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2013brossura
2015br. Il volume propone un percorso al femminile all'interno della letteratura utopica/fantascientifica in lingua inglese dalle origini a oggi. È un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso le voci femminili che hanno arricchito questo genere letterario, ne hanno mostrato ulteriori possibilità e lo hanno trasformato. I romanzi di fantascienza delle donne rivelano infatti l'influenza delle teorie femministe che trovano spazio e voce a partire dal XIX secolo e offrono un punto di vista femminile su un genere ritenuto a lungo un "universo maschile". Grazie alla fantascienza - che permette una sovversione del tempo, dello spazio e delle categorie culturali e sociali, attraverso le metafore del viaggio nel tempo e degli universi paralleli - le autrici propongono mondi in cui il contributo delle donne è fondamentale ed esprime valori di uguaglianza, ecologia e pacifismo. Queste scrittrici esplorano la sessualità superando le tradizionali categorie di genere culturalmente intese e inventano linguaggi per svelare il ruolo ideologico dei discorsi. La fantascienza si pone così come uno spazio per interrogarsi e per compiere un confronto critico con il reale, uno strumento per ridisegnare e ripensare l'identità femminile attraverso una diversa rappresentazione dell'alterità, della diversità e del corpo.
2017br. Nel Grand Tour, intrapreso per oltre due secoli da intellettuali e rampolli dell'aristocrazia europea, l'esperienza del viaggio diventa strumento di formazione. Si partiva per confrontarsi con l'ignoto, per «strofinare il proprio cervello contro quello degli altri», come diceva Montaigne, per conoscere le vestigia delle civiltà antiche. È della dimensione storica e letteraria del viaggio che trattano queste pagine, compresi gli aspetti materiali, tanto romanzeschi quanto misconosciuti, interrogandosi anche sul ruolo e il destino del viaggiatore nel mondo contemporaneo, quasi a verificarvi la perdila di un'affascinante occasione d'avventura intellettuale e di una nobilissima arte.
2019br. Il secolo nuovo a Venezia si annunciò rumorosamente con il crollo improvviso, il 14 luglio 1902, del campanile di San Marco, il più alto della città, che implose, riducendosi a un cumulo di macerie senza causare vittime o danni al resto della piazza: era tempo di cambiare, di sostituire il nuovo all'antico. Sfidando il messaggio della sorte, l'amministrazione cittadina decideva di ricostruirlo esattamente «com'era e dov'era», rinunciando a qualsiasi confronto sul futuro per difendere l'intoccabilità dell'immagine della città. Introduzione di Claudio Magris.
1973réf. fe627La Table Ronde La Mémoire Broché 1973 In-8 (10 x 19,5 cm), broché, 229 pages ; pliure au dos, bord supérieur du premier plat et dos brunis, quelques passages soulignés au stylo, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
in-16, pp. 300, broch. edit. figurata, in antiporta vignetta con ritratto dell'autrice, frontespizio entro graziosa cornice, a colori, testatine, capilettera e finalini. Edizione originale. Romanzo autobiografico ambientato nella Milano di fine '800 di Emma Ivon (Milano 1851 - Genova 1899), che fu prima attrice e socia con E. Ferravilla, G. Sbodio ed E. Giraud. Affascinò il pubblico con bellezza, signorile eleganza ed una recitazione di avvincente schiettezza. Sottoposta a processo nel 1879 per simulata maternità e sostituzione d'infante, fu poi assolta. Oltre al presente romanzo pubblicò un diario (''Le confessioni'', 1863). Buon esemplare, a fogli chiusi (dorso restaurato, legatura debole).. .
2018brossura Questa curatela raccoglie e analizza con piglio filologico quattro racconti che hanno per oggetto il territorio altomolisano, coi riflettori puntati sulla cittadina di Capracotta e sui capracottesi. Le novelle sono firmate da Tommaso Grammatico, giureconsulto napoletano vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo; Emilio Penci, professore milanese morto giovanissimo; Lina Pietravalle, giornalista pugliese appassionata del Molise; Francesco Mendozzi, giovane scrittore e cultore di storia patria. Le "Quattro novelle per l'Alto Molise" sono in grado di fornire al lettore elementi di autentico interesse letterario e di divertente ricreazione, costringendolo a riflettere sull'importanza del territorio altosannitico e, lanciandolo indietro nei decenni e nei secoli, ad interrogarsi su quale fosse la vita che conducevano i suoi avi.
réf. 0483713643.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1934In 16? (cm 15), Leg. originale, pagg. tutta pelle con titoli in oro al dorso, pagg. 227-(6),sguardie verdi con fregi in oro, traduzione ddal francese di Giuseppe Aventi, piccola menda al dorso, ma buon es. Prima edizione.
2021brossura Ormai sappiamo che la pandemia di coronavirus è molto più di un'emergenza sanitaria. È come se sorgesse dall'universo delle paure che da tempo ormai detta la nostra agenda per soppiantarle tutte, e riscriverle. E se attraverso il mito gli umani generano il mondo, come ci insegna l'Iliade, allora la pandemia è una figura mitica, una costruzione collettiva. Che non significa che sia irreale o fantastica, anzi: si può dire che quasi tutte le scelte, di ogni tipo, fatte dagli umani negli ultimi cinquant'anni ne abbiano creato le condizioni. Così Alessandro Baricco prova a pensare la pandemia, in queste pagine lievi e dense, e ci invita, mentre salutiamo i morti, curiamo i malati e distanziamo i sani, mentre lo sguardo è fisso sul virus e i suoi movimenti, a chiudere gli occhi e metterci in ascolto di tutto il resto - come un rumore di fondo. Ci troveremo un misto di paura e audacia, di propensione al cambiamento e nostalgia per il passato, di dolcezza e cinismo, di meraviglia e orrore. Non perdiamo allora l'occasione per guardare dentro lo choc, per leggerci i movimenti che l'hanno generato e che ci definiscono come comunità. Se avremo il coraggio di affrontare la partita, una partita che ci aspettava da tempo, potremmo trovarci alcune sorprese, potremmo scoprire che questo deragliamento del corpo, personale e collettivo, è destinato a condurci in territori inesplorati, e che "chi ha amato, saprà".
2022br. Nel ricordo di Azar Nafisi, rientrata in patria proprio nel 1979, l'anno della rivoluzione di Khomeini, la parola che più di frequente ricorreva nelle riflessioni sul nuovo destino che incombeva su di lei era «confisca»: la Repubblica islamica aveva infatti confiscato la storia dell'Iran, la sua cultura e la sua tradizione, e insieme l'identità di ogni individuo. Esiliata in patria, prigioniera di un regime totalitario ostile a tutto ciò che lasciasse spazio all'unicità, lacerata da un sentimento di irrealtà, abbandono e isolamento, Azar Nafisi non poteva che tornare all'amato Nabokov, e condividere con i suoi studenti l'esperienza di un rapporto improntato a un'esaltante reciprocità, giacché via via che si immerge nell'universo di uno scrittore il lettore non fa che arricchirlo di una percezione nuova, di una nuova dimensione. È nato così un libro tanto affascinante e singolare da ricordare alcuni ritratti dotati di coperchio del Rinascimento: il ritratto di Nabokov - frutto di un'analisi delle sue opere che sembra rispondere all'auspicio formulato in Lezioni di letteratura: «Leggendo, dovremmo prestare attenzione ai particolari, coccolarli» - cela infatti quello della realtà dell'Iran di allora, ma «andando oltre l'Iran, portando alla luce la mentalità totalitaristica in generale e i suoi bersagli».
2012br. Prendendo spunto dai testi delle deportate, il volume mette in luce come è avvenuta la trasmissione "al femminile" dell'evento epocale della Shoah, l'autrice indaga su come le testimoni e le scrittrici italiane raccontino e tramandino la loro esperienza: immagini, pensieri ed emozioni raccolte allora, il cui impatto resta inalterato nel presente di chi le legge e le studia oggi. L'importanza di autrici come Liana Millu e Giuliana Tedeschi sta non nella differenza, ma nella compartecipazione alla rappresentazione letteraria della Shoah. Lo specifico femminile arricchisce la testimonianza maschile, mentre la memoria, paradossalmente, si universalizza. È la tragedia stessa che impone di parlare di quel che avvenne alle famiglie di queste donne, oppure di immaginare cosa si cela dietro il buio di omissioni, dietro l'ansietà di un vuoto. Impone di parlare e riscoprire - per alcune di loro, come nel caso di Giacoma Limentani - il loro senso di ebraicità all'interno del contesto italiano dopo la guerra, dopo il ritorno in Italia di chi potè tornare, ma anche di chi, rimanendo, non fu meno ferita. Al ritorno, tutto quel che avvenne si sistemò lungo un asse che aveva nella Shoah il punto zero del prima e del dopo, un asse cartesiano-ortogonale della sofferenza impartita e subita da queste bambine e ragazze e dalle loro famiglie. Il romanzo apocalittico "La Storia" di Elsa Morante e l'ibrido narrativo lezioni di tenebrati Helena Janeczeh...
1912réf. 187331Cassel: Edm. Billardy. 1912. 1072 Seiten. 31,5x24cm. Zustand: Gut gering gebräunt, phasenweise gering wasser- oder braunfleckig (Innen); Besitzerstempel (Innen); Kleiner Schrifteintrag auf dem Titelblatt; Schnitt etwas angestaubt und gebräunt; Einband Außen hat Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben-abgegriffen; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden; Halbleinen
1851réf. C532Stuttgart, Hoffmann'sche Verlags-Buchhandlung 1851. Halbleder, 8°, 632 S., neu übersetzt von Oelckers, mit einem Stahlstich, sechster Band von »Walter Scott's sämmtliche Werke«
1900réf. 17184Halle/S, Verlag von Otto Hendel, o.J 1900. Ganzleinen mit Jugenstilornamentik, 8°, roter Schnitt, 515 S., mit einem Porträt Scotts, Deutsch von Heinrich Döring.
2020br. Sei brevi saggi scritti fra marzo e maggio 2020, nati dall'attualità ma con un respiro universale. La fragilità del corpo, la rimozione della morte, il valore del pubblico e del privato, il privilegio sociale e la sofferenza, l'uso del tempo, l'incontro con l'altro e i modi in cui ci mette in crisi e ci arricchisce, il disprezzo come virus che infetta le persone: sono questi i temi su cui riflette Zadie Smith durante la primavera della pandemia e delle lotte antirazziste. Mescolando aneddoti personali, ricordi, suggestioni letterarie, idee politiche, non offre facili tentativi di conforto o un semplice diario delle proprie emozioni, ma con la lucidità appassionata che da sempre contraddistingue la sua scrittura saggistica ci dà stimoli per un pensiero critico, solidale e fecondo in un periodo di smarrimento e crisi globale.
2015brossura Una raccolta di saggi critici dispersi in varie sedi (volumi, giornali e riviste) e dedicati a scrittori piemontesi vissuti sul finire dell'Ottocento e nella prima metà del Novecento. L'utilità del volume consiste nel mettere a disposizione in un'unica sede alcuni degli articoli più significativi di Lorenzo Mondo, critico letterario, giornalista, scrittore, con l'aggiunta di alcuni inediti.
1983In 8? (cm 21), Leg. edit. tutta tela, pagg. con titolo e fregi in oro al dorso, sovracop. ill. a colori, sguardie illustrate, pagg. 202-(4). Castellaneta, autore di diversi romanzi, nacque a Milano nel 1930
1980réf. W501Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1980. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 110 S., 1. Auflage, Deutsch von Wolgang Promies aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
2020br. Oltre cinquanta autori italiani e stranieri - tra scrittori, artisti, editori, giornalisti, librai e blogger - accomunati dalla passione per i viaggi sulle tombe di poeti e romanzieri. Tombe sfarzose, come quella di Oscar Wilde, o semplici lapidi in un prato, come quelle di Jack Kerouac e James Joyce, tombe ospitate in cimiteri celebri - il Père-Lachaise di Parigi o l'acattolico di Roma - oppure nascoste in mezzo a monti desertici, coperte dal segreto di un monastero, come quella di Javsandamba Zanabazar, artista e poeta mongolo, in patria venerato come un santo. Tombe che raccolgono ossa e ceneri, niente di più, ma che sono spesso meta di trascinanti pellegrinaggi. Perché, quando si ama visceralmente un poeta o uno scrittore ormai morto e sepolto, non bastano le parole che ha lasciato, non sono sufficienti i diari, le lettere, le biografie e le auto-biografie. Quando si ama qualcuno che non c'è più, arriva sempre il giorno in cui si fa irresistibile il desiderio di "vederlo ancora una volta", andare a trovarlo dove giace per sempre. Cosa si prova - quali emozioni, ricordi, riflessioni scattano - quando ci si trova di fronte alla tomba di un artista amato? Che storia c'è, dietro quella lapide? E che storia c'è, dietro quel pellegrinaggio? Di questo scrivono gli autori coinvolti: hanno compiuto il loro pellegrinaggio e ce lo hanno raccontato. Massimiliano Governi sulla tomba di Sandro Onofri, Daniele Mencarelli sulle tracce di Camillo Sbarbaro, Barry Gifford tra i cimiteri di Parigi e Venezia, Matteo Trevisani in ricordo di Giordano Bruno, Giovanni Dozzini in cerca di Elio Vittorini, Tyler Keevil tra le brughiere gallesi con Dylan Thomas, Nicola Manuppelli sulle tracce di William Butler Yeats e molti altri ancora. Alcuni di loro hanno scelto di descrivere che fine abbiano fatto, post mortem, alcune coppie celebri della letteratura, altri si sono avventurati anche tra tombe di personaggi che, nel loro ambito e a loro modo, potevano definirsi poetici. Insieme compongono un mosaico di pellegrinaggi letterari su tombe di poeti, scrittori e artisti, per parlare, attraverso la morte, della vita e dell'arte.
réf. 0364133651.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
197877 pages. Purports that we have given up the supremacy of our homes to a new ruler - the pet. Author presents his case in a lively prose style and not without humor. He has a talent for the quotable phrase and this book is filled with them. Book clean, unmarked and showing faintest wear. Dust jacket bears a couple of small tears with some sunning to spine. Book
1900réf. 11183Suttgart, Neuer Stuttgarter Verlag, o.J 1900. Illustriertes Halbleinen, 8°, 259 S., neu bearbeitet, übersetzt und etwas gekürzt von Stanislaus Sczcepanski, mit Bildern von Hans Hähnel.
1922réf. Q276Berlin, Th. Knaur Nachf 1922. Ganzleder, 8°, 396 S., erschienen in der »Sammlung Phönix«
2008brossura "Quoi? L'Éternité" è l'ultimo romanzo della saga familiare della scrittrice francese inaugurata con Care memorie e proseguita con "Archivi del nord". Personaggi e ambienti si inseriscono qui in un affascinante panorama della società del primo Novecento: accanto alle inquietudini del padre, la Parigi piccolo-borghese, le spiagge della Costa Azzurra, i circoli mondani di Pietroburgo. All'immobilità aristocratica degli interni, tutta patriottismo, fronzoli e pizzi, si alternano vicende di amori clandestini, passioni omosessuali, uccisioni volontarie: un turbinare di eventi, di tragedie pubbliche e private, in un continuo alternarsi di ricordi e ricostruzione storica.