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1858réf. C2330Stuttgart und Augsburg, J. G. Cotta'scher Verlag, 1858. Halbleinen, 8°, 226 S., Erste, neu durchgesehne Gesammtausgabe, Inhalt: Hopfen und Gerste - Ein eigen Haus - Erdmuthe - Der Geigerlex
1857réf. C2329Stuttgart und Augsburg, J. G. Cotta'scher Verlag, 1857. Halbleinen, 8°, 466 S., Erste, neu durchgesehne Gesammtausgabe, mit einem Porträt in Holzschnitt des Verfassers im Frontispiz, mit einem Vorwort des Verfassers zu dieser Ausgabe, Inhalt: Der Tolpatsch - Die Kriegspfeife - Des Schloßbauers Befele - Tonele mit der gebissenen Wange - Befehlerles - Die feindlichen Brüder - Ivo, der Hajrle
1857réf. C2331Stuttgart und Augsburg, J. G. Cotta'scher Verlag, 1857. Halbleinen, 8°, 226 S., Erste, neu durchgesehne Gesammtausgabe, Inhalt: Lucifer
1975réf. 6099Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1975. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 502 S., 2. Auflage. Schutzumschlag leichte Gebrauchsspuren und etwas bestoßen, Namensstempel auf dem Vorsatz. Schutzumschlag Hardcover
1988réf. 12519Berlin, Verlag Das Neue Berlin 1988. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 245 S., 1. Auflage, aus dem Russischen übersetzt, "Die fünf hier versammelten Geschichten geben einen Querschnitt durch Schefners Phantastik, die von der Science Fiction bis zum modernen Märchen reicht."
1986réf. X4164München, Deutscher Taschenbuch Verlag (dtv) 1986. Taschenbuch, 8°, 212 S., ungekürzte Ausgabe, mit zahlr. Abbildungen im Text, »Die "Aufzeichnungen" entstanden während der zehnjährigen Arbeit an seiner großen Schlesien-Tetralogie. Sie markieren den Hintergrund, vor dem die erdachten Personen erst ihre Authentizität gewinnen, sind Werkkommentar und Tagebuch in einem.«
1983réf. C6Darmstadt, Sammlung Luchterhand 1983. Kartoniert, 8°, 109 S., Originalausgabe, »Fels ist in dem Sinne verrückt, dass er mit den alltäglichen Verwüstungen keinen Frieden schließen will, sondern gegen sie anzuschreiben versucht (Deutsche Volkszeitung).«
1991réf. X3217Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1991. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 173 S., 1. Auflage, aus dem Amerikanischen von Peter Torberg,
1941réf. 113426Beuthen OS: Verkehrsverein u. Geschichts- u. Museumsverein d. Stadt. 1941. 66 S. : mit Abb. 30x21,5cm. Zustand: Gut min. gebräunt, Klammern sind leicht rostspurig, Titelblatt ist an den Klammern etwas rissig (Innen); Innenbandbereiche leicht bis stärker braunfleckig; Innenbandbereiche und Vorsatzblätter, gering braunfleckig;Einband (Außen) hat leichte bis stärkere Gebrauchsspuren, weil Buchrücken stärker rissig ist, Buch ist so aber stabil; Broschiert
1992réf. 4847Stuttgart, Deutscher Bücherbund 1992. PBd mit OU, 8 , 185 S., "Dies ist die Geschichte von Dulcie Domum - Hausfrau, Mutter zweier Goldkinder, Autorin von Kitschromanen - und ihres trauten Heims, in dem ihre Träume von einem anständigen, friedlichen und produktiven Leben täglich unter neuem Chaos begraben werden. Von hohem Wiedererkennungswert für alle Frauen in gleicher Situation und zum Schreien komisch. Schutzumschl. Ganz leicht bestoßen. Schutzumschlag Hardcover
1949in-8, pp. 53 con 7 tavole di cui 2 a colori; broch. edit. figurata a colori. Graziosa edizione di classico per l'infanzia, illustrata da Carlo Romanelli. Buon esemplare, carta usualmente brunita. . .
2019brossura Il volume raccoglie un variegato e variopinto campionario di scritti di un decennio (1929-1938), i resoconti che il giovane cronista faceva degli avvenimenti, veri e verosimili della sua amata città e, anche, le storie inventate che tratteggiano profili indimenticabili di personaggi caratteristici. Il lettore potrà così scoprire la Parma dei caffè letterari frequentati dai giovanissimi Pierino Bianchi, Attilio Bertolucci, Cesare Zavattini, dai grafici e dai pittori Erberto Carboni, Atanasio Soldati, Carlo Mattioli. E soprattutto ritroverà nell'autore un attento critico letterario, curioso di ogni novità, grande consumatore di vocaboli stranieri stranieri e creatore di neologismi.
réf. 119031Calcutta, Printed at the Baptist Mission Press and Published by the Asiatic Society 1917, 255x155mm, XIV - 138pages, cloth halb-binding. Upper cover preserved with tears at the edges. Tears on the last 9 pages repaired with adhesive tape, without affecting the text.
2016brossura Questa bibliografia, che esce non casualmente nella ricorrenza di un centenario della morte trascorso (con qualche eccezione) quasi sotto silenzio, registra all'incirca gli ultimi 50 anni di studi (dal 1968 al 2015) e si fa carico di proseguire quella di Gino Raya edita nel 1969. Di questa riproduce fedelmente i criteri con la suddivisione in oltre un migliaio di schede numerate progressivamente, con il supporto di un folto indice dei nomi e delle opere citate.
1958réf. 857545Bruxelles: Palais des Academies. 1958. 303 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, unbeschnitten (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
1966réf. 857546Bruxelles: Palais des Academies. 1966. 219 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, unbeschnitten (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
1968réf. 857547Bruxelles: Palais des Academies. 1968. 309 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, unbeschnitten (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
2020br. Come definire la bibliomania? Una passione sfrenata per i libri, certo, ma non solo. Essere un bibliomane significa vivere di un amore viscerale per le storie che stanno dietro, dentro, intorno ai libri, amarne la forma quasi quanto il contenuto. Oggetti di culto, beni di prima necessità, piccole grandi ossessioni: i libri ci accompagnano per tutta la vita con la loro presenza silenziosa ed eloquente, talvolta anche scomoda. Innumerevoli scrittori hanno cercato di catturare quella strana alchimia che si crea tra noi e le nostre librerie, la gioia che proviamo nell'arricchirle, la vertigine del riordinarle e le difficoltà di preservarle da molti, insospettabili «nemici»... Questa piccola antologia raccoglie le voci di grandi autori alle prese con questi oggetti così quotidiani e al contempo misteriosi, in un intreccio di aneddoti e consigli, elogi e invettive che ruotano intorno al nostro vizio preferito: quello della lettura.
1995br. La "Biblioteca" (falsamente attribuita ad Apollodoro, famoso storico ed erudito del II secolo a.C.) è il più grande manuale di mitologia greca della antichità, summa inesauribile di saghe e leggende di dei e di eroi, dalle origini del mondo alla morte di Ulisse, che confluiscono in una selva di racconti e di varianti derivati da fonti molteplici e disparate, letterarie, poetiche e di tradizione folklorica. A quest'opera James Frazer (uno dei padri dell'antropologia culturale) dedicò un ampio commento che contiene una ricca gamma di interpretazioni di natura etnografica, folklorica, storica e religiosa. Nel riproporre la "Biblioteca" accanto alla versione del testo greco, gli si è accostata l'Appendice al testo scritta da Frazer.
1992brossura
182913 cm, bella rilegatura coeva in mezza pelle con titolo e fregi impressi in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. 242. Piccolo forellino di tarlo alla cerniera frontale che non intacca la legatura, interni ottimi.
2004br. Una storia enciclopedica e universale: questo è il territorio in cui Diodoro si avventura per trent'anni della sua vita, nella convinzione che lo storico debba raccontare in un unica narrazione le azioni di tutti gli uomini. "La Biblioteca storica" ripercorre così le vicende della civiltà umana dalle sue origini mitiche fino all'epoca di Cesare, in cui tramontava la repubblica romana e nasceva l'impero. I primi tre libri, contenuti in questo volume, presentano come premessa alla successiva trattazione la storia, i miti e le leggende dei principali popoli del mondo conosciuto, dagli Egizi agli Assiri, dai Medi agli Indiani e ai popoli del golfo Arabico.
2014br. Un'enciclopedica storia universale delle vicende di tutto il mondo greco e romano successive alla guerra di Troia fino all'età di Cesare: ecco l'ambizioso progetto concepito nel I secolo a.C. dallo storico siceliota Diodoro di Agirio. Dopo aver illustrato nei primi tre libri mitologia, storia ed etnografia delle principali genti anelleniche, nei cinque libri raccolti in questo volume Diodoro si occupa inizialmente delle medesime tematiche ma con riferimento al mondo greco. Il IV libro presenta una ricca panoramica dei cicli mitici ellenici, il V tratta il popolamento, l'etnografia e la topografia delle isole greche e il VI delinea una schematica sintesi della teogonia ellenica. La narrazione propriamente storica inizia con il VII libro, che si occupa del cosiddetto Medioevo ellenico - durante il quale andò prendendo forma la civiltà delle poleis - e delle origini di Roma, in un'esplorazione dell'affascinante zona di confine che separa il mito dalla storia.
2016br. Un'enciclopedica storia universale delle vicende di tutto il mondo greco e romano successive alla guerra di Troia fino all'età di Cesare: ecco l'ambizioso progetto concepito nel I secolo a.C. dallo storico siceliota Diodoro di Agirio. Dopo aver illustrato nei primi tre libri mitologia, storia ed etnografia delle principali genti anelleniche, nei cinque libri raccolti in questo volume Diodoro si occupa inizialmente delle medesime tematiche ma con riferimento al mondo greco. Il IV libro presenta una ricca panoramica dei cicli mitici ellenici, il V tratta il popolamento, l'etnografia e la topografia delle isole greche e il VI delinea una schematica sintesi della teogonia ellenica. La narrazione propriamente storica inizia con il VII libro, che si occupa del cosiddetto Medioevo ellenico - durante il quale andò prendendo forma la civiltà delle poleis - e delle origini di Roma, in un'esplorazione dell'affascinante zona di confine che separa il mito dalla storia.
2019brossura Il racconto del mito greco percorre - nella "Biblioteca" - il lungo itinerario che porta dalle origini del mondo fino alla costituzione di città e organismi sociali di epoca storica, per ricostituire in unità l'universo multiforme dell'identità greca. La razionalità curiosa dell'impianto dell'opera con la sua scrittura piana; la profonda laicità dell'ispirazione; la distaccata consapevolezza che tutto può accadere quaggiù, nel nostro mondo fatto solo di attesa dell'evento; e poi, ancora, la scoperta che persino l'esistenza più eroica prende le mosse da elementi di vita e di destino a tutti comuni: sono questi i caratteri non solo di un'opera e del suo autore, ma forse anche dell'intero popolo che ha inventato i suoi miti per rappresentare i ritmi di cui l'uomo è protagonista assoluto.