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1925réf. 114896L’édition d’Art H. Piazza, coll. « Ex Oriente Lux » 1925 La miniature servant de frontispice à cet ouvrage est de Léon Carré. In-16 reliure éditeur plein chagrin aux décor oriental. 15,6 cm sur 11,4. Couvertures d’origine conservées Bon état d’occasion.
1873réf. Khe01624Berlin (Gustav Hempel) 1873 (= Erste Ausgabe). Gr-8°, 2 Bände schlichtes Originalhalbleinen mit handbeschriebenen Rückenschildchen (Hardcover); 683 + 859 S., 1
1942réf. 220343Ohne Verlag. 1942. 5 Seiten. 31,5x25cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Auf Büttenpapier gedruckt; Das ist wohl eine Privabindung mit seltenen Texten von Bergengruen; Halbleinen
1789réf. 11982Nürnberg Officina Libraria Rigeliana, 1789. 436 S. 12° Duodez (Duodecimo) Hpgt.
1789réf. 12328Zürich Orell, Gessner, Füssli u. Comp., 1789. 284 S. 12° Duodez Hldr.
1853réf. 101663Leipzig, G. J. Göschjen'sche Verlagshandlung, 1853. XII + 3295 S. 12° Duodez, Halbleder
1958réf. 17626Darmstadt J. G. Bläschke, 1958. 384 S. 8° Oktav Brosch. 6 Bände
2022ril. Quinto Asconio Pediano è il più importante esegeta antico delle orazioni di Cicerone. Di lui ci rimane il commento, scritto in età neroniana, a cinque discorsi (due senatorii e tre giudiziari) dell'Arpinate: In Pisonem, Pro Scauro, Pro Milone, Pro Cornelio, In toga candida. Composto nella forma del commentario lemmatico, in un linguaggio semplice e scorrevole, l'apparato asconiano, qui per la prima volta tradotto in italiano, illustra le orazioni di Cicerone non tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello storico-giuridico, gettando viva luce su alcuni momenti delicati e importanti della storia di Roma repubblicana e fornendoci numerose notizie non trasmesse da altre fonti. Da sottolineare, al riguardo, la grande affidabilità dell'autore, che non di rado fonda il suo commento sulla diretta consultazione di autorevoli documenti d'archivio (quali gli Acta Publica, ove era data notizia degli avvenimenti di interesse pubblico e dei fatti della vita politica della capitale) e su testi di cronaca contemporanea di difficile reperimento (come l'Expositio consiliorum suorum, il "diario segreto" scritto da Cicerone in difesa della sua azione politica).
2007ril. "Il 'Diario di uno scrittore' fu una pubblicazione mensile redatta interamente da Dostoevskij. Il grande russo se ne occupò negli anni che vanno dal 1873 al 1881, seppur con interruzioni. Non è un'opera omogenea, così almeno come vorrebbe il canone letterario, ma una raccolta di testi che affronta problemi di attualità, o meglio questioni allora dibattute, soprattutto politiche. Tuttavia, in questi articoli legati il più delle volte a situazioni contingenti, Dostoevskij ci fa conoscere le proprie idee sociali, religiose, artistiche e letterarie. Vi ha gran parte, per fare un esempio, la questione slava: nella querelle allora attiva nei circoli culturali di Mosca e San Pietroburgo, Dostoevskij è convinto che la Russia sia superiore all'Europa, o almeno che la civiltà occidentale ormai appartenga alla sua terra. Pur affrontando problemi apparentemente datati, l'opera è perennemente viva, o quanto meno sa spiegare il nostro tempo attraverso suggerimenti preziosi. Così vanno lette le pagine sull'emancipazione femminile, sul problema giudiziario; anzi, su tali argomenti, lo scrittore russo è di una sorprendente attualità: lo scopriamo favorevole al femminismo, lo vediamo intento diverse volte a commentare dei processi, tanto da riuscire a far correggere degli errori alla magistratura zarista. Né vanno dimenticate quelle parti di riflessione, sovente dedicate a problemi esistenziali, che sorprendono per la profondità delle osservazioni." (dall'introduzione di Armando Torno)
2022brossura
2022br. Il volume raccoglie gli scritti editi e inediti di Romano Guardini su Dostoevskij. Le figure religiose nelle sue opere: il popolo, le donne devote, i miti e il sacro, gli uomini spirituali, il pellegrino Makàr, l'angelo, la ribellione, La Leggenda del Grande Inquisitore e Ivan Karamazov, Kirìllov, il simbolo di Cristo, la figura di M?skin, l'Idiota. I temi: il paganesimo, l'ateismo, l'espressione religiosa e il male, il tramonto dei valori cristiani. Come afferma Guardini emerge "l'intensità religiosa" e "il modo di esprimere il sacro" nella "creazione di Dostoevskij".
2014brossura Tra 1343 e 1345 Francesco Petrarca attese alla stesura dei "Rerum memorandarum libri", tra Francia e Italia. L'opera si configura come una grande summa sulle virtù cardinali, costruita per esempi. Gli exempla sono distribuiti in grandi sezioni, i romana e gli externa, cui si aggiunge la categoria dei moderna, in cui Petrarca manifesta talvolta ottime abilità narrative. Prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sono i grandi argomenti che avrebbero dovuto dare forma all'ambizioso progetto. I temi dell'otium e della solitudine da un lato, dello studio e della dottrina dall'altro, occupano l'intero primo libro. Però soltanto una porzione limitata dell'idea originale arrivò alla stesura almeno provvisoria: i libri II-IV sviluppano, e parzialmente, la virtù della prudenza. Il volume, dopo l'introduzione generale sul testo e la sua genesi, offre il testo latino dei "Rerum memorandarum libri", accompagnato dalla prima traduzione completa in italiano dell'opera e da un commento che dà conto di tutte numerose fonti tratte a profitto da Petrarca.
1994réf. 138142Stuttgart, HW-Verlag, 1994. 22 S. OLeinen, hochwertiges grob beschnittenes Arches-Büttenpapier
réf. 81141Paris, Société Littéraire de France 1921, 275x230mm, 66pages, broché. En feuilles, sous couverture rempliée. Petite déchirures au dos. Pages non coupées. Intérieure très propre. Exemplaire sur papier d’Auvergne, numéroté n.° 137 / 150.
réf. 77950Paris, A. Perche 1908, 150x105mm, LXIV - 95pages, Auteur et filets dorés au dos à faux-nerfs. Tranche supérieure dorée. Belle reliure. Ex libris de Georges Golay.
1939réf. AUB-8669Lausanne, Editions la Guilde du Livre 1939. Bel exemplaire relié, couverture ornée pleine toile, dos avec titres, numéroté, in-8, 235 pages + planches et table.
réf. 81727Paris, Editions du Trianon 1930, 330x255mm, 91pages, broché. Couverture rempliée. Sous chemise souple de l’éditeur, 16 planches n/b en feuilles sous la chemise. Exemplaire sur papier vélin à la forme de Rives, numéroté n.° 126 / 200. Bel exemplaire, hormis petites déchirures sur le haut et le bas du dos de la chemise.
réf. 88897aafBraunschweig, George Westermann, 1858, in-8vo, VII + 181 p., fleckig, Halb-Lederband d. Zeit.
2021br. 'La presente edizione delle Vite ripropone al pubblico il testo della «Giuntina» del 1568 accompagnandolo con un nuovo commento. Quest'ultimo volume riproduce le vite della terza età da Francesco Salviati fino alla descrizione delle opere di Giorgio Vasari stesso, una sorta di autobiografia non definitiva, come per tutti gli altri artisti viventi compresi nell'ultima parte delle Vite. Oltre ai due artisti toscani citati, il volume comprende le biografie di Daniele da Volterra e Taddeo Zuccari, la smisurata biografia di Michelangelo Buonarroti, la descrizione delle opere di artisti ancora viventi come Francesco Primaticcio, Tiziano Vecellio, Iacopo Sansovino, Leone Leoni, Giulio Clovio. A questi Vasari fa seguire le notizie di altri artisti italiani e degli (...)'.
1990réf. 1461Rhodt unter Rietburg, Verlag Junge Literatur 1990. EA, 78 S. gr.8 , illustr. engl. OBrosch, mit Zeichnungen von Kathrin Voigt; Widmung des Autors auf Titel (Eine rheingauer Novelle, bestehend aus einem Vorspiel, ungefähr sieben Hauptteilen, einem Intermezzo und einer kurzen Einrede Tuchos, anderthalb Lamenti, worinnen auch eine Weinpredigt enthalten, einer Nachschrift die zu denken gibt und einer Reiseaufzeichnung."). Einband mit leichten Gebrauchsspuren, sonst gut.
1970réf. B077Zürich, Manesse Verlag, 1970. Ganzleder mit Schutzumschlag, 8°, 509 S., Dünndruckausgabe, herausgegeben und übersetzt von Uerich Müller-Kamp, aus der Reihe »Manesse Bibliothek der Weltliteratur«
1967réf. B075Zürich, Manesse Verlag, 1967. Ganzleder mit Schutzumschlag, 8°, 621 S., Dünndruckausgabe, herausgegeben von Urban Roedl, aus der Reihe »Manesse Bibliothek der Weltliteratur«
1815réf. 11682Paris, chez Lebegue 1815. Schwarzes Halbleinen mit Rückenvergoldung, 8°, 218 und 222 S., 30 S. Vorrede (vie du Tasse), marmorierter Inneneinband und Vorsatz, beide Bände haben auf dem Schmutztitel einen handschriftlichen Eintrag (Erinnerung an Enghien 1870 - 71).
1920réf. 807Berlin, Schreitersche Verlagsbuchhandlung 1920. 374 S. 8 , HLdr mit aufgesetzten Bünden, Ecken und marmorierten Deckeln, Leseband. Vor- und Nachsatz leicht stockfleckig, sonst gut erhalten, dekorativer Band.
2004réf. TN254309PaceWildenstein Gallery New York 2004. 1st Edition. SOFTCOVER. Large 4to. in stiff card covers unpaginated approx. 44pp on thick art paper colour plates one folding etc __CONDITION : An extremely well preserved AS NEW unread and unmarked copy. . To see more of our Art Monographs etc type DbbARTIST in the Keywords search box __We always ship in PROTECTIVE CARD PARCELS PaceWildenstein Gallery, New York paperback