8819 resultados
1814ref. WEAU0122aWien, Anton Doll 1813-1814. 8°. Jeweils mit e. Kupferstichfrontisp.; Bd. 5: 416 S., 2 Bl.; Bd.7: [Front. fehlt]. XVI, 286(1); Bd.9: 312 S.; Bd.11: 303 S.; Bd. 12: 375 S.; Bd. 15: 245 S.; Bd. 26: 340 S.; Bd. 27: 304 S.; Bd. 28: 376 S.; Bd. 29: 312 S.; Bd. 31: 256 S.; Bd. 32: 269 S.; Bd. 33: 408 S.; Bd. 34: 303 S.; Bd. 35: XVI (Vorrede), 442 S.; Bd. 36: VI( Vorrede), 231 S. u. 4 nn. Bll. (Inh.). Bd. 35: neuer Pappband mit Knitterpapierbezug u. Rückenschildchen, die Bände 7 u. 9 in Halbleder, sonst OBrosch., diese mit starken Gebrauchsspuren außen; innen leicht gebräunt, teils noch unaufgeschnitten. Kosch X, 752f. Vorhanden sind: Bd. 5: Gedichte; Bd.7: Erzählungen, Erster Teil; Bd.9; Erzählungen. Dritter Teil; Bd. 11: Erzählungen. Fünfter Teil; Bd. 12: Erzählungen. Sechster Teil; Bd. 15: Kriminal-Geschichten. Erster Teil; Bd. 26: Das Leben des C. Julius Cäsar. Zweiter Teil; Bd. 27: Das Leben des C. Julius Cäsar. Dritter Teil; Bd. 28: Das Leben des C. Julius Cäsar. Vierter Teil; Bd. 29: Epaminondas; Bd. 31: Geschichte Englands. Nach Hume. Erster Teil; Bd. 32: Geschichte Englands. Nach Hume. Zweiter Teil; Bd. 33: Kleine historische Schriften. Erster Teil; Bd. 34: Kleine historische Schriften. Zweiter Teil; Bd. 35: Kleine historische Schriften. Dritter Teil; Bd. 36: Vermischte Schriften.
1793ref. 115259Wien, Prag: Franz Haas. 1793. 284 Seiten. 12,5x7,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig, gering bis leicht fleckig, ab Seite 200 im Seitenrand beginnt eine Feuchtigkeitsspur sehr klein und wird bis zum Ende größer (daumengroß) (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt und größerer Schrifteintrag auf der Rückseite vor dem Titelblatt; Zahlenwert auf dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden; Gewebe (Roter Leinen)
1978ref. 6711Berlin, Verlag Volk und Welt 1978. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 283 S., 1. Auflage, "Momo Kapor, der zu den meistgelesenen jugoslawischen Gegenwartsautoren gehört, beweist sein Erzähltalent und seinen Sinn fürs realistische Detail auch in diesem jüngsten Roman, dessen Szenen vor dem Auge des Betrachters abrollen wie die Bilder eines spannenden Films." Schutzumschlag leicht bestoßen. Schutzumschlag Hardcover
1989ref. 12044Berlin, Verlag Das Neue Leben 1989. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 550 S., 1. Auflage, aus dem Englischen von Alice und Karl Heinz Berger, mit Illustrationen von Günter Lück und einem Nachwort von Klaus Walther.
2018ill., br. "Dovunque mi fossi trovata, sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok, sarei stata sotto la stessa campana di vetro, a respirare la mia aria mefitica." (Sylvia Plath, La campana di vetro)
1986In 8? (cm 20), Leg. edit. tutta tela, pagg. sovracop. ill. a colori, pagg. 494, buon es. Collana "Pandora", 316.
2009br. Pensata come complemento della "Storia della letteratura italiana", questa serie di "profili" ne ripropone la formula introduttiva. Collocandolo nel quadro storico e sociale della sua epoca, ogni volume presenta uno dei grandi autori della tradizione letteraria italiana, ne discute le opere e ne illustra la poetica. Questo volume è dedicato a Italo Svevo. Dopo aver ricostruito la vicenda biografica dello scrittore, l'autrice fornisce gli elementi necessari per comprenderne le scelte narrative e stilistiche e un quadro complessivo delle sue opere. Nel volume vengo trattati in modo approfondito i romanzi: "Una vita", "Senilità", "La coscienza di Zeno."
1967ref. 851844Reykjavik: Helgafell. 1967. 135 Seiten. 31,5x23,5cm Kunstleder (Rot)
2016br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
2016br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
1968ref. qg2107Centre culturel de Bonaguil Broché 1968 format à l'italienne (16.5 x 11 cm), broché, non paginé, exemplaire n°232/300 tiré sur chiffon de Mandeure ; coiffes et bords frottés, quelques marques d'usage aux plats défraîchis, mots soulignés au crayon noir à l'intérieur, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2013ref. 650275Köln: Marcel-Proust-Ges. 2013. 134 Seiten. 19cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
2004ref. 008487Frankfurt, Suhrkamp, 2004. Orig.-Broschüren in marmorierter Halbleinen-Schmuckkasette, 44 / 169 Seiten, 8°. Faksimile der Handschrift aus der "Bibliotheca Proustiana Reiner Speck". Einmalige, nummerierte Ausgabe von 1300 Exemplaren (hier: #940). Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar. Mit Transkription, Kommentar und Essays herausgegeben von Jürgen Ritte und Reiner Speck.
2002In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.341-(8) traduzione di Riccardo Cravero, due piccoli segni a penna al frontespizio e uno alla pag. 3, segno del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Superpocket", 4
1995In 8? (cm 21,8), Brossura, pagg.222 stampato su carta Libra Classic della cartiera di Kajaani, copertina stampata su cartoncino Perigord Mat della Papiro spa, ben conservato. Collana "Biblioteca economica Newton", 55
1941ref. 144880Nürnberg, Volkhardt & Wilbert, 1941. 40 S. mit Illustrationen OKarton, Frakturschrift, SU
2018br. Il libro insegue i temi dell'amore coniugale, della relazione tra uomo e donna, dell'eros e dei suoi messaggi tremendi o del suo miele, dapprima in due grandi autori del Novecento, Franz Kafka e David Herbert Lawrence. Di Kafka, il libro offre una sintesi coinvolgente della sua vita, delle sue opere, delle sue relazioni sentimentali, del significato della sua figura. Di Lawrence, il libro tratta quello che è uno dei romanzi più belli della cultura europea, cioè "L'arcobaleno", di cui conduce una lettura fluviale. Tra gli autori più recenti, l'indagine si rivolge a Philip Roth, autore discontinuo però tra i più magistrali del nostro tempo, di cui si leggono i due romanzi maggiori, cioè "Pastorale americana" e "La macchia umana". Poi l'attenzione va a una delle scrittrici maggiori del Novecento, Flannery O'Connor, e alla sua aspra letteratura, radicata nella cultura del Sud degli USA. Infine il libro avvicina uno scrittore discusso, però sintomatico della società contemporanea, Jonathan Franzen, di cui si legge con ampiezza di argomenti l'ultimo romanzo, "Purity".
2020br. Vagabondi, prostitute, ladri, quanti vivono di espedienti, abitatori di margini al contempo fisici, sociali e mentali, non inquadrabili in alcuna classe. Figure che, se ben fotografate, danno alla letteratura la capacità di affrescare un'immagine complessa e stratificata del Paese reale.
2016br. La meraviglia delle donne e l'incanto dell'amore fanno da leitmotiv a queste pagine postume, un manoscritto del 1926 cui Carl Seelig - mentore di Walser e suo compagno di lunghe passeggiate - diede provvisoriamente il titolo Diario (sulle donne), "diario" che costituisce il prezioso anello di congiunzione fra La passeggiata e Il Brigante. "Lo stesso Walser" scrive Sebald "ha osservato una volta che lui, da un breve testo in prosa all'altro, lavorava in fin dei conti sempre al medesimo romanzo, un romanzo che si potrebbe definire un "libro dell'Io" a più fasi o frammenti". Anche se gli risultava impossibile entrare in sintonia con le donne, quell'Io confessa che "è bello e utile conoscerle, ma è parimenti utile, e se del caso ancor più bello ... soccorrerle e servirle". Siano esse affittacamere, chellerine o misteriose figure intraviste a teatro o in un salotto, e vissute in un confronto tutto di fantasia, le donne sono sempre colte in una luce di minacciosa bellezza. Con un avvolgente flusso di parole, l'autore di questa divagazione ci guida in un mondo interiore popolato di figure seducenti o stralunate, ma sempre irresistibili nel loro onirico fluttuare. "Sulle donne" è una lunga passeggiata fra romanzi e poesie affidata a una scrittura che "assume i tratti eccelsi dell'andare a zonzo".
2021br. Scritto alla soglia dei sessant'anni, quando era già noto e seguito per le sue posizioni religiose eretiche, ma non era ancora diventato un oppositore del potere zarista, "Sulla vita" espone le idee di Tolstoj sul significato della vita e della morte, intesa come il passaggio a una dimensione eterna nel tempo e infinita nello spazio. L'autore si interroga sullo scopo ultimo dell'essere umano in una forma filosofica e insieme pedagogica, destinata a coloro che, in numero sempre crescente, aderivano al suo insegnamento. Censurato in patria, il libro conobbe un immediato successo nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti, per poi passare in secondo piano rispetto alla produzione narrativa. Solo negli ultimissimi anni l'interesse per il Tolstoj filosofico sembra essersi rinnovato, ed è emersa un'idea più chiara della continuità con il Tolstoj narratore. Pubblicato qui in una nuova traduzione che restituisce tutte le sfumature linguistiche e concettuali di un testo denso di immagini e significati, "Sulla vita" illumina di una luce nuova l'opera letteraria del grande scrittore russo.
2018br. "Sulla vita" fu finito di stampare nel gennaio del 1888. Dalla tipografia il libro passò, come d'uso, al Comitato della censura: e non ne uscì più. La censura laica lo silurò subito, mentre la censura religiosa - due mesi dopo - condannò alla confisca tutte le copie del libro. Nel frattempo, come avveniva da qualche anno per tutte le opere di Tolstoj vietate, anche "Sulla vita" conosceva in Russia un'ampia diffusione tramite edizioni illegali, per lo più artigianali. "Sulla vita", insomma, fu un trionfo: uno dei primi grandi successi internazionali di quella carriera di polemista social-religioso che Tolstoj aveva inaugurato una decina d'anni addietro, con "La confessione". Il fulcro delle sue riflessioni era inteso a ribadire le ragioni di un cristianesimo rigorosamente evangelico, contro le Chiese istituzionali e il loro "pseudo-cristianesimo" impartito alle greggi, ma anche contro quell'ordine costituito che in tutti gli stati "cristiani" aveva appunto nelle Chiese i suoi migliori alleati. Sia secondo i seguaci, sia secondo i critici di Tolstoj, "Sulla vita" è importante in quanto originalissima, illuminante reinterpretazione del concetto evangelico di "vera vita", con stimolanti implicazioni filosofiche, contrapposta a un cristianesimo trasformatosi in "religione della morte". Un testo decisivo per comprendere l'evoluzione del pensiero di Tolstoj.
2009br. Che Fernando Pessoa non fosse solo uno straordinario poeta, ma anche un brillante e originale pensatore lo confermano le migliaia di documenti usciti dal suo ormai mitico baule e dai quali emerge il ritratto di un intellettuale a tutto tondo, capace di frequentare con analogo talento tanto i più diversi generi letterari quanto i più inusuali filoni tematici. Tra questi, nella selva di appunti e progetti rimasti per la maggior parte inediti mentre il poeta era in vita, il filone forse più consistente per l'entità dei materiali e per la continuità dell'ispirazione - è quello di argomento socio-politico, a cui sono riconducibili le prose che compongono questo volume. Sotto il titolo di "Sulla tirannia" si trovano qui riuniti alcuni testi scritti da Pessoa nell'arco di quasi un ventennio, che testimoniano il suo inesausto interesse, soprattutto teorico, per le varie questioni inerenti al "governo della cosa pubblica", messo a fuoco, oltre che dalla prospettiva contingente del polemista (nel saggio intitolato "Società segrete", del 1935), anche da quella più generale di un vero e proprio sociologo della politica (in quello dal titolo "L'opinione pubblica", del 1919). Ne scaturiscono, tra gli innumerevoli spunti di riflessione, pagine di acuta disamina su fenomeni sociali quali le maggioranze e la formazione del consenso, nonché su concetti fondamentali come la democrazia e la libertà.
2013br. Questo saggio di Musil, che si considera uno dei suoi più importanti, in Italia è apparso per la prima volta sulla rivista "Carte segrete" (4, 1967, trad. di A. Rendi), e nasce come conferenza: Musil la tenne a Vienna nella primavera del '37, su invito della Federazione Austriaca del Lavoro, un anno prima dell'occupazione nazista dell'Austria che lo indusse, avendo lui una moglie ebrea, a emigrare in Svizzera. "Della stupidità", dice Musil in questo saggio, non si ama in genere parlare, la gente è sorpresa quando sente che "qualcuno in cui aveva riposto fiducia" ha deciso di "evocare questo mostro", e difatti pochissimi ci hanno provato. Introduzione di Anna Maria Carpi.
2019brossura Bibbia delle suffragette inglesi e di tutti i movimenti femministi, questo notissimo saggio di Mili è una difesa dei pieni diritti morali, civili e politici delle donne. Nelle parole del filosofo inglese, il loro assoggettamento costituisce un freno al progresso economico e sociale della comunità. Prefazione di Pierangelo Buttafuoco e Mariarosa Mancuso.
1961In 16? (cm 15,5), Brossura, pagg.186-(6) traduzione di Giovanni Marcellini, segni del tempo e qualche lieve fioritura alla copertina, lieve gora al margine bianco superiore, alle ulrime dodici pagine gora d'acqua che interessa anche il testo comunque ben leggibile, peraltro, buon es. Collana "Biblioteca Universale Rizzoli", 1787-1788. 1? ediozione