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1946réf. 904976Erlenbach-Zürich: Rentsch. 1946 / 1951 / 1950 / 1947. 290 S. ; 241 S. ; 239 S. ; 263 S. ;. 22cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut, Buch 1 ist leicht u. 2 bis 4 sind gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Kopffarbschnitt in Gelb vom Buch 2 u. in Braun vom buch 4; Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Erw. Ausg. Gewebe
2012br. Come l'uomo dovrebbe "abitare" la terra? Nella ricerca estetica e anche etica della base e della vetta. Attraverso queste metafore, il poeta René Char dimostra di credere nel linguaggio come alleanza armonica tra immaginazione e natura. Questo libro è un percorso visuale e letterario, in cui il lettore è coinvolto attivamente. Racconto autobiografico, parola civile, celebrazione della pittura e della poesia, sono strumenti della poetica di un autore sia abissale che militante. Char mostra infatti tutto il potere etico della bellezza. In questo compito gli sono vicini i migliori artisti del suo tempo. Da Braque a Mirò, da Balthus, a Gaugin che questo libro descrive affettuosamente come suoi "alleati". Il libro ha un andamento a tratti, poetici singhiozzi. Nello spazio fra un frammento e l'altro, si cela una possibilità di respirazione, fino alla violenza, per risvegliare, in chi legge, una fame di ricerca e di impegno, non solo estetico ma, in primo luogo, umano. Con prosa e poesia insieme, alleate, Char dà la forza di interrogare l'inconoscibile, in una domanda cui l'assenza di risposta nulla toglie alla bellezza della ricerca.
réf. 0060080795.Glibrary. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. unknown
1990réf. 1461Rhodt unter Rietburg, Verlag Junge Literatur 1990. EA, 78 S. gr.8 , illustr. engl. OBrosch, mit Zeichnungen von Kathrin Voigt; Widmung des Autors auf Titel (Eine rheingauer Novelle, bestehend aus einem Vorspiel, ungefähr sieben Hauptteilen, einem Intermezzo und einer kurzen Einrede Tuchos, anderthalb Lamenti, worinnen auch eine Weinpredigt enthalten, einer Nachschrift die zu denken gibt und einer Reiseaufzeichnung."). Einband mit leichten Gebrauchsspuren, sonst gut.
réf. 62092Troisième année - N° 22 - Septembre 1898 - Paris. 55, avenue de La Bourdonnais, 55 - in-8 broché - revue illustrée - 150 pages
1977réf. 99928Heidelberg, Verlag Lambert Schneider, 1977. 335 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Leinen
1983réf. X314Berlin, Verlag Brinkmann & Bose 1983. Hardcover, 8°, 39 S., 2. Auflage, mit einem montiertem Bild
réf. 1390516180.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1987réf. 2810Berlin, Berliner Verlag 1987. PBd mit SU, 8 , 115 S., 2. Auflage. Fiktive Begegnung zweier Frauen, eine davon ist Lise Meitner, die andere wird auf der Höhe ihres Schaffens durch eine Krankheit aus der wissenschaftlichen Arbeit gerissen. Schutzumschlag hinten oben ca 2 cm Riss. Schutzumschlag Hardcover
2006br. Le "Senili" sono l'ultima raccolta epistolare petrarchesca, iniziata nel 1361 e conclusa poco prima della morte. Frutto della piena maturità dello scrittore, dispiegano il suo pensiero intorno a una particolare ricchezza di temi e contengono numerose notizie storiche e autobiografiche, descrizioni di luoghi e paesaggi, ampi squarci narrativi (fa parte della raccolta la famosa traduzione latina di una novella del "Decameron" di Boccaccio), il tutto in uno stile vario e duttile che rappresenta l'ultimo approdo di un costante affinamento di mezzi espressivi. Nell'ambito dell'edizione di tutto Petrarca varata dalla Commissione per l'Edizione Nazionale in occasione del centenario del 2004 vede ora la luce il primo volume di una nuova edizione critica fondata sulla collazione dei manoscritti più importanti, di cui nell'introduzione si delinea lo stemma. Il testo latino è accompagnato da apparato delle fonti e apparato delle varianti d'autore e da note critiche su problemi particolari ed è affiancato dalla traduzione italiana con un corredo essenziale di note esplicative.
2019brossura
2015br. A 2000 anni dalla sua morte (14 d.C.), la figura di Augusto fa ancora discutere. Il primo vero imperatore di Roma ebbe in genere il favore dei contemporanei e dei posteri, soprattutto dopo aver consolidato il suo potere. La pubblicazione delle Res gestae, un testo epigrafico, in latino e in greco, collocato in varie città dell'impero, fu il mezzo attraverso cui Augusto esaltò la sua opera politica, prima ancora che militare. Ma al di sopra delle trionfali espressioni, occorre scoprire i silenzi voluti, le mezze verità, le falsità. È ciò che si propone questo studio in cui viene presentato - con traduzione - il testo nelle due lingue antiche, mostrando anche le poche ma significative differenze tra le due narrazioni. Alla fine l'esperienza di Augusto risulta l'emblema di ogni vicenda in cui è protagonista chi conquista e mantiene il potere.
2014brossura Tra 1343 e 1345 Francesco Petrarca attese alla stesura dei "Rerum memorandarum libri", tra Francia e Italia. L'opera si configura come una grande summa sulle virtù cardinali, costruita per esempi. Gli exempla sono distribuiti in grandi sezioni, i romana e gli externa, cui si aggiunge la categoria dei moderna, in cui Petrarca manifesta talvolta ottime abilità narrative. Prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sono i grandi argomenti che avrebbero dovuto dare forma all'ambizioso progetto. I temi dell'otium e della solitudine da un lato, dello studio e della dottrina dall'altro, occupano l'intero primo libro. Però soltanto una porzione limitata dell'idea originale arrivò alla stesura almeno provvisoria: i libri II-IV sviluppano, e parzialmente, la virtù della prudenza. Il volume, dopo l'introduzione generale sul testo e la sua genesi, offre il testo latino dei "Rerum memorandarum libri", accompagnato dalla prima traduzione completa in italiano dell'opera e da un commento che dà conto di tutte numerose fonti tratte a profitto da Petrarca.
1977réf. fj992Fata Morgana Broché 1977 In-8 (14,5 x 22,4 cm), broché, 41 pages ; ex-libris, quelques rares passages soulignés au crayon à papier ou stylo, par ailleurs bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1949réf. B473Zürich, Niehans & Rokitansky, 1949. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 34 S., Ausgabe im Einverständnis mit dem Insel-Verlag
2018br. "Uno stava passeggiando per le vie di Prato, quando si ferma una macchina con quattro ragazzi giovani dentro e uno di loro abbassa il finestrino e gli fa 'Scusa, un tu c'hai mica una cartina?' "Una cartina?!' chiede lui, poi si picchia con la mano sulla fronte e dice orgoglioso 'io ce l'ho tutta qui Prato!"'
2018ill., br. "Leggere un classico è come visitare i sotterranei di una città. In superficie, alla luce del sole, si stratifica il mutamento, ma lì sotto, si può individuare l'articolazione delle fondamenta, affascinanti, labirintiche, come le sinopie sotto gli affreschi." Questo libro è un percorso nei sotterranei dei "Promessi sposi", e Fois la guida che ci conduce a scoprire un sorprendente sistema di vasi comunicanti tra letteratura, pittura, musica e cinema. Cosa lega Renzo a Ulisse, Lucia a Elena di Troia, la peste che si porta via la piccola Cecilia alla bimba con il cappotto rosso di "Schindler's list"? E cosa c'entra la contorsione del Laocoonte con don Abbondio? Nessuno stupore se ci si imbatte in Rossella O'Hara che dialoga con Federigo degli Alberighi e don Rodrigo; o se si scopre che Renzo e Lucia sono i cugini del Nord dei personaggi della Terra trema di Visconti... Fois svela l'ambizione di Manzoni, ma anche la ricchezza di un capolavoro che non teme il tempo, i programmi scolastici, gli insegnanti annoiati e i lettori pigri.
1958réf. B208Bonn, Verlag der europäischen Bücherei, 1958. Ganzleinen, 8°, 277 S., 6. Auflage, Übersetzung aus dem Französischen von Waldemar Sonntag
1919réf. Q805Leipzig, Verlegt bei Erich Matthes 1919. Ganzleder, 8°, 83 S., mit Steinzeichnungen von Robert Budzinski, Elfter Zweifäusterdruck, hergestellt in der Buchdruckerei von Rudolf Gerstäcker in Leipzig, die Buchausstattung besorgte Theodor Schultze-Jasmer, dieses Buch trägt die Nr. 3
1913réf. 7898Leipzig, Verlag von Paul List 1913. Rotbraunes Ganzleinen mit Goldprägung, 8 , 352 S., mit 7 Vollbildern von F. Schwormstädt, Zweite Serie: XIII. Band der Sämtlichen Werke. Einband leichte Gebrauchsspuren. Hardcover
2019br. Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo, nella leggenda di fondazione fratricida, a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell'immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare, la «borgatasfera» che si addensa delirante per chilometri su entrambi i lati dell'anello autostradale, le tribù di giovani mutanti che nascono in mezzo a quel niente e cambiano tutto. Raccontare Roma oggi pare un'impresa disperata, non c'è narrazione che possa contenerla. Valerio Mattioli rovescia dunque la prospettiva: parte dal fantasma, dal doppio indicibile delle sue periferie per plasmare una mitologia parallela, che inizia nella Ostia di Amore tossico, passa per la nascita delle bande metropolitane, attraversa la stagione dei rave party, e atterra in un presente dominato da rovine piovute dal futuro, discariche e campi rom. Mescolando storia delle sottoculture, psicogeografia e romanzo di formazione, e annaffiando il tutto di scienza alchemica e fantahorror lovecraftiano, "Remoria" è una lunga lettera d'amore che dalla Centocelle del coatto sintetico Ranxerox viene indirizzata a tutte le periferie del pianeta, nel tentativo di far riemergere la città che potrebbe essere e che (ancora) non è.
réf. 640626München: Schirmer/Mosel. 2016. 77 Seiten. 24x20,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Ppbd.
1992réf. 702653Berlin ; Weimar: Aufbau-Verl. 1992. 20 x 27 cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Kassette hat kleinere Gebrauchspuren; 1. Aufl. Gewebe in Kassette
1920réf. 002166München, Roland-Verlag, 1920. Orig.-Pappband, 43 Seiten, Kl.-8°. Kleine Roland-Bücher (Band 18). Buchrücken seitlich etwas eingerissen. Vorsatz ausgebessert. Papierbedingt gebräunt. Insgesamt handelt es sich aber um ein gut brauchbares Exemplar. Erste deutsche Übertragung von Alexander Eliasberg.
1867réf. Q1965Hamburg, Hoffmann und Campe, 1867. Ganzleinen, 8°, 320 S., Inhalt: Die Harzreise - Norderney - Ideen. Das Buch Le Grand