dei più anticonformisti scrittori del secolo scorso. Il primo, "Assassinate l'assassino", è una lunga lettera indirizzata all'amico Alfred Perlès. In questa riflessione sul secondo conflitto mondiale Henry Miller, costretto a rientrare in America a causa della guerra, dichiara la sua strenua opposizione all'appiattimento del pensiero e all'alienazione individuale che hanno catapultato l'Europa nell'orrore. Nel secondo saggio, "Ricordati di ricordare", l'autore rievoca con nostalgia la sua Parigi. Una volta a New York Miller, ritrovando il mondo ottuso e stupido che aveva abbandonato, gli contrappone l'eco dei giorni esaltanti vissuti nell'Europa pre-bellica:dal peso della cultura francese sulla sua formazione umana all'importanza delle amicizie strette in quel periodo. Fra autobiografia e riflessione critica, queste pagine tutte da riscoprire sono la testimonianza modernissima, appassionata e provocatoria di un grande autore del Novecento. Prefazione di Alfonso Berardinelli.
1977brossura
2013br. Francesco Guicciardini inventa con i "Ricordi" un genere nuovo: il libro di aforismi. Espressione di un'intelligenza acuta, di una smaliziata esperienza degli uomini e delle cose, i 221 "ricordi" guicciardiniani affrontano, sintetizzandoli in poche righe, gli argomenti più vari: questioni di storia e di politica si alternano con riflessioni talora amare, talora vivacemente ironiche, sui comportamenti umani, sottoposti al sarcasmo tagliente di chi ne vede i limiti, fatti di vanità, illusioni e autoinganni. Non mancano riflessioni di respiro filosofico-esistenziale, in cui i destini degli individui e delle società sono guardati con occhio disincantato e dolente. L'architettura del "ricordo" si regge su perfette simmetrie e su uno stile concentrato frutto di un lungo lavoro di elaborazione che rivela le qualità di uno scrittore tra i più limpidi del Rinascimento.
1975brossura
2003br. I "Ricordi di egotismo", qui proposti nella traduzione d'autore di Massimo Bontempelli, furono iniziati da Stendhal nell'ozio di Civitavecchia allo scopo di fissare i momenti di felicità che lo scrittore francese era riuscito a cogliere nel decennio della sua vita parigina tra il 1821 e il 1830, successivo al felice periodo milanese e all'infelice amore per Matilde Dembowski. Ma l'intento autobiografico di Stendhal si frantuma in tutta una serie di descrizioni della vita e della società parigine, e soprattutto di incursioni nelle tre grandi passioni dello scrittore francese, l'amore, la musica e la pittura.
2008brossura La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. «Dopo che il Canestrini ebbe ripubblicati nel 1857 di sull'autografo questi preziosi Ricordi, resi famosi da un saggio del De Sanctis, non erano stati più ristampati. Questa nostra edizione è completa e conforme all'originale». (G. Papini)
2019brossura Fortunato Depero (1892-1960) è stato il protagonista dell'arte meccanica che ha caratterizzato il futurismo degli anni venti. La raccolta dei suoi scritti teorici permette di ripercorrere e analizzare le tappe più significative di un itinerario creativo che, investendo la pittura, la scultura, il teatro, l'architettura, le parole in libertà e l'arte pubblicitaria, è stato tra i maggiori contributi formulati dal futurismo per il rinnovamento dell'arte italiana. Giovanni Lista, specialista del futurismo, firma questa riedizione dei testi, procedendo inoltre ad un nuovo esame del particolare metodo di sfigurazione e stilizzazione con cui Depero rielaborava le apparenze fenomeniche della realtà per restituirle in chiave meccanica. Ne riabilita quindi la poetica qualificandola di ludica e felice parentesi di meccanicismo dal sapore illuminista all'interno della modernolatria tecnologica preconizzata dal futurismo marinettiano.
2013br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
2013br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
2016br. Nel novembre del 1970 Yukio Mishima, dopo aver occupato gli uffici del generale Mashita e aver pronunciato un duro discorso contro la costituzione pacifista giapponese del 1947 davanti a un migliaio di soldati, si suicida. Si toglie la vita tramite il seppuku, il suicidio rituale dell'antica tradizione dei samurai. Una morte sconvolgente, preparata con meticolosità e infine celebrata come un rituale spettacolarmente tragico. Di questo martirio, in cui un'etica eroica da antico samurai convive singolarmente con un estetismo quasi dandy, Miller evita di dare un giudizio. Ma al contempo l'attrazione che sente per la figura di Mishima è profonda. Gioventù, bellezza e morte sono i temi che lo scrittore americano rintraccia nel suo omologo giapponese. Di Mishima, Miller ammirava il coraggio, lo stoicismo, la genialità e il sogno vano di restaurare la virtù e la spiritualità proprie della tradizione giapponese. "Mishima fu un patriota nel senso più autentico del termine. Amava la sua terra al punto di esser pronto a sacrificare ogni cosa per salvarla." Anche la vita.
1945ref. lh13o64axbvkParis, Émile-Paul Frères, 1945. Frontispice-etching, 97 (1) pages. - Publisher's titled softcover; 8vo.(ca. 19,5 x 14 cm).
1939ref. 4241Antwerpen, De Sikkel 1939. PBd, 8 , 93 S. "Van dit boek werden 800 exemplaren gedrukt, genummerd van 1 tot 800. Dit is nummer 159. Einband Gebrauchsspuren, Innen Stempel Ministerie van Landsverdediging, Werk Elisabeth "VOOR ONZE SOLDATEN" Afdeeling Bibliotheek en Onderwijs". Softcover
1964In 8, cm. 13,5 x 10, pp. 247 + (5). Legatura in tela editoriale con titoli su tassessello al dorso. Sovraccoperta mancante. Tagli superiori di colore rosso. Tracce di colla all'antiporta, alone brunito alle pagine. Testimonianze, interpretazione, commento di Manara Valgimigli e Giambattista Salinari.
1567[Rime-Galateo] (cm.13,5) bella piena pergamena originale con unghie. Titolo calligrafato al dorso. -- pp. 232, cc. 3 nn. + 1 c. bianca. Bella marca tipografica all' inizio e in fine, carattere corsivo e rotondo assai elegante, fregi e capilettera in xilografia. Edizione eccezionalmente rara. L' originale apparve nel 1558 e non nel 1544 e 1548 come taluni asseriscono. Questa nostra manca a tutti i repertori compreso Gamba, Razzolini, Poggiali, Adams, Bm. Stc., Graesse e Brunet. L' opera contiene vari poemi e il celebre "Galateo" come nel Cortigiano del Castiglione, illustra la vita di corte, gli abusi, le volgarità, i costumi ecc. Vecchia firma al frontis, qualche tarletto in parte restaurato al margine bianco di varie carte che nelle ultime 6 tocca il testo senza danni alla lettura, altrimenti bell' esemplare fresco e genuino. Il Census Iccu registra solo 7 copie nelle Biblioteche Italiane.[f71] Libro
Napoli, Antonio e Luigi Marotta, 1794. Nuova edizione accresciuta e ricorretta con l’aggiunta delle poesie latine dell’autore. In 16° grande, PP 310n. Legatura in pergamena, lievemente sciupata.
2018br. "Superficiale intendere il diario solo come il ricettacolo dei propri pensieri privati, segreti - come se fosse un confidente sordo, muto e analfabeta. Nel diario non mi limito a esprimere me stessa più apertamente di quanto potrei fare con un'altra persona; creo me stessa. Il diario è un mezzo per danni un senso d'identità". "Rinata", il primo dei tre volumi dei diari e taccuini di Susan Sontag di cui nottetempo pubblica l'edizione italiana, coglie e rivela l'autrice mentre è pienamente immersa in una fase di "autoinvenzione", nella consapevole creazione di un'identità attraverso la continua indagine di tutto ciò che tende a ingabbiare l'io in una categoria (famiglia, omosessualità, matrimonio, maternità, ebraismo). Esordendo con la penna di una vorace e prodigiosa quattordicenne, "Rinata" termina con le annotazioni di una Sontag che, alla soglia dei trent'anni, comincia a essere pubblicata: il diario di questo periodo è l'affascinante storia di un apprendistato intellettuale alla ricerca di voce e vocazione, sorretto da una volontà fortissima e dal profondo, radicato desiderio di essere circondata dalla letteratura e dalla cultura.