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1997brossura
1990ref. X1398Frankfurt/M, Eichborn Verlag 1990. Hardcover, 8°, 321 S., 1.-8. Tausend, 70. Band der Reihe »Die andere Bibliothek«, herausgegeben von Hans Magnus Enzensberger
1984In 16? (cm 18), Brossura, pagg.269-(4) copertina ill. a colori di Jorge Longaron, traduzione di Maria Benedetta de Castiglione, firma d'appartenenza alla sguardia, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "I romanzi", 89
ref. 0428086802.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
ref. 2021089746.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2022br. Questo volume porta alla luce oltre dieci anni di ricerca di Alessandro Bergonzoni dalle pagine del «Venerdì di Repubblica»: idee, domande, déjà-vu, babelici elenchi, reiterazioni che inglobano e travalicano l'attualità, e ci permettono di scoprire gli universi - comici, folli, intimi, politici e sociali - dell'autore: un raccolto istantaneo frutto però di un tempo scandito e seriale, di un ritmo continuativo che qui perde la sua identità e lascia fare a chi legge altri ordini e altre sequenze, altre visioni d'insieme e particolari, note e ignote, dando un ordine che può essere rispettato ma forse anche perduto. Con lo stile inconfondibile che non lascia né tregua né riposo al lettore, continuamente sfidato a scavare tra le infinite potenzialità della mente e della scrittura, Bergonzoni affronta dialetticamente quanto troppo spesso siamo invece portati a ignorare, a rimuovere e a non voler conoscere. Il risultato è una raccolta antologica capace di spaziare tra registri e tonalità diversi, per farci compiere un percorso tra le mille anime, spesso sconosciute, di questo poliedrico artista. Uno stile di «Damocle» che pende sulla testa di chi vuol ritrovare un Bergonzoni e ne scopre cento, trovandone uno e perdendone chissà quanti altri, probabilmente misteriosi anche all'autore stesso.
1933In 16? (cm 19), Brossura originale, pagg.217-(2) cop. con ill. a colori di Cisari, fioriture, ma buon es. Maria Luisa Fehr (Milano, 1890-1959), giornalista e scrittrice, con "Aprile vinse il premio Viareggio e il Premio Pallanza nel 1934. Giulio Cisari (Como, 1892 - Milano, 1972), archiettetto, scenografo, sotto la guida di A. De Carolis, si perfezion? in tutte le tecniche di riproduzione, dalla litografia all'incisione su rame, individuando nella xilografia un medium espressivo esemplare.
2020br. Tra le pagine meno note dell'opera di Rilke figurano queste intense meditazioni scritte in forma di appunti, frammenti, e brevi racconti autobiografici, tra il 1898 e il 1919. Sul filo di una prosa intensa e immaginifica, solitudine e ricordi confluiscono in un desiderio di intimità con la voce delle cose. Una voce che, come un vento leggero, giunge da lontano nel presente dell'esistenza e si fa epifania, esperienza (Erlebnis) di una realtà che travalica, per fuggevoli istanti, il tempo e lo spazio del mondo 'visibile'. È la «melodia delle cose» che, come nella pittura dei primi maestri del Trecento, si apre sullo sfondo luminoso di una storia di cui noi siamo solo dei «titoli in ombra». Dalla prossimità di un pensiero che interroga arte e vita al tempo stesso, affiorano immagini, ricordi, enigmatiche figure: giovani solitari, un vecchio rannicchiato su una barca, uno sguardo che accarezza le cose, ma che si situa ormai «dall'altra parte della natura», e infine il tentativo visionario di dar voce al suono arcano e impossibile della morte...
2019br. Dal 2006 al 2016, Pia Pera ha tenuto una rubrica per Gardenia, la più importante rivista italiana sui giardini. Era ospitata nell'ultima pagina e portava il titolo di «Apprendista di felicità»: raccontava incontri, riflessioni, esperienze ed emozioni in giardino. Questa rubrica - seguitissima dai lettori che cominciavano a sfogliare il giornale dal fondo - discendeva dal suo primo libro sul giardino, "L'orto di un perdigiorno", che aveva dato appunto avvio all'apprendistato di questa ortolana improvvisata: Pia Pera aveva lasciato l'inquietudine della metropoli per rifugiarsi nel podere di famiglia e costruire dal nulla il Suo giardino, coltivare sé stessa, riempire la dispensa di ortaggi e serenità. Dalla fioritura delle rose a Wislawa Szymborska, da una potatura ardita a Masanobu Fukuoka, dall'esaltazione dei temporali agostani a Madame de Lafayette, dalle succose more di gelso a Puskin, dai bagni notturni nello stagno a Cechov: la penna di Pia Pera si muove tra botanica e letteratura, la trama e l'ordito della tela alla quale ha lavorato con sapienza in questi dieci anni nel tentativo - sempre riuscito - di connettere fiori foglie frutti al sentire, all'amare, al soffrire. Perché, come diceva, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita». Questa raccolta - curata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia - è il suo frutto tardivo. Un dono per i suoi lettori, per i cercatori di felicità.
1943ref. X541Leipzig, L. Staackmann Verlag 1943. Halbleinen, 8°, 188 S., 130.-135. Tausend, neue Ausgabe mit vielen Zeichnungen von Fritz Loehr
2016br. Silvia Stucchi propone in questo volume una nuova traduzione dell'Apologia di Apuleio, il discorso con cui il rètore di Madaura si difese dall'accusa di magia intentatagli dai familiari della moglie. L'opera, l'unica orazione giudiziaria di età imperiale giuntaci integralmente, è curata con un'attenzione particolare alla fruibilità in sede didattica, affinché il lettore e lo studente possano orientarsi direttamente sul testo latino, grazie a una puntuale serie di notazioni non solo stilistiche, ma, soprattutto, morfosintattiche, il che costituisce una novità in materia. L'orazione apuleiana è preceduta da una Introduzione che, in forma sintetica, ma completa, dà conto delle principali problematiche suscitate dall'opera, in ordine alla contestualizzazione storica, alla struttura, al contenuto e alle credenze magico-filosofiche attestate dall'orazione, e alle questioni relative alla lingua e allo stile di Apuleio, contestualizzati nel suo tempo e nell'alveo delle tendenze del gusto del II sec. d. C. Il libro è arricchito dalle Appendici che presentano Schede Lessicali nelle quali si affronta, in termini diacronici, l'evoluzione di alcuni degli elementi lessicali maggiormente caratterizzanti il testo apuleiano (carmen, il lessico della magia, il lessico dell'accusa, la terminologia relativa alla salute e alla malattia e ai rapporti familiari, etc.), e in cui si analizza quindi la lettura data dell'Apologia da R. Giovampietro...
2021br. John Brown, vissuto tra il 1800 e il 1859, fu un combattente antischiavista. In sua difesa Thoreau scrisse questo discorso, che ripeté più volte in pubblico. Tra il 1856 e il 1859, insieme a un manipolo di uomini, Brown tentò di suscitare una rivolta di schiavi neri. Contrario all'atteggiamento degli Stati del Nord, che ritenevano di dover combattere la schiavitù solo con mezzi politici e ideologici, Brown portò a termine diversi attacchi armati contro gli schiavisti. L'ultimo fu il 16 ottobre 1859, quando attaccò l'arsenale di Harper's Ferry, in Virginia. Ma fu catturato, giudicato colpevole di cospirazione, omicidio e insurrezione armata, condannato a morte e impiccato il 2 novembre dello stesso anno.
2004brossura
2012ril.
1940ref. 1683München, Langen und Müller 1940. 56 S. 8 , illustr. OPbd. Leichte Gebrauchsspuren, guter Zustand.
1995brossura Un Seneca feroce, cinico e irridente, lontano dalla seriosa gravità del filosofo, inaspettato per chi lo conosce solo dalle Lettere a Lucilio o dai Dialoghi. L'Apocolocyntosis, l'unica opera di satira politica a noi giunta dall'antichità, bizzarra mescolanza di prosa e poesia, parodia di generi alti e punte di accesa volgarità, racconta il destino ultraterreno del defunto Claudio: non apoteosi, come da prassi per gli imperatori morti, ma apocolocyntosis, cioè "inzuccamento", il processo postumo in cielo e la condanna a giocare a dadi con un bossolo forato. Il tutto scritto con una ferocia e un astio che la rendono una delle pagine più inquietanti del rapporto spesso tragico tra il potere e gli intellettuali. Rossana Mugellesi esplora nell'introduzione le particolarità dell'Apocolocyntosis e della satira menippea, genere di cui l'operetta è l'unico esempio superstite.
1987ref. 6550Leipzig und Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag 1987. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 207 S., 2. Auflage, Gustav Kiepenheuer Bücherei 56, Inhalt: Fragen und Bedenken. Kritik der Zeit - "Und einmal wird der Friede wiederkommen." - Mensch, Liebe, Moralität - Parabeln und dramatische Satire - Über Kunst und Kritik - Kurze Worte. Schutzumschlag leichte Gebrauchsspuren, oben leicht bestoßen, sonst gut. Schutzumschlag Hardcover
1970ref. 6547Leipzig, Dieterich sche Verlagsbuchhandlung 1970. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 617 S., 3. Auflage, Sammlung Dieterich Band 260, mit 18 Abbildungen der Zeit. Schutzumschlag Gebrauchsspuren, bestoßen und eingerissen, Namenszug auf dem Vorsatzblatt, sonst gut. Schutzumschlag Hardcover
1934Un volume, cm 20,5 x 14; pp. XXII, (2), 252, 10 c. di tav.; leg. in brossura ed. in cartoncino grezzo colore grigio-sabbia, con titolo al piatto ant. entro cornice floreale; raccolta di opere di Giacomo Leopardi (1798-1837), poeta, saggista,scrittore, filosofo, traduttore, nato a Recanati (MC) e morto a Napoli; ritratto dello scrittore in b/n all'antiporta, illustrazioni fotografiche f.t. in b/n. Rif.: IT\ICCU\LO1\0924982. Cond.: lievi segni d'uso e fioriture; opera in buone condizioni generali.
900Due voll. in bross. edit. in-8, pp. 713-(3) e (8)-720, firme di poss. ai frontespizi. Ottimi.
1965Edgar Lee Masters Antologia di Spoon River. , Giulio Einaudi 1965, Copertina cartonata sporca e ingiallita. Pagine e tagli sporchi di polvere e ingialliti. Collana:"Nuova Universale Einaudi 10". Mancante di sovraccoperta Mediocre (Poor) . 260
1865in-8° piccolo ( cm 19 x 12); 1 vol.(di 2); pp. 544; leg. in mezza pergamena e carta marmorizzata ai piatti, dorso liscio; opera incompleta (solo parte seconda); lievi tracce d'uso; opera incompleta ma in buone condizioni generali.
1911Edizione del 1911 di questa antologia di prosa e poesia latina per la quinta classe ginnasiale commentata da Carlo Canilli. Siamo in possesso del volume II, parte 2 contenente brani di Tibullo, Properzio, Catullo e Virgilio (Eneide e Georgiche) e volume I parte 2 contenente brani di Publio Ovidio Nasone (Tristi, Epistulae ex Ponto, Fasti, Metamorfosi. In buone condizioni. Copertina in mezza tela in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in discrete condizioni con qualche pagina staccata. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. In 8. Dim. 21,5x14,5 cm. Pp. 344+331.Edition of 1911 of this anthology of latin prose and pomes commentated by Carlo Canilli. We only have the volume II, parte 2 containing texts of Tibullo, Properzio, Catullo e Virgilio (Eneide e Georgiche) and volume I part 2 containing texts of Publio Ovidio Nasone (Tristi, Epistulae ex Ponto, Fasti, Metamorfosi. In good conditions. Half cloth cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in fair conditions with some page detached. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. In 8. Dim. 21,5x14,5 cm. Pp. 344+331.
19432 vol. in-8, pp. LXXXIV, 411, (2); 413-839, broch. edit. Estesa monografia letteraria e storico scientifica, corredata di 45 tavole di facsimili dei frontespizi originali di opere scientifiche seicentesce, con ampia bibliografia. Esemplare a fogli ancora chiusi.. .