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2018ill., br. A dieci giorni di distanza dal catastrofico terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, Il'ja Il'ic Mecnikov, Nobel per la medicina da appena due mesi, sente il bisogno di ricordare la città che più volte lo aveva ospitato e dove era avvenuta la scoperta della fagocitosi, chiave di volta del suo destino di scienziato.
1909rif. 213213Berlin: Concordia Deutsche Verlags-Anstalt. 1909. 198 Seiten. 19,5cm. Zustand: Befriedigend bis Gut gering gebräunt, ein kleiner Seitenblock ist lose (Innen); Einband (Außen) hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Ist mind. leicht bestoßen-berieben; Kapitale und dort auch die Gelenke sind rissig; Unteres Vorderdeckelgelenk 6-7cm eingerissen; Broschiert
2022br. Questo piccolo libro è la sbobinatura più o meno fedele di un messaggio vocale dell'autore inviato su whatsapp a un amico molto più giovane, curioso della sua opinione su Pier Paolo Pasolini. Non una 'lezioncina' o un'esegesi critica del'attività del poeta o del regista, ma un racconto intimo e personale legato ai ricordi di lui in bianco e nero sugli schermi della televisione, della sua voce asciutta e ruvida come il suono di una viola da gamba, dei suoi iconici occhiali scuri, dei suoi articoli che da ragazzino l'autore leggeva in diretta sul Corriere della Sera; della sua morte e di come sia rimasto un insostituibile modello di riferimento intellettuale ed etico dopo la sua scomparsa tragica.
1999rif. 600293Berlin: Propyläen. 1999. 403 Seiten. 20cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Gewebe (Brauner Leinen)
2021brossura "Ogni 'poesia' che esalti una 'libertà' volutamente indeterminata cessa immediatamente d'essere una poesia e, di conseguenza, costituisce un ostacolo alla liberazione totale dell'uomo, perché lo inganna mostrandogli una 'libertà' che dissimula nuove catene". Nella primavera del 1952 Péret, un anarchico passato per il trotskismo e per il surrealismo, oppone a un'idea di rivoluzione che si riduce alla metafisica individualista del gesto isolato, l'immagine di una sollevazione corale, dal basso di una spontaneità che si supera e si educa nella condivisione e nella verifica dei mezzi e dei fini.
2012br. Riproduzione, sotto forma di libro, di un quaderno di appunti di Raymond Radiguet, in cui l'autore annotava pensieri su temi a lui cari come la poesia, il teatro, la pittura. Questa edizione è fedele alla sua forma originale anche nella struttura, tanto da riportare, invariate, le annotazioni di Radiguet, le sue cancellature, le note e, sul retro bianco delle pagine, le sue riflessioni riguardo a ciò che stava scrivendo ed è, purtroppo, rimasto incompiuto.
1993rif. 620404Arenenberg: Napoleon-Museum. 1993. 901 Seiten. 19x14cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Schuber; Gewebe (Grüner Leinen)
1959rif. 117231Weimar: Volksverlag. 1959. 451 S. 18,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Kopfschnitt in Farbe, ist gering angestaubt; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Braun)
2005rif. 355376Frankfurt: Suhrkamp. 2005. 726 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt; Schutzumschlag (hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren); 1. Aufl. Gewebe (Blauer Leinen)
1926rif. 802135Oberhausen: Hans Wessels, Buchdruckerei und Verlagsanstalt. 1926. 60 Seiten. 21,5cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag auf dem Titelblatt; Titelblatt an den Klammern etwas rissig; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben-es fehlt ein Stück, 2cm, vom oberen Buchrücken; Broschiert
2009rif. 354128London: Haus Publishing. 2009. VI, 330 S. 20,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. mit Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren(Außen); Schnitt ist nur stellenweise min. fleckig; Ppbd. mit Schutzumschlag
1993rif. 30787[Bempflingen] Cadmos, 1993. 28 S. 16 cm, Pappeinband illustriert ;
2022br. Nella Francia del XII secolo un teologo di fama europea, chierico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: dopo la nascita di un figlio e un matrimonio celebrato nella massima segretezza, la famiglia di lei si oppone, condannando i due innamorati a patire dolori indicibili e a non vedersi mai più. La storia di Abelardo e di Eloisa, nota attraverso alcune lettere che gli sfortunati amanti si scambiarono nel corso degli anni, è impressa nella memoria collettiva: traboccanti di ricordi e di passione, queste pagine strazianti hanno reso immortale il loro amore e ancora oggi continuano a commuovere.
2013br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
2013br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
2017ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
2017ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
2016ril. Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell'esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull'hashish - di cui condanna l'abuso - egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l'ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l'inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l'aspirazione a salire verso l'alto, l'infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso. Introduzione di Massimo Colesanti.
1873rif. 211839Berlin: Denicke`s Verlag. 1873. 452 Seiten. 20cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt, leicht wellig, vorderes Vorsatzblatt mit Exlibris wurde entfernt (Innen); Ex Libris vorne; Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Unterer Buchrücken nur stellenweise etwas heller berieben; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Halbleder
2012br. Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid, e per la televisione pubblica della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che lo caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista.
2015ril. Pochi personaggi storici sono stati così decisivi e ricchi di fascino come Giulio Cesare. E pochissimi così sapientemente scrittori. Scriveva Gaston Boissier di lui: "Quelli stessi che lo detestano di più e non possono perdonargli la rivoluzione politica da lui fatta, quando ne leggono gli scritti si sentono presi per lui da una compiacenza segreta". È innegabile del resto che l'equilibrio, l'eleganza e lo straordinario acume storico facciano del De bello gallico e del De bello civili due gioielli della letteratura latina. Questa attenta traduzione aiuta il lettore a ricercare le fonti dirette della storia, più preziose di ogni storiografia.
2021br. Pubblicato nel 1923, Il profeta è l'opera più letta e conosciuta di Khalil Gibran. Spirituale invito al raccoglimento e alla meditazione, continua a rappresentare un punto di riferimento, una guida in cui Almustafa, alter ego dell'autore, cerca di dare una propria personale risposta ai grandi e inesauribili misteri dell'esistenza. Condensando in immagini e aforismi le più antiche e universali riflessioni dell'umanità sull'Amore, sulla Gioia e il Dolore, sul rapporto tra Umano e Divino, Gibran ha dato forma in queste pagine a un classico di indiscutibile modernità, inestimabile patrimonio comune rivolto a lettori di ogni fede e cultura. Introduzione e traduzione di Giuseppe Maugeri.
2013br. Al suo ritorno in patria nel 1840, le spoglie di Napoleone ricevono tutti gli onori. Un sontuoso corteo funebre le accompagna in un bagno di folla. Tra gli spettatori ce n'è uno illustre, Victor Hugo, che ne fa materia di cronaca e motivo di riflessione. In queste pagine dense di un confronto ancora vivo tra due figure di grande statura, il romanziere de "I miserabili" offre le sue considerazioni più profonde sul senso della storia. Animato dall'ideale della democrazia, Hugo vede passare, insieme alle spoglie dell'imperatore, l'antica speranza, il suo tradimento e ancora le possibilità future di costruire il governo della conoscenza e della giustizia universale.
2013br. Al suo ritorno in patria nel 1840, le spoglie di Napoleone ricevono tutti gli onori. Un sontuoso corteo funebre le accompagna in un bagno di folla. Tra gli spettatori ce n'è uno illustre, Victor Hugo, che ne fa materia di cronaca e motivo di riflessione. In queste pagine dense di un confronto ancora vivo tra due figure di grande statura, il romanziere de "I miserabili" offre le sue considerazioni più profonde sul senso della storia. Animato dall'ideale della democrazia, Hugo vede passare, insieme alle spoglie dell'imperatore, l'antica speranza, il suo tradimento e ancora le possibilità future di costruire il governo della conoscenza e della giustizia universale.
2018br. L'opera è un trattato a forma di dialogo suddivisa in sette libri, dedicata a Lorenzo di Filippo Strozzi, patrizio di Firenze. Fabrizio Colonna (alter ego dello stesso Machiavelli) famoso condottiero dell'esercito spagnolo dialoga con vari intellettuali e membri della Repubblica fiorentina, tra cui Zanobi Buondelmonti e Cosimo Rucellai. La conversazione verte sulla polemica contro i mercenari che sono la debolezza dello stato, intrecciando anche la quotidianità nell'uso delle armi, la paga e la disciplina dei soldati, la disposizione dell'esercito e le fortificazioni, dando risalto all'arte militare dell'antica Roma.