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1962réf. 42732AB(Berlin), Gerhardt Verlag, (1962). EA. 8°. 190 S. Mit 25 (davon 15 farb.) mont. Taf. u. vielen Textabb. Or.-Kart. u. Schutzumschl. Spiegel gebr., im Rand minimal gebr. bzw. fingerfl. Guter Zustand.
1909réf. 138356Jena : Eugen Diederichs, 1909. XXIV.; 226 S.; 1 Frontispiz mit Noten Pb.; Frakturschrift, Schnitt unbeschnitten
1961Mm 155x215 Due volumi in similpelle rossa, custodia editoriale figurata, 542 + 531pagine. Opera a cura di Giacinto Spagnoletti. Copia eccellente, mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1961Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 541 pagine con una cartina a colori, un indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1959In 16? (cm 19), Brossura, pagg.126-(2) cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Prima linea", 45 Nel libro si narra l'azione della brigata Julia con alcune critiche agli Alti Comandi che, potendo "far individuare i veri responsabili di certe situazioni trascinandoci in polemiche", hanno indotto l'Editore a non far corrispondere i luoghi "esattamente a quelli in cui storicamente ? avvenuto il fatto. La narrazione si interrompe al termine del volume e CONTINUA in altro. Ed. non censita in ICCU
1980In 16? (cm 18,5), Brossura, pagg.89-(6) dedica e firma d'appartenenza alla guardia, alcune evidenziature ad alcune pagine, peraltro buon es. Collana "I libri di sabbia", 3 diretta da Arduino Sacco. Il libro racconta la "storia d'amore tra una donna "normale" e un diverso; una storia di ferrea coerenza e di stridenti contraddizioni, di poetici sogni e di crudo impietoso realismo". Prima e unica ed.
2010br. Oltre ai 2279 sonetti in dialetto romanesco, il suo "monumento della plebe di Roma", Belli ha scritto pagine in prosa, qui proposte, il cui valore letterario è ancora tutto da scoprire e che lo collocano tra i grandi umoristi del suo secolo. La "Vita di Poliremo" e il "Ciarlatano", la "Storia cefalica" e "Un fenomeno vivente", con le lettere alle amiche e agli amici fidati, ci offrono una prosa divertita e irriverente, sorretta da una smisurata cultura: vi coabitano il piacere ludico e la satira sociale o letteraria, il pastiche linguistico e gli ammiccanti doppi sensi, il realismo fiammingo e la deformazione grottesca. A Pietro Gibellini si deve il discorso critico introduttivo; le presentazioni dei singoli testi e le note di Edoardo Ripari chiariscono ogni aspetto e ogni possibile difficoltà del testo.
2022br. A 50 anni dalla morte, la biografia critica e il saggio su Il deserto dei Tartari, firmati da Lucia Bellaspiga, restituiscono un ritratto di Buzzati unico per taglio e profondità. Le due opere forniscono tutti gli elementi per una conoscenza essenziale del grande scrittore e una nuova interpretazione de Il deserto dei Tartari, libro letto e amato da generazioni di lettori. Il cofanetto contiene la biografia critica Dio che non esisti ti prego e il saggio Il deserto dei Tartari, un romanzo a lieto fine.
2015br. La scrittura letteraria di Giuseppe Pontiggia è maturata a partire dal fermento culturale legato alla rivista "il verri" di Luciano Anceschi ed è passata per un distanziamento dalle posizioni del Gruppo 63, con la definizione di uno stile di classica misura, per giungere agli originali esiti dell'ultima produzione. Il saggio entra nell'analisi dettagliata dei testi sintetizzando gli elementi principali della narrativa e dello stile pontiggiani con un linguaggio chiaro e accessibile, e mostra il valore umano e letterario di un'esperienza artistica ancora non pienamente accolta nel canone letterario contemporaneo. Ne emerge l'immagine di uno scrittore tra i più significativi del secondo Novecento, un vero maestro per chi l'ha conosciuto, un ispiratore per chi lo affronterà domani.
2021br. A partire dalla ricchezza di riferimenti geografici presenti nell'opera di Vincenzo Consolo, il saggio pone l'attenzione sugli spazi fisici e sulla nostra relazione con essi. Un universo labirintico che ha il suo centro in Sicilia e che comprende il Mediterraneo, l'Italia, il mondo intero. Ci si sofferma sul dramma ecologico, sulla crisi dell'identità umana che ne consegue e sul Mediterraneo come spazio di molteplicità e migrazioni, tutte riflessioni di grande attualità.
réf. 1334361274.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
réf. 0259227358.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1982réf. 64810Stuttgart : Metzler 1982. X, 151 S. ; 19 cm kart., schwarzer Strich (Filzstift) am unteren Schnitt, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
2012réf. Q-1935639463Tin House Books 2012-10-23. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Tin House Books paperback
1994réf. Q1992Frankfurt /Main, Suhrkamp Verlag, 1994. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 223 S., 5. Auflage, aus dem Amerikanischen von Christa Krüger, »Das Buch erzählt die Geschichte einer Kindheit in Polen. Maciek, Sohn jüdischer Eltern, wächst - in den dreißiger Jahren des 20. Jahrhuderts - behütet in einem wohlhabenden Arzthaushalt auf. bis der Herbst 1939 mit einem Schlag das Schicksal seiner Familie verändert.«
1940réf. 11520BWien, Paul Zsolnay, 1940. (= Die hundert kleinen Bücher, 11), Kl.-8°, 106, (1) Seiten Farbig illustr. OPb Alter Besitzvermerk mit Feder-Zeichnung auf fl. Vorsatz
1975réf. 008409Zürich, Manesse, 1975. Orig.-Pappband mit SU, 480 Seiten, Kl.-8°. Manesse-Bibliothek der Weltliteratur. Zusammenstellung verschiedener Essays und Erzählungen von Max Beerbohm. Seiten papierbedingt leicht gebräunt. Sehr gut erhaltenes Exemplar. Aus dem Englischen übersetzt von Fritz Güttinger.
1921réf. 116016Barmen : Verlag der Schwesternbriefe, 1921. 55 S. ; 8 Pappeinband, Frakturschrift
1920réf. Q454Berlin, A. Weichert Verlag 1920. Halbleinen, 8°, 160 S., mit farbigen Vollbildern von L. Gadau, für die Jugend bearbeitet von M. Mancke
2008ril. "Angeli, non Angli", esclama il futuro papa Gregorio Magno quando vede dei bellissimi schiavi inglesi in vendita nel Foro di Roma. Da questa frase prende l'avvio la missione di riconversione della Britannia abbandonata dalle legioni e occupata dagli Angli e dai Sassoni. È l'inizio ideale della "Storia degli Inglesi" composta da Beda nel VIII secolo. Leggermente balbuziente, chiuso per tutta la sua vita nei monasteri di Wearmouth e Jarrow, Beda possiede però "l'ardente spiro" del quale Dante lo vede fiammeggiare nel Ciclo dei Sapienti. Ha commentato quasi tutta la Bibbia, si è occupato del computo del tempo ha composto un "De natura rerum", trattati di ortografia e metrica, vite di santi e persino poesia. La sua "Historia ecclesiastica gentis Anglorum", della quale la Fondazione Valla pubblica in due volumi la prima edizione critica in quaranta anni, è fra le più belle opere storiografiche del Medioevo. Tutto è organizzato con mano sapiente e narrato col piglio dello scrittore di razza. Ma tutto, anche, ha l'aura delle origini e il passo della meditazione sugli accadimenti: se Beda vuole ancorare a Roma l'alba delle vicende inglesi è perché quella che Gregorio, per mezzo del suo missionario Agostino, porta nel Kent è una nuova cultura.
1921réf. 29862BBMünchen, Rösl, 1921. 3. Aufl. gr.8° 124 Seiten, illustr. OLwd. Goldpräg. auf dem Einband, leicht gebräunt und bestossen, Seiten mit Bräunung. 3
1990réf. Q2490Frankfurt/M., Suhrkamp-Verlag, 1990. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 43 S., 2. Auflage, mit einer farbigen Abbildung (Bram van Velde, Ohne Titel, 1937), zahlr. Zeitungsausschnitte inliegend
1984réf. 970453Braunschweig: Kunsthochschule Braunschweig. 1984. Ca. 20. 31x30,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Ex.-Nr. 9/15 und SIGNIERT von der Künstlerin; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)
1972réf. Q2508Frankfurt/M., Suhrkamp Verlag, 1972. "Kartoniert, 8°, 351 S., 1. Auflage, suhrkamp taschenuch 46, Deutsch von Elmar Tophoven, ""Watt"" ist Becketts komischstes Buch, vielleicht eines der komischsten Bücher scwarzen Humors. Die Figuren dieses Romans, die bereits an ""Warten auf Godot"" denken lassen, sind eientlich alle Clowns und ihre Reden Clownsreden ...«"
2017br. Samuel Beckett è stato a lungo conosciuto, e venerato, anche per la sua aura, dovuta all'aspetto fisico, all'inaccessibilità e al singolare dono per cui certe sue battute - scritte o recitate che fossero - entravano subito nella leggenda e nell'uso quotidiano. Ma soprattutto colpiva, intorno a lui, una zona di silenzio, che era in primo luogo una cifra stilistica. Così, di fronte alle sue lettere straripanti torna in mente il celeberrimo slogan inventato dai produttori di Nìnotchka per la Garbo: Beckett parla! Sì, perché nelle sue lettere Beckett parla, moltissimo, e di tutto: del suo primo datore di lavoro, «Mr Joyce»; delle regioni più impervie della psiche, che esplorava con l'aiuto di Wilfred Bion; delle numerose lingue che abitava, e da cui spesso si sentiva posseduto; della miseria in cui era costretto a vivere; della stupefacente quantità di rifiuti editoriali accumulati dal suo primo romanzo, Murphy ; e dei suoi viaggi in Europa, su cui spicca una straordinaria esplorazione della Germania di Hitler, in cui Beckett si addentra con il proposito di vedere quadri degli antichi maestri ma anche dei moderni, esattamente quelli che i nazisti, ritenendoli degenerati, avevano appena tolto dalla circolazione. A tratti, le pièce che il giovane viaggiatore avrebbe scritto dopo la guerra sembrano ispirate a fatti realmente accaduti e il «Fallire ancora, fallire meglio» appare qualcosa di più che un programma estetico. E, a libro chiuso, si ha la sensazione rara che, con Beckett, le sorprese siano appena cominciate.