8906 resultados
1976ref. 26067Berlin Rütten und Loening, 1976. 958 S. Leinen , mit Schutzumschlag
1972ref. 10005Konstanz Christliche Verlagsanstalt, 1972. 303 S. Leinen
2019ill., br. Dell'artista tedesca Paula Modersohn-Becker (1876-1907), anticipatrice del primo espressionismo - incarnato dalla Brücke (Il ponte) - proponiamo in nuova traduzione pensieri sull'arte e la vita, che rappresentarono materia di studio e ispirazione per le giovani generazioni del suo paese.
2017br. Tredici fedeli lettori hanno provato a rileggere "It" di Stephen King a trent'anni dalla sua (è proprio il caso di dirlo) apparizione. Enrico Macioci, Dario Rossi, Nicola Manuppelli, Paola Barbato, Marco Peano, Cristò, Francesca Schipa, Deborah Donato, Demetrio Paolin, Marco Candida, Giuseppe Martella, Giusi Marchetta e Luca Cristiano ci riportano a Derry, a vedere che aria tira da quelle parti tra fede e magia, tempo e scandalo, mito e pop, archetipi e psicoanalisi, infanzia e biciclette. "It" ancora ci atterrisce e ci consola, mostrandoci cosa significa lasciare il blu ed entrare nel nero, ma non del tutto, perché si ricorda, si rivive, si riscopre un libro che ci ha tolto il fiato e ci si ritrova davanti alle fondamenta del nostro immaginario.
1885in-16°, pp. 192. Bross. edit. con bruniture del tempo sui piatti, lieve ingiallimento sulle carte interne.
1919ref. W794München, Georg Müller, 1919. Ganzleinen, 8°, 275 S., 1.- 3.. Tausend, im Auftrage des Verlags Georg Müller von der Bucchdruckerei Ernst Hedrich in Leipzig in einer Auflage von 2300 Exemplaren, gebunden vonHübel & Denck in Leipzig
1960ref. 24226München, Max Huber Verlag, 1960. kl. 8°, 254 S., Germanistische Bücherei - Band 3; Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Vordereinband angeknickt, Regalspuren am Fußschnitt, Einband ger. beschabt und ger. bestoßen, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., broschiert
1964ref. 840231Berlin, Zürich: Weidmannsche. 1964. 492 S. 21 cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Einband hat Klebeschutzumschlag, ist foliert; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt oben mind. leicht angestaubt-fleckig und GRÜN / Kopffarbschnitt; Seitlicher u. unterer Schnitt sind geringfügig braunfleckig; Schutzumschlag fehlt; 4. Ausg. / von E. Steinmeyer Gewebe (Grüner Leinen)
ref. VR-890Rostock, Hinstorff-Verlag. 8° 467 Seiten; 1. Auflage Orig.-Leinen mit OU Umschlag eingerissen, wasserfleckig, abgegriffen; Buchblock schwach randgebräunt Die Sammlung. Deutschsprachige Literatur in Längsschnitten
1957ref. 17832Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag 1957. Ganzleinen, 8°, 316 S., Gustav-Kiepenheuer-Bücherei Band 7,
1853ref. 005891Stuttgart, Rieger'sche Verlagsbuchhandlung, 1853. Orig.-Leinenbände, 443 / 440 / 420 / 416 / 401 / 416 / 460 / 390 / 410 / 360 / 316 / 256 Seiten, Kl.-8°. Vierte, sorgfältig erläuterte Original-Auflage (1853). Komplette Ausgabe in zwölf Bänden. Einbände berieben und mit kleinen Läsuren an den Kanten. Sehr wenige Stellen mit kleinen Anstreichungen. Diese lassen sich mit einem Radiergummi entfernen und wurden bei der Preisfindung berücksichtigt. Insgesamt handelt es sich um gut erhaltene Exemplare. Schöne Ausgabe mit reicher Goldprägung, marmoriertem Schnitt und einem Frontispiz-Portrait des Verfassers im ersten Band.
ref. 1390579875.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Zanichelli 1922. 16°:pp.270n. bross.origin.
2016br. La riflessione sui temi del vivere associato e della sovranità accompagnò Lodovico Antonio Muratori lungo tutta la vita, portandolo a misurarsi con le grandi questioni che animavano il dibattito europeo. Difficile inquadrare la sua posizione dentro categorie nette, come più volte si è fatto oscillando tra un Muratori "ghibellino" e un Muratori controriformista. I testi pubblicati nel volume - il trattato Della pubblica felicità (scritto nel 1748 e stampato l'anno successivo) e i Rudimenti di filosofia morale (concepiti come lezioni di governo per il giovane Francesco Maria d'Este tra il 1713 e il 1715 e qui presentati per la prima volta in edizione critica) - costituiscono i nuclei del suo pensiero e consentono di abbracciarne il percorso comprendendone appieno la portata. Quella di Muratori, commenta Matteo Al Kalak, è una "modernità involontaria", i cui frutti più originali si nutrono di un'impostazione cristiana tradizionale. Secondo questo impianto, la politica è subordinata all'etica e il principe a Dio: il potere di chi governa è limitato dagli obblighi nei confronti dei sudditi, in primo luogo quello di renderli felici; a guidarlo sono le virtù cardinali, declinazioni di un valore supremo e inderogabile, la carità cristiana, base della coesione sociale. Con un saggio di Cesare Mozzarelli. Presentazione di Fabio Marri.
2009br. Tre sono le forze in gioco: il cieco istinto dell'odio, la libera scelta dell'anima e la pura e semplice ragione. Un soldato non deve essere il mero strumento dell'autorità, ma proprio in nome della ragione e del sentimento ha il diritto di ribellarsi agli ordini. Con "La guerra del Peloponneso" di Tucidide, il trattato di Clausewitz è un classico della letteratura sull'arte della guerra. Un'analisi logica, razionale ed emotiva dell'aggressività umana quando si fa vero e proprio strumento politico.
2006br. Introduzione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro «Mi meraviglio che un aruspice non si metta a ridere quando incontra un altro aruspice». Cicerone aveva ben presente il celebre motto di Catone il Vecchio mentre componeva il De divinatione (44 a.C.). Nel dialogo, il fratello Quinto, suo interlocutore, seguendo la dottrina degli stoici difende l'eterogeneo armamentario delle pratiche divinatorie, che va dal consultare gli oracoli all'interpretare il volo degli uccelli, al decifrare prodigi, portenti e inusuali segni celesti per ricavarne anticipazioni sul futuro. Cicerone, invece, ne è un fiero e convinto detrattore: tutti i fenomeni hanno cause naturali, anche quando appaiono straordinari, ed è meglio rassegnarsi all'ignoranza che cadere nella superstizione. E se da cittadino e uomo politico, nel timore che l'incredulità generi pericolosi sovvertimenti sociali è costretto a difendere il ricorso ai riti divinatori come instrumentum regni, in quanto filosofo egli denuncia con veemenza l'infondatezza e il carattere ridicolo di tali pratiche che alimentano terrori irrazionali finendo con l'inquinare l'autentico sentimento religioso.
2012br. In bilico fra strumento del potere ed esercizio di libertà, la dissimulazione si pone come una delle arti, e delle armi, più raffinate della politica. In uno dei testi cardine della letteratura barocca, Accetto la descrive come un velo, che copre temporaneamente la verità per proteggerla, per impedire che si manifesti in modo inopportuno. Un capolavoro della pamphlettistica, cui fanno da controcanto le Rime, pubblicate per la prima volta in edizione moderna, che mostra tale conoscenza delle passioni e degli affetti umani da porsi come un gioiello di psicologia morale. Il sapiente commento di Edoardo Ripari guida il lettore attraverso tutto ciò che Accetto, in perfetta sintonia con il suo scritto, aveva scelto di tacere.
2013br. Meditando sul conformismo e sull'ipocrisia della società del suo tempo, l'autore si interroga su quale possa essere la risposta e la reazione dell'uomo onesto. Accetto vuole dimostrare che la dissimulazione, quando si identifica con la prudenza e non giunge alla volgare menzogna, diventa nelle mani del saggio un'arma per difendersi dall'oppressione dei potenti. Nato nel contesto della dominazione spagnola in Italia questo breve trattato fu pubblicato a Napoli nel 1641 e rapidamente dimenticato. Il libello fu riscoperto da Benedetto Croce all'inizio del XX secolo.
2005brossura L'orazione inaugurale di Foscolo "Dell'origine e dell'ufficio della letteratura" (1809) è un'appassionante indagine sugli enigmi dell'uomo e della natura, sull'essenza della religione, della morale e della letteratura. Un apparato di più di 300 note registra fonti note e meno note di questo scritto. Un ampio saggio ricostruisce il pensiero di Foscolo, autore "chiaroscurale", che scopre (dopo altre grandi figure dei Lumi) la dualità dell'essere e della soggettività umana.
1982Opera in più tomi incompleta, disponibili due volume, nel dettaglio: vol. 2, libro II, vol. 3, libro II, testo latino, intro, traduz. e note di A. Paciotti. Legatura datata in piccolo formato, copertina in tela ben tenuta con minimo sbiadimento al bordo, sovraccoperta illustrata, segnata da severo ingiallimento e sbiadimento dei toni, sofferenze e abrasioni nel patinato ombrato da polvere e umido da scaffale, fogli e tagli avorio, puliti e molto ben preservati. N. pag. 301; 214. USATO
2018br. L'opera è un trattato a forma di dialogo suddivisa in sette libri, dedicata a Lorenzo di Filippo Strozzi, patrizio di Firenze. Fabrizio Colonna (alter ego dello stesso Machiavelli) famoso condottiero dell'esercito spagnolo dialoga con vari intellettuali e membri della Repubblica fiorentina, tra cui Zanobi Buondelmonti e Cosimo Rucellai. La conversazione verte sulla polemica contro i mercenari che sono la debolezza dello stato, intrecciando anche la quotidianità nell'uso delle armi, la paga e la disciplina dei soldati, la disposizione dell'esercito e le fortificazioni, dando risalto all'arte militare dell'antica Roma.
1998brossura
2020br. Un altro libro su Woody Allen? E perché no? Così avrebbe potuto rispondere il regista americano a chi gli avesse chiesto: un altro film comico? Un'altra commedia? Un'altra commedia amara? Un altro film intimistico o drammatico? Un'altra favola magica? Un'altra rivisitazione dei generi? Un'altra autobiografia in maschera? Con le debite proporzioni, questo non è un nuovo libro sull'intero cinema di Allen, è l'analisi dei film drammatici, dei suoi delitti senza castigo, insieme alle suggestioni del cineasta per la magia, le illusioni, i trucchi, indissolubilmente connessi alle pratiche delittuose dell'occultamento. Entrare nel cinema dei delitti-senza-castigo insieme a quello della magia-del-falso/vero di Woody Allen è come fare un viaggio, anche etico, nell'ironia dell'inconscio: la realtà si misura con l'illusione dell'immaginario restituendo una piacevole inquietudine, esaltata dall'arte geniale della sua narrazione visiva, che aiuta ad accettare di vivere nel cinismo irrazionale del tempo presente, anche con qualche impunita cicatrice morale.
2015br. La trasformazione di Delhi in una metropoli del ventunesimo secolo è una storia entusiasmante, a tratti terrificante. Il boom successivo all'apertura dell'economia indiana ha tuffato la città in un tumulto di distruzione e creazione: baraccopoli e mercati sono stati abbattuti, centri commerciali e condomini sono sorti dalle rovine, grandi fortune sono state guadagnate. Ma la trasformazione è stata spietata, brusca e iniqua, e ha generato sentimenti sconcertanti: la città trabocca di rabbia e ambizione. Si potrebbe raccontare questa metamorfosi con l'immagine di un vulcano che erutta: Delhi oggi è il risultato di questa eruzione, di un vulcano nel cui nucleo caldissimo si è fusa la vecchia India e da cui sono usciti, devastando l'ambiente e la storia, ma anche portando novità e cambiamento, getti di lava incandescente sotto forma di cambiamenti sociali, economici e culturali incredibili e destabilizzanti. Questa opera ci permette di vedere Delhi con gli occhi della sua gente e attraverso una serie di incontri, con miliardari e burocrati, spacciatori e commercianti di acciaio, abitanti delle baraccopoli e psicoanalisti, veniamo immersi nella storia della sua trasformazione capitalistica. Intrecciando oltre un secolo di storia con il suo viaggio personale, Dasgupta ci offre il primo ritratto letterario di una delle megalopoli più in rapida crescita del ventunesimo secolo.