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réf. 1390505324.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1974188 pages including notes. Combines existential interpretation of learning and teaching with the theory of socialization developed by Peter Berger and Thomas Luckmann to raise a number of important questions including: What taken-for-granted cultural assumptions are transmitted in the classroom?; How accurately do curricular materials reflect social and environmental conditions?. "Starting with the understanding of education as a genuine dialigue between teacher and student this book elucidates in direct and vivid prose that combination of 'psychosocial moratorium' for the student and existential maturity of the teacher that is necessary if the hidden human image is to be revealed by education rather than obscured." - Maurice Friedman, author of Touchstones of Reality. Minimal markings. Average wear. Binding intact. Good working copy. Book
1995In 8? (cm 20), Brossura, pagg.107 con alcune ill. b.n. n.t. di Tony Ross, cop.ill a colori, buon es. Edizione speciale per "Famiglia Cristiana"
réf. 500110006Sans date. Broché.
1987réf. X3096Berlin, Verlag Klaus Wagenbach 1987. Ganzleinen, 8°, 93 S., mit einem Porträt, aus dem Italienischen von Toni Kienlechner, 1. Band der Reihe »SALTO«
réf. 1390475913.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2021br. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, da opere famosissime ai libri più rari e di culto. Sono ricette per l'anima e il corpo, scritte con passione ed elegante umorismo, che propongono un libro a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di mal d'amore o di mal di testa. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco.
2016br. Si può curare il cuore spezzato con Emily Brontè e il mal d'amore con Fenoglio, l'arroganza con Jane Austen e il mal di testa con Hemingway, l'impotenza con "Il bell'Antonio" di Vitaliano Brancati, i reumatismi con il "Marcovaldo" di Italo Calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con Murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l'Italia da Fabio Stassi, e che oggi viene presentato in una nuova edizione accresciuta con circa trenta nuove ricette delle autrici e altrettante del curatore italiano. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l'anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco. Non mancano consigli per guarire le idiosincrasie tipiche della lettura, come il sentirsi sopraffatti dal numero infinito di volumi che ci opprimono da ogni scaffale e libreria, o il vizio apparentemente insanabile di lasciare un romanzo a metà.
1998réf. 353862London: Pimlico. 1998. 653 S. 23 cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Seitenblock S. 259 bis 268 ist unten leicht uneben-knickspurig, S. 259 ist unten leicht eingerissen; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Hinterdeckel ist oben leicht fleckig; Broschiert
1992Paris, Éditions du Seuil, 1992; in-8, 96 pp., broché. Hervé Guibert (Saint-Cloud, 14 décembre 1955-Clamart, 27 décembre 1991) est un écrivain et journaliste français. Son rapport à l'écriture se nourrit pour l'essentiel d'autobiographie et d'autofiction. Il est également reconnu comme photographe et pour ses écrits sur la photographie. Bon état.
2016br. Presente da sempre nella grande letteratura del Novecento come uno scrittore estremamente realistico fino alla brutalità, e dalla vita avventurosa fatta di sfide continue e affrontata con estrema concretezza, pochi sanno invece che Louis-Ferdinand Céline fu anche vicino ai misteriosi messaggi che ci giungono dall'Altrove. Confesserà infatti che per lui, che possedeva un'immensa riserva di poesia e immaginazione, il quotidiano sarà sempre solo un duro dovere di denuncia: "Io sono celtico, prima di tutto sognatore bardico - è veramente là il mio dono - io l'ho piegato al realismo per odio verso la crudeltà degli uomini - per il gusto della lotta - ma in realtà la mia musica è la leggenda."
2019ill., br. Una infuocata polemica letteraria, inedita in italiano, tra Louis-Ferdinand Céline e lo scrittore comunista e libertino Roger Vailland, iniziata nella Parigi dell'Occupazione divisa tra Collaborazionisti e Maquis e finita sui rotocalchi della Francia della Rive Gauche esistenzialista degli anni '50.
2021brossura Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.
2016br. "La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
2018br. La più poetica delle capitali europee. Saramago e l'oceano. Tabucchi e il tram numero 28. E le tascas, le taverne in cui si mangiano cinquanta sfumature di baccalà ascoltando la musica più struggente che esista: il fado. È in questa città sospesa tra sogno e realtà che Alessio incontra Beatriz, una cameriera bellissima, scontrosa ed evanescente. Ritrovarla nel dedalo del centro storico sarebbe impossibile, senza l'aiuto di complici inattesi: gli spiriti guida di Amália Rodrigues, Ingrid Bergman, Fernando Pessoa...
1963Mm 170x240 Brossura editoriale con copertina a stampa in due colori, 275 pagine con 44 illustrazioni in nero fuori testo. Opera in buone-ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2022br. Il soggiorno francese 1910-1915 di D'Annunzio avviene nel momento in cui il paese d'Oltralpe vive un periodo culturale e artistico intenso, ricco di movimenti letterari e valori innovativi. Sono dunque gli interventi critici di autori prestigiosi come Théodore de Wizewa ed Eugène de Vogüé, o di René Doumic, professore ed Accademico, a riconoscere il valore europeo e a dare da subito il giusto rilievo alla personalità artistica e culturale di D'Annunzio, indicandolo come «un presagio certo del Rinascimento latino» nei confronti del proliferare delle letterature del Nord. Invitato come autore di prestigio nei convegni culturali, o in occasioni conviviali con altri celebrati scrittori, come in aprile 1910 in casa di Jacques Rouché, proprietario della «Grande Revue» e direttore dell'Opéra de Paris, viene accolto da scrittori di elevata autorevolezza, dapprima con riserve malcelate, in seguito con segni di approvazione incondizionata, in virtù della personalità, della cultura o della conversazione colta del poeta abruzzese, che lo portava a dominare da subito i suoi interlocutori di chiara fama, come André Gide, Henri de Régnier o André Suarès.
2016br. "Moglie e amante, sorella e nemica, intellettuale e seduttrice: il volto multiforme delle donne di Gabriele D'Annunzio è protagonista di un gioco dove la vita reale del Vate, nell'Italia dei primi due decenni del '900, si alterna e si confonde con il plot letterario del Ciclo della Rosa, trilogia romanzesca composta da II Piacere, Innocente e II Trionfo della Morte. L'autore crea la fisionomia di un eroe decadente, esteta e superuomo, manovratore di figure femminili, ma da loro dipendente; artefice della creatura-donna e tuttavia, nell'esistenza quotidiana, partner sbrigativo fino alla crudeltà. Il diagramma romanzesco traccia, in realtà e fedelmente, una crescita innegabile della donna nella società di quel tempo: ideale, indipendente, avversaria delle certezze maschili, pronta al cambiamento epocale annunciato dalla nascita della società e cultura di massa." (Cinzia Baldazzi)
2008réf. 14624TABLE RONDE 2008 272 pages 20 8x2 2x30 8cm. 2008. Broché couverture rempliée. 272 pages. Cet ouvrage rassemble les lettres proses et dessins que Louis Krémer a adressés à son ami poète Henry Charpentier entre 1914 et 1918 offrant un témoignage littéraire atypique sur la Grande Guerre mêlant révolte ironie et lyrisme
1935réf. X2248München, Braun & Schneider 1935. Halbleinen, 8°, 140 S.
1985réf. 461182ADA - Arbeitsgemeinschaft Deutscher Aufbereitungsingenieure. 1985. 376 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen, Papier etwas gebräunt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
2016br. Sbrigativamente liquidato come la voce radiofonica dell'Italia in guerra contro "gli stramaledetti inglesi", Mario Appelius fu in realtà un viaggiatore leggendario, un giornalista straordinario e uno dei pochi, veri avventurieri italiani del Ventesimo secolo, che non ha nulla da invidiare a Jack London, Rudyard Kipling o Joseph Conrad. La sua autobiografia, mai più ripubblicata dalla fine della Seconda guerra mondiale, è una miniera di aneddoti stupefacenti e un mirabile esempio di grande giornalismo.
1954In 16? (cm 19,3), Leg. edit. tutta tela, pagg. con titoli in oro al piatto e al dorso, sovracop., pagg. da 525 a 1090-(14), traduzione di Glauco Cambon, segni del tempo alla sovracop., ma buon es. Collana "Medusa", CCCXXVI. Terza edizione
1916réf. 3575Stuttgart/Berlin, J.G. Cotta'sche Buchhandlung 1916. Ganzleinen mit Goldprägung, 8 , marmorierter Schnitt324 S., 26. Und 27. Auflage. Inhalt: Die Luftfahrten des Herrn Walter Meiß - Das Haus am See - Der Bergführer. Rücken ganz leicht angestoßen. Hardcover
2018br. L'adolescenza in un collegio per figli devianti della borghesia sul lago di Costanza, tra cameratismo, letture edificanti e sport all'aria aperta. L'esperienza dadaista a Zurigo insieme a Tristan Tzara, Hugo Ball, Emmy Hennings e altri personaggi dalle idee in ebollizione e dai vestiti impossibili. Il periodo ad Ascona, sulle pendici di quel Monte Verità popolato, oltre che da indagatori dell'inconscio e artisti di vario genere, dai seguaci del «mago» Rudolf Steiner e da alcune figure oggi leggendarie della danza moderna - circondate però da uno stuolo di ballerine che, sebbene animate da fede profonda, risultavano assai meno convincenti. L'Africa della Legione straniera e la noia dei soldati sospesa nella calura costante. Il lavoro in una miniera di carbone in Belgio, e poi a Parigi come lavapiatti. Quella di Friedrich Glauser è una vita perennemente in fuga: dal padre, dalla morfina, dagli istituti psichiatrici, dalla polizia, dai propri fantasmi. Un'esistenza frantumata e ribelle che l'autore racconta senza mai abbandonarsi al pathos o all'autocommiserazione, con quella prosa limpida e avvolgente, a volte sognante, che fa di lui un classico del Novecento.