8 643 résultats
1913réf. 7898Leipzig, Verlag von Paul List 1913. Rotbraunes Ganzleinen mit Goldprägung, 8 , 352 S., mit 7 Vollbildern von F. Schwormstädt, Zweite Serie: XIII. Band der Sämtlichen Werke. Einband leichte Gebrauchsspuren. Hardcover
1846réf. DLIT0260Leipzig, Wigand 1846. Gr.-8°. IV, 1124 S., OHLdr. mit goldener Rückenprägung, Bibliotheksstempel auf dem Titelblatt u. der Seite 1124, Ecken bestoßen, Kanten berieben, Falz des vorderen u. hinteren Deckels aufgeplatzt, Seiten stockfleckig, händischer Eintrag über das Leben Wolffs auf dem letzten Blatt.
1960réf. 1184241Claassen Verlag Hamburg, 1960. 415 S. und 625 S.; 20,5 cm. 2 Originalleinenbände mit Schutzumschlägen.
1964réf. 35444ibFrankfurt/Main, Insel, neue erweiterte Auflage, 1964. fester Pappband, mit aufgeklebten Titelschildern, gemusterte Deckelillustration, kl. DinA 5, 129 Seiten, Einband gering bestoßen, sonst minimale Gebrauchsspuren, Schnitt und Seiten papierbedingt leicht gebräunt, gut erhalten / guter Zustand [5 Warenabbildungen]
1873réf. Khe01624Berlin (Gustav Hempel) 1873 (= Erste Ausgabe). Gr-8°, 2 Bände schlichtes Originalhalbleinen mit handbeschriebenen Rückenschildchen (Hardcover); 683 + 859 S., 1
1982réf. 008430Zürich, Haffmans, 1982. Goldgeprägter Orig.-Halbleinenband im Pappschuber, 362 Seiten, 4°. Erstes bis drittes Tausend (1982). Pappschuber etwas berieben und mit ganz kleinen Läsuren. Sonst sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar.
1981réf. 4532Frankfurt/Main, Suhrkamp Verlag 1981. Taschenbuch, 8 , 138 S., Erstausgabe, Ein heimatlos gewordener Linker sucht Geborgenheit in der Normalwelt von Schleiflack und Bürowitz, bei einer Frau; wird Vater und trifft auf eine Generation, die ihre Kinder wie Standarten vor sich herträgt. Anziehend/abstoßend - so läßt Wollenseiffen den Leser an dieser Radikalisierung ganz gewöhnlichen Lebens teilhaben. Guter Zustand, Stempel (Restposten) auf unterem Schnitt.
2011ril. Questo libro è un'opera per certi versi unica. Si tratta di un'opera letteraria, con tratti poetici, e di una confessione autobiografica, a volte intimistica; ma ci offre anche un quadro attento della società scandinava di fine Settecento, ed è un intelligente scritto di teoria politica. Mary, l'autrice, è anche la protagonista dell'opera; è un'eroina romantica che però non rinuncia alla guida del senso comune. La sensibilità e pure la passione qui non si contrappongono ai dettami della ragione, ma questa rendono affettuosa, empatica, colma di pietà per la fragilità degli umili e dei deboli. L'estetica dell'opera è romantica, i suoi paesaggi anticipano i versi di William Wordsworth e i dipinti di Caspar David Friedrich, e alcune pagine ricordano il Werther di Goethe; ma la sua filosofia rimane quella dell'illuminismo, riscaldato però ora da un sentimento di rivolta contro l'umiliazione subita da gruppi e individui.
1967réf. 585392Praha: NCSVU. 1967. 29 Seiten. 24x19cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Mappe
1985réf. 621Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1985. EA, 159 S. 8 , OPbd mit OSU, Edition Neue Texte, mit 5 Sepiazeichnungen von Dieter Goltzsche. OSU mit leichten Gebrauchsspuren, guter Zustand.
1978réf. W465Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1978. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 129 S., 3. Auflage,, aus der Reihe »Edition Neue Texte«
1989réf. 618Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1989. 1. Auflage, 129 S. 8 , OLwd mit OSU ("Ich wünsche gerade diesen Geschichten viele männliche Leser, weil es bald sehr nötig sein wird, daß die Männer die Frauen ihrer Generation kennenlernen, wie sie sind, statt zu hoffen, sie könnten noch so werden, wie die Männer sie haben möchten"). Guter Zustand.
1925réf. 8538Stuttgart, Carl Krabbe Verlag, o.J 1925. Ganzleinen, 8 , 87 S., 61.-65. Tausend, mit zahlr. Illustrationen von Fritz Reiß. Einband Gebrauchsspuren, etwas fleckig und verbogen, Rücken ausgeblichen, Namenszug auf dem Inneneinband, Bilder im JPG- oder PDF. Format auf Anfrage. Hardcover
1997réf. X374Frankfurt/M, Zweitausendeins (2001) 1997. Kartoniert, 8°, 75 S., 1. Auflage,
2019cart. Chi può davvero dire di conoscere a fondo Stephen King? Il grande romanziere americano non ha bisogno di nessuna presentazione, eppure la sua sterminata opera è nota soltanto in piccola parte, la punta di un iceberg nero e terrificante che tuttavia attira l'intera platea mondiale. Rocky Wood, amico fraterno e massimo esperto della bibliografia del Re, è autore della più completa biografia al riguardo, dove non solo le opere più conosciute vengono analizzate al microscopio, ma anche gli inediti e gli scritti dimenticati sono portati alla luce, con alcuni esclusivi brani da leggere tutto d'un fiato. Stephen King ha pubblicato più di duecento opere di narrativa (ovvero quarantadue romanzi editi, centonove racconti in raccolte personali e altri cinquantatré racconti sparsi), molte delle quali in differenti versioni. Da una ricerca emerge che esistono almeno altri cinquantaquattro lavori di narrativa di King che non sono stati pubblicati - tra questi, molti sono accessibili ai ricercatori tramite i documenti di King conservati presso l'Università del Maine a Orono, dove King si laureò, o tramite altri canali.
1990In 8? (cm 23), Leg. edit. tutta tela, pagg. con titoli ion oro al dorso, sovracop. ill. a colori, pagg. 448, buon es.
2021br. Oggi che sono di moda i corsi di scrittura, potremmo chiederci se non sia il caso di creare anche e soprattutto dei corsi di lettura, se non altro perché i primi, se hanno davvero ragione di essere, devono necessariamente comprendere i secondi. Se leggere in sé non è difficile, saper davvero leggere un libro non è altrettanto facile, tanto che sui criteri della lettura, come su quelli della scrittura, da sempre ci si interroga. I due saggi e il breve prologo presenti in questo volume spiegano dunque il modo in cui i libri dovrebbero essere letti, allargando poi il discorso alle difficoltà che la letteratura contemporanea incontra per essere compresa in tutta la sua profondità. Il punto di vista di Virginia Woolf predilige sempre il "lettore comune"; d'altra parte, se da un lato la scrittrice non può nascondersi che questi lettori risultano spesso disarmati di fronte ad opere della complessità, per esempio, dell' "Ulysses" di James Joyce - che proprio in quegli anni veniva pubblicato per la prima volta e di fronte al quale la stessa Woolf provava un sentimento ambivalente, di ammirazione e di repulsione - dall'altro non può che stigmatizzare l'insufficienza degli stessi critici della sua epoca. Leggere un romanzo è sempre un'arte difficile e complessa, scrive la Woolf, che richiede sì sensibilità e immaginazione, ma anche quella capacità di confronto che proprio l'esperienza delle precedenti letture ci offre e che è alla base del nostro giudizio."
2019br. Nel 1941, dopo aver dato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più belle, Virginia Woolf si toglie la vita annegandosi nel fiume Ouse. Nel 1958 Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata su tutto ciò che riguarda lo scrivere e la sua attività di romanziera e critica letteraria. Ne esce un testo affascinante e ricco di sfaccettature: nella sua quotidiana "mezz'ora dopo il tè" dedicata al diario, che considera al tempo stesso un modo per esercitarsi e un messaggio diretto alla se stessa di domani, la Woolf intreccia riflessioni legate ai testi che sta scrivendo o leggendo, appunti di carattere stilistico o strutturale, descrizioni di luoghi, amici ed eventi pubblici o privati, ma anche le amare considerazioni su un mondo lacerato dalla guerra, l'alternarsi tra sfiducia e orgoglio per il proprio lavoro e gli accenni alla tortura delle crisi nervose, sempre più frequenti col passare degli anni. A metà strada fra letteratura e vita, queste pagine offrono la rappresentazione penetrante di un'autrice simbolo e della sua epoca. Il volume raccoglie gli interventi critici di Valeria Parrella (su "Orlando"), di Elena Stancanelli (su "La signora Dalloway") e di Carola Susani (su "Gita al faro"). Prefazione di Ali Smith e Introduzione di Leonard Woolf.
1974In 16? (cm 17,8), Brossura, pagg.373 traduzione di Oriana Previtali, introduzione di Giuseppe Gadda Conti, segni del tempo alla cop., buon es. Collana "Biblioteca Universale Rizzoli", L7
2014br. In "Le tre ghinee", scritto nell'inverno 1937-1938 mentre la guerra stava per diventare una dolorosa realtà. Virginia Woolf immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta in denaro per tre cause: la prevenzione della guerra, una università femminile e un'assistenza alle donne che vogliono esercitare una professione. Nelle immaginarie risposte l'autrice dimostra come le tre cause siano identiche e inseparabili; come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza, uno stesso meccanismo che produce il patriarcato e il fascismo, che fa l'uomo protagonista di un contesto sociale e isola la donna nella sfera privata, alienando entrambi. Nell'aprile del 1938, alla fine di questo lavoro, Virginia Woolf scrisse nel suo diario: "Hitler dunque sta accarezzando i suoi spinosi baffetti. L'intero mondo trema: e il mio libro sarà forse come una farfalla sopra un falò consumato in meno di un secondo". Introduzione di Luisa Muraro.
2018brossura L'immensa fama di romanziera di Virginia Woolf ha spesso oscurato il suo valore di critica letteraria, attività che portò avanti fino alla morte. Le sue prime pubblicazioni, infatti, furono recensioni e saggi scritti per riviste e quotidiani, i cui argomenti non erano limitati alla sola narrativa ma anche ad altri ambiti della cultura e del costume. Libri e ritratti è un'ampia selezione di testi in cui l'approccio originale e lo stile inconfondibile dell'autrice spaziano da Coleridge a Melville, da Dostoevskij a Wagner, offrendo inoltre una sezione con un particolare interesse al femminile, composta da vividi schizzi biografici in cui figurano tra gli altri i ritratti di Jane Austen, della regina Elisabetta I, di Sarah Bernhardt e di Lady Strachey.
2015br. "Mr. Bennett e Mrs. Brown è da molti considerato il manifesto letterario programmatico di Virginia Woolf. Tematicamente legato a Modern Novels del 1919 e Modern Fiction del 1925, in realtà si tratta di uno dei suoi tanti testi interconnessi tra loro sullo stato di salute della narrativa nel primo quarto del Novecento. Pubblicato la prima volta in una fase ancora embrionale nel 1923, prima sul supplemento letterario del New York Evening Post e successivamente (il 1° dicembre) su The Nation and Athenaeum diretto da Leonard Woolf, il saggio si presentava subito come una risposta ad Arnold Bennett che proprio nel marzo di quell'anno aveva scritto un articolo intitolato "Is the Novel Decaying?" in cui Virginia Woolf veniva espressamente menzionata in relazione all'incapacità dei romanzieri moderni di creare dei personaggi reali, esempio ne sarebbe stato Jacob's Room (1922) i cui protagonisti non sopravvivrebbero nella mente del lettore, poiché l'autrice sarebbe stata più ossessionata dai dettagli che dalla loro consistenza." (dall'introduzione di Gian Pietro Leonardi)
2017br. Prendendo spunto da una serie di riflessioni di carattere letterario, Virginia Woolf ci consegna qui una prova della sua sterminata cultura e del suo acume di lettrice. In questa raccolta di brevi e illuminanti saggi, la scrittrice inglese dismette i panni della narratrice e non soltanto sottolinea l'importanza di riscoprire le lingue classiche, ma guida il lettore alla scoperta dei tesori della letteratura mondiale, da Shakespeare ai capolavori dell'Ottocento russo.
2021br. Tutta la potenza di Virginia Woolf brilla in quattro saggi rivoluzionari, pacifisti, di emancipazione femminile. Una delle più grandi scrittrici inglese ammazza l'angelo del focolare, la donna vittoriana sempre obbediente e sorridente, per mostrare al mondo il bisogno di indipendenza delle donne. Woolf racconta della condizione della donne durante la guerra, dell'importanza di poter lavorare per non dipendere dagli uomini, riflette sul ruolo e sul mestiere della scrittrice. Il saggio che da il titolo a questo libro "Pensieri di pace durante un'incursione aerea" è un meraviglioso scritto pacifista. Mentre la sua casa in campagna viene bombardata, la Woolf si chiede cosa possono fare le donne mentre gli uomini sono nei cieli ad ammazzarsi con gli aerei? Cosa possono fare le donne per contribuire al processo di pace? La risposta è combattere con le idee, generare idee nuove, idee di pace.
2016br. Splendido esempio di "saggio narrativo", "Una stanza tutta per sé affronta" - in modo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico nutrito dalla forza delle emozioni - il tema della creatività femminile. In toni amari e risentiti contro i privilegi maschili, Virginia Woolf esprime una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna del suo tempo, e in particolare la donna intellettuale. Lucida analisi dell'essere scrittrice in una società le cui convenzioni riducono la donna al ruolo di madre, sorella o figlia, la Woolf va alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di bellezza e verità assolute, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori. Note di Nadia Fusini.