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1999Buono stato, coperta illustrata in cartoncino goffrato semimorbido, su I.a di coperta di Henri de Fantin-Latour "Un coin de table", 1872, particolare, punte appena sfregate, etichetta adesiva di libreria su piatto posteriore, cerniera stretta, tagli lievemente ambrati, pagine ben conservate, qualcuna con becca. Traduzione e note di Cosimo Ortesta. Con uno scritto di René Char. XIV volume della collana Tascabili - Classici. Lingue: Italiano, Testo a Fronte Francese. Numero Pagine 127 USATO
1932Copertina semi rigida a tutta tela bordeaux con titoli impressi in oro al dorso ed al piatto anteriore mostrante abrasioni da scaffale ai tagli ed al dorso con conseguenti macchioline di decolorazione e leggere macchioline di usura da sfregamento ai piatti. Pagine in carta fine ingiallite dal tempo ma piacevolmente leggibili, piccola marza tipografica in nero al frontespizio ed illustrazione in nero all'antiporta. da segnalare strappo lungo la cerniera interna del frontespizio non recante allentamento della legatura. Bordi a barbe non perfettamente rifilati. Numero pagine 1485. USATO
Edizione definitiva del volume. Copertina leggermente stanca agli angoli, lievemente usurata alle estremità del dorso; presenti titoli e fregi dorati sia al dorso che al piatto superiore. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente bruniti i tagli, colorati nella parte superiore, con lieve fioritura. Presenti tavole ripiegate. Ritratto dell'autore a inizio volume. Numero pagine 1485. USATO
2010Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, illustrazioni di coperta e nel volume di Fabian Negrin, pochi segni d'uso, tagli di testa e di piede con macchioline minuscole, cerniera stretta, tagli e pagine in ottimo stato. Illustrazioni in nero. Numero Pagine 109 USATO
1809Volume secondo, Raccolta di prose italiane. Rilegato in cartonato simil pelle marrone, con carta decorata ai piatti e titoli in oro al tassello rosso al dorso, quest'ultimo decorazioni in sottorilievo. Interno integro, cerniera salda, pagine lievemente ondulate con macchie d'umidità e segni del tempo, ma perfettamente fruibili. Fioritura leggera ai tagli. Numero pagine 387 USATO
1983Brossura tascabile, copertina segnata da minime tracce da manipolazione, sovraccoperta illustrata con alette, leggere abrasioni alle estremità e piatti, pigmento leggermente sbiadito e alonato da polvere e impronte di umido, n. 23 di collana, carte avorio ben preservate, denso pulviscolo e ruggine ai tagli. N. pag. 126. USATO
2005Volume di prosa della collana a cura di Giancarlo Majorino, impreziosito da VIII ( 8 ) disegni di Vanni Rossi, applicati a mano sui fogli. Brossura sottile con copertina opaca, in cartoncino semirigido con bandelle, toni diffusamente schiariti, marcatamente al dorso, impronte da manipolazione e scuriture da polvere. Pagine ben conservate, avoriate, rara fioritura ai tagli. Dedica con probabile firma autografa all'occhietto. N. pag. 23. USATO
2004Diffuse tracce di sporco e polvere nella sovraccoperta stropicciata al bordo superiore da scaffalatura, la copertina è in cartoncino goffrato bianco, in buonissimo stato con solo una sottile traccia di polvere e una piccolissima mancanza nel margine inferiore, il taglio superiore è impolverato e con piccole macchioline. Annotazione numerica scritta a penna nel primo foglio bianco, alcune figure in nero nel testo ottimamente fruibile, pagine immacolate e prive di imperfezioni. Discreto l'esterno, molto buono l'interno. Volume n. 1 di collana. N. pag. 115. USATO
2009Libro in brossura Copertina morbida; Normali segni del tempo; Ottime condizioni
1994ISBN 88-339-0834-8 p. 230
1967A cura di Mario Scotti p. 776
19583 volumi
2017ril.
2013brossura Scrittore eclettico e irregolare, Carlo Emilio Gadda è uno dei maggiori narratori del Novecento italiano. Questa è la prima antologia che raccoglie un'ampia scelta di suoi testi dall'opera omnia: pagine dalle prime prove diaristiche e dagli scritti saggistici sulla letteratura, dalle meditazioni filosofiche e dal pamphlet antimussoliniano, dagli studi di narrazione breve, dai romanzi meno noti e da quelli che anche fuori dall'Italia sono riconosciuti come capolavori, La cognizione del dolore e Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Il libro intende consentire al lettore di accostarsi alle varie tipologie della scrittura di Gadda attraverso brevi ma significative testimonianze testuali e di soffermarsi sulla varietà della sua prosa, che è insieme veicolo espressivo e strumento di indagine conoscitiva. La scelta antologica, accompagnata da un'introduzione, da commenti, da annotazioni e da aggiornate informazioni bibliografiche, valorizza il talento narrativo dell'autore che, spregiudicato e ironico nei confronti della tradizione, cattura il lettore mettendo in scena sorprendenti spettacoli barocchi in cui rappresenta la ricchezza e la complessità dell'animo umano, dei fenomeni storico-culturali e dell'invenzione letteraria.
2016brossura Questo libro è dedicato alla ricezione critica della letteratura fantastica italiana. Il saggio introduttivo, a cura del supervisore dell'opera, Stefano Lazzarin, ricostruisce la storia del dibattito sul fantastico italiano dalle origini ai giorni nostri. Il repertorio che segue è una bibliografia non soltanto generale e ragionata, ma anche commentata: le indicazioni bibliografiche sono accompagnate da altrettante schede di recensione, che forniscono le indicazioni essenziali sul contenuto e lo scopo dei saggi recensiti, e formulano inoltre un giudizio sulla loro rilevanza storica e interpretativa. Le schede - in tutto 799 - tracciano un quadro esaustivo di mezzo secolo di studi sulla letteratura fantastica italiana, ricostruendo, con spirito enciclopedico, innumerevoli percorsi in cui il lettore specialista e l'appassionato di fantastico potranno agevolmente smarrirsi e ritrovarsi.
1986brossura
2000ill.
1994brossura Tacito è il più grande storico della letteratura latina: fu, tra i Romani, ciò che Tucidide era stato per i Greci. La sua opera è sorretta dal puntuale esame delle fonti - gli 'Acta senatus' e gli scritti dei 'rerum scriptores' che l'avevano preceduto -, anche se talvolta lo storico arriva a fare torto ai criteri dell'oggettività pur di sostenere il proprio ideale repubblicano contro la decadenza del sistema politico imperiale. Il suo stile lapidario, conciso, ormai assai lontano dalla sonora armonia ciceroniana, rimane inconfondibile e di un'efficacia espressiva difficilmente imitabile. Gli «Annales», la sua opera più famosa insieme alle «Historiae», ci sono giunti lacunosi; i libri qui presentati, i primi sei, raccontano il principato di Tiberio ed è in queste pagine che Tacito trova modo di stigmatizzare con particolare forza lo svilimento e la svendita della dignità della classe senatoria di fronte all'imperatore.
1995brossura Quarant'anni (1945-1985) di scritti di Calvino "dispersi" su quotidiani e riviste. La raccolta presentata in questo volume documenta la straordinaria ampiezza dei suoi interessi, la lucidità delle sue analisi, l'esattezza della sua scrittura. Calvino ci spinge a leggere e rileggere autori classici e contemporanei, si occupa di cinema, di antropologia, di scienza, di arti figurative, discute dei rapporti tra letteratura e politica, commenta avvenimenti di politica e di costume. Oltre alle raccolte di saggi pubblicate in vita ("Una pietra sopra", "Collezione di sabbia" e le famosissime "Lezioni americane") questo volume propone anche pagine autobiografiche, interviste, descrizioni di luoghi e reportages di viaggi.
1999brossura La "Narrazione cronologica" di Niceta, racconta, suddividendoli in 19 libri gli eventi caduti a Bisanzio tra il 1118 e il 1206. Le due date non sono casuali: la prima infatti segna l'avvento al trono di Giovanni Comneno e la seconda la caduta della città e dell'impero bizantino. In questo volume la sua narrazione si avvolge a spirale attorno a grandiose figure di tiranni che campeggiano a tutto tondo. Al centro dei libri IX-XIV è infatti il ritratto di Andronico I Comneno, un malvagio scaltro cialtrone, lacrimoso e teatrante, che possiede la stessa fantasia nel male dei grandi malvagi di Shakespeare. Attorno a lui la crudele plebe di Costantinopoli, gli "stramaledetti Latini", gli spavaldi e boriosi Normanni.