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[Madonna del parto Monterchi] (17x24), pp. 168. I "depositi della memoria antropologica" ci parlano qui di quei valori, di quei "segni" delle antiche culture contadine, ecclissatisi con straordinaria velocità. L'immaginario e la realtà della cultura agropastorale, di tempi abbastanza vicini, sono già adesso i lontani racconti dell'uomo e della donna, della puerpera e del bifolco, della sterile e dell'affamato. L¿autore, con la collaborazione dell'Istituto Studi e Ricerche sulla Civiltà Appenninica di Sestino (Arezzo), ha qui raccolto pazientemente "liturgie", punti nodali, quadri di vita, atteggiamenti, rapporti sociali anche soprannaturali, caduti ormai nell'oblio, ma registrati dai più ansiani nell'archeologia della memoria. Superstizione e magia, non di rado intrecciate con la religione, fortemente radicate, riescono ancora a resistere anche se un po'sopite. Primaria la figura femminile. La sua fertilità e maternità erano la ricchezza di quel mondo. Le terre di Piero, quindi della "Madonna del Parto", simbolo di tutte le donne, segnate da acque salutari e lustrali, da pietre galattofore, da località sacralizzate erano pervase da una evidente cultura femminile. Lei, la donna, perpetuazione della vita, quindi "benedizione", "legame protettivo", "economia"
1980light chipping to bottom corner; library sticker on spine and FEP; library pocket on front inside cover; library stamp on FEP; text tight and bright Govt.Ref.Lib.Copy. Hardly Used
[Medicina-Cesena] (cm. 21) piena pergamena originale con vecchio rinforzo al dorso ben restaurato.-- cc. 8 nn., pp. 567, (1 bianca); cc. 6 nn., pp. 414 + 1 c. bianca. Bellissimo frontis architettonico-figurato con allegorie e mascheroni. Dedica del traduttore a Ferdinando Dè Medici datata 13 Maggio 1595. Opera veramente singolare che tratta di malattie e passioni del corpo, matrimonio, parto, amore e gelosia, doveri del marito e della moglie, casa, famiglia ecc. La seconda parte è maggiormente dedicata alla medicina. Descrive le varie parti del corpo umano, usi e costumi, pensiero di Galeno, Platone e Aristotele; termina con Epicurei e Ateisti. Al frontis è scritto "Seconda Impressione" ma nonostante accurate ricerche non abbiamo trovato notizia di edizioni italiane anteriori. Anche Michel-Michel cita solo questa nostra senza averla potuta vedere e senza una seconda parte. Per confronti con edizioni francesi vedi: Wellcome I 3668, Durling 2737, Graesse IV 106, Brunet III 837. Lievissimi aloni a qualche carta all' inizio e in fine, per il resto esemplare molto bello fresco e nitido. Manca a tutta la bibliografia consultata compreso Bm. Stc. e Autori Italiani del '600. Una sola copia scompleta in Michel-Michel VII 12.[f64] Libro
1592[Medicina] (cm.22) ottima piena pergamena originale, tracce di lacci, titolo manoscritto al dorso. -- cc. 10 nn., pp. 240, cc. 12 nn. Marca tipografica all' inizio e in fine, capilettera figurati grandi e piccoli. Prima edizione italiana molto rara di questa opera pubblicata in Francia nel 1578 e 1579. L' autore (a529-1583) ebbe grande fama anche perchè pubblicava in volgare per il popolo che per la prima volta poteva leggere certe superstizioni e credenze popolari su difficili e scabrosi argomenti sessuali. Notevole è la famosa questione su che lingua parlerebbe un bambino che non ha mai potuto parlare. Vecchio restauro al margine bianco basso delle prime due carte, altrimenti ottimo esemplare nitido e fresco. * Camerini 184; * Durling 2623; * Bm. Stc. 362; * Wellcome 3506; * Graesse III 485. Manca ad Adams, Choix, Dawson, Osler, Garrison-Morton e Walleriana. [F80] Libro
2002In 8 (20x13,5) Brossura illustrata; pp. 709; qualche segno ma buono
1995Library sticker on spine and FEP, covers are laminated Ex - Library
1993Clean Copy