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2022br. Un taccuino ha raccolto emozioni, riflessioni, immagini. Vent'anni di vita in balia del grano e del vento. La terra natale devastata non è solo paesaggio, ma condiziona vicende personali e professionali. Quanti "no" ci sono concessi? Qual è il nostro margine di manovra? Quanto spazio la società è disposta a concederci? Domande come bottiglie nel mare in tempesta. La laurea e la fuga. Il ritorno. Il bosco e il circo. La disillusione. La savana e la montagna. Il mare. L'arte di saper fiutare il vento salva la vita.
2015br. Come approdi momentanei di un itinerario inventato - dal Mar di Cina e dall'Oceano Indiano al tenebroso "Mare Abbracciante" in Estremo Occidente sfilano isole mirabili, piccoli universi dagli ambigui confini, viste, immaginate e raccontate da autori musulmani di varia provenienza (dall'Iraq alla Persia, al Marocco, alla Spagna), mercanti e viaggiatori, ma anche sedentari compilatori di opere geografiche, in un arco di tempo che va dalla metà del IX al XV secolo. Isole che appaiono e scompaiono, isole abitate soltanto da donne, o da esseri che si fanno sentire ma non si fanno mai vedere, l'isola delle scimmie, del leggendario e vendicativo uccello Rukhkh, degli antropofagi, del rubino, dei granchi pietrificati, degli androgini. Infinite varianti di isole fantastiche, che evocano meraviglie: come "Finzioni" di Borges, o "Le città invisibili" di Calvino o il "Libro dei mostri" di Wilcock.
2009br. Dal febbraio del 1522 al giugno del 1525 per più di tre anni Ludovico Ariosto fu commissario del duca di Ferrara Alfonso I in Garfagnana, la regione impervia e selvaggia, covo di banditi e masnadieri, restituitasi proprio allora, dopo la morte del pontefice Leone X, alla Signoria estense. Di questo periodo e della sua attività di governo resta un folto gruppo di lettere, ben 156 delle 214 a noi pervenute, una vera e propria cronistoria di quella straordinaria esperienza affrontata con coraggio e lodevole operosità da un uomo strappato, per necessità di vita, al mondo dei suoi affetti e dei suoi studi. L'intervento dell'Ariosto non sempre sostenuto, anzi spesso osteggiato dalle direttive del duca Alfonso, si manifesta in queste lettere come pratica di una sana amministrazione, come attenzione particolare a difesa dei diritti dei più deboli, nonché come notevole senso di misura e di equilibrio nei rapporti diplomatici con le autorità delle terre confinanti, lucchesi o fiorentine che fossero. Una saggezza e una moralità nella pratica quotidiana, ma con i tratti distintivi del più grande Ariosto.
1984br.
1965réf. 128142Hamburg: Maximilian-Gesellschaft, 1965. 120 S. ; 29,5 x 21 cm ; Pp. ;
réf. 14208Paris, Stock, 1951 13 x 20, 735 pp., broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
réf. 64602Lausanne, La Guilde du Livre 1956, 220x155mm, 219pages, reliure toile de l’éditeur. Bel exemplaire.
2020brossura Tra il febbraio del 1935 e il luglio del 1936, Roberto Arlt pubblica sul quotidiano con il quale collabora dal 1928 e grazie al quale raggiunge una fama eccezionale, "El Mundo", le sue "Acqueforti spagnole". Arlt viaggia in lungo e in largo nella penisola iberica e ne trae il racconto di un'avventura dalle molteplici tinteggiature sullo sfondo della frenesia che si respira nel paese alle porte della guerra civile. In ciascuno dei luoghi visitati, Arlt si immerge nelle attività di ogni giorno, ascolta gli aneddoti nei bar, nelle strade e nei caffè, si abbevera al calore della vita e si affligge davanti alla miseria dei quartieri poveri e alla grande quantità di disoccupati che popolano le strade, delinea il quadro economico e sociale e cerca di comprendere una situazione politica che si presenta turbolenta e prossima a esplodere. Trovano spazio nel taccuino di Arlt le feste religiose, il panorama culturale, i movimenti nazionalisti e indipendentisti, la questione agraria, la descrizione dei monumenti, delle chiese e delle città: sono questi gli universi per i quali Arlt transita, cercando di dare risposte e vaticinando catastrofi ormai prossime.
2020br. Percorrendo l'Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell'"autismo corale", che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta torna a offrirci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: "Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare". Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po' più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi "per fare comunità, per dare coraggio al bene".
1925réf. X5572Leipzig, Xenien-Verlag 1925. Pappband, 8°, 70 S., Xenien-Bücher No. 8
1910réf. 255483Stuttgart ; Berlin ; Leipzig: Union Deutsche Verlags-Gesellschaft. 1910. 282 S. 21,5 cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Besitzerstempel, Schrifteinträge vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Außenecken u. Kapital sind gering oder leicht bestoßen; Braun-Komplettschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 3. Auflage Leinen (Blauer Leinen)
1934réf. 6861Jena, Eugen Diederichs Verlag 1934. Pappband, 8 , 70 S., Deutsche Reihe Band 20, Inhalt: Kritik der Zeit - Deutschland und die Deutschen - Vom Leben des Staates - Bauer und Bürger - Das wunderliche Volk der Gelehrten - Sprache und Sitte - Menschenbildung. Rücken oben ca 1 cm bestoßen.
1968réf. 71CBBerlin:, Haude & Spener;, 1968. 23 cm. OLw. - OS. Bd. 1-3. (Neuausg. d. Neudr. Meersburg 1928 d. Ausg. Heidel Gut bis sehr gut.
1924réf. Q1870Regensburg und Leipzig, Habbel & Naumann Verlag, 1924. Halbleinen, 8°, 165 S., mit Lithographien von Edgar Parin d'Aulaire, Dreizehn Geschichten von Sehnsucht und Leidenschaft und vom Spiel der Liebe
1925réf. Q1871Regensburg und Leipzig, Habbel & Naumann Verlag, 1925. Halbleinen, 8°, 163 S., mit Lithographien von Edgar Parin d'Aulaire, Einunddreißig Geschichten vom Markte der Liebe, von lachender Bosheit und gütiger List
1925réf. Q1872Regensburg und Leipzig, Habbel & Naumann Verlag, 1925. Halbleinen, 8°, 191 S., mit Lithographien von Edgar Parin d'Aulaire, Zweiundzwanzig Geschichten von großen hellen Seelen und hohem Sinn
1995réf. 1-3933321913Hirthammer 1995. Hardcover. New. 210 pages. German language. 5.75x4.17x0.63 inches. Hirthammer hardcover
1922réf. C2561Regensburg, Franz Ludwig Habbel, 1922. Halbleinen, 8°, 61 S., mit sechs ganzseitigen Bilder von W. A. Renzig, Hamburg
1953réf. 375189Wiesbaden: Limes-Verl. 1953. 94 Seiten. 18,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Broschiert
2021brossura Saggi contenuti nel volume: «Poi che ponesti mano alla predella». Studio sui freni per cavalli ai tempi di Dante. Nota sulla datazione della «Mascalcia» di Dino di Piero Dini. I cavalli nell' «Orlando innamorato». Di un repertorio di briglie cinquecentesco falsamente attribuito a Cesare Fiaschi. «Gli ordini di cavalcare» di Federigo Grisone: nascita di un genere. Federico Grisone: una prima biografia. Evangelista Ortense: il volgarizzamento dell'«Ippica» di Senofonte. Qualche annotazione linguistica.
1994brossura
2000brossura Lo storico greco Arriano, che ha descritto l'epopea di Alessandro nell'"Anabasi di Alessandro", ha voluto descrivere anche il suo viaggio in India attraverso il diario di bordo dell'ammiraglio Nearco. Arriano scrisse "L'India" cinque secoli dopo l'impresa di Alessandro e in tutti questi anni non c'era stato alcun progresso nelle conoscenze geografiche e storiche. Quanto c'è di valore scientifico e quanto c'è di letterarietà nell'opera di Arriano? E quale fu lo scopo di Arriano scrivendo "L'India"? Di fatto, "L'India" è l'unica monografia sul subcontinente indiano che ci sia giunta nella sua integrità dal mondo classico. Testo greco a fronte. Saggio introduttivo di Delfino Ambaglio.
2001ill.
2004ill., ril. Arriano nacque tra l'85 e il 90 d.C. a Nicomedia, in Bitinia. Egli cominciò a scrivere di Alessandro quando il carattere di lui già da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. In quei tempi, Alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto ciò che l'uomo aveva sognato e immaginato. Arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l'esattezza di Senofonte: consultò e utilizzò gli storici più fededegni. Arriano cancellò i paesaggi orientali, che avevano incantato Curzio Rufo: sfumò le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo Achille, che conquistò il mondo.
2019br. «Tantissimi anni fa, per una collana chiamata "Invito alla lettura di...", fra tanti autori del nostro Novecento scelsi di scrivere su Dino Buzzati. Il clima culturale era ancora così pesantemente influenzato dalle mode neorealistiche, che lo stesso direttore della collana, poco amante delle atmosfere e dello stile buzzatiani, tentò di modificare il mio testo in senso molto negativo verso l'autore, direi addirittura sprezzante. Non ci riuscì. Buzzati è un grande, ed è ormai un classico. Il deserto dei Tartari continua ad affascinare i lettori ed è diventato proverbiale; le novelle dei primi libri hanno spesso una perfezione incantata, sembrano scolpite nel cristallo. E il mio piccolo libro mi pare ancora la chiave giusta per entrare nel suo mondo».