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1947Best.-Nr. 790408Zürich: Artemis. 1947. 518 S. 20,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. bis gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat unten eine kleine Kerbe; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben etwas gebräunt, ggfs. auch brauner Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt; Leinen (Blauer Leinen)
1955Best.-Nr. 18324München, Ernst Heimeran 1955. "Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 120 S., 4. Auflage, »Nach dem um das Jahr 1000 von der japanischen Hofdame Sei Shonagon verfaßten ""Skizzenbuch unterm Kopfkissen"" in freier Auswahl und Anordnung herausgegeben von Helmut Bode.«"
2016brossura Questa bibliografia, che esce non casualmente nella ricorrenza di un centenario della morte trascorso (con qualche eccezione) quasi sotto silenzio, registra all'incirca gli ultimi 50 anni di studi (dal 1968 al 2015) e si fa carico di proseguire quella di Gino Raya edita nel 1969. Di questa riproduce fedelmente i criteri con la suddivisione in oltre un migliaio di schede numerate progressivamente, con il supporto di un folto indice dei nomi e delle opere citate.
1903Best.-Nr. 218905Hamburg: Eigenverlag (Druck Wilhelm Wolff), 1903. 44 S. Kart., brosch.
Best.-Nr. 0282261710.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Best.-Nr. 0267066368.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Best.-Nr. 0364125195.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2021ill., br. "Come è possibile cogliere l'essenza simultanea della modernità con nuove parole, forme e colori? Contro un futuro già scritto bisogna rompere i ponti con il passato, carico di millenni di memoria, ma inadeguato a cogliere la salvifica forza generatrice della contemporaneità." Quattro manifesti programmatici, due del padre nobile Filippo Tommaso Marinetti e due del grande Umberto Boccioni - scritti tra l'aprile 1909 e il giugno - luglio 1913. L'arte riscrive la percezione, la manipola o, addirittura, la sostituisce per presentare una diversa realtà. Ecco l'eredità fondamentale che ci hanno lasciato i Futuristi con cui l'arte contemporanea è chiamata, oggi più che mai, a fare i conti.
2019ril. George Eliot, "nom de plume" di Mary Ann Evans (1819-1880), non fu solo una grande romanziera ma anche un'attenta studiosa del mondo ebraico. Per la scrittrice inglese, di cui proprio nel 2019 si celebrano i duecento anni dalla nascita, l'ebraismo fu molto di più di una religione, fu una grande cultura dai molti aspetti: una cultura nazionale, legata alla tradizione biblica e alla Terra d'Israele, ma anche una cultura diasporica, ricca di storia e di peculiarità. La passione della Eliot per il mondo ebraico la convinse a condividere idealmente le dure prove vissute dagli ebrei durante l'esilio - persecuzioni, espulsioni, emarginazioni, pogrom, roghi - e a dedicare a questo mondo i suoi studi e la sua scrittura. Nel suo percorso di ricerca, la Eliot fu coadiuvata da George Henry Lewes, suo compagno di vita, e dal grande maestro di ebraico Immanuel Deutsch, orientalista ebreo tedesco che sognava di contribuire al ritorno degli ebrei nella terra dei Padri. Proprio la perdita dell'amato maestro convinse la Eliot a scrivere il suo ultimo, grande romanzo: "Daniel Deronda". La trama è un omaggio al coraggio e alla determinazione dei primi sionisti. Non è un caso che uno dei personaggi chiave, il giovane Mordecai, ricordi Deutsch: come lui un idealista e come lui tradito dalla Morte. Con la sua scomparsa, Mordecai trasmette al giovane Daniel una missione preziosa. Il protagonista, con la moglie Mirah, parte così per l'Oriente per realizzare un sogno, anzi il sogno: dare una patria agli ebrei. "Daniel Deronda" è un'opera importante, non solo sul piano letterario ma anche su quello politico: con questo romanzo, la Eliot ebbe infatti una grande influenza sul nascente sionismo. Nei territori dell'Europa orientale dove gli ebrei erano vittime di violenti pogrom, alcuni di loro, entusiasti dinanzi alla sensibilità di una lontana signora inglese non ebrea, pubblicarono dei fascicoli dove riunivano i brani del libro in cui si inneggiava alla rinascita dello Stato ebraico. Migliaia di giovani, pronti a ribellarsi contro l'inerzia degli anziani e a lanciarsi nella grande avventura, si infiammarono leggendo le parole di Mordecai e Daniel. Purtroppo, "Daniel Deronda" è un libro poco conosciuto in Italia, ad eccezione di due importanti articoli di Dario Calimani e di una recente traduzione italiana (Fazi, 2018), priva però di corredo informativo. Comprendere il legame che unì, per tutta la vita, George Eliot all'ebraismo è fondamentale per apprezzare appieno il romanzo e la sua originalità. Per ricostruire questo rapporto, Elia Boccara si muove con competenza tra il profilo biografico della Eliot, il contesto storico e il tessuto narrativo, offrendo a tutti i lettori un quadro propedeutico, completo e avvincente.
1921Best.-Nr. C1423Leipzig, Insel-Verlag 1921. Ganzleinen, 8°, 1026 S., Dünndruck, 21.-30. Tausend, Übertragung von Albert Wesselski, mit einer Einleitung von André Jolles
1984Best.-Nr. 285766Salzburg: Andreas. 1984. 304 S. : zahlr. Ill. (z.T. farb.), 1 Kt. 24 cm. Zustand: Sehr Gut; min. gebräunt (Innen); Ppbd.
2007br. Apre il "Trattatello" una sintetica parabola della civiltà. Il destino di Dante è esempio della "pestilenza morale" che affligge la città. Esule, vittima dei tempi che sarebbe in altra situazione "divenuto uno iddio". Boccaccio compone una vivace immagine dell'Alighieri e tesse la laude della sua poesia, sublime perché sa "comporre scritture che, sotto il velo del significato letterale, celino profondità filosofiche, persino teologica dottrina". Boccaccio accomuna la scrittura sacra e quella poetica ricordando che poeta è non solo il depositario di una teologica sapienza, ma anche il ministro della verità, interprete e resuscitatore dei valori dell'humanitas.
193132 cm, ril. coeva in mezza tela, piatti marmorizzati, titolo in oro su tasselli al dorso, p. 461. 28 ill. a colori a piena pagina f.t. Capilettera di ogni novella illustrati. Testatine e finalini ill. in nero ad ogni novella.
1980Best.-Nr. Q776Berlin, Union Verlag 1980. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 53 S., 1. Auflage, Inhalt: Einer liest (Werner Bräuning) - Der Mahner - Der Tänzer Malige - In großer Gelassenheit oder Ein Nachwort (Helmut Baldauf) sowie zwei Schallplatten (unbenutzt) am hinteren Inneneinband
1966Best.-Nr. 11517Berlin, Union Verlag, 1966 1966. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 155 S., 2. Auflage. Schutzumschlag oben und unten leicht bestoßen.(Bilder im JPEG- bzw PDF-Format auf Anfrage). H
1980Best.-Nr. X299Lausanne, Editions Rencontre, o.J 1980. Kunstleder, 8°, 306 S., mit einem Nachwort von Erhard Schwalbe
1949Best.-Nr. A436Berlin, Verlag Neues Leben 1949. Halbleinen mit Schutzumschlag, 8°, 197 S., 2. Auflage, mit Illustrationen von Ernst Jadzdewski, Schutzumschlag von Lothar Barutzki
2021br. Dalla sua casa nel bosco nei pressi di Le Creusot, Christian Bobin - dialogando con Damien Le Guay et Jean-Philippe de Tonnac - ci parla di un tema che è alle radici della sua scrittura: il rapporto con la morte, "sorella gemella" della vita. Con un'oralità che ha la stessa sorprendente grazia che abita i suoi libri, Bobin ci guida in uno spazio dove chi è assente non cessa di essere presente, dove il dolore si trasforma in un'amplificazione della vita, illuminando l'esistenza di chi resta.
1998brossura Se ne va a capo scoperto. La morte, il vento, l'ingiuria: tutto riceve in faccia, senza mai rallentare il passo. Si direbbe che ciò che lo tormenta è nulla rispetto a ciò che egli spera. Che la morte è nulla più di un vento di sabbia. Che vivere è come il suo cammino: senza fine. L'uomo che cammina è quel folle che pensa che si possa assaporare una vita così abbondante da inghiottire perfino la morte.
1987In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.292-(10) cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., lieve menda all'angolo superiore del piatto ant., ma buon es. Collana "Harmony oro", 138
1819Best.-Nr. 44598ABRochdale, J. Westall, 1819. Gr.-8°. 494 S. Front. u. 10 Kupf. Leder. Rückenschild. Rücken- u. Deckelvergold, Innenkantenvergold. Calf. Label on spine,gilt on spine and boards, gilt inner edges. Ber.u. best. Tls. gebr. u. stockfl., unbeschn. Schöne Ausgabe. Rubbed and bumped. Partly browned and foxed, edges untrimmed. Very nice copy.
2 Voll. in un uno in 8o, pp. (LXI) 332; 351, mz. pelle (il dorso é un restauro moderno, i piatti sono coevi). Diverse testatine e finalini incisi. n.t. Prima edizione completa di tutti i canti. Traduzione in dialetto veneto dei XXIV canti. Ottimo (1637/ BOARETTI - OMERO - ILIADE - PROSA VERNACOLARE - DIALETTALE)
2015br. "L'inchiesta sul neorealismo condotta da Bo tra gli intellettuali italiani andò in onda sul 'Terzo programma' radiofonico della Rai tra l'ottobre del 1950 e il marzo del 1951, cinque anni dopo la liberazione, e già nel pieno di una restaurazione imposta in Italia dalla guerra fredda, dalla divisione del mondo nei due grandi blocchi d'influenza capitalista, quello a cui noi appartenevamo dopo Yalta e a cui si riferiva la Democrazia cristiana che con le elezioni del 1948 era il cardine del nuovo potere politico ("l'America"), e quello a cui si riferiva il maggior partito dell'opposizione, il Partito comunista ("la Russia"). In mezzo, un variegato arcipelago "laico", di sinistra, di centro, di destra. Di queste distinzioni Carlo Bo tiene il dovuto conto, non le esplicita ma sembra conoscere molto bene le propensioni, le simpatie di ciascuno degli intervistati. Cerca, nei limiti del possibile, di tenere il discorso lontano dalle loro opzioni politiche, e riconduce la questione nell'ambito di un discorso più stretto - le opere letterarie, il dibattito letterario - o di un discorso più vasto - la reazione alle passate strettoie, il bisogno di una nuova narrazione del paese e delle sue diversità e contraddizioni, i modi in cui gli scrittori hanno creduto di interpretare questa novità, un obbligo che è avvertito come anzitutto morale, a cui anche la letteratura è chiamata a rispondere..." (Dalla prefazione di Goffredo Fofi)
1944Best.-Nr. 225036Hamburg: Hanseatische Verlagsanstalt, 1944. 396 S. OPp., gebundene Ausgabe.
1793Best.-Nr. 115259Wien, Prag: Franz Haas. 1793. 284 Seiten. 12,5x7,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig, gering bis leicht fleckig, ab Seite 200 im Seitenrand beginnt eine Feuchtigkeitsspur sehr klein und wird bis zum Ende größer (daumengroß) (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt und größerer Schrifteintrag auf der Rückseite vor dem Titelblatt; Zahlenwert auf dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden; Gewebe (Roter Leinen)