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2011ill., br. Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola del Massachusetts e, come sempre, annotò ogni cosa nei suoi diari. Poi, per qualche anno, se ne andò in giro a raccontare luoghi e uomini di quell'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico che è Cape Cod, in una serie di conferenze rimaste memorabili per fascinazione e humour. Da queste esperienze, in cammino lungo il braccio di terra che protegge la baia, nasce il volume dedicato a Cape Cod, qui presentato nella traduzione di Riccardo Duranti e arricchito dai suggestivi dipinti di un insuperato maestro dell'arte americana, Edward Hopper. Dalle solitudini dell'oceano a quelle sabbiose dei deserti interni, dai resti dei ricorrenti e leggendari naufragi ai villaggi rimasti arroccati all'epoca dei Padri Pellegrini, le pagine di Thoreau, sostenute da una prosa fluida e spesso impietosa, passano rapidamente dallo stile del diario a quello polemico, dalla storia naturale alla satira, dalla riflessione esistenziale alla parodia. La sublime bellezza dell'oceano e la titanica indifferenza della natura di fronte all'affannoso agire umano suscitano in Thoreau ammirazione e al contempo sconcerto, e danno vita a un repertorio di meditazioni di straordinaria potenza evocativa. Mare, salsedine, vento, fari, barche di pescatori, cetacei spiaggiati: non c'è aspetto della penisola che Thoreau non abbia passato al setaccio, come i granelli di sabbia che gli "riempivano le scarpe".
2017br. Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola di Cape Cod, nel Massachusetts. Il volume è dunque il racconto dei viaggi alla scoperta di questo evocativo tratto della costa del Massachusetts, un'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico, percorrendo la quale l'autore arriva a capire il complesso rapporto tra il mare e l'uomo. Nei suo viaggi, si adatta ad alloggiare nei fari, in capanne da pesca o fattorie isolate, passando i suoi giorni a vagare sulle spiagge per osservare l'ampia varietà di vita e di morte offerti dall'oceano. Proprio attraverso queste osservazioni dirette Thoreau scopre che l'unico modo per conoscere veramente il mare, la sua profondità, il suo fascino selvaggio, la varietà di vite che in esso si animano, è studiarlo dalla riva. Cape Code, alla stessa stregua di Walden, è ricco di percezioni e di precise descrizioni, e soprattutto dello stupore di essersi imbattuto in una nuova frontiera così vicina a casa, dalla quale è possibile osservare tutta l'America.
1937[Leopardi-Letteratura-Poesia] (cm.24,7) Cartonato editoriale.-- pp 375. Raccolta di canti e prose Leopardiane. Libro
2 vol. in 4° ( 250x160mm.). pp. 480, 592, leg. coeva in cartone ( con lieve difetto al primo piatto e dorso del volume II ). Titolo entro ricca bordura geometrica ripetuto al dorso, Ex-libris Sig. Valsecchi Can. Alessandria. Ritratto dell'Autore al primo vol. Giuseppe Regaldi ( Varallo 1809 - Bolzano 1883 ) fu appassionato cultore di lettere e " poeta estemporaneo ". Noto sopratutto come improvvisatore, ottenne successi notevoli sia per la prestazione fisica sia per il modo enfatico e tuonante col quale soleva declamare i suoi versi ( atteggiamento retorico piuttosto diffuso in quell'epoca ). Definito l'ultimo degli improvvisatori, fu amico e collega del Carducci Sul versante della prosa si dimostrò più equilibrato, manifestando una squisita sensibilità nella descrizione di luoghi, di persone e curiosità varie. Nei " Canti e Prose " descrive con minuziosa attenzione "L'armeria reale " di Torino nominando il conte Vittorio di Seyselll d'Aix primo direttore e conservatore dell'armeria. Nel Capitolo I vol. II viene descritto il viaggio dal Monginevro a Susa, nel capitolo II Susa e i suoi dintorni, nel Capitolo III da Susa al Pirchiriano, nel IV Dal Pirchiriano a Torino, nel V Torino. Interessante volume di storia locale.
1936Giacomo Leopardi Canti e prose scelte con note di Siro Attilio Nulli un ritratto e un autografo. Milano, Ulrico Hoepli 1936, Copertina in eco pelle con banda e titolo dorato al dorso. Tagli sporchi di polvere e irregolari. Pagine leggermente ingiallite. Mediocre (Poor) . 355
2001GIOVANNI PASCOLI CANTI DI CASTELVECCHIO. , FABBRI EDITORI 2001, Volume in copertina rigida telata molto ben conservata, le pagine si presentano ingiallite ma tutti gli interni appaiono puliti privi di scritte o marcature, margini e rilegature integri. Dotato di linguetta di stoffa segnalibro.Introduzione e note di Giuseppe Nava. Nella Collana I Grandi Classici Della Poesia a cura di Bianca Garavelli. Buono (Good) . 439
1971ref. 12741Zürich, Manesse, 1971. 12° (15-18,5 cm). 565 S. OLeinwand mit OUmschlag
2018br. "Il caso Diciotti. L'intervento della Chiesa per sbloccarlo (e dell'Irlanda). L'uomo che non conosce il mare indagato per sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. Il sistema australiano. La recrudescenza del razzismo. L'ONU che riconosce che nei campi libici i migranti vengono torturati, la guerra civile a Tripoli, i "cani selvaggi" addosso a Papa Francesco... Nel mezzo di tutto questo è arrivato anche il mio gran giorno, quello che è dato nella vita di ogni cane, e finalmente sono riuscito a salire a bordo di Open Arms." (Sandro Veronesi)
1972In 16? (cm 17,8), Brossura originale, pagg.192-(12) traduzione di Guidarino Guidarini e Bruno Oddera, segni del tempo alla copertina, piccola abrasione al'angolo del piatto anteriore, ma buon es. Collana"I Superpocket", 275. Prima edizione. Candy, simbolo dell'imminente rivoluzione dei costumi morali, vive una serie di avventure, una che sorprendente dell'altra.Il libro uscito inizialmente a Parigi con il titolo "Lollipop" ? stato scritto anche dall'autore della sceneggiatura del film "Il dottor Stranamore".
2021br. «Scrivendo questa monografia (apparsa in romeno presso la Casa Editrice dell'Istituto Culturale Romeno nel 2004) non mi ero chiesta con troppa insistenza quali e come sarebbero stati i miei lettori: perché latente, dentro la mia mente ed anima, c'era la certezza di rivolgermi a romeni che conoscono forse poco o affatto l'uomo Sciascia e la sua opera, che hanno un'idea piuttosto vaga della storia politica e culturale dell'Italia nella seconda metà del Novecento, ma che sicuramente hanno vissuto, almeno in parte, la nostra dittatura (non l'«eterno fascismo italiano» di Sciascia, ma l'eterno comunismo romeno - per altro non molto dissimili), col suo controllo ideologico e la sua polizia politica (che ha tante cose in comune con l'OVRA, ma anche con l'Inquisizione spagnolesca della Sicilia, che ritornano ossessivamente in Sciascia); che, dopo, hanno vissuto la grande speranza della libertà e del cambiamento per vedere poi come i più fedeli della dittatura di ieri diventano i più zelanti fautori della democrazia di oggi, sparpagliandosi per i vari partiti politici dei più vari colori (come gli ex-fascisti in Candido) e servendosi di qualsiasi ideologia purché, al governo o in opposizione, rimangano dentro l'apparato (come i vari politici del Contesto), dentro quella struttura compatta che è il potere effettivo e non trasparente (il Leviatano di Sciascia); che hanno visto come le vecchie relazioni personali si riannodano per costituire gruppi di potere economico sotterraneo, cosche di vario grado ed estensione, che la stampa, finalmente libera ed impotente, chiama, con parola prettamente siciliana, «mafie», e parla di «baroni locali» (termine assolutamente estraneo alla tradizione storica romena, ma familiare a quella siciliana, e diventata perfettamente comprensibile a ogni mio concittadino di oggi); che hanno visto che le nuove leggi, migliori in teoria, in pratica migliori non possono diventare finché si applicano selettivamente secondo i casi e le persone; che lo Stato (cioè quello Stato di diritto, di matrice illuminista, agognato da Sciascia ma ormai da tanti e dappertutto) non si fa vedere; che hanno vissuto la violenza di strada (le famose «mineriadi» - le marce su Bucarest» dei minatori) sotto cui covava una strategia della tensione non molto diversa da quella degli anni di piombo in Italia (ricordiamoci Il cavaliere e la morte di Sciascia); che hanno verificato sul vivo le parole di Sciascia: «non si saprà mai alcuna verità sui fatti delittivi che abbiano un rapporto, se pur minimo, con la gestione del potere...» (Dalla Prefazione)
1913ref. 5345Leipzig, Insel-Verlag 1913. Halbleder mit marmoriertem Einband, 8 , 177 S., mit 12 Holzschnitten und Initialen von Max Unold, einmalige Auflage in 800 Exemplaren, dieses Buch trägt die Nummer 632. Kanten vorn bestoßen, aufgeklebter Rückentitel fehlt, Exlibris. Hardcover
ref. 1334382530.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1924in-16, pp. 104, (10) di notizie letterarie sulla collana, broch. edit. (dorso riparato). Edizione originale impressa in 200 esemplari (ns. 167) di queste memorie sulla Prima Guerra Mondiale. Buon esemplare intonso, con dedica autografa di Vaudier sull'occhietto.. .
2016br. "Camminare e altri passi scelti" è una selezione di scritti di Henry David Thoreau, impreziosita dall'introduzione del filosofo Leonardo Caffo. È libro più completo e approfondito sul tema del cammino e del viaggio in Thoreau. Oltre all'oramai celebre Camminare (Walking, 1851), un ispirato e appassionato saggio breve in cui si affrontano i temi classici in Thoreau della natura selvaggia e del vagabondare, il volume propone alcuni passi inediti da lettere e diari dell'autore americano, sempre sul tema del viaggio e della scoperta della natura, qui pubblicati e tradotti per la prima volta in Italia. Completano il libro gli scritti brevi "Una passeggiata d'inverno" e "Notte e chiar di luna". In Thoreau il viaggiare per i boschi e l'esplorazione della natura non è solo un rifugiarsi dal caos della civiltà moderna ma anzitutto un tentativo di ricerca ed elevazione spirituale. L'incontro con le foreste, i fiumi e i laghi si configura in questi scritti come un vero e proprio itinerario dell'anima, profondo e toccante, che Thoreau intraprese durante tutto l'arco della sua vita. La curatela e le nuove traduzioni riccamente annotate di Stefano Paolucci donano al lettore italiano punti di vista inediti e preziosi sul lavoro "naturalistico" di Henry Thoreau.
2018br. «Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì... ho salvato Oehler dall'orrore... perché non c'è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì»: bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito? Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una «micidiale tendenza al soliloquio» e al «meditare sino allo sfinimento su cose insolubili»), c'entra il suicidio dell'amico Hollensteiner - il chimico annientato dalla «bassezza» dello Stato austriaco, che «nulla odia più profondamente di chi è fuori dall'ordinario». O forse l'aver esercitato sino in fondo «l'arte di esistere contro i fatti» - di esistere, cioè, «contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile». Al momento in cui Karrer ha varcato «il confine della pazzia definitiva», Oehler ha assistito personalmente: ed è, quella che racconta con precisi, ossessivi, grotteschi dettagli, una sequenza di irresistibile e insieme tragica comicità che fa pensare a certe pagine di Kafka.
2019br. Inoltrarsi nella foresta e immergersi nella natura per allontanarsi dalla vita sociale e guarire i mali dell'animo ritrovando l'armonia. Questo splendido resoconto di pensieri, elaborato da Thoreau durante le sue escursioni solitarie e trascritto nel 1862, rievoca i grandi spazi vergini degli Stati Uniti. Una sezione è dedicata all'arte di camminare, che consiste anche nella capacità di staccarsi dai pensieri quotidiani per guardare dentro di sé ed entrare in sintonia con la natura incontaminata e selvaggia. Con una nota di Marina Corradi.
2009br. Un saggio breve e folgorante, profetico, in cui il maestro del pensiero americano dell'Ottocento mette in guardia dai pericoli della civiltà industriale. Un libro che individua nella natura selvaggia la vera patria dell'uomo e nel vagabondare per boschi la salvezza spirituale. Un inno alla libertà dell'uomo che vede nel camminare un moto di elevazione spirituale, un itinerario interiore verso la purezza infinita e divina.
2009ill., ril. Nell'autunno del 1959, alla Fiera del libro di Francoforte un giovane autore di nome Günter Grass presentò un romanzo che ebbe straordinaria risonanza e per molti versi segnò un nuovo inizio della letteratura tedesca: "Il tamburo di latta". La Germania occidentale pareva finalmente essersi scrollata da quella sorta di torpore del pensiero che aveva dominato i primi lustri post-bellici, intenzionata a interrogarsi senza remore sul più recente passato, a mettere in discussione certezze politiche, sociali e culturali. E di questo risveglio Grass fu uno dei protagonisti. Avendo ormai raggiunto un'età venerabile, lo scrittore ritiene che sia giunto il momento di ripercorrere quanto è accaduto in questo lungo mezzo secolo. Ma pensa di dare la parola a figli e figlie, affinché siano loro a raccontare e raccontarsi, a mettere a confronto le loro esperienze, a dire cosa ha significato nascere, crescere e vivere accanto a un padre tanto famoso, certamente poco autoritario ma anche poco propenso a giocare con loro, e da ultimo anche un po' ondivago a livello sentimentale. In questa polifonia di voci, a fare da raccordo è Maria Rama, una fotografa amica di vecchia data dello scrittore, che con la sua Agfa-Box del 1932, segue passo passo la vita dei ragazzi. Che di lei si fidano, perché quella semplice macchina fotografica, ha una magica prerogativa: nella camera oscura, al momento della stampa, oltre al soggetto, mostra anche il passato, il futuro e i desideri di ognuno di loro.
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ref. 9786555605860INTRINSECA. new. Eleito um dos livros mais aguardados do ano romance de estreia de autora canadense conquista leitores com mist�rio que j� tem Florence Pugh no elenco da adaptao audiovisual Molly Gray tem dificuldade com interaes sociais. Aos 25 anos a jovem muitas vezes entende errado as intenes das outras pessoas e sua av� costumava interpretar o mundo para ela criando regras simples segundo as quais a neta poderia viver. Desde que a av� morreu nove meses atr�s Molly tem navegado sozinha pelas complexidades da vida. Sua nica alegria � ainda poder se dedicar com prazer ao emprego e realizar um trabalho impec�vel. Camareira do sofisticado Hotel Regency Grand tem um amor obsessivo por limpeza e organizao o que a torna a pessoa ideal para o cargo. Certo dia ao entrar na su�te do infame e riqu�ssimo Charles Black a vida organizada de Molly vira de cabea para baixo: al�m de encontrar os cmodos em completa desordem a jovem se depara com nada menos que o pr�prio Sr. Black morto na cama. Antes mesmo que entenda o que est� acontecendo no entanto seu comportamento incomum levanta suspeitas da pol�cia e a camareira acostumada a passar despercebida logo se v presa em uma teia de mentiras e mal-entendidos que no faz ideia de como desfazer. Felizmente para Molly amigos que ela nunca soube que tinha se unem em busca de pistas sobre o que realmente aconteceu com o Sr. Black. Mas eles sero capazes de encontrar o assassino antes que seja tarde demais Neste mist�rio que explora o que significa ser igual e ao mesmo tempo muito diferente de todos sua volta o leitor se v em uma jornada emocionante em que a verdade por tr�s de uma hist�ria nem sempre � absoluta. E quando as reviravoltas parecerem ter chegado ao fim � melhor repensar: A camareira est� pronta para surpreender. INTRINSECA unknown
1972ref. mz891Bibliothèque des Arts Broché 1972 In-4 (20,3 x 27,5 cm), broché, couverture rempliée, 96 pages ; pliure au dos, rousseurs aux tranches, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1962ref. 85917Paris Gallimard, collection Blanche 1962, in-8, broché, 58p. Exemplaire du service de presse. Couverture insolée, intérieur bon.
in-8, 236 pages, illustrations, broché, couverture souple. Bel exemplaire. [TX-4]
in-8, 172 pages, broché, couverture souple. Bon état. [TX-4]
1957Marseille, Cahiers du sud numéro 343, 1957. In-8 broché, 504 pp. + pp. publicitaires. Bon état.