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2021Prefazione di Aldo Tortorella. Fausto Gullo appare oggi una figura pressoché sconosciuta. Ignoto ai giovani e obliato dalle generazioni più adulte è la dolente metafora di una Calabria colta, garbata, ma velata anch'essa dal pregiudizio e negletta. Eppure nella catastrofe della guerra è stato tra i costruttori dello Stato Nuovo e della rinascita nazionale. Il suo ritratto inghirlandava le povere case contadine tra le fotografie dei parenti e immaginette sacre ed amato come nessuno, ha in quel tempo goduto d'una immensa popolarità. Ma la memoria s'appanna, svanisce e, al disinganno, sovvengono i celebri versi: "Ahi! sugli estinti / non sorge fiore ove non sia d'umane / lodi onorato e d'amoroso pianto". Ed ancorché ammirato nel clima della guerra fredda non fu più riconosciuto in tutto il suo valore. Scrisse di lui Ferruccio Parri: "Leggevo con interesse studi e articoli suoi recenti, deplorando che la sua intatta capacità di intelligenza e perspicacia non trovasse fruttuose applicazioni. Nella memoria delle mie amicizie conservo per Fausto Gullo l'omaggio più affettuoso". E aspetti della sua personalità e del suo agire politico caddero in ombra, soverchiati dalla sua opera incisiva di ministro dei contadini, presto dissolta nella convulsa trasformazione del Paese. Il muro di Berlino sommerse poi ogni cosa ed oscurò anche chi, come lui, non c'era più ma, forse, in tempo aveva intravisto l'errore. La sua formazione intellettuale e politica; la sua sensibilità sociale, meridionalistica e democratica non avrebbero tuttavia lasciato una traccia tanto significativa se, nella disfatta, non avesse incontrato Togliatti e, dileguata la diffidenza per l'antico sodalizio con Bordiga, non avesse svolto assieme a lui il ruolo "risolutivo" che, con la svolta di Salerno, lo proiettò in una dimensione d'eccezionale rilievo. Una storia mai raccontata, dispersa infine nell'emarginazione che, morto Togliatti, l'apparato gli inflisse senza che lui, signore della parola, replicasse all'accusa grottesca d'essere un notabile che tarpava le ali al partito. In verità lo scotto per la sua libertà di giudizio e l'irriducibile dissenso su questione cattolica e rapporto con la DC, non estranei alla fine del PCI. Autori: Giuseppe Pierino. Prefazione: Aldo Tortorella.
1995rif. 1675676066228Eusk-226, Diputacion Foral de Alava ; Arabako Foru Aldundia, Vitoria-Gasteiz 1995
2009IN-8°, PP. 288, TAVV. (FOTOGRAFIE) B.N. N.T., BROSS. EDIT. CON BANDELLE, COP. ILL. B.N., NUOVO (M). 603
2020ill., br. Seconda edizione riveduta e ampliata per racconatre di ortopedia e ciclismo. Dette così parrebbero non avere nulla in comune. Invece la tribolata carriera di Fausto Coppi, costellata di traumi più o meno gravi, fa da comune denominatore e da trait d'union fra esse. Di lui è già stato detto tutto e di più, perché Coppi è il ciclismo, e ancora oggi il 2 gennaio di ogni anno migliaia di persone si recano alla sua tomba a Castellania in omaggio a un ciclismo eterno. Con questo volume l'Autore ha voluto contribuire, con l'occhio del tifoso e di quello dell'ortopedico, a ricordare il Campionissimo, visto da un'angolatura inedita. Ha analizzato la storia dei traumi e delle tecniche di cura e risoluzione adottate dai medici per le varie fratture di Fausto Coppi (un numero veramente incredibile!), la storia della sua struttura ossea, della sua costituzione gracile e al tempo stesso atta a resistere allo sforzo del ciclismo.
2019ill., br. Il racconto della storia di Fausto Coppi, filtrato da Giorgio Martino, attraverso i ricordi da bambino dei fatti che hanno suscitato particolari emozioni portandolo a una grande passione per il ciclismo e per la professione di radio-telecronista, e che, intanto, costruivano la leggenda del Campionissismo. Una leggenda che, per la morte prematura, ha conservato intatto il volto e il ricordo di un campione eternamente giovane e vincente come in una moderna versione del "Ritratto di Dorian Gray". Seguendo un ordine principalmente cronologico, vengono ripercorsi i momenti e gli episodi più significativi non solo della carriera sportiva, ma anche della vita di colui che ha caratterizzato, con la sua figura e le sue imprese, un'epoca storica contraddittoria del nostro Paese che, mentre si risollevava dalle macerie della guerra, cercando il riscatto anche nello sport con i successi di Coppi, portava ancora i segni di un'arcaica arretratezza di pensiero e di costume di cui proprio Coppi fu vittima esemplare col clamoroso processo per adulterio, autentico trionfo del meschino perbenismo dei tempi.
2009ill., br. Un uomo solo. Non al comando di una tappa alpina, come annunciava la frase entrata nell'epica del ciclismo. Solo nella vita. Solo perché una scelta d'amore, compiuta con entusiasmo quasi adolescenziale, lo aveva proiettato oltre i limiti, assai angusti, dei suoi tempi. Il libro di Moroni ripercorre gli ultimi anni di vita di Fausto Coppi, gli anni del declino atletico, dell'amore terribile, della sofferenza privata e della pubblica gogna, culminata in un processo clamoroso. Lo fa allineando voci, raccogliendo le testimonianze di quanti amarono Coppi e di quanti si accorsero di amarlo soltanto dopo averlo perduto. Amici veri e ruffiani, giudici, carabinieri, preti, corridori, giornalisti, astute servette entrano in questa triste saga popolare, troncata soltanto dalla morte del campione. Una morte assurda e ancora oggi inaccettabile, per una malaria non riconosciuta. La figura di Fausto Coppi esce di scena con la sua dimessa umanità, il suo umile coraggio. Un uomo solo. Ma vero.
2018ill., ril. Il libro con le immagini più belle, più intime e in gran parte inedite sull'Airone di Castellania scattate dal fotografo Walter Breveglieri e con i testi di grandi giornalisti sportivi italiani come Orio Vergani, Giulio Crosti, Ruggero Radice "Raro", Luca Liguori, Gian Paolo Ormezzano, Claudio Gregori, Gianfranco Civolani, Paolo Francia, Sergio Neri, Italo Cucci, Claudio Ferretti, Gianni Mura, Salvatore Giannella, Marino Bartoletti. Un volume unico e prezioso, con oltre 350 scatti che colgono il Campionissimo come mai era stato visto prima.
2018ill., br. Nel centenario della nascita di Fausto Coppi, Beppe Conti propone una classifica che sarà un'occasione per far discutere e per raccontare le storie, le avventure ed i trionfi dei dieci più grandi ciclisti di tutti i tempi. La scelta tiene conto della grandezza del personaggio prima ancora dei risultati ottenuti, dell'epoca in cui ha gareggiato, delle imprese realizzate più che il numero delle vittorie. E delle emozioni suscitate fra la gente. Nella seconda parte del libro ventitré personaggi che vivono con passione il grande ciclismo rivelano le loro preferenze, creando classifiche più che mai curiose da leggere: giornalisti celebri, da Gianni Mura a Massimo Gramellini e tanti altri, imprenditori come Alfredo Ambrosetti ed Ennio Doris, medici e manager. In chiusura un omaggio fotografico al Campionissimo per rivivere la sua leggenda.
1954Roma, 1954, 18 luglio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 24 de “La Tribuna Illustrata".
2002Br. ed. in-4, cop. a colori, pp. 52, ill.ni in nero anche a p. e doppia pag. Interventi di Ormezzano, De Filippis, B. Conti, L. Tarantino e altri. Un bel ricordo del Campionissimo. Ottimo.
1938rif. 10588081938. Gr.-8vo. 4 Bl., 168 S. OKart. (etwas braunfl.).
2002rif. 270581Münster: LIT Vlg. 2002. 458 S. Br. *gutes Expl.*.
1982rif. 1165807Berlin, Volk u. Wissen, 1982. 223, (1) S., 32 Taf. OKart.
1996rif. 43245Hamburg : Ed. B und K, 1996. 1. Aufl. [168] S. : überw. Ill. Pp.
1860rif. 1194347London, Griffin, etwa 1860). Gr.-8vo. Zus. über 630 S., davon 64 Seiten "Faust", m. 6 Titelbildern u. 6 Titelvign. in Holzschnitt. Neuerer Hldrbd m. aufgezogenem alten Rücken m. Rverg. (alter Rücken m. Abrissen u. beschabt, Innengelenke gelockert, etwas braunfl.).
1888rif. 1194574Heilbronn, Gebr. Henninger, 1888. 114, 440 S., 2 Bl. Hldrbd d. Zeit m. Rverg. (Kanten etwas beschabt u. bestoßen, N. a. d. T.).
1995rif. 107482BBGöttingen, Steidl, (1995). 8°. [114] S. mit 71 teils doppelblattgr. Fototafeln. Orig.-Leinenband mit silbergepr. Rücken- und Deckeltitel.
1912rif. 200651Karl Curtius, Berlin, 1912. 232 S. mit einem schwarz/weiß Foto 8° , Halbleinen
1997rif. 140137Tübingen, Attempto 1997. 216 S. Gr.-8°. Orig.-Linson mit Schutzumschlag. - Sehr guter Zustand, wie neu.
19492 vols., 8vo., Mixed Impressions, small label scars on cover of second volume; original printed wrappers, a bright, clean set. Penguin Classics, L12, L93 respectively. The set comprises Vol. I (first impression, 1949); Vol. II (second impression, 1962). The cover roundel of the first volume is by Dorrit C. Wayne, the translator's wife.; that of the second volume by Diana Bloomfield.
1920rif. 305429ABMünchen, Hugo Schmidt, 1920. 4°, 2 Bll., 157 S.; 1 Bl., 236 S. mit Initialen u. 34 Lithogr. Original-Halbleder mit goldgepr. Rücken (jeweils mit Papier-SU und in Pappschuber). 2 Bde. (Einbände berieben u. bestoßen, )
rif. 51896München, Hugo Schmidt Verlag. origi.Halbleinenband, 4°, 157/236 Seiten. Goethes Faus mit Bildern von Josef Weiß. Zweiter Band: die Textrevision dieser Ausgabe besorgte Curt Moreck.
1920rif. DLIT1584München, Hugo Schmidt [1919-1920]. 4°, 157 S.; 236 S.; mit Lith. v. Josef Weiß, OHLn., berieben, Bd. 2 etw. lichtspurig, innen sauberes und gutes Exemplar. Die Textrevision dieser Ausgabe besorgte Curt Moreck.
rif. 13975752Paris: chez Mme Ve Dondey-Dupré, 1835 in-12, xii-320 pages, frontispice (eau-forte d’Adolphe Peleux d’après le Vieillard de Rembrant, représentant "La vision du Dr. Faust" ) ET ILLUSTRE DE 26 GRAVURES D'APRES LES DESSINS DE RETSCH, PUBLIEES PAR AUDOT. Demi reliure percaline rouge postérieure, p.d.t. basane verte, couvertures de l'ouvrage conservées (la couverture porte la date 1836), ainsi que celle de l'album de dessins, infimes rousseurs, bel exemplaire.
1938rif. 1194370Badalona, Edicions Proa, 1938. 459, (1) S., 2 Bl., 1 Bildnis Goethes. OKart. m. farbiger Einbandillustr. (Umschl. etwas fleckig, unaufgeschnitten, gebräunt).