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1919ref. 155523-1Karlsruhe, C. F. Müller 1919. 94 S. Original-Kartonband
1971ref. 285432BBFrankfurt, Klostermann, 1971. 4., erw. Aufl. 193 S. OLwd. m. OU. - NaV., sehr gutes Ex. 4
1910ref. 284790BBBerlin, Bong, (um 1910). 4 Bde. (in 2). Mit 1 Selbstbildn. u. 1 Schriftfaks. Ins. ca. 930 S. Rote OLwdbde. m. Rückenvergoldung. - Sehr gutes Ex.
ref. 667Version planétaire, précédé de Hölderlin dans la renverse du souffle par Jean-Pierre Lefèbvre.Bordeaux, 2002, William Blake & co édit., 156 p, 15,5 X 24 cm, titre typo 2 coul., couv. ill.quadri; ISBN : 2841031187
2014ref. AAT-0Ft 24.5 x14.5 cm, 96p. Les "poèmes de la folie" de Hölderlin, en édition bilingue, traduction nouvelle par Jean-Pierre Burgart
ref. 659Bordeaux, 1999, William Blake and Co Edit, 29 p, 16x24 cm, titre typo 2 coul, couv ill quadri ISBN: 2841031187
1964ref. 43087Köln 1964. 154 S., Abb. Br.
1994ref. 1154103Stuttgart ; Weimar : Metzler, 1994. XIII, 273 S. ; 23 cm, kart.
1969ref. 64711Frankfurt am Main: Insel 1969. 232 S. 17,5 x 11,5 cm. Original-Leinen mit Original-Schutzumschlag. (= sammlung insel 50.)
2005ref. 82157Frankfurt am Main : Suhrkamp 2005. 1. Aufl. 142 S. ; 21 cm Pappe 0
1944ref. 70040ABStuttgart u. Berlin, Kohlhammer 1944. VI, (2), 691 S., OBrosch. (Rücken etw. unfrisch). EA. OBrosch. (Rücken etw. unfrisch). EA.
ref. 75386Tübingen, Klöpfer, Narr, 2020. Was der größte Dichter der Deutschen uns 250 Jahre nach seiner Geburt noch zu sagen hat 176 S. (19 cm) illustrierter Pappband / gebundene Ausgabe
ref. 79885BBMünchen:, Carl Hanser, 2019. 2°. 235 S., Pappband 1. Auflage. (gut erhalten)
ref. 290343Berlin : wvb Wissenschaftlicher Verlag Berlin, 2022. 67 Seiten : Mit zahlreichen Schwarz-Weiß- Abbildungen ; 25 cm Originalpappband.
1991ref. 117690Stuttgart, J. B. Metzler (1991). * 5 Blatt, 425 Seiten. 21 x 13 cm. Illustrierte Original-Broschur (gering bestoßen).
1993ref. 77889Hannover: Selbstvlg. (c 1993). 28 nn. Bll. 4°. Illustr. Kt. (leicht angestaubt).
2005ref. 711BStuttgart, 2005. Gr.-8°, 179 Seiten, zahlr., teils gefaltete Faksimiles und Abb. OKt
1991ref. 187032Berlin/ Weimar Aufbau Vlg. 1991. 230 S., zahlr. farb. Abb. 4° Ln. *gutes Expl.*.
1973Mm 130x195 Brossura originale muta con sovraccoperta incamiciata, 246 pagine. Solo una leggera, inevitabile brunitura al dorso, firma di precedente proprietario. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1993ref. 117689Stuttgart und Weimar, J. B. Metzler (1993). * Mit farbigem Frontispiz und einigen Abbildungen. V, 388 Seiten, 1 Blatt. 24 x 17 cm. Illustrierte Original-Broschur. (Schriften der Hölderlin-Gesellschaft, Band 16).
2020br. Nella sua opera Friedrich Hölderlin (1770-1843) ha posto al centro una condizione di lacerazione ed estraneità, che si ribalta continuamente nella nostalgia di un altrove. Negli studi raccolti in questo volume, l'autore indaga con rigore filologico e amore per il dettaglio temi, motivi e figure di un complesso filosofico-letterario immenso e seducente, mostrandone le relazioni intertestuali, le connessioni storiche, gli interrogativi di fondo.
1997ref. 270737Frankfurt am Main : Dielmann, 1997. 211 Seiten ; 22 cm Originalleinen.
1991ref. 286685Berlin : Aufbau-Taschenbuch-Verlag, 1991. 589 Seiten 18 cm, . Originalbroschur.
ref. 9782743608439Rivages
2021ill., ril. La vita di Hölderlin è divisa esattamente in due metà: i 36 anni dal 1770 al 1806 e i 36 anni dal 1807 al 1843 che trascorre come pazzo nella casa del falegname Zimmer. Se nella prima metà il poeta vive nel mondo e partecipa nella misura delle sue forze alle vicende del suo tempo, la seconda metà della sua esistenza trascorre del tutto fuori del mondo, come se, malgrado le visite saltuarie che riceve, un muro la separasse da ogni relazione con gli eventi esterni. Per ragioni che forse risulteranno alla fine chiare a chi legge, Hölderlin ha deciso di espungere ogni carattere storico e sociale dalle azioni e dai gesti della sua vita. Secondo la testimonianza del suo più antico biografo, egli ripeteva ostinatamente: «non mi succede nulla». La sua vita può solo essere oggetto di cronaca, non di una biografia e tanto meno di un'analisi clinica o psicologica. E, tuttavia, l'ipotesi del libro è che in questo modo Hölderlin ha consegnato all'umanità un'altra, inedita figura della vita, il cui significato genuinamente politico resta ancora da misurare, ma ci riguarda da vicino. «La vita abitante di Hölderlin neutralizza l'opposizione fra pubblico e privato, li fa coincidere senza sintesi in una posizione di stallo. In questo senso, la sua vita abitante, né privata né pubblica, costituisce forse il lascito propriamente politico che il poeta consegna al pensiero. Anche in questo ci è vicino, a noi che della distinzione fra le due sfere non sappiamo più nulla. La sua vita è una profezia di qualcosa che il suo tempo non poteva in alcun modo pensare senza sconfinare nella follia».