8 882 résultats
2018ril. Nel castello di Knole, nella Stanza della Torre azzurra, c'è un vecchio baule di alluminio con la scritta: «Edward Sackville-West: Carte varie». Al suo interno erano custodite testimonianze intime di vite vissute nel cuore della Bloomsbury letteraria degli anni Venti. Lytton Strachey, Duncan Grant, Bunny Garnett e Stephen Tomlin soggiornarono tutti a Knole insieme a Eddy. Due di questi amici - Duncan Grant e Stephen Tomlin - divennero suoi amanti e riempirono le sue stanze di vibranti espressioni di creatività bloomsburyana. In questo mondo si muovevano con altrettanta disinvoltura la cugina di Eddy, Vita Sackville-West, e la sua amante Virginia Woolf, i cui nomi vennero legati per sempre dalla pubblicazione del romanzo «Orlando» nel 1928, ambientato a Knole stesso. Eddy, Virginia e Vita, uniti da un intimo intreccio di rapporti umani e sociali, crearono fra il Kent e l'East Sussex tre dimore che sfidavano le convenzioni dell'epoca. «Stanze tutte per sé» esplora le dimore dei tre scrittori legati al gruppo di Bloomsbury e narra storie intime d'amore e desiderio, di rapporti mutevoli e incontri erotici, descrivendo vividamente gli ambienti in cui si svolsero e schiudendo scenari inediti sul complicato intreccio di quelle esistenze.
2016br. "Il Convegno Nievo che qui si presenta è quello giunto alla quinta tappa. E, sempre più, di un percorso si tratta, lungo un cammino segnato dalla collaborazione continua e costante, intensa e estesa, della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo con l'Università di Roma "Tor Vergata". Ippolito, dunque, e Stanislao ovvero Stanìs, come ormai tutti noi lo chiamiamo per familiarità crescente e non solo per troppo indebita confidenza. A Stanìs è dedicato questo volume, alle sue 'storie di viaggio', che rendono il Viaggio una vicenda vitale, degna di essere raccontata e, quindi, una Storia. Ma Stanìs ci insegna che anche la Storia si concretizza, attraverso lo Stile del racconto, nella forma del Viaggio. I contributi qui raccolti indagano il tema centrale da molti e variegati punti di vista e con molte e variegate cornici ermeneutiche. Il risultato è, ancora una volta, un acquisto sicuramente originale che, mentre tributa al pronipote di Ippolito un giustificato riconoscimento, esalta l'ininterrotta attività poietica dei Nievo" (dall'Introduzione di Rino Caputo).
2017br. "Questa settima Giornata di Studio, dedicata a Stanislao Nievo nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, vuole in qualche modo dare atto dei suoi molti talenti. In alcuni interventi leggerete delle sue capacità di giornalista e di narratore e quindi dei sui romanzi e racconti pluripremiati, in cui fin dalla prima prova, mi riferisco a Il prato in fondo al mare, Premio Campiello 1975, inaugura, se così si può dire, un nuovo modo di narrare dove la precisione dell'indagine scientifica si intreccia alla scrittura creativa, fantastica, componendo un tutt'uno che diventerà un po' la cifra originale di tutte le sue opere. In altri, invece, leggerete dei suoi progetti innovativi come i Parchi Letterari, in cui c'è una forte commistione tra letteratura e territorio o meglio tra letteratura e paesaggio culturale. Nievo ideò il progetto per promuovere, difendere e proteggere, con l'ausilio di uno scrittore famoso, le tante piccole e preziose località del nostro bel Paese; in anticipo sulle direttive dell'Unione Europea, ratificate dall'Italia nel 2006, più di dieci anni dopo la nascita dei Parchi Letterari." (dalla prefazione)
2015br. Stanislao Nievo, discendente del grande Ippolito, è stato uno dei protagonisti del secondo Novecento. Dopo un periodo vissuto all'ombra, anche stilistica, del proprio avo, la sua scrittura ha intrapreso un personalissimo percorso, un viaggio, e non è solo un modo di dire: i suoi scritti nascono in luoghi lontani, e soprattutto allora poco frequentati, come la Papua Nuova Guinea, con le sue isole, e la New Ireland, dove Nievo insegue una storia ottocentesca di immigrazione europea. Nel corso della sua carriera letteraria Stanis viaggia in tutto il mondo, fino all'Antartide, ma il luogo a cui è più legato resta Roma: è lì che poggia la valigia, ogni volta che torna in Italia; alla Roma, caput mundi, alla Roma città eterna è dedicata l'ultima sua opera, Canto di Pietra. Al legame viscerale e profondo di Stanislao Nievo con la Capitale è dedicato anche questo volume. All'interno vari contributi di importanti letterati ed esperti di letteratura italiana: Giorgio Patrizi: Stanislao Nievo nella Roma del "boom": società, cultura e politica Fabio Pierangeli: Volti di Roma femminile. Mater Matuta contro Circe nell'Aurora di Stanislao Nievo Anna Pozzi: Stanislao Nievo al Premio Strega Ugo Olivieri: Stanislao Nievo e il paesaggio Giulio de Jorio Frisari: Canto di pietra: gli archetipi Alberto Manodori Sagredo: Le immagini fotografiche del Canto di Pietra Sabino Caronia: Gli ultimi cavalieri dell'Apocalisse.
2001réf. 110809Langwaden ; Grevenbroich : Bernardus-Verl., 2001. 81 S. : Ill. ; 21 cm kart., handsigniert
1983réf. X2830Berlin, Buchverlag Der Morgen 1983. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 215 S., 2. Auflage, mit Illustrationen von Manfred Gneckow, »Sieben Berliner Phantasien. Aus dem dicken Buch der Geschichte schnitt sich Knobloch Vorkommnisse aus, hat sie betrachtet und mit Erfahrungen verglichen, bis Bilder entstanden.«
1991réf. 59566Bonn 1991. 861 S., 34 Farbtaf., 770 s/w Abb. 4° Ln.mS.
1996réf. 520433Dülmen: Laumann. 1996. XIX, 421 S. : Ill., graph. Darst. 23 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
1955réf. 12734Stuttgart, Europäischer Buchklub, o.J 1955. Halbleder, 8°, 493 S., "Über zwanzig Jahre sammelte und studierte ich Hunderte von Büchern, und ich kam zu der Überzeugung, daß selten einem Menschen so viel Ungerechtigkeit, Grausamkeit und Undank widerfahren ist wie der Gräfin Tolstoj (A.R.)."
1981brossura
1926réf. 11705Dresden, 1926. unpagniert; 12 Gedichte, 4 Radierungen. 8°, schwarzer Org.-Halb.-Ln.
1951réf. 1191894Suhrkamp Verlag; Berlin, 1951. 194 Seiten; 19 cm. Goldgepr. Originalleinenband.
1980réf. X5466Zürich, Eco Verlags AG 1980. Kartoniert, 8°, 267 S., Band 4 der Reihe »literatheke«
1983réf. 69659Freiburg, Kerle Verlag, 1983.
1981réf. 108504Bodman (Bodensee) ; Berg- Starnberger See : Hohenstaufen-Verlag, 1981. 198 S. ; 20 cm OPappeinband, signiert
1992Rieti, Arti Grafiche Nobili, 1992, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 242, alcuni disegni e foto nel testo. Firma di possesso.
1981réf. 954209St. Michael: Bläschke. 1981. 111 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Seitlicher u. unterer Schnitt ist min. braunfleckig; Englisch Broschiert
1880réf. 13052Berlin Verlag von Rudolph Gaertner, 1880. VIII + 432 S. Gr. 8° Groß-Oktav Hldr.
1950réf. 3946Düsseldorf, August-Bach-Verlag 1950. HLn, 8 , 288 Seiten. Einband starke Gebrauchsspuren, im Innern mehrere Male Stempelaufdruck (Walter Kroll, Buchverleih, Berlin-Wilmersdorf, Blisse Straße 64")
2000réf. 26766Würzburg, Königshausen & Neumann, 2000. 260 Seiten. 24 x 16 cm, Broschur.
réf. EDzz6182(Stuttgart, Juncker o.J.). 147 Seiten. Orig.-Kart. Einband berieben, angestaubt und etwas randrissig. Einige Seiten mit kl. Einrissen, unregelmäßig beschnitten. Mit eigenhändiger Widmung des Verfassers, dat. 4.XII.07 und sign.
1959In 16? (cm 19,5), Leg. edit. tutta tela, pagg. con titoli al piatto e al dorso, sovracop. ill. a colori, pagg. 533, traduzione di Hilja Brinis, segni del tempo alla sovracop., ma buon es. Collana "Romanzi moderrni Garzanti"
2017br. Divertire e divertirsi era il talento di Beppe Viola. Con questo libro, fatto di testi dimenticati o dispersi ("fogli, foglietti, appunti... più un tot di pezzi strepitosi, distribuiti a chi capiva la stoffa e a chi no", racconta Giorgio Terruzzi), veniamo catapultati nel laboratorio Viola in tutta la sua più irriverente sardonicità, lì dove è concentrato il suo istinto creativo, fatto di sorpresa, stupore, spiazzamento. Naturalmente, si parla di calcio: Milan, Inter, doping, arbitri, moviola, presidenti, tifosi, ma anche di rugby, amicizia, cavalli, donne; poi ci sono interviste mai realizzate, una serie di «quelli che» tagliati dalla canzone, progetti per altre canzoni, spot pubblicitari e trasmissioni radiofoniche. Sono pezzi che possono essere letti anche come una biografia in filigrana dell'ultimo Viola, segnata dalla creazione dell'agenzia giornalistica Magazine, altrimenti detta Marchettificio: «La scelta dei collaboratori - scrive Viola a Franco Carraro, presidente del Coni - viene fatta soltanto ed esclusivamente sulla base della mia simpatia personale. In tanti anni di marciapiede sappiamo perfettamente quali sono i giornalisti bravi, quelli modesti, chi becca la stecca e chi lavora seriamente e con competenza». Quella Milano e quell'Italia vengono spietatamente scansionate dal suo occhio vigile e malinconico, e filtrate da un «lessico famigliare» che è ormai diventato patrimonio nazionale. Con scritti di Marco Pastonesi, Giorgio Terruzzi e Marina Viola.
1930réf. 12169Stuttgart, Levy & Müller Verlag, o.J 1930. Blaues Ganzleinen mit Goldprägung, 8°, 225 S., 3. Auflage, mit 2 Lichtbildern.
1928réf. Q888Berlin/Wien, Paul Zsolnay Verlag 1928. Ganzleinen, 8°, 357 S., Paul Zsolnays Bibliothek zeigenössischer Romane