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1987I due titoli sono rispettivamente la sesta e la settima parte del romanzo in progres "Il moto apparente del sole" Brossura editoriale, pp. 50, in 8°
1955réf. 11516Berlin, Sportverlag 1955. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 195 S., 1. Auflage, Schutzumschlag und Einband von Gerhard Willmanowski, "Die stürmende Ostsee, die Adrian und Marianne auf der einsam treibenden Jolle gefährdet, und durch den Sturm der Herzen, der die beiden jungen Leute auseinanderzuwehen droht, finden sie in den Hafen der Heimat und Gemeinsamkeit. So schildert es Hein But in seiner bewegten und zugleich idyllischen Erzählung, die von Anfang bis Ende erfrischend die salzige Luft des Meeres atmet."
1979réf. X1898Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1979. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 294 S., 51.-75. Tausend
2017br. Quello a cui Walser ci invita nelle prose qui raccolte - dove la sua «smania vagabonda» si traduce come sempre in «smania di raccontare» - non è solo un viaggio nella «terra dei laghi» in cui è nato, descritta con un'intensità di sguardo ammaliante. Seeland, ha scritto Walser, è termine «per così dire europeo o universale» e potrebbe essere «in Australia, in Olanda o altrove». E dunque il luogo sospeso e mutevole degli incontri fuggitivi e della narrazione, in cui l'arte del vagabondaggio è tutt'uno con l'arte della parola (come ben sappiamo dalla gemma qui racchiusa, il racconto "La passeggiata") : la riva del lago o una terrazza ombrosa, una locanda o il prato in cui il viandante si stende. Ed è anche, infine, la coscienza, lo slancio verso il mondo di un melanconico che osserva i paesaggi «con lunghi sguardi silenziosi e attenti», lasciandosi cadere «in balia di un incantesimo», nella certezza che chi osserva è a sua volta attentamente osservato: «Laddove mi stupivo, forse ero a mia volta oggetto di stupore; e se l'ambiente circostante mi appariva incerto e ambiguo, la stessa impressione facevo io a lui. Be', se non altro, era una possibilità. La campagna e tutte le sue bellezze avevano occhi, e io ne ero felice».
réf. 1364002469.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1992Pubblicazione stampata in 300 esemplari, il presente è il numero 111. Brossura editoriale in cartonato flessibile, copertina ruvida con alette, illustrata in nero al centro del piatto, titoli su piatto e dorso, lievi segni di sfregamento, aloni di pulviscolo e minima usura ai margini. Tagli come nuovi. Legatura ben salda.Pagine chiarissime, conservate come mai sfogliate, pulite e prive di segni particolari, testo interamente fruibile. Numero di pagine 83. USATO
2000brossura si immagina tra Petrarca stesso e Sant'Agostino; ma essi non sono che personificazioni e drammatizzazioni delle due contraddittorie componenti dell'anima del poeta l'anelito religioso da una parte, la brama di gloria e la schiavitù d'amore dall'altra in contrasto tra loro. Ci troviamo di fronte quindi allo stesso conflitto che dà vita alla grande poesia delle "Rime". Ma nel "Secretum" Sant'Agostino non esce vincitore dal colloquio la cui chiosa potrebbe essere un verso del "Canzoniere" stesso: "ch'io vedo il meglio ed al peggior m'appiglio". Petrarca, infatti, continuerà a scrivere poesia d'amore negli anni successivi: solo concludendo le "Rime", all'avvicinarsi della morte, nella preghiera alla Vergine chiederà che lei lo perdoni dell'"error" e prenda atto dei suoi "cangiati desiri", affinché "almen l'ultimo pianto sia devoto". Si può ben dire che, per Petrarca, letteratura e vita coincidono.
1992br.
réf. 1390389960.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2009br. Piogge di fuoco divorante, mari tempestosi, ghiacci e rocce di un mondo vuoto di uomini, luci radianti, deserti combusti: con somma potenza di immagini, con il ritmo che il verso libero imprime a un linguaggio avvolgente, e in un costante intreccio di saperi (arte, scienze naturali, letteratura), Sebald ci offre nel poemetto "Secondo natura" - opera prima - un trittico che già contiene in nuce i caratteri della sua futura narrativa. I passeggiatori e gli emigrati dei romanzi e dei racconti sono già tutti qui prefigurati: la tragica vita del pittore Grünewald e di un suo misterioso doppio nella terrificante descrizione di opere come la pala d'altare di Isenheim; il viaggio dell'esploratore e medico settecentesco G. W. Steller alla scoperta, con Vitus Bering, dello stretto marino fra i ghiacci della Siberia e dell'Alaska; un'autobiografia, dalla nascita sotto le bombe, in un mattino di primavera, alle peripezie della famiglia e ai vagabondaggi europei, così simili a quelli di Jacques Austerlitz. "Secondo natura" è il primo dei tanti viaggi che Sebald ha intrapreso nei territori di una natura colta con sguardo snebbiato, nelle sue incessanti metamorfosi.
1968In 16? (cm 18), Brossura, pagg.127 con alcuni disegni b.n. n.t. di Vittorio Sedini, cop. ill. a colori, ottimo es. Collana "minima" di Citt? Nuova, 36. Rara prima e unica edizione.
1978In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.445-(2) cop. ill., tagli verdi, testo in inglese, segni del tempo alla cop., ma buon es. L'americano Howard Fast (New York, 1914 ? Old Greenwich, 2003 ), che utilizz? anche gli pseudonimi E. V. Cunningham e Walter Ericson, fu autore di romanzi, tra cui il pi? noto ? "Spartacus" (1951), che ispir? l'omonimo film del 1960 di Stanley Kubrick e Kirk Douglas.
1982réf. 368Berlin, Volk und Welt 1982. 1. Auflage, 199 S. 8 , OLwd mit OSU. OSU mit leichten Gebrauchsspuren, guter Zustand.
1924réf. 5979Suttgart/Berlin, J.G. Cotta"sche Buchhandlung 1924. Leinen, 8 , 239 S., 13.-15. Tausend, Inhalt: König Karl und Morolf - Im Jahr des Herrn - Damals wie heute - Das Spielmannskind - Reiner Wein - Rheingauer Deutsch. Einband vorn zwei rote Flecken, Rücken angebräunt, Vorsatzblatt fehlt. Hardcover
2020brossura
1975réf. 625306Lewisburg [u.a.]: Bucknell Univ. Press [u.a.]. 1975. 88 S. 21 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Buchrücken ist leicht lichtrandig; Besitzerstempel auf unteren Schnitt; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Schwarz)
2017br. Provocante resoconto autobiografico dei primi ventisei anni del grande scrittore francese, Se il grano non muore prende avvio dall'infanzia di Gide, mettendone in evidenza le difficoltà relazionali, l'oppressiva figura materna, il puritanesimo di un'educazione claustrofobica, e ne segue poi la crescita e la continua lotta contro questa rigida impostazione, in nome di una fedeltà inflessibile a se stesso e alla propria, anche contraddittoria, autenticità. Dalla scoperta della propria omosessualità all'amore platonico per la cugina-moglie Madeleine, dalle crisi etiche all'equilibrio tra estasi e purezza morale, Gide in questo libro, parallelamente a quanto andava facendo nei Diari, fa di se stesso un personaggio letterario, un personaggio però che, a differenza delle creazioni romanzesche, non può essere tacciato di falsità.
2016ill., br. Una figlia appassionata, un padre che è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento, una famiglia i cui ricordi emergono nitidi come personaggi di un romanzo. Giorgio Bassani abita il lessico famigliare che la figlia Paola racconta per la prima volta in questo libro, con la stessa forza poetica e umana che ha accompagnato la sua vita e la vasta produzione letteraria. Poeta, narratore, insegnante, giornalista, sportivo, politico, sceneggiatore, e accanto e soprattutto padre, marito e uomo passionale, innamorato della bellezza in tutte le sue forme. Con uno sguardo intimo, indulgente e al contempo affettuosamente sincero, Paola Bassani tratteggia il ritratto di un padre tanto imponente quanto amato. Accompagnato da un ricco apparato di immagini e lettere inedite - un vero e proprio album di famiglia - il racconto di Paola Bassani supera i confini dell'autobiografia e compone il sorprendente romanzo di un uomo.
2011ril. "Vivetela bene la vostra piccola vita perché è la sola e quindi immensa ricchezza di cui disponete. Non dilapidatela, non difendetela con avarizia, non gettatela via oltre l'ostacolo. Vivetela con intensa passione, con speranza e allegria". "Scuote l'anima mia Eros" nasce cosi, dalla passione, sotto il segno di una mercurialità creativa che rincorre l'intensità folgorante e variabile dei pensieri. Eugenio Scalfari ha sempre cercato di farsi attraversare dalla luce della razionalità, senza tuttavia nascondersi che la conoscenza e il sapere hanno il loro fondo oscuro nella malinconia ("Io sono stato un mercuriale che sognava d'essere un saturnino"). Oggi sente di aver raggiunto quello spazio immobile, quel tempo sospeso che gli permette di accogliere dentro di sé le cose del mondo "invece di invaderle e possederle". Sa di potersi abbandonare liberamente alla propria vita emotiva senza rischiare di cedere alla tristezza e alla solitudine: la malinconia sarà pure un bagno di luce crepuscolare che accompagna ogni percezione, ma è anche una consolazione dell'esistenza che può permettersi solo chi ha vissuto e vive ogni momento "con intensa passione, con speranza e allegria".
2012br. Se la storia e la teoria della letteratura diventano sempre più nemiche dell'arte del romanzo, solo i romanzieri possono dire qualcosa di interessante sulla loro arte. Da questa realtà trae spunto l'idea di raccogliere nove saggi letterari scritti a diverse latitudini. La storia del romanzo è sovranazionale e così dovrebbe esserlo la critica letteraria. Dalla Francia di Taillandier e Scarpetta alla Spagna di Goytisolo, dall'America Latina di Fuentes all'Italia di Affinati e Moresco, dalla Grecia di Proguidis al mondo anglossassone di James Wood e al Canada anglofrancofono di Francois Ricard, i diversi saggi riflettono ciascuno su un'opera di un grande romanziere del xx secolo, da Kafka a Musil, da Hemingway a Svevo, da Faulkner a Kundera. Baudelaire, all'inizio della nostra modernità, ha affermato che "quanto più la critica è personale tanto più è universale". C'è da aggiungere altro? Forse questo: la sopravvivenza delle opere d'arte dipende dalla nostra capacità di non spezzare il legame famigliare, perfino organico, che ci lega a loro. Se rinunciamo a pensare in modo libero il senso, la qualità e la novità formale delle opere, di quelle presenti come di quelle passate, esse precipiteranno ben presto al rango di décor, di ornamento, destinato a documentare un'epoca storica, ma non a rivelarla.
1986In 16? (cm 19,8), Brossura, pagg.599-(8) cop. ill. a colori, traduzione di Grazia Maria Griffini, segni del tempo alla cop., strappetto al margine del piatto ant., ma buon es. Collana "Superbur", 2
2014br. Dopo "Azzeccare i cavalli vincenti" ecco una nuova antologia di inediti dedicata a uno dei personaggi più irriverenti del panorama letterario del ventesimo secolo. Sfogliando le pagine di questa raccolta si sente il ticchettio furioso e disperato della macchina da scrivere del vecchio Hank. L'intimità della scrittura ci catapulta nella sua stanza ammobiliata tra mozziconi di sigaretta, bicchieri rovesciati e donne folli. Trascorriamo cinquant'anni di storia americana con uno degli autori più trasgressivi del novecento. Bieca oscenità, sarcasmo abrasivo, saggezza sboccata, sereno cinismo, poesia, alcol, sesso, musica classica come solo Bukowski sa mischiare. Gioiamo, Bukowski non può tornare perché non se n'è mai andato.
2009br. Scrivere un romanzo è impegnativo, ma non impossibile. Se ci si considera geni della letteratura, purtroppo ancora inespressi, si è sull'orlo del precipizio fallimentare. Non bisogna abbandonarsi ad atti di presunzione. Se si desidera trattare con serietà la produzione letteraria ci si dovrebbe, in primo luogo, impegnare per ottenere il risultato sognato: un romanzo. Questo non è un libro teorico. Le cento lezioni indicheranno qual è il senso del romanzo, come intendere i dialoghi, quale rapporto avere con le descrizioni. Si imparerà a gestire il tempo e a generare la disciplina, a evitare gli errori tipici di chi si accinge alla scrittura e a rapportarsi con la parola scritta in modo costruttivo, non condizionati da un illusorio fascino che dura al massimo pochi giorni.