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1996brossura Quando il Sommario apparve a Parigi, nel 1949, Cioran era un oscuro apolide, che aveva già pubblicato in Romania opere importanti, ma ignorate da tutti. La cultura francese inclinava per l'engangement e le sue molteplici bassezze, che sarebbero poi venute alla luce con decenni di ritardo. Cioran era perfettamente solo e, con queste pagine, scopriva una lingua, il francese, di cui si rivelava subito maestro. Non alla maniera di Sartre ma piuttosto a quella di Chamfort e di Pascal. Con un solo gesto Cioran presentava tutto se stesso. Così non meraviglia che questo libro abbia avuto la ventura di incontrare come traduttore in tedesco uno dei poeti più alti del secolo: Paul Celan.
2012réf. 141739Berlin : Insel-Verl., 2012. 117 S. : Ill. 8° , Softcover/Paperback
1911réf. C699Stuttgart und Berlin, J. G. Cotta'sche Buchhandlung Nachf 1911. Ganzleinen mit Goldprägung, 8°, 280 S., durchgehender Goldschnitt, 40. Und 41. Tausend, mit einem Porträt im Frontispiz
1999réf. 29209Der Hörverlag, 1999. 2 CDs CD
1993réf. X1417Frankfurt/M, Eichborn Verlag 1993. Hardcover, 8°, 332 S., 1.-7. Tausend, aus dem Amerikanischen von Matthias Fienbork, 106. Band der Reihe »Die andere Bibliothek«, herausgegeben von Hans Magnus Enzensberger
1919in-8° piccolo (22 x 14,5 cm); pp. 180; leg. in brossura editoriale con copertina e sovracoperta e titolo in rosso e nero al piatto ant. e in b/n al dorso entro cornice rettangolare rossa, frontespizio in b/n; marca tipografica in rosso al piatto ant.; l'autore, Cesare Pascarella (1858-1940), era pittore e disegnatore, poeta dialettale romanesco, nato a Roma. Rif.: IT\ICCU\LIA\0019789. Cond.: tracce d'uso alla copertina con piccoli strappi senza perdite, presenza di leggere macchie, taglio esterno irregolare; opera completa, in buone condizioni generali.
1920réf. W789Heilbronn, Eugen Salzer, 1920. Kartoniert , 8°, 104 S., 1.-5. Tausend, den Einband zeichnete Karl Sigrist
1978réf. X5815Berlin, Rotbuch Verlag 1978. Taschenbuch, 8°, 155 S., Rotbuch Nr. 194,
2022br. Oltre cento interviste distribuite nell'arco di quattro decenni: il più imponente corpus disponibile di autocommenti calviniani. L'effetto è quello di un grande cantiere autobiografico: un'autobiografia in progress, mobile e sfaccettata, costruita per successive espansioni. Un'autopresentazione simile a un prisma rotante che prende forma davanti ai nostri occhi, senza mai consentire una visione completa e stabilizzata. Proprio così, forse, Calvino avrebbe desiderato apparire: coerente ma non inerte, dinamico senza essere dispersivo, e intento a un'assidua costruzione di sé. Pur nella brevità del respiro consentito dalla forma intervista, queste pagine offrono una messe di osservazioni straordinariamente ricca. Sull'opera calviniana, ma anche sul genere romanzesco, sulla letteratura italiana, sul modo di leggere e sul ruolo dei lettori. E poi valutazioni politiche sulla storia italiana e numerose considerazioni su se stesso. Introduzione di Mario Barenghi.
2017br. Dal primo giorno di scuola, in cui mamme, papà, nonni e fratelli accompagnano in massa i bambini fino in classe scattando foto a raffica, neanche fossero a un concerto degli Stones, alle raccomandazioni per la mensa, che la stagionatura del Parmigiano, si sa, dev'essere almeno 38 mesi; dai pidocchi, che ogni anno proliferano sulle teste degli alunni generando ansie e sospetti, al kit di sopravvivenza per la gita, che prevede praticamente tutto tranne un gps satellitare. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand'era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri. Con il tono caldo e intimo che è ormai la sua inconfondibile cifra, lo sguardo attento a ogni storia che incontra, parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura. Quella di «lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi».
2020br. Nick Hornby ci accompagna in un viaggio tra i suoi variegati acquisti libreschi, cogliendo l'occasione per parlarci non solo di libri, ma anche e soprattutto di amore, di figli, di sesso, di calcio, di musica... in una parola, di vita. Che si tratti di un ponderoso saggio di oltre seicento pagine su sei anni di storia della Gran Bretagna, imprevedibilmente avvincente, o di un classico come Dickens (letto però su un e-reader per provare il brivido del contrasto...) oppure ancora di una serie di libri per ragazzi letti insieme ai suoi figli, i consigli e i commenti di Hornby sono sempre dettagliatissimi, fuori dagli schemi e molto divertenti. Piacevoli come e più dei romanzi di cui scrive.
1923réf. 1375Wien und Leipzig, Carl Konegen 1923. EA, 160 S. 8 , OHLn (Inhalt: Witwun - Sorge 13 - Thora). Ecken bestoßen, sonst gut erhalten.
2001brossura Dopo un esilio durato 25 anni per la sua opposizione al regime bianco razzista della Rhodesia, Doris Lessing ritorna nell'odierno Zimbabwe per quattro volte dal 1982 al 1992: il libro è il resoconto di queste visite. E' un libro della memoria, la Lessing evoca la sua infanzia passata in una fattoria isolata nel bush, i suoi genitori, suo fratello ed esplora i modi spesso inaspettati in cui gli elementi della tradizione africana del passato oggi si fondono alle abitudini dei bianchi.
2022ill., br. Come l'Apocalisse ricorda più volte, un agnello fu ucciso «prima della costituzione del mondo». Quell'agnello sarebbe stato una presenza ricorrente nella Bibbia e il suo sangue sarebbe servito a riscattare temporaneamente gli Ebrei, come accadde con la fuga dall'Egitto, per riapparire un giorno davanti agli occhi di Giovanni Battista nella figura di Gesù - e questa volta il suo sangue avrebbe riscattato tutti per sempre. «Dall'animale muto per il terrore si giungeva al Logos, alla Parola vivente. Era questa la storia sacra». Ma chi era quell'essere candido e ferito che Iahvè aveva posto all'inizio di tutto? Per mano di chi era stato ucciso e perché alla fine del Nuovo Testamento, proprio nell'Apocalisse, faceva ritorno? Non bastava che Gesù, con la sua morte, avesse riscattato l'umanità intera? Nessuno ha saputo rispondere. Ma i suoi occhi - quegli occhi distanti e impenetrabili che van Eyck una volta osò raffigurare nel Polittico di Gand - sembrano guardarci ancora attraverso le pagine di questo libro, che con voce pacata e definitiva ci obbliga a ripensare una delle figure più misteriose e sconcertanti della Bibbia e del cristianesimo.
2015br. Mio padre tornava a casa dall'ufficio e ripeteva ossessivamente una frase: "Sta diventando una cosa impossibile". Ma che cosa o chi stava diventando una cosa impossibile? Qualcosa di più grande del lavoro e di più piccolo della vita? O era così debordante da essere più grande della vita? C'erano giorni in cui molte piccole cose che componevano la vita erano più potenti e importanti della vita stessa, che pareva un'entità misera, lontana. Allora fuori esisteva questa cosa che rendeva la vita impossibile a mio padre, a milioni di esseri umani e animali e vegetali, e la cosa diventava impossibile perfino per se stessa, si sarebbe suicidata senza rendersene conto, questa cosa che nemmeno si poteva definire continuava a lievitare, soffocava l'esistenza di tutto.
1921réf. 9594Lyon et Paris, Emmanuel Vitte, 1921 ; in-8, broché ; 461 pp., photographie en frontispice ; texte imprimé en noir encadré de filets rouges.
1946réf. 85831genève-Paris Trois Collins. Collection Le Point d'Or 1946, 16 x 22,5 cm, broché, 124p. Collection dirigée par Paul Eluard. Un des 2000 ex. sur vélin, après 30 ex. sur grand vélin et 10 ex. h.c.
1991Paris, José Corti, 1991; in-8, 345 pp., broché. Très bon état.
1985réf. 68747München, Edit.belleville, 1985. Origi.Broschur, 8°, 103 Seiten. Deutsche Erstausgabe.
2015ill., ril. Quando ricettari e cuochi sembrano dominare il mercato editoriale, Slow Food Editore presenta una nuova collana dove recuperare il sottile, per quanto solido, filo che lega la letteratura alla cucina. Nella "Piccola Biblioteca di Cucina Letteraria" questo legame diventa l'occasione per la migliore divagazione narrativa: la scrittura come tramite per la poeticità di un piatto, un cibo, una preparazione. I più grandi scrittori, poeti e accademici italiani offriranno la loro penna per celebrare la nostra cucina. Questi autori onorano un piatto con una narrazione, un resoconto, un aneddoto, una storia o novella, o anche una manciata di versi: l'esiguo spazio di ventiquattro cartelle per poter mettere da parte la propria fama, lasciando la gloria al cibo che più li appassiona.
1939Genova, Emiliano degli Orfini, 1939, 8vo brossura originale, pp. 55 (Collezione degli Scrittori Nuovi diretta da Aldo Capasso, 36) . Intonso.
1998réf. 142194Berlin : Wagenbach, 1998. 206 S. : Ill. Gr.-8°, Hardcover/Pappeinband
1999réf. 490406Stockholm: PRISMA. 1999. 436 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Ppbd.
2006In 16? (cm 19), Brossura, pagg.347-(4) cop. ill. a colori, buon es. Collana "I nuovi bestsellers", 331. Carla Neggers ? autrice della New York Times Bestsellers List. Il libro ? "un romanzo che combina alla perfezione l'azione, il mistero e la passione di una travolgente storia d'amore".
1990réf. 355337Edinburgh: Scottish Academic Press [u.a.]. 1990. 210 Seiten. 22cm. Zustand: Gut min. gebräunt. gegen Ende ca. 25 Seiten in der rechten oberen Ecke etwas knickspurig (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Broschiert