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ref. 630136Berlin: Insel Verlag. 2020. 260 Seiten. 19cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Arthur Schnitzler, Thomas Mann, Alfred Döblin, Robert Musil, Franz Kafka, Kurt Tucholsky, Bertolt Brecht Erste Auflage, Originalausgabe Broschiert
1983ref. 187941Stuttgart: Seewald. 1983. 269 Seiten. 24cm. Zustand: Sehr Gut; Broschiert
1959ref. 59217ABMünchen, Mensch und Arbeit., 1959. 8°. [12,3 : 19,5 cm = B/H]. 160 Seiten. Farbig illustrierter Originalpappband mit Lesebändchen. - Ein sehr gut erhaltenes, makelloses Exemplar; druckfrisch. 1. Auflage.
1919ref. 35311ABHannover, Tischbein, 1919. 8°. [20 x 14 cm]. 46 Seiten. Mit einem Werkeverzeichnis. Frakturdruck. Originalpappbändchen mit Schmuckpapierbezug, montiertem ovalen Deckelschild und Schmuckpapiervorsatz/-hintersatz. (Kanten/Kapitale etwas berieben). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen. 20.-40. Tausend.
1966ref. 8619Reinbek bei Hamburg Rowohlt Verlag, 1966. 1.-4. Tsd. 97 S. EA 180g kl. 8° Farbiger Orig.-Pappband mit Ou. Handschriftl. Namenszug mit Registriernummer (Filzstift) im Vorsatz, sonst gut erhalten.
1994ref. 27565ABHildesheim, Claassen., 1994. 8°-schmal. [21,8 x 12,7 cm]. 56 Seiten. Farbig illustrierter Originalpappband. - Sehr gut erhaltenes, frisches Exemplar, annähernd neuwertig. = Claassen solo 7.
2000ref. 43848ABKrumbad., (um 2000). 8°-quer. [20,5 x 21,2 cm]. 60 Seiten. Illustrierter Originalpappband. - Ein neuwertiges Exemplar.
ref. 353797Köln: Anaconda. 2017. 766 Seiten. 22 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat min. Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Blau)
1992ref. 353936Stuttgart: Klett. 1992. 422 S. 19,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat min. Gebrauchsspuren; Schnitt ist nachgedunkelt, Mängelstempel auf unteren Schnitt; Ungekürzte Ausg. Broschiert
1969ref. 792255Hamburg: Maximilian-Ges. 1969. 35 S. : Ill. 36 x 27,5 cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren u. Flecken; Unterer Kapital ist gering bestoßen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Leinen (Roter Leinen)
1980ref. 520243Essen: Pomp und Sobkowiak. 1980. 128 S. : Ill. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt und Besitzerschildchen dort; Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Ist gering schief gelagert; 1. Aufl. Broschiert
1910ref. 400785Leipzig: Verl. Deutsche Zukunft. 1910. 159 Seiten. 19,5cm. Zustand: Gut min. leicht gebräunt (Innen); Ex Libris vorne; Archivex.; Einband Außen hat leichte bis stärkere Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-leicht berieben-befleckt - Hinterdeckel hat jedoch größere Feuchtigkeitsspur; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; 4. Aufl. Gewebe (Grauer Leinen)
1999ref. 620253München: Beck. 1999. 360 Seiten. 23cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Gewebe (Roter Leinen)
1995In-16 (cm. 16.80), brossura, con alette, pp. 248, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
2022br. Nella Francia del XII secolo un teologo di fama europea, chierico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: dopo la nascita di un figlio e un matrimonio celebrato nella massima segretezza, la famiglia di lei si oppone, condannando i due innamorati a patire dolori indicibili e a non vedersi mai più. La storia di Abelardo e di Eloisa, nota attraverso alcune lettere che gli sfortunati amanti si scambiarono nel corso degli anni, è impressa nella memoria collettiva: traboccanti di ricordi e di passione, queste pagine strazianti hanno reso immortale il loro amore e ancora oggi continuano a commuovere.
2013br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
2013br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
2017ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
2017ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
2016ril. Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell'esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull'hashish - di cui condanna l'abuso - egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l'ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l'inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l'aspirazione a salire verso l'alto, l'infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso. Introduzione di Massimo Colesanti.
1873ref. 211839Berlin: Denicke`s Verlag. 1873. 452 Seiten. 20cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt, leicht wellig, vorderes Vorsatzblatt mit Exlibris wurde entfernt (Innen); Ex Libris vorne; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Unterer Buchrücken nur stellenweise etwas heller berieben; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Halbleder
2012br. Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid, e per la televisione pubblica della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che lo caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista.
2015ril. Pochi personaggi storici sono stati così decisivi e ricchi di fascino come Giulio Cesare. E pochissimi così sapientemente scrittori. Scriveva Gaston Boissier di lui: "Quelli stessi che lo detestano di più e non possono perdonargli la rivoluzione politica da lui fatta, quando ne leggono gli scritti si sentono presi per lui da una compiacenza segreta". È innegabile del resto che l'equilibrio, l'eleganza e lo straordinario acume storico facciano del De bello gallico e del De bello civili due gioielli della letteratura latina. Questa attenta traduzione aiuta il lettore a ricercare le fonti dirette della storia, più preziose di ogni storiografia.
2021br. Pubblicato nel 1923, Il profeta è l'opera più letta e conosciuta di Khalil Gibran. Spirituale invito al raccoglimento e alla meditazione, continua a rappresentare un punto di riferimento, una guida in cui Almustafa, alter ego dell'autore, cerca di dare una propria personale risposta ai grandi e inesauribili misteri dell'esistenza. Condensando in immagini e aforismi le più antiche e universali riflessioni dell'umanità sull'Amore, sulla Gioia e il Dolore, sul rapporto tra Umano e Divino, Gibran ha dato forma in queste pagine a un classico di indiscutibile modernità, inestimabile patrimonio comune rivolto a lettori di ogni fede e cultura. Introduzione e traduzione di Giuseppe Maugeri.
2013br. Al suo ritorno in patria nel 1840, le spoglie di Napoleone ricevono tutti gli onori. Un sontuoso corteo funebre le accompagna in un bagno di folla. Tra gli spettatori ce n'è uno illustre, Victor Hugo, che ne fa materia di cronaca e motivo di riflessione. In queste pagine dense di un confronto ancora vivo tra due figure di grande statura, il romanziere de "I miserabili" offre le sue considerazioni più profonde sul senso della storia. Animato dall'ideale della democrazia, Hugo vede passare, insieme alle spoglie dell'imperatore, l'antica speranza, il suo tradimento e ancora le possibilità future di costruire il governo della conoscenza e della giustizia universale.