19511 32x24.5 cm., [26] cc., una tavola a colori in copertina, altre 5 tavole a colori applicate e 35 riproduzioni in bianco e nero, , legatura in brossura, in francese, buone condizioni
1954In 16? (cm 19,5), Brossura, pagg. sovracop. ill. a colori da Dalla Costa, pagg. 330, traduzione di Amy Coopmans De Yoldi, minima menda al dorso, segni del tempo alla cop., ma buon esemplare. Collana "I giardini d'Armida", 1.
1909Del sentimento dell'umanità nella letteratura greca. Un umanista del quattrocento, Francesco Vettori e il suo Viaggio in Allemagna.Per quarto anniversario della nascita di Annibal Caro. Traslati scientifici e modi convenzionali. Prima edizione Brossura editoriale a stampa, pp. 454, in 8°
1949In 16? (cm 18), Brossura originale, pagg.262-(2) unica traduzione autorizzata di Albina Ferretti Calenda, piccola e lieve gora al margine delle carte interne e del piatto post., segni del tempo alla cop., ma buon es. Prima edizione. Collana "I Romanzi dell'orchidea", 11
1817[Prima edizione] (cm. 14,6) brossura moderna -pp.155 edizione originale. l'autore piacentino (1774) morì a parma nel 1848. esemplare ottimo. -FORLINI, 34.[f8] Libro
1910In 16°(17,5x10,5); (9), 79, 3 pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Gesù crocifisso di Guido Reni in antiporta e 1 frontespizio xilografato con titolo. Capilettera incisi. Timbro della casa editrice impresso al frontespizio. Prima non comune edizione (una seconda assai più comune uscì nel 1911). Esemplare in barbe. Lievi bruniture. Volume elzeviriano appartenente alla collana: PROFILI, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
in-16, pp. 259, (10 di proposte editoriali), broch. edit. (bruniture e piccola mancanza al dorso). Edizione originale. Buon esemplare, a fogli chiusi.. .
1953In-16 (Cm. 18,3 x 12,2) pp.LXII + 632, br. ed. piena tela. Dorso scolorito, per il resto OTTIMO. WORLDWIDE DELIVERY
1931In 16? (cm 19), Brossura originale, pagg.149-(2) mancanze al dorso, starppetti e lievi mende al piatto posteriore, ma buon es.
1914in-16, pp. VII, 485, leg. in m. pelle, titolo e fregi in oro al dorso. Buon esemplare.. .
1944iIn-8, pp. 129, 1 tav. f.t. con applicato il ritratto dell'A., leg. in cartone edit. con sovracc. figurata. a colori. La Parini Colombi (1884-1943), scrittrice ticinese, pubblicò diverse narrazioni ispirate al Canton Ticino e fu infermiera volontaria durante la guerra italo-greca, ricevendo sul campo la Croce di Guerra al Valor Militare (1941).. .
1946Due voll. in-8°, pp. 187, 91. Bross. edit. Legg. tracce del tempo al ppiatto ant. del I° vol. Buona la conservazione.
1937In-8°, pp. 38, (2), brossura editoriale gialla con titolo in rosso. Ottimo stato. Tiratura di 500 esemplari (n° 114), fuori commercio e riservati agli amici de "Les Cahiers de Poésie". Celeberrima prosa poetica del grande simbolista, pubblicata all'origine nel 1873 e a proposito della quale Claudel poteva dire che Rimbaud fu "un mistico allo stato selvaggio". Francese
1968In 8, cm. 15,5 x 23, pp. XVII + 313 + (13). Brossura editoriale con sovraccoperta trasparente. Tiratura limitata a 300 esemplari stampati su carta a mano della Cartiera Ventura in carattere Garamond, (nostro non numerato). Ottimo esemplare. Raccolta di prose liriche di Lio Rubini a cura di Renato Majolo. Preludio di Carlo Bo.
189320x13,5 cm; 276, (6) pp. Legatura in mezza tela viola e carta marmorizzata ai piatti (piccola mancanza al margine superiore del dorso e qalche strofinatura ai piatti). Antica firma di precedente proprietario al frontespizio. Esposizione e spiegazione di alcuni generi di componimenti: prosa narrativa, novelle, romanzi, favole, saggi storici, epistole, liriche e satire. Prima edizione non comune satmpata in Umbria a Spoleto di questo testa di critica letteraria del noto canonico regolare lateranense e letterato lucchese Luigi Santini. Si deve a Santini la defiitiva attribuzione dell'Imitazione di Cristo al canonico regolare Tommaso da Kempis. Piccolo ex-libris nobiliare al margine bianco del frontespizio. Buono stato di conservazione. Opera rara, un solo esemplare censito in ICCU.
1990In-8° (20,3 x 13,4 cm), pp. LIV, 328, (2), legatura editoriale con sovraccoperta. Qualche piccolo, leggero segno d'umido al taglio di testa e a quello davanti. Normale patina del tempo alle pagine, per il resto, molto ben conservato. Prima edizione, gennaio 1990. Sommario: Introduzione, di Gioacchino Lanza Tomasi. Parte prima. Le origini Chaucer Gli elisabettiani I primi poeti. Scrittori di storia, religione e morale. L'invasione normanna. Le Ballate e Chaucer. Lana e oro. L'età elisabettiana. Il teatro elisabettiano. Shakespeare. Il teatro sino al 1642. Scrittori di teatro anteriori a Shakespeare. Gli apocrifi shakespeariani. Autori di teatro contemporanei e posteriori a Shakespeare. I «grandi» minori. Un po' d'ordine. La lirica elisabettiana. Spenser. Thomas Campion. Altri poeti lirici. I Song Books. John Donne. La prosa elisabettiana. La Bibbia. I prosatori originali. Sintesi superflua per una necessaria conclusione. Parte seconda. L'età puritana La Restaurazione L'età polemica L'età puritana La Restaurazione. La «Rivoluzione» inglese. I Puritani. Milton. Gli altri due Puritani: Marvel e Bunyan. I poeti sacri. Altri poeti lirici e popolari. La letteratura che non è arte. Il teatro. La prosa. Izaak Walton. L'età di Dryden. Dryden. Butler. Il teatro della Restaurazione. Il dramma della Restaurazione. I poeti di corte. La prosa. Difficoltà e miserie di una Restaurazione. Il giornalismo sino al 1750. Daniel Defoe. Steele e Addison. Swift. Alexander Pope. Poeti minori. Altri scrittori. L'età di Johnson. Il teatro Augusteo. I romanzieri. Samuel Richardson. Henry Fielding. Tobias Smollett. Laurence Sterne. Oliver Goldsmith. Romanzieri minori. Samuel Johnson. La poesia. Gibbon. Appendice L'Ossianesimo e Macpherson.
1957In 16? (cm 18,5), Leg. edit. tutta tela, pagg. con socracop. ill. a colori, pagg. 279-(10), traduzione di Maria Eugenia Morin, segni del tempo alla sovracop. ma buon es. Collana "Il cammeo", 111
8° (ca. 22 x 14 cm). 78 Seiten. Original Ganzleinen und Original Schutzumschlag mit Rücken- und Deckeltitel. Schutzumschlag teilweise gegilbt mit Randläsuren. Widmung des Autors auf dem Schmutztitel. Insgesamt guter Zustand. Erstausgabe. WG 2.36. Mit einer datierten Widmung von Franz Tumler (1912-1998) für den renommierten Berliner Architekten Hermann Fehling (1909-1996).
1959Le 19 strofe di varia lunghezza di UNGARETTI occupano 6 pagine. Il libro con questo titolo apparve da Mondadori nel 1960. Il fascicolo in-8° (cm. 22,8x18.4), cartoncino leggero editoriale, è completo delle sue 146 pp. + indici del 1958 + 5 TAVOLE f.t. (Braque, Fautrier, Lega, Bonnard) e contiene inoltre: 1) Carlo BO, "La danza del GATTOPARDO", 16 pagine. 2) Prose di Nicola LISI, DI tecchi (su GADDA nel Lager; "Storie naturali" (cioè su animali) di Luigi BARTOLINI (Un gatto), Marise FERRO, Piero POLITO, Bino SAMMINIATELLI. 3) Nella Rassegna, fitte recensuioni di Piero CITATI a "Il Gattopardo" e ai "Racconti" di CALVINO.4) M. A. Krestovskaja su Eleonora DUSE (9 pp.). 5) Poesie di Alessandro PARRONCHI e trad. poetiche da l'Odissea di Giovanna BEMPORAD. E saggi di alto prestigio, su Pascoli, Whtehead, ecc.
1859Vol. in -32 (6,5 x 10,5 cm.), brossura editoriale col. avorio con titoli in nero sul piatto e al dorso, pp. XXXVII, (1), 436. Copertina brunita, nel complesso in abbastanza buone condizioni. COLLEZIONE DIAMANTE.
1932In 16? (cm 17), , pagg. legatura, piatti cartonati beige, pagg. 237, traduzione di Alberto Tedeschi,dorso mancante, mancanze e segni a matita colorata ai piatti, fioriture, annotazione a penna coeva al margine di una pagina interna, peraltro buon es.
2021br. «La critica letteraria è in via di sparizione sia perché gran parte dell'attuale letteratura non è più un oggetto che abbia interesse critico, sia perché gli studiosi non è detto che siano lettori interessati a formulare giudizi.» Queste righe di Alfonso Berardinelli potrebbero suonare come un addio alla critica letteraria. E in effetti sembrano spiegare perché in "Giornalismo culturale" la critica letteraria sia in netta minoranza. Dal 2013 al 2020, periodo nel quale sono stati scritti gli articoli qui raccolti, l'oggetto privilegiato non è la letteratura, ma la cultura nel suo insieme: le idee correnti o dominanti, le élite intellettuali, i linguaggi, le istituzioni, le mode culturali, i luoghi comuni del discorso politico e gli effetti della rete sulla vita di tutti. Eppure quello di Berardinelli è un giornalismo culturale anomalo e singolarmente enciclopedico. È soprattutto analisi del conformismo sociale, delle sue ragioni e delle forme in cui si manifesta. Ed è contraddistinto da una grande mobilità critica a partire dalla grande varietà di occasioni, spunti e casi offerti dall'attualità e dalla cronaca - cui fa da corrispettivo una grande varietà di stili, che spaziano dalla dialettica argomentativa all'ironia distanziante alla vera e propria satira culturale. Una satira tanto più necessaria da quando arti, scienze, filosofia e letteratura sono viste come valori in sé, attività autogarantite e indiscutibili per principio, al punto da far sembrare scorretta o inconcepibile qualunque valutazione selettiva e qualitativa che orienti in una cultura di massa in continua espansione e da cui gli stessi intellettuali sono stati conquistati, ipnotizzati e disarmati. Per Berardinelli il giornalismo culturale è un genere letterario nel quale esprimersi pienamente, in prima persona, con le proprie insofferenze e idiosincrasie, praticato attraverso la critica dei linguaggi specializzati e gergali a partire dalla lingua comune e da un'ottica che non trascura mai di mettere a confronto le parole e le cose, le maschere culturali e le realtà di fatto, per quanto ambigue e sfuggenti siano. Un punto di vista inconsueto sul reale, attraverso cui scoprire verità prima celate.
2006ill., br. Tiepolo passò la vita a eseguire opere su commissione in chiese, palazzi, ville. Talvolta affrescando vasti soffitti, come per la Residenz di Würzburg o per il Palazzo Reale di Madrid. Intorno scorreva la vita di un'epoca - il Settecento - che lo apprezzò e ammirò, ma senza troppo preoccuparsi di capirlo. Così fu più facile per Tiepolo sfuggirgli, quando volle dedicarsi a effigiare il suo segreto, che tale è rimasto, in una sequenza di trentatré incisioni: i Capricci e gli Scherzi. Ciascuno di quei fogli è il capitolo di un romanzo nero, abbagliante e muto, popolato da personaggi disparati e sconcertanti: efebi fiorenti, Satiresse, Orientali esoterici, gufi, serpenti e anche Pulcinella e Morte. Li ritroveremo tutti nelle pagine di questo libro, insieme a Venere, Tempo, Mosè, numerosi angeli, Armida, Cleopatra e Beatrice di Burgundia: una variegata, zingaresca compagnia sempre in cammino, "tribù profetica dalle pupille ardenti", come suona un verso di Baudelaire. Oltre che un intermezzo smagliante nella storia della pittura, Tiepolo fu un modo di manifestarsi delle forme, un certo stile nell'ostentarsi della loro sfida. Le sue figure rivelavano una fluidità senza ostacoli e senza sforzi. Accedevano a tutti i cieli, senza dimenticare la terra, incarnando per un'ultima volta quella virtù suprema della civiltà italiana che è stata la "sprezzatura".
2018br. Il 12 ottobre 1492 l'impresa di Cristoforo Colombo trova il suo terminale nelle distese del nuovo mondo, animato da antiche e gloriose culture. Assecondato dai re spagnoli, egli si prefigge di inaugurare il più agevole itinerario delle spezie e della seta, per garantire, sia la conservazione delle derrate alimentari del vecchio continente, sia le esigenze estetiche dei suoi ceti preminenti. In questo volume, Riccardo Campa pone in evidenza come l'irradiazione delle leggende («La Città dei Cesari», «El Dorado», ecc.) costituisca l'espediente letterario con il quale gli «adelantados» si propongono di sottrarsi al giudizio dell'Europa riformista e in evoluzione verso la rivoluzione industriale, sfoggiando le risorse metallifere. La temperie dell'avventura rinascimentale si compendia nel «viaggio», descritto da Bernal Diaz del Castillo, e nel «naufragio», delineato da Alvar Nùnez Cabeza de Vaca: due cronisti, impegnati a rappresentare l'epopea dell'innocenza indiana e dell'intraprendenza iberica.
2020br. Il treno, con la sua comparsa e la sua diffusione, ha modificato il modo di viaggiare e di concepire gli spostamenti, ma ha trasformato profondamente anche lo sguardo sul mondo circostante, ha inciso sulla concezione del tempo e ha alimentato l'immaginario, divenendo protagonista di molte pagine letterarie, realistiche o simboliche, demonizzatrici nei confronti del nuovo mostro meccanico o dominate dall'entusiasmo per la velocità e il progresso. Un unico mezzo di trasporto (il treno), per quanto tecnologicamente modificato nel tempo, e le sue molteplici rappresentazioni, stanno alla base di questo volume. Dai treni letterari del secondo '800 (tra Carducci, Pascoli, Verga, Tarchetti e Fogazzaro) si passa così alle locomotive novecentesche di Pirandello e di Svevo, delle avanguardie, del Neorealismo, di Sciascia e Brancati, di Buzzati, Calvino e di Anna Maria Ortese, con percorsi tematici sui treni parlamentari, di guerra, in «giallo e in nero», utilizzati per le vacanze o per il lavoro, al centro di narrazioni fantastiche o di storie d'amore, tra incontri e addii.