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1982Best.-Nr. 1125755Frankfurt am Main ; Bern : Lang, 1982. 172 S. Originalbroschur.
1936Best.-Nr. B337Hamburg, Hansatische Verlagsanstalt, 1936. Ganzleinen, 8°, 225 S., Erstausgabe, mit einer biographischen Notiz und drei faksimilierte Seiten aus einem Tagebuch von Ernst Jünger
1908Best.-Nr. X3728Leipzig, Max Hesses Verlag 1908. Halbleinen, 8°, 221 und 255 S., »Der Roman zerfällt in drei Teile "Junker Hans", "Waldstein" und "Herzog Bernhard". Die Lebensschicksale des sächsischen Junkers Hans von Starschädel nehmen fast die Hälfte des Ganzen in Anspruch, und indem das Interesse für diese Gestalt und ihre wechselvollen Abenteuer energisch gepackt wird, entwirren sich mit steigender Klarheit die politischen und kirchlichen Probleme der Zeit, denen das zweite und dritte Buch, ihren Titelhelden entsprechend, vorwiegend gewidmet sind.«
1910Best.-Nr. Q2026Frauenfeld, Verlag von Huber & Co., 1910. Ganzleinen, 8°, 242 S., 1. Auflage
1928Best.-Nr. Q2025Frauenfeld und Leipzig, Verlag von Huber & Co., 1928. Ganzleinen, 8°, 207 S., 1. Auflage
1927Best.-Nr. Q2024Frauenfeld und Leipzig, Verlag von Huber & Co., 1927. Ganzleinen, 8°, 223 S., 1. Auflage, Umschlagzeichnung von Walter Käch, Zürich
1925Best.-Nr. 15952München, Drei Masken Verlag 1925. Ganzleinen, 8°, 322 S., mit 8 Handzeichnungen des Autors, einzig berechtigte Übertragung aus dem Russischen von Gustav Specht.
1927Best.-Nr. 17315London, Thornton Butterworth 1927. Rotes Ganzleinen, 8°, 315 S., first edition, in englischer Sprache
1847Best.-Nr. B116Wien und Leipzig, Josef Stöckhölzer von Hirschfeld, 1847. Halbleinen mit Leinenecken, 8°, 285 S., Inhalt: Der Gelehrte - Kein Brief
1937Best.-Nr. 166909München : Deutscher Volksverl., 1937. 47 S. ; gr. 8 OLeinen, Frakturschrift, unbeschnittenes Büttenpapier
1862Best.-Nr. 16552Hildburghausen, Verlag des Bibliographischen Instituts 1862. Ganzleinen mit goldener Rückenprägung, 8°, 882 S., mit literaturgeschichtlichen Einleitungen, Biographien und Porträts der Dichter
1931Best.-Nr. 4232Neukirchen, Buchhandlung des Erziehungsvereins Neukirchen, Kreis Moers 1931. Broschiert, 8 (kleines Format), 93 S., 10.-14. Tausend. Einband leichte Gebrauchsspuren
1900Best.-Nr. A713Hamburg, Hansa-Verlag 1900. "Ganzleinen, 8°, 584 und 536 Ss., mit einer Beilage ""Wörterbuch zu Fritz Reuters sämtlichen Werken in hochdeutscher Mundart mit Angabe der Ortsnamen"""
2018brossura
1900Best.-Nr. 11479Leipzig, Bernhard Franke, um 1900. 12° (15-18,5 cm). 108 S. OLeinwand mit goldgeprägtem Deckel- und Rückentitel
1922Best.-Nr. 12393Berlin, Malik - Verlag 1922. Ganzleinen, 8°, 187 S., 1. Auflage, autorisierte Übersetzung von Hermynia zur Mühlen.
1990Best.-Nr. 65851München, Süddeutscher Verlag, 1990. 3 origi.Leinenbände, 8°, 383/680/446 Seiten.
1941Best.-Nr. Q1005Berlin, Oswald Arnold Verlag 1941. Ganzleinen, 8°, 463 und 491 S., 106. - 115. Tausend
Best.-Nr. 1081038Würzburg : Königshausen & Neumann, 2017. 302 S. Originalbroschur.
1915In-16 (cm. 18.30), tela editoriale, titolo in oro e fregi al dorso; titolo, sempre in oro, al piatto, risguardi e guardie decorate, pp. 128, (2), con una illustrazione in antiporta. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
2010Best.-Nr. DD5-963Innsbruck, Turmbund Gesellschaft f?r Literatur und Kunst, 2010. original kartoniert, 8?, 127 Seiten, [7 S.]; Zustand: gut
2018br. Lo studio della ricezione di un autore fuori dai propri confini nazionali presuppone un'idea di letteratura come spazio non autosufficiente e dunque la concezione di letteratura 'nazionale' deve essere quella di un organismo che nella sua evoluzione ha saputo oltrepassare i propri confini (geografici, linguistici, culturali...) per commisurarsi con contesti letterari 'altri'. Il presente volume si interroga non solo sul valore e l'importanza - anche materiale - del contributo italiano alla costruzione del mito letterario pessoano, ma anche sulla rilevanza che ha rivestito il caso Pessoa nella cultura italiana. Quali sono i rapporti che gli studiosi e gli scrittori italiani hanno 'intrattenuto' con Fernando Pessoa e quanto il modello Pessoa ha contato per la nostra tradizione letteraria? Se si è concordi nel riconoscere il ruolo della letteratura in un sistema nazionale, ossia il ruolo definibile come "metabolismo culturale", possiamo dunque comprendere come a tutt'oggi il contributo di uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso risulti inesplorato.
1991brossura
2009brossura La dottrina dei dodici apostoli è una breve e chiara esposizione della fede cristiana; un piccolo catechismo e insieme una raccolta di norme liturgiche e disciplinari. È un testo antichissimo - redatto forse in Siria verso il 50-60 d. C. - che mostra di non conoscere i Vangeli nella loro versione attuale, in quanto successivi. Ci dà informazioni preziosissime sulle prime comunità cristiane. Tratta della formazione dei catecumeni e dei missionari; della scelta dei vescovi e dei diaconi; dei rapporti interni alle giovani e piccole Chiese; dell'importanza del lavoro svolto con serietà e impegno; della responsabilità data e richiesta all'assemblea dei fedeli. Di massima importanza sono i brani relativi al battesimo, all'eucaristia - che aveva ancora una forma molto diversa dall'attuale - e all'agape fraterna, che all'epoca precedeva l'eucaristia. Non conosciamo il suo autore. Il testo integrale è stato scoperto solo alla fine del 1800, all'interno di un manoscritto ritrovato a Gerusalemme. Ma l'Opera era già nota a causa delle citazioni che ne avevano fatto i Padri della Chiesa; segno che essa era, già nei primi secoli, molto diffusa per la sua autorevolezza.
2019ril. La leggendaria figura di Niccolò Machiavelli, - pensatore, teorico, interprete profondo e appassionato degli avvenimenti politici e statuali del suo tempo, - viene in questo libro ricollocata nella sua dimensione più umana e nel moltiplicarsi senza fine delle sue vocazioni. Ne esce un personaggio a tutto tondo, in cui corpo e cervello, intelligenza e passioni, invece di muoversi su binari paralleli e non comunicanti, convergono e continuamente si fondono fra loro. Il fascino di una ricostruzione condotta con questi criteri consente di cogliere meglio, e con maggiore concretezza, anche lo svolgimento processuale di un momento importante, anzi decisivo, della storia italiana, quello che Asor Rosa definisce la «grande catastrofe»: quando, in un breve volgere di anni (1492-1530), si sarebbero determinati e forgiati i destini della Nazione fino ai nostri giorni.