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2017br. Una giovane scrittrice americana, nipote di uno dei padri di quella letteratura, si invaghisce del grande Henry James. Con grazia lo insidia, gli scrive, finché lui un po' si concede, almeno in parte. Così nelle ville che da Bellosguardo si affacciano su Firenze nasce un amore che non verrà mai realmente consumato. Ma che finirà per attraversare, se così possiamo dire, i carteggi che i due protagonisti si scambiano, entrare nelle loro opere e diventare letteratura. Questo racconto lo ripercorre, come nei frammenti del discorso di Roland Barthes, come l'archetipo di quelle passioni sospese e mai vissute.
2019ill., br. I Militanti Introversi e la loro unità operativa, gli Isolazionisti Armati, sono un movimento d'avanguardia che mira a demolire le politiche suprematiste basate sulla cultura assertiva del XXI secolo. Radicalizzati contro il dominio imperialista degli estroversi, trovano rifugio nell'Aspergistan, governato dalla legge della Ssssh'ria e soggetto all'ideologia pantimidista, per proteggere i diritti degli oppressi timidi e pacati. L'Aspergistan proibisce severamente il mainstream, tutte le sue politiche sono underground. In questo manifesto, Hamja Ahsan immagina una nazione utopica - l'Aspergistan - in cui vive il popolo dei timidi, degli introversi e degli appartenenti allo spettro autistico. Con sovversiva ironia parla a chi è vittima di bullismo, socialmente impacciato, emarginato e medicalizzato per incoraggiare il dibattito sulle strutture che determinano l'esclusione sociale. È una satira che si appoggia sulla teoria anticoloniale e sull'intersezionalità per costruire una critica alla cultura dominante e alla condizione della salute mentale nella società capitalista.
1927Fine Persian Original cloth bdg. Roy. 8vo. (24 17 cm). In Persian. [25], 100 p. Chahar maqala = The four discourses of Ahmad ibn Umar ibn Ali an-Nizâmi al-Arûdî as-Samarqandî. Edited with an introduction by Mîrzâ Muhammad ibn Abdu l-Wahhâb of Qazwîn ('E. J.W. Gibb Memorial', Series. Vol. XI). Student's cheap edition without notes and indices.
1860rif. 15501BBMagdeburg, Falckenberg (= Institut zur Förderung der israelitischen Literatur Leipzig: Schriften, Band 22), 1860. 8°, 232 S., schlichter Pappband der Zeit (Hardcover) mit grünem montiertem Rückenschildchen, Rücken oben und unten mit Fehlstellen des Bezugpapiers, sonst ein altersgemäß gutes, sauberes Exemplar.
2016br. Angola, 1620: un prete poco più che ventenne, Francisco José da Santa Cruz, sbarca da una nave negriera su una spiaggia del Regno del Congo, per raggiungere la scuola dei gesuiti di São Salvador cui è stato assegnato. Originario del Pernambuco, è entrato nella Compagnia di Gesù come novizio a quindici anni e mette piede nel continente africano carico delle certezze ingenue che i lunghi studi nel Collegio Reale gli hanno inculcato. Dell'Africa e della sua cultura non sa nulla e guarda con orrore alla violenza che intorno a lui travolge tutto e tutti. Dopo pochi mesi dal suo arrivo, diventa segretario di Ginga, la fiera sorella del re del Dongo, e la accompagna in una importante ambasceria presso il governatore portoghese. Lei però non si accontenta del ruolo subalterno che spetta alle donne nella società del tempo e dopo una serie di lotte intestine diviene regina. Francisco deve fare i conti con una realtà tumultuosa ed è costretto ad avviare un serrato confronto fra le sue idee e ciò che circonda, tra la fede cattolica e le credenze africane, iniziando un difficile cammino alla scoperta di sé stesso. È un Francisco ormai ottantenne, libraio ad Amsterdam, a raccontarci la sua vita avventurosa e a narrare la storia della regina Ginga e del mondo angolano, con le sue storie e i suoi miti meravigliosi...
1966rif. 17522BBZürich, Manesse Verlag (= Manesse Bibliothek der Weltliteratur), 1966. 8°, 615 S., Lesebändchen, blauer original Leineneinband (Hardcover), farbig illustr. original Schutzumschlag, Kopfbuntschnitt, schönes sauberes Exemplar mit ebensolchem Schutzumschlag.
1938Agnolo Firenzuola Prose scelte e annotate da Severino Ferrari. Firenze, G. C. Sansoni 1938, Copertina cartonata, brunita, compromessa con segni del tempo. Tagli e pagine bruniti e irregolari. Collana:"Biblioteca scolastica di classici italiani già diretta da Giosuè Carducci". Mediocre (Poor) . 325
2013br. Brillat-Savarin è stato per noi una scoperta recente. Avevamo già deciso di scrivere un libro di cucina per esprimere la profonda gioia che ci dà il cucinare e il grande conforto che ne abbiamo tratto vivendo all'estero. Volevamo celebrare la gastronomia e i piaceri dei sensi che si incontrano nel preparare il cibo, nel servirlo e nel mangiarlo. Cucinato, condiviso, consumato da soli, regalato; occasione d'incontro, simbolo di appartenenza a gruppi e a religioni, nutrimento del corpo e della psiche, il cibo è potentissimo antidoto contro l'isolamento e la tristezza. Ce ne siamo rese conto quasi per caso. Rosario, da bambina, nella cucina di casa si incantava a osservare la trasformazione degli ingredienti in pietanza; da adulta, all'estero, cucinava per mantenere la propria identità e ha cominciato ad apprezzare dettagli che danno piacere, come organizzare e riordinare la dispensa, fare la spesa nei mercati del quartiere e cucinare con i fiori del terrazzo. Molte alunne della sua scuola di cucina londinese frequentano i corsi da anni, perché hanno imparato che cucinare aiuta a stare meglio. Simonetta, cuoca per tradizione familiare e per necessità, ha sperimentato attraverso le vicissitudini della vita il valore catartico della cucina. Per lei, la cucina e la tavola, oltre a essere elementi fondamentali dell'esistenza, costituiscono un trionfo dei sensi, della bellezza e dell'ospitalità.
2012br. Brillat-Savarin è stato per noi una scoperta recente. Avevamo già deciso di scrivere un libro di cucina per esprimere la profonda gioia che ci dà il cucinare e il grande conforto che ne abbiamo tratto vivendo all'estero. Volevamo celebrare la gastronomia e i piaceri dei sensi che si incontrano nel preparare il cibo, nel servirlo e nel mangiarlo. Cucinato, condiviso, consumato da soli, regalato; occasione d'incontro, simbolo di appartenenza a gruppi e a religioni, nutrimento del corpo e della psiche, il cibo è potentissimo antidoto contro l'isolamento e la tristezza. Ce ne siamo rese conto quasi per caso. Rosario, da bambina, nella cucina di casa si incantava a osservare la trasformazione degli ingredienti in pietanza; da adulta, all'estero, cucinava per mantenere la propria identità e ha cominciato ad apprezzare dettagli che danno piacere, come organizzare e riordinare la dispensa, fare la spesa nei mercati del quartiere e cucinare con i fiori del terrazzo. Molte alunne della sua scuola di cucina londinese frequentano i corsi da anni, perché hanno imparato che cucinare aiuta a stare meglio. Simonetta, cuoca per tradizione familiare e per necessità, ha sperimentato attraverso le vicissitudini della vita il valore catartico della cucina. Per lei, la cucina e la tavola, oltre a essere elementi fondamentali dell'esistenza, costituiscono un trionfo dei sensi, della bellezza e dell'ospitalità.
2019ill., br. Siamo Palermo: ovvero siamo fatti della stessa pasta di cui è fatta questa città. Simonetta Agnello Hornby e Mimmo Cuticchio si sono incontrati in anni recenti, ne è nata un'amicizia, ne è nata un'intesa che ha destato la visione a due voci di Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018. Simonetta e Mimmo raccontano e si raccontano, obbedendo al fascinoso labirinto che storia e memoria disegnano per loro. Ecco allora la Palermo della guerra, la Palermo vista dal mare e attraverso le trasparenze delle acque dolci che ancora la attraversavano, la Palermo della ricostruzione selvaggia, la Palermo dei morti per mafia. Ecco i vicoli della "munnizza", i palazzi nobiliari, le statue del Serpotta, magnifiche e sensuali, le prostitute (la bionda Nicoletta che faceva sollevare le pietre sulle quali camminava), il cuntista che fa roteare la spada per impressionare il pubblico, le grandi figure della Chiesa che si sono schierate con i poveri e contro la mafia, le atmosfere di sangue degli anni Novanta, lo Spasimo e Palazzo Butera, Palazzo Branciforte, l'arte e le isole pedonali. Simonetta e Mimmo evocano una città che guarda all'Europa, non solo in ragione della sua bellezza e delle sue contraddizioni, ma anche per il desiderio di futuro che vengono esprimendo le istituzioni e le nuove generazioni.
2013br. Con un programma semplice ed efficace, che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l'esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui "si uccidono le donne" in una visione sintetica e in una stringente serie di dati. Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv.
1845rif. 3109510Stuttgart: Liesching 1845. (8), 74 Seiten. Frakturdruck. 8° (19 x 13,5 cm). Orig.-Interimsbroschur. [Softcover / Paperback].
199659 p. : ill. con foto di scena in b/n ; 24 cm. Programma di sala. Collezione : quaderni dello spettacolo ; 42. Stagione di prosa 1995-96. Brossura. Come nuovo. ****.
1981rif. gb875Editions d'en bas Dos carré collé 1981 In-812 (13 x 20 cm), broché, 130 pages, ouvrage épuisé. Agapé est une paysanne de haute montagne, mère de famille, graveur, écrivain ; coin supérieur du quatrième plat corné, papier bruni, rousseurs aux gardes, par ailleurs assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2011br. Il volume analizza da diverse angolature disciplinari alcuni dei più rilevanti fenomeni culturali della storia italiana recente, a partire dalla famigerata "mutazione antropologica" degli anni settanta fino ai nostri "anni Zero". I sei autori, intrecciando analisi dei temi, dei contesti socio-culturali e delle forme, rispondono in altrettanti capitoli alle seguenti domande. Come cambia e com'è cambiata la lingua degli italiani? Quale pensiero filosofico dopo il Sessantotto? Ai tempi dell'audience e del marketing è ancora possibile un dialogo tra editoria e critica? E il romanzo e la poesia (la canzone), dopo la grande stagione del Novecento "aureo", sono solo merce di scarto, racconti d'appendice, relitti di storia postuma o postmoderna? Oppure ancora pretendono di essere, senza veli nostalgici o complessi d'inferiorità, lo specchio critico di una nuova storia e di un nuovo mondo?
in-8, pp. 99, con 3 tavole a colori f.t., cart. edit. fig.. .
1970rif. 007965Hamburg, Gala, 1970. Orig.-Leinenband, 177 Seiten, 8°. Deutsche Erstauflage (1970). Sehr gut erhaltenes Exemplar. Mit Zeichnungen von Wilhelm M. Busch. Aus dem Französischen von Reinhart Becker.
1839rif. 26946Stuttgart, J. B. Metzler, 1839-1842. 12mo. 1126 S. Schlichte Hlwd. d. späten 19. Jh. m. Rückentitel.
1988rif. 970355Nördlingen: Greno. 1988. 417 Seiten. 32x24,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; M-Stempel im hinteren Innenband; Vorderdeckel hat unten rechts wohl eine sehr kleine Klebestreifenspur; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Brauner Leinen)
1888rif. 490628Stuttgart, Leipzig: Deutsche Verlasanstalt. 1888. IV.; 400. 21cm. Zustand: Gut leicht gebräunt, gering wellig (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken etwas verrieben; Schnitt ist marmoriert; Halbleinen
1888rif. 490768Stuttgart, Leipzig: Deutsche Verlagsanstalt. 1888. IV.; 443. 21cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, gering wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Innenbandbereiche und Vorsatzblätter, gering braunfleckig; Einband (Außen) hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-leicht berieben-etwas abgegriffen; Gelenkenden geringfügig rissig, max. 1cm; Halbleinen
1888rif. 491899Stuttgart, Leipzig: Deutsche Verlagsanstalt. 1888. VIII.; 431. 21cm. Zustand: Gut leicht gebräunt, gering wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Innenbandbereiche und Vorsatzblätter, gering braunfleckig; Einband (Außen) hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-leicht berieben- schief gelagert; Eine Gelenkseite nahe Vorderdeckel unten ca. leicht eingerissen u. aufgeplatzt; Halbleinen
2015br. In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo "Dovremmo essere tutti femministi".
1963rif. 6634Berlin, Das Neue Berlin 1963. Halbleinen mit Schutzumschlag, 8 , 240 S., 1. Auflage. Schutzumschlag Gebrauchsspuren, stark bestoßen und eingerissen, sonst gut. Schutzumschlag Hardcover