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2018brossura "Oltre che per la traduzione, l'edizione si caratterizza per un commento molto originale che mette a confronto le versioni e il riuso di questi Detti da parte di altri scrittori successivi, primo fra tutti Erasmo, altra passione ripetutamente coltivata nel tempo da Carena. Il commento fa vedere come l'originale di Plutarco venga ripreso, ampliato, modificato, adattato ai tempi secondo gli autori e le epoche, attraversando tutta la cultura umanistica fino all'età moderna. Le tre raccolte degli Apoftegmi di re e generali, di spartani, di spartane si annidarono nel vasto cumulo delle Opere morali di Plutarco, accompagnate dalle Istituzioni spartane e dalle Virtú delle donne, come schegge dei monumenti delle Vite parallele. Nelle Vite, spiega l'autore dedicandoli all'imperatore Traiano, le sentenze di quei grandi si trovano frammiste alle loro azioni, per cui il rintracciarle e isolarle richiede grande disponibilità di tempo e grande devozione alla lettura. Mentre quelle parole sono proficue alla conoscenza del carattere e del comportamento dei potenti; scaturite dal vivo delle loro gesta, vi si riflettono e vi si può conoscere limpidamente quali fossero i loro pensieri. Raccoglierle è come raccogliere da un campo 'i semi della vita'. (...) Si viene così componendo in quell'intreccio un manuale di buoni costumi e buona condotta, di ideali e di norme, naturalmente secondo l'etica di quegli anni e del compilatore. Questi antichi hanno tutti, o quasi, la statura dei protagonisti delle Vite parallele; e il compilatore è, e non potrebbe essere altrimenti, un elevato platonico di formazione, istruito dall'esperienza della vita e della storia a concedere qualcosa agli stoici e nulla agli epicurei, avvantaggiato dalla sua modestia e da quell'intuito di letterato che lo fa autore di opere tra le più affascinanti" (dalla prefazione di Carlo Carena).
161012°, al front. ed infine la stessa marca tip. della gatta, fregi ed iniziali ornati, dedica a Scipione Feramosca, front. rinf. con mancanza marginale, macchie alle prime ed ultime cc., piccola mancanza alla parte sup. degli ultimi 2 ff., sottolineature di penna di antica data nel t., leg. t. pelle screpolata con dorso rinforzato, rifilatura in testa. L'opera ripartita in due libri, come nell'ediz.orig., è una collezione di curiosi aneddoti, alcuni dei quali si riferiscono alla storia inglese ed americana (tra questi ultimi è la famosa storia dell'uovo di Colombo); scrive l'A. nella dedicatoria che trovandosi a diporto con i figli del Principe di Savoia ed avendo udito lodare la prontezza d'ingegno di un gentiluomo, arguto nelle risposte, gli nacque il desiderio di farne raccolta, aggiungendovi agli altri che gli vennero alla memoria.
2016ill., br. Frutto dei soggiorni ungheresi dell'autore, l'opera che qui si presenta (1485), ricca di spunti autobiografici, è la composizione letterariamente più felice di Galeotto Marzio, singolare figura di grammatico curioso di tutte le artes: medicina, filosofia, astrologia, chiromanzia, e altre ancora. Nato a Narni tra il 1423 e il 1428, allievo a Ferrara di Guarino Veronese, Marzio fu attivo tra Padova, Montagnana, Bologna e, in brevi ma intense visite, in Ungheria. Dedicato a Giovanni (János), figlio del re Mattia Corvino, quasi in funzione di speculum principis, e finora mai proposto integralmente al pubblico italiano, lo scritto evoca vivacemente, con qualche punta di malizia anticlericale, trattative diplomatiche, teatri di guerra, tornei, recite di giullari, banchetti reali e dispute erudite. Grande assente (o meglio, appena evocato) il Turco, che preme ai confini.
2007br. "La bellezza è una forma di genio", "So resistere a tutto, tranne che alle tentazioni", "O si è un'opera d'arte, o la si indossa"... Una raccolta, organizzata secondo i temi che definiscono la vita e l'opera di Wilde l'arte, il piacere, la morale, la ricchezza - dei suoi celebri aforismi, ancora oggi ripetuti, usati, "commercializzati"; una lettura seducente, vitale, sgarbata, impertinente, affascinante dall'autore che fu definito da James Joyce "il più arguto parlatore del nostro secolo" e che fece dire a W.B. Yeats: "Non avevo mai sentito prima un uomo parlare con frasi perfette, come se le avesse tutte scritte faticosamente durante la notte, e tuttavia tutte spontanee".
rif. 0364514701.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1956In 16? (cm 20), Brossura originale, pagg.126-(2) cop. illlustrata a colori, testo su due colonne con qualche ill. b.n. n.t., traduzione di Beata Della Frattina, segni del tempo alla cop., mancanza all'ultima carta che interessa anche il testo, ma buon es. Collana "I romanzi di Urania", 114 a cura di Giorgio Monicelli.
2017ill., br. Luogo di isolamento, di trascendenza e di ricerca di sé, il deserto alimenta da sempre l'immaginario della cultura occidentale. Il volume, che trae origine da un recente incontro interdisciplinare svoltosi presso l'Università degli Studi di Milano, raccoglie contributi di studiosi di vario orientamento sulla terra desolata come specifica realtà del mondo naturale, ma anche come entità privilegiata per la rappresentazione di particolari condizioni umane. Delle valenze paesaggistiche, storiche e simboliche di una tematica così ricca di suggestioni e sollecitazioni ad ampio raggio si sono nutrite, secondo prospettive differenti, la poesia, la prosa di viaggio, la letteratura del turismo e le arti (dalla pittura fino al cinema e al fumetto). Gli autori dei saggi sono: Nicoletta Brazzelli, Flavio Lucchesi, Giuseppe Rocca, Anna Maria Salvadè, Guglielmo Scaramellini, William Spaggiari.
1976Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind except for previous owner's name on front end paper. Dust jacket is not price clipped and shows the slightest signs of shelf wear with some small mars to lower back and edge wear at upper spine, no tears. Photos by the author in the text and on the dust jacket, 89 pages, his first publication. D.J. note by Edward Abbey on back.
2015br. Scritto fra il 1609 e il 1610, poco prima della morte dell'autore, il testo di Matteo Ricci che qui pubblichiamo per la prima volta in forma autonoma è stato per secoli il veicolo principale attraverso cui l'Occidente ha conosciuto la Cina. Esso è parte integrante del resoconto scritto dal gesuita al termine della sua trentennale missione in Cina, che lo portò fino alla corte dell'imperatore Wan Li della dinastia Ming. Suddiviso in brevi capitoli, esso descrive l'Impero celeste nei molti suoi aspetti che stupirono, e ancora stupiscono, il lettore occidentale: dalla scrittura per ideogrammi all'arte della stampa, dalla "scoperta" dei ventagli alla medicina cinese, dalla complessa organizzazione dell'impero e della corte alla cerimonia del tè. E ancora: il ruolo dell'esercito, il confucianesimo, le sette religiose e gli eunuchi, il giudizo sulla poligamia, fino alla pratica disinvolta dell'infanticidio (soprattutto delle femmine), e alla mutilazione del piede delle donne, le quali addirittura non ricevevano un nome ma venivano designate con un numero. Per la vastità dei temi affrontati, l'efficacia dello stile che unisce concisione, parsimonia nel giudizio e concretezza anche brutale nelle descrizioni, ed evoca illustri precedenti quali Erodoto, Tacito o Tito Livio, questo libro può essere considerato uno dei capolavori dell'etnografia premoderna. Con una prefazione di Bernardo Valli e un saggio di Filippo Mignini.
1929rif. S552Berlin, Bibliothek-Gesellschaft m.b.h., 1929. Ganzleinen, 8°, 141 S., 1. Auflage
1920rif. 11601Zwickau, Verlag von Johannes Herrmann, o.J 1920. Illustriertes Halbleinen mit Schutzumschlag, 8°, 157 S., 5. Auflage, mit zahlr., teils ganzseitigen Illustrationen, eine Erzählung für die reifere Jugend.
1896rif. 213149Burgsteinfurt, Leipzig: Heinrich Schultz. 1896. VIII.; 87. 15,5x9,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut, für das Alter noch, gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; GOLD-Komplettschnitt; Gewebe (Roter Leinen)
2001rif. C2298Zürich, Haffmans Verlag, 2001. Ganzleinen, 8°, 283 S., herausgegeben und mit einem Nachwort von Burkhard Moennighoff, Dünndruckausgabe, aus der »Die kleine edle Reihe mit der Signatur«
1955rif. 6513Berlin, Verlag der Nation 1955. Ganzleinen, 8 Format 8,5x11 cm, 193 S., mit Illustrationen, Reihe: Kleine Bibliothek. Einband leichte Gebrauchsspuren, etwas berieben. Hardcover
1943rif. 15681Berlin, Voco Verlag 1943. Illustrierter Pappband, 8°, 271 S., Inhalt: Der Segen des Poverello - Gerke Wieprechts Musensitz - Michel Joram erkennt die Welt - Großer Lärm um kleine Dinge - Ein weißes Seidenkleid - Liebe im Moor - Papa Wiedehopfs Gummibein
1968rif. 71CBBerlin:, Haude & Spener;, 1968. 23 cm. OLw. - OS. Bd. 1-3. (Neuausg. d. Neudr. Meersburg 1928 d. Ausg. Heidel Gut bis sehr gut.
1952rif. W690Zürich, Büchergilde Gutenberg, 1952. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 151 S., mit acht Positiv- und acht Negativ-Zeichnungen und einer Titelvignette von Hans Erni, Luzern, ins Deutsche übertragen von Ferdinand Hardekopf
rif. 22882CDenoël PHOTOS SUR DEMANDE
rif. Z19884Denoël BROCHE
1995rif. 15003Denoël 1995 295 pages in8. 1995. Broché. 295 pages.
1912rif. 009785Volksvereins-Verlag, Mönchengladbach 1912. 1.Auflage Dieser Ausgabe Fest Gebunden Gut
1871dedicato al cav. Alessandro Valerio 1 17,5x12cm. pagg.430 , legatura mezza pelle,tagli screziati,fregi e titoli in oro al dorso
1921rif. 10834Mainz, Verlag für Rheinisches Volkstum 1921. Halbleinen, 8°, 294 S., mit einer Einführung von Prof. Karl Faustmann, "Conrad Kraus (1833-1886) zeichnet meist köstliche Rorokobilder. Der goldene Rahmen der alten rheinischen Kurherrlichkeit schlingt sich um seine Gemälde.", Inhalt: Der Überfall im Schlangenbad - Das alte Schloß - Die Wetterhexe - Junker Henne von Knebel - Johann Gensfleisch der Gutenberger - Eine Weihnachtsnacht in Mainz.
rif. 285724Göttingen: Wallstein Verlag. 2016. 104 Seiten. 20 cm. Zustand: Sehr Gut; eher ungelesen (Innen); Eng. Broschiert
1922rif. 14360Hannover, Adolf Sponholtz Verlag 1922. Illustriertes Ganzleinen (Frosch und Fliege), 8°, 153 S., 49.-67. Tausend.