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2014br. Phileas Taylor Barnum è stato il più grande impiegato circense della seconda metà dell'Ottocento e il suo nome è diventato sinonimo di spettacolo, di immenso baraccone di portenti. Per Alessandro Baricco, Barnum è il mondo che si squaderna come un Grande Show, come una sequenza ininterrotta di spettacoli: spettacoli che son tali per definizione e spettacoli che son tali loro malgrado, gli uni e gli altri registrati con divertita passione. Scritti da Baricco per una rubrica sulla "Stampa", i Barnum rivelano, ora raccolti in volume, una partitura segreta di irresistibile fascino. A ritmo serrato entrano in pista Jovanotti e Mike Buongiorno, la faccia di Funari e il popolo della Lega, la voce di Carmelo Bene e quella di Tom Waits, la musica di Michael Nyman e il minimalismo di Philip Glass, Topolino e Carlo Magno, la Liguria e la California, un film sterminato di Wim Wenders e una lunga coda davanti al Louvre. Un circo dentro il circo, un teatro dentro il gran teatro del mondo.
2014br. Barnum è sinonimo di spettacolo circense. Per Baricco, è la parola-filtro con cui si diverte a guardare il mondo nei suoi interventi giornalistici (prima su "La Stampa" di Torino, indi su "la Repubblica" con cui continua a collaborare): che siano eventi minori e marginali o grandi occasioni (la rivisitazione dell'arte di Maria Callas, il terremoto in Umbria, un viaggio in Giappone, l'arte di Pollini, l'eredità di Calvino, e così via), il taglio e lo stile sono quelli dello scrittore che va oltre il panorama offerto dai media intervenendo in qualche modo con il proprio pensiero e la propria intelligenza.
2021brossura Questa pubblicazione nasce dagli atti di un convegno, ma è solo la prima di una serie che, nelle nostre intenzioni, non conoscerà fine e si rivolgerà ai tolkieniani di ogni estrazione, interesse ed esperienza, sia di vita che di studi: essa è solamente il primo grande tassello di un mosaico molto più grande dove studiosi e accademici di ogni provenienza dialogano ed hanno cura delle persone con una preparazione diversa dalla loro, ma sono comunque desiderosi di apprendere e di condividere il sapere, e soprattutto di arricchire gli studi con il cuore. I libri, infatti, non debbono essere aridi come deserti, e la ricerca filologica, teologica, filosofica, linguistica o di qualunque altro tipo non deve essere mai astratta, distaccata e lontana dalla vita, ma sempre coinvolta nel bene e nel bello per non distaccarsi mai dal vero. Con interventi di Maurizio Migliori; Anton Giulio Mancino; Francesca Chiusaroli; Gianluca Comastri; Andrea Ghidoni; Diego Poli; Davide Gorga; Paglieri; Martina de Nicola; Luca Manini; Chiara Bertoglio; Costanza Bonelli; Chiara Nejrotti; Greta Bertani.
2017br. "Piovene si rivela sociologo e poeta, narratore giornalistico, etnografo, attento indagatore delle piccole e delle grandi cose. Lette queste sue pagine, comprendiamo Bari più di qualsiasi altra voluminosa indagine statistica. La città appare nella sua storia millenaria, nella sua attualità e nei suoi sogni futuri. Mi colpisce un dato mai analizzato con tale evidenza: la natura orientale dei baresi e della loro città. E tutto mi si apre davanti. Persino l'amore appare orientale." (Giovanni Dotoli)
1992réf. 002433Zürich, Haffmans, 1992. Orig.-Broschur ohne Schuber, 523 / 363 / 553 / 662 Seiten, 8°. Erste Bargfelder Kassette (6.-11. Tausend). Komplette Ausgabe in vier Bänden. Sehr gut erhaltene Exemplare. Band 1/1: Enthymesis, Leviathan, Gadir, Alexander, Brand s Haide, Schwarze Spiegel, Die Umsiedler, Aus dem Leben eines Fauns, Seelandschaft mit Pocahontas, Kosmas. Band 1/2: Das steinerne Herz, Tina, Goethe, Die Gelehrtenrepublik. Band 1/3: Kaff, Ländliche Erzählungen. Band 1/4: Kleinere Erzählungen, Gedichte, Juvenilia. Edition der Arno Schmidt Stiftung im Haffmanns Verlag.
1987réf. 12471Zürich, Haffmans, 1987/1988. 1. Auflage "4° (30-35 cm). 523; 363; 553; 665 SS." OLeinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel in OSchuber
1927réf. 160983Wunsiedel i. F. G. : Franken-Verlag G. Kohler, 1927. 99 S., Kl.-8° OKarton, Klammerheftung, Frakturschrift
1925réf. 008146London, Oxford University Press, 1925. Orig.-Lederband, VII / 505 Seiten, Kl.-8°. Reihe: The World's Classics. Einband mit einer Läsur am oberen Buchrücken. Vorne mir einem kleinen Namenseintrag. Insgesamt handelt es sich um ein noch gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe mit Goldprägung, Kopfgoldschnitt und Lesebändchen in englischer Originalsprache.
1987réf. 4280Stuttgart/München, Deutscher Bücherbund 1987. PBd mit OU, 8 , 252 S., Agatha Christie sagte einmal über Margaret Millar: "Sie ist immer wieder anders". Banshee beginnt denn auch wie das Märchen von Dornröschen, ist unversehens Detektivgeschichte, knallharter Krimi, mysteriöser Thriller und psychologischer Roman. Guter Zustand. Schutzumschlag Hardcover
2010br. Come giocano i bambini? In che modo riescono a utilizzare i materiali di risulta di un processo produttivo del tutto funzionale alla vita degli adulti in una Wonderland per noi inimmaginabile, nel paese degli incanti in cui tutto è possibile? E perché anche gli adulti non possono trasformare un libro in un oggetto metamorfico, come i bambini facevano con i sillabari dell'Ottocento? Nostalgico e di un'intelligenza fluorescente, Walter Benjamin è spesso tornato su questi interrogativi, raccontando la propria infanzia, recensendo volumi e mostre dedicati ai giocattoli, collezionando egli stesso abbecedari dimenticati. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le tappe fondamentali dell'interesse di Benjamin per il mondo ancora pulsante dell'infanzia, documentano i suoi interventi contro impostazioni pedagogiche troppo anguste o razionalistiche, e illuminano il significato degli oggetti di gioco, con cui il bambino, al pari del collezionista, istituisce un autentico rapporto feticistico.
1937réf. 166909München : Deutscher Volksverl., 1937. 47 S. ; gr. 8 OLeinen, Frakturschrift, unbeschnittenes Büttenpapier
1982réf. C1396Leipzig, Dieterich'sche Verlagsbuchhandlung 1982. Ganzleinen, 8°, 243 S., Deutsch von Arthur Schopenhauer, Band 395 der »Sammlung Dieterich«
réf. 20972Paris, éditeur René Debresse, 1938. In-8, 16 pp., broché, couverture originale imprimée (petits frottements).
1994réf. 138142Stuttgart, HW-Verlag, 1994. 22 S. OLeinen, hochwertiges grob beschnittenes Arches-Büttenpapier
1941réf. 17260Zürich, Scientia AG 1941. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 223 S., aus dem Dänischen übertragen von Emil Charles
2017br. «A ogni passo in questa città mi viene in mente un libro o mi risuona in testa una musica. E una scoperta continua.» È il 1975 quando Jan Brokken rimane folgorato da San Pietroburgo, l'allora Leningrado, patria splendente e malinconica di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti, culla della ribellione agli zar e poi al regime sovietico in nome della libertà dell'arte e dello spirito. In occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre, Brokken ci accompagna nelle sue passeggiate fra presente e passato attraverso strade, teatri, case e musei sulle tracce dei personaggi che hanno reso Pietroburgo una capitale mitica della cultura europea. Un viaggio che parte dalla raffinatissima Anna Achmatova, che sembra quasi personificare l'elegante fierezza di questa città, per proseguire con l'avventura umana e poetica di Dostoevskij, Gogol', Solzenicyn; i radicali Stravinskij e Malevic e i tormentati Cajkovskij e Sostakovic; gli espatriati Brodskij, Rachmaninov e Nabokov e l'inquieto Esenin, il «Rimbaud russo» che conquistò Isadora Duncan; il principe dandy Jusupov, che assassinò Rasputin e fuggì a Parigi con un Rembrandt sottobraccio, e la pianista Marija Judina, che seppur ebrea e dissidente ottenne con la sua musica l'eterno favore di Stalin. In una sinfonia di ricordi, citazioni e frammenti di vita, Brokken compone un ritratto impressionista della città della nostalgia e del confronto tra l'arte e il potere, dove Mandel'stam ebbe a dire: «Solo da noi hanno rispetto per la poesia, visto che uccidono in suo nome.»
2020br. Fabbriche, dighe, centrali elettriche abbandonate restituite alla comunità e convertite in laboratori teatrali, gallerie, sale proiezioni. Residenze artistiche nate spontaneamente in sperduti villaggi di montagna. Vecchie aziende agricole ed ex caserme diventate auditorium e spazi espositivi. Rifugi alpini che organizzano festival musicali. Centri sociali occupati che pulsano di feste e musica elettronica fino a notte fonda. Sono i nuovi centri culturali, una rete di realtà spesso lontane dai riflettori che unisce artisti, giovani antagonisti, attivisti, operatori del sociale, studenti. O semplicemente persone che amano il proprio quartiere e la propria comunità. "Bagliore" - progetto di cheFare in collaborazione con il Saggiatore - riunisce sei racconti di giovani scrittori che attraverso il loro sguardo, individuale, originale, sincero, si sono immersi nella vita quotidiana dei Bagni Pubblici di via Agliè a Torino, degli spazi del Cre.Zi. Plus a Palermo, dell'ExFadda a San Vito dei Normanni, dell'Ex Villaggio Eni a Borca di Cadore, delle Officine Culturali a Catania, di Pollinaria a Civitella Casanova. Attraverso le storie e le testimonianze di chi ha creduto nella possibilità di forme differenti di socialità e relazione tra gli individui, questi luoghi diventano molto più di quello che sembrano: una nuova via, più inclusiva e trasversale, di diffondere la cultura. Ecosistemi collaborativi che nel rispetto e nella valorizzazione del territorio hanno trovato una risposta alternativa alla crisi, trasformandosi in laboratori permanenti in cui immaginare nuovi, e migliori, futuri possibili.
1941réf. 15637Berlin, Schaffer-Verlag 1941. Pappband, 8°, 285 S., 30. Tausend
1937réf. LIT9653MÉdition originale, broché, 379 pages, paru chez Denoël en 1937, sous plastique, intérieur frais, couverture légèrement usée, les défauts sont visibles sur les photos, tranches en bon état général. Tirage ordinaire.
2015réf. 14425BBNorderstedt, Books on Demand, 2015. 8°, 116 S., farbig illustr. original Kartonage (Paperback), sehr gutes, sauberes Exemplar.
1945264 pages. Blue cloth covers worn at extremities and with general light shelfwear. Inscription by previous owner on front free endpaper.
1687in-8° ( 16 x 10 cm); 1 vol.; pp. [12], 304; marca (sirena bicaudata e coronata tiene uno stemma in una cornice vegetale) al frontespizio, testatine e capilettera xilografati; leg. moderna in pergamena, frontespizio in b/n, titolo all'occhietto "Bacco in Toscana"; dedica dell'Editore a Giuseppe Valletta; seconda ed. (la prima fu pubblicata a Firenze nel 1685) di un lungo poema epico sull'enologia di Francesco Redi (1626-1698; medico, scienziato e letterato di Arezzo, poeta, membro dell'accademia della Crusca). "Il testo, soprattutto famoso per la descrizione dell'ebbrezza di Bacco immaginato ad assaggiare i vini della regione, offre un divertente catalogo dei vini toscani del tempo. Il Redi, sembra fosse astemio, sviluppò il componimento in ben 980 versi, facendo anche una requisitoria contro tè, caffè, sidro, birra e i diversi prodotti non italiani derivanti dalla distillazione alcolica"; leggere bruniture e normale patina del tempo alle carte; opera interessante, molto poco diffusa, quasi in ottime condizioni generali. -- 8vo, mod. vellum, [12]-304 pp. (paper age-toned, some spotting). Good copy. 2nd ed. (1st Florence 1685) of a long poem by Francesco Redi (1626-1698) on oenology. Woodcut mark on title. Ref. Rhodes (BL London) 726. BN Paris (1). Cp. Simon 1268, Oberlé 1039, Vinciana 2988 (1st ed.).
1968réf. 12956Berlin, Buchverlag Der Morgen 1968. Ganzleinen mit Schutzumschlag (im Schuber), 8°, 463 und 442 S., 1. Auflage, "Im Mittelpunkt der erregenden Handlung, deren Höhepunkt das Menetekel für den im Siegestaumel zechenden König Belsazar ist, steht die schöne, kluge Nanai, die sich einem persischen Spion hingeben soll, um so ihr Land vor der Zerstörung zu retten. Gedankentiefe und eine historisch zuverlässige Darstellung sind die Vorzüge dieses großartigen Romans."
1846Romanzo a metà tra la prosa e i versi, l'opera di Agatensi racconta della vita di Azzo VII di Este, sovrano di Ferrara nel XIII secolo. Brossura originale ben conservata, un po' piegata la copertina. Introduzione dell'autore con le pagine unite all'altezza del dorso, fioriture all'interno.
1846Romanzo a metà tra la prosa e i versi, l'opera di Agatensi racconta della vita di Azzo VII di Este, sovrano di Ferrara nel XIII secolo. Brossura originale ben conservata. Introduzione dell'autore con le pagine unite all'altezza del dorso, fioriture all'interno.