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1970DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MACCHIETTE/FIORITURE, SEGNI DEL TEMPO. PUNZONATURA COPIA SAGGIO IN ANTIPORTA. Questa nuova raccolta di novelle e racconti per la scuola comprende un panorama vario ed esauriente di tutta la narrativa italiana, dagli inizi del XIX secolo fino alle esperienze di questi ultimi anni. Sono state raccolte novelle ormai celebri, ma soprattutto brani narrativi, anche tratti da romanzi, che di solito non compaiono sulle antologie, fino agli inediti, proprio per offrire agli insegnanti una grande possibilità di scelta, tenendo conto inoltre della funzione che il racconto ha nella scuola, non solo come mezzo strumentale di apprendimento di norme stilistiche e lessicali, ma come specchio fedele di un costume di vita, anche se filtrato attraverso l'arte dello scrittore. L'antologia accoglie anche racconti e novelle di alcuni scrittori per ragazzi, certi notissimi e ormai tradizionali, certi recenti e recentissimi, polemicamente inseriti accanto ai narratori che la critica ufficiale ha accolto e laureato. Descrizione bibliografica Titolo: Novelle italiane dei secoli XIX e XX Autore: Antonio Lugli Illustrazioni di: Silvano Campeggi Editore: Firenze: Sansoni, Aprile 1965 Edizione: 2. ed. riveduta; 4 ristampa (Luglio 1970) Lunghezza: 725 pagine; 23 cm; illustrato in b/n Soggetti: Letteratura italiana, Narrativa popolare, Prosa, Romanzi, Novelle, Racconti italiani, Ottocento, Novecento, Sec. 19.-20., Antologie letterarie, Raccolte, Brani, Scrittori, Lettura, Collezionismo, Elzeviri, Bozzetti, Fiabe, Favole, Novellistica, Viaggio, Gialli, Poesia, Lotta di classe, Risorgimento, Resistenza, Dialetti, Dialettale, Regionali, Bibliografia, Riferimento, Testi, Classici, Successi editoriali, Avventura, Per ragazzi, Scuola media, Medie, Pedagogia, Libri scolastici da collezione, Libri Vintage Fuori catalogo, Anonimi, Parnaso, Critica, Italianistica, Autori Vari, Brani scelti, Scrittura, Estetica, Poetica, Bambini, Illustrazioni, Guido Gozzi, C. Lorenzini Collodi, Emilio Praga, G. Giacosa, G. Bandi, Idelfonso Nieri, E. De Marchi, Achille Giovanni Cagna, Antonio Fogazzaro, G. Nobili, Silvio Pellico, Niccolò Tommaseo, Alessandro Manzoni, Tommaso Grossi, Massimo D'Azeglio, Giuseppe Giusti, Pietro Thouar, Luigi Settembrini, Ippolito Nievo, G. Rovani, Giulio Tarra, Antonio Caccianiga, Giuseppe Cesare Abba, Anton Giulio Barrili, Emilio Cecchi, Luigi Capuana, Giovanni Verga, F. Martini, Mario Pratesi, Renato Fucini, Edmondo De Amicis, Carlo Dossi, Edoardo Calandra, Pietro Coccoluto Ferrigni, Alfredo Oriani, Matilde Serao, Luigi Bertelli Vamba, Emilio Salgari, Roberto Bracco, Gabriele D'Annunzio, Adolfo Albertazzi, Alfredo Panzini, Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Ada Negri, Grazia Deledda, Antonio Beltramelli, Luciano Zuccoli, Federico Chiesa, Guelfo Civinini, Riccardo Balsamo Crivelli, Armand Gatti, Enrico Novelli (Yambo), Virgilio Brocchi, Manara Valgimigli, Dino Provenzal, Francesco Pastonchi, Ferdinando Paolieri, Carlo Linati, Giuseppe Banfi, Massimo Bontempelli, Arrigo Soffici, Bruno Cicognani, Lorenzo Viani, Enrico Pea, Guido Gozzano, Federigo Tozzi, Adolfo Albertazzi, Alfredo Panzini, Salvatore Di Giacomo, Italo Svevo, Giovanni Papini, Aldo Palazzeschi, Emilio Cecchi, Antonio Baldini, Piero Jahier, Salvator Gotta, Marino Moretti, Scipio Slataper, Piero Calamandrei, Umberto Fracchia, Riccardo Bacchelli, Cesare Angelini, Antonio Gramsci, Ugo Betti, Giani Stuparich, Luigi Ugolini, L. Bartolini, Curzio Malaparte, Armando Meoni, Corrado Alvaro, Paolo Monelli, Nicola Lisi, Carlo Emilio Gadda, Orio Vergani, Fabio Tombari, Bonaventura Tecchi, E. Bossi, Ignazio Silone, Carlo Levi, Giuseppe Marotta, Gianna Manzini, Giuseppe Fanciulli, Giovanni Comisso, Giovan Battista Angioletti, Vittorio G. Rossi, Cesare Pavese, Mario Soldati, Piero Gadda Conti, Francesco Jovine, Italian literature, Popular fiction, Prose, Novels, Short stories, Nineteenth century, Twentieth century, 19th-20th century, Literary anthologies, Collections, Songs, Writers, Reading, Collectibles, Sketches, Fairy tales, Fables, Travel, Mystery, Poetry, Class struggle, Resistance, Dialects, Dialectal, Regional, Bibliography, Reference, Texts, Classics, Editorial successes, Adventure, For kids, Middle school, Pedagogy, Collectible school books, Books out of print, Anonymous, Parnassus, Criticism, Italian, Various authors, Selected passages, Writing, Aesthetics, Poetics, Children, Illustrations
1943Brossura con bandelle segnata dal tempo, copertina illustrata da composizione grafica minimale, evidente la schiacciatura da compressione al canaletto e altre usure da attrito e compressione maggiori alle estremità, pigmento seriamente alterato dalla luce appesantito in cornice e dorso, fogli ben tenuti, avvolti da ossidazione bruna intensa ai tagli ombrati e toccati da ruggine, fresatura indebolita. N. pag. 231. USATO
2014ril. Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in tre volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. Per secoli la lingua della poesia italiana è stata quasi una lingua a parte. Ma ciò non vuol dire che sia sempre stata uguale a sé stessa: non solo ha subito mutamenti nel corso del tempo ma, a seconda del tipo di testo o del tema, è stata di volta in volta modulata dal punto di vista metrico, stilistico, testuale. I saggi raccolti in questo primo volume intendono mostrare tale varietà di soluzioni attraverso l'analisi delle forme adottate per i principali generi della scrittura inversi: dalla lirica alla poesia didascalica, dal poema epico al teatro, con un'attenzione specifica agli sviluppi novecenteschi.
2021br. Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in più volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. A cinquant'anni dall'introduzione della linguistica del testo nel panorama degli studi italiani, i saggi raccolti in questo quinto volume rappresentano la prima sistematica applicazione di quel punto di vista ai testi del passato. Appaiono così evidenti le modificazioni che nel corso dei secoli hanno avuto alcuni dispositivi testuali (i coesivi, i connettivi, la deissi) e il progressivo evolvere di dimensioni come quella dialogica o intertestuale nel lungo percorso dai primi manoscritti fino alla testualità digitale.
2021br. Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in più volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. Come si è diffuso, nel corso del tempo, l'italiano scritto? Quali supporti sono stati usati per trasmetterlo? Che tipo di lingua troviamo nelle testimonianze autografe dei grandi autori? A queste e altre domande intende rispondere l'ultimo volume della Storia dell'italiano scritto: una riflessione a più voci sulla componente primaria e materiale della scrittura che ha caratterizzato gli oltre dieci secoli di storia della nostra lingua.
2018ill., br. Al centro di un'esaltante vita pubblica dentro la quale celava abissi di segretezza, Pitigrilli seppe essere pensatore materialista e poi cattolico con uguale intensità e identico spregio verso convenzioni e luoghi comuni. Viaggiò, sperimentò, accettò successi esaltanti e rovinose cadute (non poteva essere altrimenti, per colui che ammetteva «il bacio al lebbroso» ma non concepiva «la stretta di mano al cretino»). Mise alla berlina il pensiero perbenista gettandogli in faccia le sue ombre e le sue contraddizioni, restituendogli i suoi ipocriti non-detti gridati senza paura. E se poi, per questo ambizioso programma, era necessario "épater le bourgeois" tanto meglio: sarebbe stato lo stesso lettore deliziato o scandalizzato a dire tutto il necessario di sé. Anna Antolisei, da molti anni attiva studiosa e promotrice della "forma breve", attingendo all'intera e folta opera del controverso autore ci presenta un amplissimo campionario della scrittura aforistica che attraversa e innerva molte pagine dello "scrittore all'acido solforico".
2017br. Uno dei capolavori della letteratura mondiale, Emma (1816) non si sottrae a nuove letture sia nella sua veste di classico sia perché segna un'importante svolta nella tradizione romanzesca, riscattandola dal pregiudizio morale ed estetico con cui era guardata all'inizio dell'Ottocento. Quasi privo di un intreccio che possa dirsi tale ma lodato per il suo realismo, il romanzo coraggiosamente postula una lettura ripetuta in cui l'universo semantico è svelato al lettore per gradi, in un crescendo interpretativo sempre più complesso. Nella sua attività di match-maker, Emma Woodhouse, al pari della sua creatrice, è una tessitrice di mondi e di storie che tuttavia, alla verifica dei fatti, si riveleranno illusorie e fallaci. Coinvolgendo il lettore in una sfida ermeneutica stimolata da un continuo esercizio di creativa fallibilità sottratto all'usura del tempo, l'eroina eponima prefigura un ritratto autoironico della stessa Jane Austen.
1959Best.-Nr. 59217ABMünchen, Mensch und Arbeit., 1959. 8°. [12,3 : 19,5 cm = B/H]. 160 Seiten. Farbig illustrierter Originalpappband mit Lesebändchen. - Ein sehr gut erhaltenes, makelloses Exemplar; druckfrisch. 1. Auflage.
1998Best.-Nr. 100140506Fundación Universitaria Española 1998 352 pages in folio. 1998. Broché. 2 volume(s). 352 pages.
1930Vol. in -12 (13 x 19 cm.), brossura editoriale verde chiaro con titoli in nero sul piatto e al dorso, pp. 310, (10). Fogli leggermente bruniti ai margini, nel complesso in più che abb. buone condizioni. PRIMA EDIZIONE.
2021brossura La voce pacata ma determinata di Tina Anselmi rievoca con forza e passione le conquiste faticosamente ottenute nella seconda metà del secolo scorso, dalla libertà passata attraverso la lotta partigiana, alla garanzia universale dei diritti fondamentali, primo fra tutti quello alla salute. L'impegno civile e politico, soprattutto da parte dei giovani, non deve però mai abbassare la guardia di fronte alle insidie sempre nuove che rischiano di far crollare la fragile costruzione democratica, e per questo le parole di Tina Anselmi suonano oggi non solo profetiche, ma necessarie.
1991Best.-Nr. 008235Bindlach, Gondrom, 1991. Illustrierter Orig.-Pappband, 337 Seiten, 8°. Gondrom-Ausgabe (1991). Die Geschichte einer Wienerischen Dirne von ihr selbst erzählt. Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar.
1925Best.-Nr. C614Volosca, Privatdruck 1925. Halbleinen, 8°, 76 S., »Dieses Buch wurde in einer Auflage von hundert handschriftlich numerierten Exemplaren (hier ohne Nummer) für Dr. Trianta und seine Freunde im Oktober 1924 in Volosca gedruckt. Der Text wurde einem alten Privatdruck, Amsterdam 1893, entnommen.«
1954Best.-Nr. 316124ohne Ort . o.V. 1954. je Heft ca. 18 S. 29x21 cm. (III : ca. 25 Hefte sind gelocht, wechselnde Papierqualitäten, ordentlicher Zustand) -- Die ostpreußische Arztfamilie ist ein äußerlich lockerer, innerlich um so festerer Zusammenschluß aller in Ostpreußen beheimateten oder früher dort tätig gewesenen Kolleginnen und Kollegen... Sie ist kein Verein und keine Interessenvertretung.--- Das Mittelungsblatt erschien in der Regel 2x im Jahr - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben 75 Hefte OBr
1915Best.-Nr. 321080Düsseldorf: Tietz. 1915. 12 Farbtafeln, Abb., 79 S. 29x22 cm. (III : Einband etwas stockfleckig und deutlich angestaubt, Titel stärker, sonst gering stockfleckig, die Lithograpien sauber, ordentliches Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben; Buch ist innen gut / außen akzeptabel; Buchzustand ist zwischen gut und akzeptabel; ill.OBr
1916Best.-Nr. 25086Berlin : Baum, [1916]. 2. Aufl.; 119 S. ; 8°, Org.-Leinen
1955Best.-Nr. 460634München: Gesellschaft Der Bibliophilen. 1955. zahlr.Abb., 259 S. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist stellenweise etwas lichtrandig; Schnitt oben und seitlich in einigen Bereichen etwas fleckig; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; OLwd
1881Best.-Nr. 322521Hamburg: Rudolph. 1881. XVI, 375 S. 15x10 cm. (II : dekoratives, tadelloses Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (IV) schlecht erhaltenes Exemplar, schafft es nur in Ausnahmefällen bis zur Aufnahme in das Internet 2.A. OLwd mit Gold- und Schwarzprägung, Goldschnitt
1880Best.-Nr. 318247München: Braun & Schneider. 1880. 248 Holzschnitte, 3 Blatt, 298 S. 18x12 cm. (III : Einband an den Deckelecken stärker bestoßen, Buchrücken eingerissen und mit 2 Fehlstellen, innen fest und sauber, ordentliches Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben hübsch ill. OPp
2000ril. Solo poco più di un secolo fa un manoscritto di un monastero di Costantinopoli ci ha restituito la Didachè o Insegnamento degli apostoli, di cui all'età dei Padri si erano perse le tracce. Questo breve ma importante documento, la più antica regola di una comunità cristiana, contiene disposizioni per l'istruzione catechistica fondamentale, per la celebrazione del battesimo e dell'eucaristia, per il discernimento dei carismi e delle funzioni ministeriali. La presente edizione - con introduzione, testo, traduzione e note di G. Visonà - con testo greco a fronte, ripercorrendo l'ampio e contrastato dibattito della critica, giunge a sottoscrivere la grande arcaicità di un testo che viene situato entro il I secolo s.C., a ridosso dell'età apostolica, nel medesimo contesto in cui hanno la luce i vangeli. Alcune tradizioni che esso ci trasmette, come la liturgia e le preghiere eucaristiche, ci portano a diretto contatto con la fede e il culto della Chiesa primitiva. La Didachè, infatti, affonda le sue radici negli strati più profondi delle origini cristiane, là dove è ancora viva e fluida la tradizione su Gesù, dove appare tuttora vitale il legame con il patrimonio del giudaismo e dove ancora si avverte l'eco delle prime liturgie e risuona l'annuncio degli antichi profeti cristiani.
2015ril. "I racconti sulle origini di Roma erano già antichi quando i primi autori della letteratura latina - storici come Fabio Pittore o poeti come Nevio provvidero a fissarli per la prima volta in forma scritta, nella seconda metà del III secolo a.C, e nei secoli successivi hanno continuato senza sosta a evolversi, modificarsi, arricchirsi. È solo il naufragio di questa amplissima produzione letteraria, della quale possediamo oggi soltanto una manciata di frammenti, ad aver artificialmente semplificato il quadro, inducendo l'erronea opinione che la variante infine affermatasi come standard fosse anche l'unica elaborata dalla cultura latina. In realtà, su quel segmento della propria vicenda più remota i Romani avevano lavorato per secoli: e come sempre accade nel caso del mito, questo lavoro aveva prodotto una miriade di varianti, di sviluppi rimasti isolati o invece di tradizioni parallele che convivevano fianco a fianco." (dall'introduzione di Mario Lentano)
2005br. Questa biografia romanzata è il celebre "romanzo di Alessandro", matrice di tutta la successiva leggenda. Non risale ad un singolo, ben determinato, autore: è il risultato di una vera e propria stratificazione. In essa si condensano e si dispongono in ordine tutti gli episodi, le suggestioni e i temi della tradizione leggendaria iniziata già in epoca classica che ha sempre accompagnato il ricordo storico del Macedone. Vi si trovano quindi eventi storici e il racconto di gesta eroiche e meravigliose, tratti di saggezza umana, di sapienza e di grandezza d'animo, uniti però a premonizioni, prodigi sovrannaturali e a simboliche crudeltà giustificabili per il compimento del disegno divino intorno ad Alessandro.
2009br. Perché presentare nuovamente al pubblico la Didachè, che sin dalla sua scoperta (1873) e prima pubblicazione (1883) è stata oggetto di numerose traduzioni, studi e commenti? La risposta è una sola: l'esigenza di osservare il testo sotto una luce nuova. La Didachè veniva considerata come la più antica opera della Patristica cristiana, e, giustamente, era vista come una straordinaria testimonianza della vita di una Comunità alla fine del I sec., nel particolarissimo momento della prima elaborazione di un cammino di fede attraverso cui si sarebbe operato il progressivo sviluppo di tutta la Chiesa. Abbiamo cercato qui quanto più possibile di metterne in luce i profondi legami con l'ambiente ebraico di origine, cercando di intravedere, attraverso il greco della koinè, parole ed espressioni che permettessero di risalire al contesto culturale e spirituale dell'ebraismo. Del resto siamo di fronte ad un'opera che certamente si è avvalsa di testi precedenti composti sia in ebraico che in aramaico. Lo stesso titolo dell'opera viene reso con Torah, termine ebraico corrispondente ad "insegnamento", in greco Didachè. Quando il testo venne pubblicato gli studiosi ebbero l'impressione di essere trasportati sulla scena delle origini cristiane, all'epoca in cui i membri della Comunità ebraica messianica erano assidui nell'ascoltare la didachè degli apostoli (At 2,42) e la Comunità si apriva all'ingresso dei goyim, dei pagani che decidevano di convertirsi. Un ebreo e una cristiana rileggono e commentano quello che alcuni considerano il più antico testo cristiano, che forse precede anche le Lettere di Paolo e i Vangeli.
1975Molto buono, bross. ill., 19 cm, 233 pp, ingialliture, piccoli strappetti in copertina
2009brossura La dottrina dei dodici apostoli è una breve e chiara esposizione della fede cristiana; un piccolo catechismo e insieme una raccolta di norme liturgiche e disciplinari. È un testo antichissimo - redatto forse in Siria verso il 50-60 d. C. - che mostra di non conoscere i Vangeli nella loro versione attuale, in quanto successivi. Ci dà informazioni preziosissime sulle prime comunità cristiane. Tratta della formazione dei catecumeni e dei missionari; della scelta dei vescovi e dei diaconi; dei rapporti interni alle giovani e piccole Chiese; dell'importanza del lavoro svolto con serietà e impegno; della responsabilità data e richiesta all'assemblea dei fedeli. Di massima importanza sono i brani relativi al battesimo, all'eucaristia - che aveva ancora una forma molto diversa dall'attuale - e all'agape fraterna, che all'epoca precedeva l'eucaristia. Non conosciamo il suo autore. Il testo integrale è stato scoperto solo alla fine del 1800, all'interno di un manoscritto ritrovato a Gerusalemme. Ma l'Opera era già nota a causa delle citazioni che ne avevano fatto i Padri della Chiesa; segno che essa era, già nei primi secoli, molto diffusa per la sua autorevolezza.