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2018br. "Sulla vita" fu finito di stampare nel gennaio del 1888. Dalla tipografia il libro passò, come d'uso, al Comitato della censura: e non ne uscì più. La censura laica lo silurò subito, mentre la censura religiosa - due mesi dopo - condannò alla confisca tutte le copie del libro. Nel frattempo, come avveniva da qualche anno per tutte le opere di Tolstoj vietate, anche "Sulla vita" conosceva in Russia un'ampia diffusione tramite edizioni illegali, per lo più artigianali. "Sulla vita", insomma, fu un trionfo: uno dei primi grandi successi internazionali di quella carriera di polemista social-religioso che Tolstoj aveva inaugurato una decina d'anni addietro, con "La confessione". Il fulcro delle sue riflessioni era inteso a ribadire le ragioni di un cristianesimo rigorosamente evangelico, contro le Chiese istituzionali e il loro "pseudo-cristianesimo" impartito alle greggi, ma anche contro quell'ordine costituito che in tutti gli stati "cristiani" aveva appunto nelle Chiese i suoi migliori alleati. Sia secondo i seguaci, sia secondo i critici di Tolstoj, "Sulla vita" è importante in quanto originalissima, illuminante reinterpretazione del concetto evangelico di "vera vita", con stimolanti implicazioni filosofiche, contrapposta a un cristianesimo trasformatosi in "religione della morte". Un testo decisivo per comprendere l'evoluzione del pensiero di Tolstoj.
2016br. La meraviglia delle donne e l'incanto dell'amore fanno da leitmotiv a queste pagine postume, un manoscritto del 1926 cui Carl Seelig - mentore di Walser e suo compagno di lunghe passeggiate - diede provvisoriamente il titolo Diario (sulle donne), "diario" che costituisce il prezioso anello di congiunzione fra La passeggiata e Il Brigante. "Lo stesso Walser" scrive Sebald "ha osservato una volta che lui, da un breve testo in prosa all'altro, lavorava in fin dei conti sempre al medesimo romanzo, un romanzo che si potrebbe definire un "libro dell'Io" a più fasi o frammenti". Anche se gli risultava impossibile entrare in sintonia con le donne, quell'Io confessa che "è bello e utile conoscerle, ma è parimenti utile, e se del caso ancor più bello ... soccorrerle e servirle". Siano esse affittacamere, chellerine o misteriose figure intraviste a teatro o in un salotto, e vissute in un confronto tutto di fantasia, le donne sono sempre colte in una luce di minacciosa bellezza. Con un avvolgente flusso di parole, l'autore di questa divagazione ci guida in un mondo interiore popolato di figure seducenti o stralunate, ma sempre irresistibili nel loro onirico fluttuare. "Sulle donne" è una lunga passeggiata fra romanzi e poesie affidata a una scrittura che "assume i tratti eccelsi dell'andare a zonzo".
2020br. Vagabondi, prostitute, ladri, quanti vivono di espedienti, abitatori di margini al contempo fisici, sociali e mentali, non inquadrabili in alcuna classe. Figure che, se ben fotografate, danno alla letteratura la capacità di affrescare un'immagine complessa e stratificata del Paese reale.
2018br. Il libro insegue i temi dell'amore coniugale, della relazione tra uomo e donna, dell'eros e dei suoi messaggi tremendi o del suo miele, dapprima in due grandi autori del Novecento, Franz Kafka e David Herbert Lawrence. Di Kafka, il libro offre una sintesi coinvolgente della sua vita, delle sue opere, delle sue relazioni sentimentali, del significato della sua figura. Di Lawrence, il libro tratta quello che è uno dei romanzi più belli della cultura europea, cioè "L'arcobaleno", di cui conduce una lettura fluviale. Tra gli autori più recenti, l'indagine si rivolge a Philip Roth, autore discontinuo però tra i più magistrali del nostro tempo, di cui si leggono i due romanzi maggiori, cioè "Pastorale americana" e "La macchia umana". Poi l'attenzione va a una delle scrittrici maggiori del Novecento, Flannery O'Connor, e alla sua aspra letteratura, radicata nella cultura del Sud degli USA. Infine il libro avvicina uno scrittore discusso, però sintomatico della società contemporanea, Jonathan Franzen, di cui si legge con ampiezza di argomenti l'ultimo romanzo, "Purity".
1941réf. 144880Nürnberg, Volkhardt & Wilbert, 1941. 40 S. mit Illustrationen OKarton, Frakturschrift, SU
1995In 8? (cm 21,8), Brossura, pagg.222 stampato su carta Libra Classic della cartiera di Kajaani, copertina stampata su cartoncino Perigord Mat della Papiro spa, ben conservato. Collana "Biblioteca economica Newton", 55
2002In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.341-(8) traduzione di Riccardo Cravero, due piccoli segni a penna al frontespizio e uno alla pag. 3, segno del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Superpocket", 4
2004réf. 008487Frankfurt, Suhrkamp, 2004. Orig.-Broschüren in marmorierter Halbleinen-Schmuckkasette, 44 / 169 Seiten, 8°. Faksimile der Handschrift aus der "Bibliotheca Proustiana Reiner Speck". Einmalige, nummerierte Ausgabe von 1300 Exemplaren (hier: #940). Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar. Mit Transkription, Kommentar und Essays herausgegeben von Jürgen Ritte und Reiner Speck.
2013réf. 650275Köln: Marcel-Proust-Ges. 2013. 134 Seiten. 19cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1968réf. qg2107Centre culturel de Bonaguil Broché 1968 format à l'italienne (16.5 x 11 cm), broché, non paginé, exemplaire n°232/300 tiré sur chiffon de Mandeure ; coiffes et bords frottés, quelques marques d'usage aux plats défraîchis, mots soulignés au crayon noir à l'intérieur, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2016br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
2016br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
1967réf. 851844Reykjavik: Helgafell. 1967. 135 Seiten. 31,5x23,5cm Kunstleder (Rot)
2009br. Pensata come complemento della "Storia della letteratura italiana", questa serie di "profili" ne ripropone la formula introduttiva. Collocandolo nel quadro storico e sociale della sua epoca, ogni volume presenta uno dei grandi autori della tradizione letteraria italiana, ne discute le opere e ne illustra la poetica. Questo volume è dedicato a Italo Svevo. Dopo aver ricostruito la vicenda biografica dello scrittore, l'autrice fornisce gli elementi necessari per comprenderne le scelte narrative e stilistiche e un quadro complessivo delle sue opere. Nel volume vengo trattati in modo approfondito i romanzi: "Una vita", "Senilità", "La coscienza di Zeno."
1986In 8? (cm 20), Leg. edit. tutta tela, pagg. sovracop. ill. a colori, pagg. 494, buon es. Collana "Pandora", 316.
2018ill., br. "Dovunque mi fossi trovata, sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok, sarei stata sotto la stessa campana di vetro, a respirare la mia aria mefitica." (Sylvia Plath, La campana di vetro)
1989réf. 12044Berlin, Verlag Das Neue Leben 1989. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 550 S., 1. Auflage, aus dem Englischen von Alice und Karl Heinz Berger, mit Illustrationen von Günter Lück und einem Nachwort von Klaus Walther.
1978réf. 6711Berlin, Verlag Volk und Welt 1978. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 283 S., 1. Auflage, "Momo Kapor, der zu den meistgelesenen jugoslawischen Gegenwartsautoren gehört, beweist sein Erzähltalent und seinen Sinn fürs realistische Detail auch in diesem jüngsten Roman, dessen Szenen vor dem Auge des Betrachters abrollen wie die Bilder eines spannenden Films." Schutzumschlag leicht bestoßen. Schutzumschlag Hardcover
1793réf. 115259Wien, Prag: Franz Haas. 1793. 284 Seiten. 12,5x7,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig, gering bis leicht fleckig, ab Seite 200 im Seitenrand beginnt eine Feuchtigkeitsspur sehr klein und wird bis zum Ende größer (daumengroß) (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt und größerer Schrifteintrag auf der Rückseite vor dem Titelblatt; Zahlenwert auf dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden; Gewebe (Roter Leinen)
1814réf. WEAU0122aWien, Anton Doll 1813-1814. 8°. Jeweils mit e. Kupferstichfrontisp.; Bd. 5: 416 S., 2 Bl.; Bd.7: [Front. fehlt]. XVI, 286(1); Bd.9: 312 S.; Bd.11: 303 S.; Bd. 12: 375 S.; Bd. 15: 245 S.; Bd. 26: 340 S.; Bd. 27: 304 S.; Bd. 28: 376 S.; Bd. 29: 312 S.; Bd. 31: 256 S.; Bd. 32: 269 S.; Bd. 33: 408 S.; Bd. 34: 303 S.; Bd. 35: XVI (Vorrede), 442 S.; Bd. 36: VI( Vorrede), 231 S. u. 4 nn. Bll. (Inh.). Bd. 35: neuer Pappband mit Knitterpapierbezug u. Rückenschildchen, die Bände 7 u. 9 in Halbleder, sonst OBrosch., diese mit starken Gebrauchsspuren außen; innen leicht gebräunt, teils noch unaufgeschnitten. Kosch X, 752f. Vorhanden sind: Bd. 5: Gedichte; Bd.7: Erzählungen, Erster Teil; Bd.9; Erzählungen. Dritter Teil; Bd. 11: Erzählungen. Fünfter Teil; Bd. 12: Erzählungen. Sechster Teil; Bd. 15: Kriminal-Geschichten. Erster Teil; Bd. 26: Das Leben des C. Julius Cäsar. Zweiter Teil; Bd. 27: Das Leben des C. Julius Cäsar. Dritter Teil; Bd. 28: Das Leben des C. Julius Cäsar. Vierter Teil; Bd. 29: Epaminondas; Bd. 31: Geschichte Englands. Nach Hume. Erster Teil; Bd. 32: Geschichte Englands. Nach Hume. Zweiter Teil; Bd. 33: Kleine historische Schriften. Erster Teil; Bd. 34: Kleine historische Schriften. Zweiter Teil; Bd. 35: Kleine historische Schriften. Dritter Teil; Bd. 36: Vermischte Schriften.
1869réf. 186887Wismar Rostock Ludwigslust, Hinstorff, 1869. Leinen
1870réf. 186870Wismar Rostock Ludwigslust, Hinstorff, 1870. Leinen
1874réf. 186877Wismar Rostock Ludwigslust, Hinstorff, 1874. Leinen
1875réf. 186868Wismar Rostock Ludwigslust, Hinstorff, 1875. Leinen
1867réf. 186879Wismar Rostock Ludwigslust, Hinstorff, 1867. Leinen