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193422x17 cm, 11 righe dattiloscritte e firma autografa di Marconi, di ringraziamento all'Ammiraglio Domenico Cavagnari, per "... l'immissione del mio Yacht Elettra nel bacino della Spezia per le operazioni di carenaggio. La ringrazio altresì per la cortese premura che ha voluto avere a mio riguardo, disponendo che dette operazioni vengano eseguite gratuitamente..."
In-4 (24 cm) 2 voll. XXV (3) 502 (2) (1) I-Vc. (di tav.) V*c. (di tav.) VI-XI c. (di tav. ripieg.); (2) 501-914 (32) 63 (1) 8 XII-XXIX c. (di tav.), IV c.( di tav. ripieg.). Colophon. Iniziali e fregi xilogr. Frontespizi stampati in rosso e nero. Marca editoriale ai frontespizi: Minerva con motto: Tuta sub aegide Pallas. Piena pelle, con tassello al dorso e caratteri dorati. Tav. calcogr. XXI-XXIV incise da Joannes van der Spyk; tav. calcogr. I-IV incise da Francois van Bleyswyck. A c. A1r, con proprio occhietto: Description de nouvelles sortes de machines pneumatiques ... Par mr. Jean van Musschenbroek ..A c. I1r, con proprio occhietto: Liste de diverses machines ... qui se trouvent chez Jean van Musschenbroek a LeydenVar. B: aggiunta in fine una c. chi1 contenente l'errata di entrambi i volumi; segn.: p2 3S-6B4 6C2, A-I4 chi1. Manca ritratto e nella tavola XXVI la fig. 12 è stata tagliata. Paginazione e segnatura continue nei 2 volumi.Musschenbroek Petrus, van (1692-1761).PUBBLICATO CON Description de nouvelles sortes de machines pneumatiques, tant doubles, que simples ... Par Jean van Musschenbroek ..., Da c. A1r. Musschenbroek, Petrus van (1692-1761).Liste de diverses machines, de physique, de mathematique, d'anatomie, et de chirurgie, qui se trouvent chez Jean van Musschenbroek a Leyden., Da c. I1r. Musschenbroek Petrus van (1692-1761). Prima Edizione. In-4 (24 cm) 2 vols. XXV (3) 502 (2) (1) I-Vc. (of tables) V*c. (from pi.) VI-XI c. (folded tab.); (2) 501-914 (32) 63 (1) 8 XII-XXIX c. (of plates), IV c. (of folded plates). Imprint. Initials and friezes xylogr. Title pages printed in red and black. Imprint on title pages: Minerva with motto: Tuta sub aegide Pallas. Full leather, with back gusset and gold lettering. Calcogr. table XXI-XXIV engraved by Joannes van der Spyk; table calc. I-IV engraved by Francois van Bleyswyck. At c. A1r, with his own little eye: Description de nouvelles sortes de machines pneumatiques ... Par mr. Jean van Musschenbroek ..A c. I1r, with his own little peep: Liste de diverses machines ... qui se trouvent chez Jean van Musschenbroek a LeydenVar. B: added a c at the end. chi1 containing the errata of both volumes; sign: p2 3S-6B4 6C2, A-I4 chi1. The portrait is missing and in table XXVI the fig. 12 has been cut. Continuous pagination and shelfmark in the 2 volumes.Musschenbroek Petrus, van (1692-1761).PUBLISHED WITH Description de nouvelles sortes de machines pneumatiques, tant doubles, que simples ... Par Jean van Musschenbroek ..., From c. A1r. Musschenbroek, Petrus van (1692-1761). Liste de diverses machines, de physique, de mathematique, d'anatomie, et de chirurgie, qui se trouvent chez Jean van Musschenbroek a Leyden., From c. I1r. Musschenbroek Petrus : van (1692-1761). First edition.
1771ref. P2-3A-a-0Paris, Durand, 1771-77. 6 vol. in-8° ( 167 x 100 mm.), 1 portrait frontispice et 116 planches dépliantes h.t. gravées sur cuivre représentant les instruments et appareils de physique utilisés par l'abbé Nollet lors de ses leçons publiques. Plein veau d'époque, dos à nerfs ornés, titres de maroquin rouge. Défauts d'usage et petits manques de cuir, coiffes fatiguées. Bel exemplaire, en reliure d'époque, du plus célèbre des ouvrages de vulgarisation scientifique du XVIIIème siècle (1ere édition : 1743). Érudit et artisan de talent, Nollet travaille avec du Fay et Réaumur comme constructeur d'instruments. C'est également un excellent orateur et vulgarisateur. Ces dons, joints aux instruments scientifiques qu'il a à sa disposition, l'encouragent à se lancer dans la carrière de conférencier. Il donne la première de ses "causeries expérimentales" en 1735. Le succès est immense et la popularité de Nollet va grandissant. Il est sollicité à Turin, Bordeaux, Reims ; les commandes d'instruments sont de plus en plus nombreuses ; Voltaire lui demande en 1738 un cabinet d'instruments d'une valeur de 10 000 livres. Sa position sociale et financière est assurée ; son prestige se trouve renforcé par son élection à l'Académie des sciences en 1739. Nollet est d’abord un vulgarisateur qui a brillamment illustré une approche de la communication scientifique où l'expérimentation et la démonstration jouent un rôle essentiel. Bel exemplaire, très frais. 6 vols. 8vo. 1 frontispiece portrait, 116 engraved folding plates depicting Nollet's instruments. Contemporary full calf. The most famous scientific work for the general public of 18th century. Nollet (1700-1770) was a popularizer who brightly illustrated a new approach of scientific communication based on experiment and demonstration. In the present work, the illustration shows his style as a scientific instrument maker.
1765In 8, cm 13 x 19,5, pp. (8) + 264 + (4) con 9 tavole fuori testo incise all'acquaforte, piu' volte ripiegate. Piena pelle coeva con bordura in oro ai piatti, fregi dorati al dorso con tassello. Piccole mancanze riparate e qualche spellatura al dorso. Edizione originale di quest'opera che raccoglie un'ampia serie di esperienze, realizzate a partire dal 1743, riguardanti la polvere da sparo, le sue proprieta' fisiche e le sue reazioni nel momento in cui 'viene tocca dal fuoco', la sua forza assoluta, la velocita' dei proiettili ecc. Simili esperienze furono realizzate anche grazie alle macchine inventate dal Regio Macchinista, Isacco Francesco Mattei. Sono inoltre riportati i risultati degli esperimenti del colonnello Felice De Vincenti, relativi alla determinazione delle cariche attraverso le quali si possa avere nei cannoni il tiro piu' lungo. Papacino fu uno dei principali protagonisti della crescita della Reale scuola di Artiglieria e fortificazione sabauda. Fondata nel 1739, inizialmente diretta dal Bertola, nel 1765, gli successe il Papacino che la rese, grazie agli apporti di tutti i piu' importanti scienziati piemontesi, uno dei principali centri di ricerca sulle artiglierie. Molte altre opere si debbono a questo autore, sia dedicate all'aritmetica e alla geometria, sia all'Architettura militare, riguardo alla quale pubblico' un'opera in 6 volumi . L'importanza di quest'opera e' testimoniata anche dalla pregevole traduzione francese fatta dal Conte di Flavigny e stampata nel 1773 a Parigi. Marini, Bibl. di Fortificazione, p. 351. Riccardi, I, 37
in-4 (mm 260x180), pp. 332 numerate in alto a destra, legatura coeva in cartone rustico (sciupata soprattutto al piatto anteriore). Interessante manoscritto di fisica in latino con dedica di dono a ''Antonio, dicto cognomine Marchi'' da parte di Jacopo Pinali ''Eximius physicis'', affinchè questi ammaestramenti ''discenda per annum''. L'opera, chiaramente e fittamente vergata è corredata da precisi disegni e comprende un'introduzione generale alla fisica con alcuni approfondimenti di ottica e soprattutto di astronomia. Libro d'uso e di studio, corredato da una serie di fogli volanti e lettere: -foglio a stampa con sonetto del 1818 di Giovanni Berra in occasione della morte di ''Emmanuele Maria dei Conti di Thunn'' con al verso appunti ms.; -foglio a stampa con decreto di Eugenio Napoleone del 1812 sulle scuole e sui licei; -promemoria manoscritto tratto dalla Gazzetta di Milano del 1819; - una lettera autografa manoscritta di Angelo Bellani al Pinali datata 6 settembre 1820 (1 p. in-8 ripiegata con indirizzo e sigillo in ceralacca al verso) a proposito della spedizione a Trento di alcuni ''termometrografi''; -una serie di appunti con calcoli. Due interessanti note sulla sguardia anteriore e in fine al testo fanno menzione delle scoperte degli ultimi pianeti. Si tratta di una serie di nozioni probabilmente raccolte dal Pinali, all'epoca docente presso il Regio Liceo Convitto di Verona, forse da impartire ai suoi allievi. . .
1811Cinque volumi in 8vo (mm 190x118), pp. 310; 248; 284; 296; 312, con complessive 24 belle tavole incise su rame e più volte ripiegate al fondo dei volumi che raffigurano diverse attrezzature di laboratorio. Elegante legatura coeva in mezza pelle verde con fregi e titoli oro al dorso firmata Bartolomeo Rigo. Ex libris di Luigi Zanzi applicato alla prima pagina di ogni tomo. Lieve spotting alle pagine ma buon esemplare. La presente è senza dubbio l'opera più nota del medico e naturalista Poli (1746-1825): fu utilizzata da Alessandro Volta per le sue lezioni universitarie e fu letta e studiata persino da Giacomo Leopardi. Edizione novissima tratta dalla quinta edizione di Napoli, rinnovata e notabilmente accresciuta e corredata di note dall'Autore. Grazie ai suoi molti viaggi, che lo misero in rapporto e in corrispondenza con autorevoli esponenti del mondo scientifico internazionale, il Poli pubblicò numerosi saggi su diversi argomenti tra cui geologia, zoologia e meteorologia, in particolare con i trattati sul tuono e sui fulmini. A Poli si deve la scoperta delle vescicole interradiali del sistema acquifero degli echinodermi, che portano il suo nome.. Manca al Ricciardi..
1733In 4°, 26 cm, bella legatura di inizio '800 in mezza pelle, titolo e decorazioni floreali in oro al dorso, p. (4), 220, frontespizio stampato in rosso e nero e bella incisione con strumenti di misurazione e sullo sfondo paesaggio bolognese; numerose tabelle nel testo e 6 tavole incise ripiegate fuori testo che rappresentano le angolazioni delle ombre degli gnomoni. Ottimo e fresco esemplare
Mm 130x210 Edizione originale francese / Original French edition - Opera pubblicata tra il 1818 e il 1822 in quattro volumi + uno di supplemento contenente "L'exposé des nouvelles découvertes sur le magnétisme et l'électricité" di André-Marie Ampère e Jacques Babinet, e il "Traité de la lumière" di Augustin-Jean Fresnel. Tomi rilegati in uniforme piena pelle color avorio con titoli in oro su riquadri applicati ai dorsi, rispettivamente di pagine xxvj-638, viij-784, vij-727, viij-822, viij-547, tagli dipinti di giallo. L'opera di Thomson, che fu professore alle università di Glasgow e di Edimburgo, è un trattato di chimica che registra lo stato delle conoscenze scientifiche al suo tempo. La presentazione è sempre molto chiara e didattica, anche per gli esperimenti. Thomson rende omaggio alla chimica inglese, troppo oscurata dalla presenza dei chimici francesi -- Ordinarie bruniture alle pagine, ma nel complesso esemplari ottimamente conservati nelle loro legature ben salde. Contattare la libreria per ulteriori informazioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
17782 fascicoli in 8, pp. 273-280 con 1 tav. inc. all'acq. f.t.; 289-312. Due stralci contenuti negli 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. I, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca. Edizione originale di questo importante scritto di Volta diviso in una prima parte e sua continuazione. Volta qui dimostra la possibilita' di produrre anche in un semplice conduttore una scossa uguale a quella della boccia di Leida. Nella memoria epistolare indirizzata a De Saussure, Volta introduce - accanto al concetto di 'capacita' elettrica'- quello fondamentale di 'tensione elettrica' (oggi sostituito dal termine 'differenza di potenziale').
1800Tre volumi di cm. 26, di cui due di testo di pp. xii, 506; 491 (1) + un volume con frontespizio e 90 tavole incise (di cui alcune ripiegate). Elegante legatura coeva in piena pelle marmorizzata, dorsi lisci con titoli e ricchi fregi in oro, piatti inquadrati da cornici decorative e tagli dorati. Qualche segno d'uso a cerniere e cuffie, alcune fioriture, peraltro esemplare marginoso e ben conservato. Classico lavoro scientifico la cui bella parte iconografica rappresenta esperimenti e fenomeni di fisica, meccanica ed ottica.
1770in folio, pp. (6), 92, (2), leg. p. perg. coeva. Con 2 tavv. ripp. al fine. Tagli color. Vignetta inc. in rame al front. da Lorenzi. E' la raccolta di 5 opuscoli riguardanti l'astronomia, la matematica, la termodinamica, etc... Riccardi I, 48 (riporta tutti i 5 tit.): "Importante raccolta". Dorso internam. legg. staccato. Bell'esempl. su carta forte. [327-5]
Madrid, en la Imprenta Real, 1803. Once volúmenes en 4to. menor, ocho para la "Recreacón Filosófica" y tres para las "Cartas Físico Matemáticas"; XXIV pp., LVIII-341 pp. y 5 láminas plegadas + IV-474 pp., 4 lám.+ IV-522 pp., 3 lám. + IV-323 pp., 5 lám. + IV-405 pp., 5 lám. + IV-529 pp., 5 lám. + VI-479 pp. + 4 hs., 246 pp. + 3 hs., 230 pp., 15 lám. + 242 pp., 6 lám. + VI-234 pp., 5 lám., apreciandose la carencia de una lámina en el tomo tercero y otra en el décimo, únicamente. Rastros de moho en el tomo cuarto. Encuadernación uniforme en piel marbreada, de la época, con tejuelos.
In 8°, belle leg. in mz. pelle coeva tassello rosso al dorso con tit. e fregi in oro impressi, tagli spruzzati, 2 voll. pp. (6nn)-XVIII-545-(3nn); (8nn)-515-(1nn). Rara edizione originale di uno dei classici studi di idraulica e idrodinamica. Interessante soprattutto il secondo volume che descrive numerosi esperimenti idraulici. Volumi accompagnati complessivamente da 23 tavv. f.t. incise in rame più volte pieg. (12 nel primo vol. e 11 nel secondo) raffiguranti molte macchine idrauliche incluso due apparecchiature che producono vapore. Charles Bossut (1730-1814) fisico e matematico francese fu chiamato a Parigi a collaborare con il D'Alambert alla parte matematica dell'Encyclopedie, contribu? allo sviluppo delle scienze nautiche (navigazione marittima e architettura navale). Eccellente es. stampato su carta forte, dorso della leg. del II vol. con piccoli interventi di restauro ben eseguiti. Opera rara e bella.
1792Venezia, appresso Lorenzo Baseggio, 1792, cinque volumi rilegati in tre in mezza pelle coeva con titoli e fregi dorati ai dorsi, pp. XII-204 + 253 con 4 + 11 tavole incise in rame e ripiegate in fine + pp. 376 con 16 tavole incise in rame e ripiegate in fine + pp. 468 + 142 con 15 tavole incise in rame e ripiegate in fine. Complessivamente 46 tavole. L'ultimo volume contiene anche un'importante parte di circa 40 pagine di "sinonimia", che illustra la corrispondenza fra i nomi antichi e moderni delle sostanze chimiche e un completo indice delle materie, quasi un dizionario in ordine alfabetico.
In 4°, Leg. coeva in p. pergamena, tit. impr. in oro ai dorsi, pp 439, 600, 61 tavv.in rame rip. f.t., inc. da F. De Grado,(macchine idrauliche, strumenti ottici, strumenti scientifici ecc.), ritratto dell'A. inc. in rame f.t. Antica rip. ai frontespizi, fioriture su alcune cc. In complesso buon esemplare in prima edizione, di non comune e ricercato testo scientifico.
18208° mezza pelle coeva con tit. oro al dorsi, (alcune abrasioni ai piatti), opera completa in 9 volumi, pp. 546, (1); 511, (1); 568, (4); 580, (4); 584,(4); 608, (2); 610,(1); 611, (1); 577, (1). Completa dei due ritratti dell'autore e del Conte Pietro Moscati e di circa 320 belle tavole ripieg. fuori testo incise in rame. Bell'esemplare fresco e con barbe. CLIO, V-3714. Rara e monumentale opera.
184130 cm, in grande 4°, 2 volumi, brossura editoriale con titoli entro ricca cornice tipografica, p. Vol. I: (12), 505, (3), IX tav. ; Vol. II: (2), 58, (2). Ritratto di Galvani su rame a piena pagina su disegno di Francesco Spagnoli ed incisione ad opera di Antonio Marchi. Un facsimile di una lettera, ed in fine al volume 9 belle tavole ripiegate con la raffigurazione degli esperimenti più noti del Galvani magistralmente impresse e disegnate dalla litografia Bettini. Edizione originale con numerosi studi scientifici ed anatomici inediti. Il secondo volume con le "aggiunte" è del 1842 e presenta un lieve alone che non disturba il testo. Nel complesso ottimo esemplare perfettamente preservato.I due volumi sono in barbe ed in parte intonsi, assai ben conservati entro veste editoriale originale.
1803In 16, pp.280 con 30 tavv. f. t. inc. all'acquaf. Br. coeva. Segni d'inchiostro al verso della prima tavola. Macchia all'angolo inf. delle ultime due cc. Bruniture. Piccola manc. al marg. di una tav. Edizione originale francese di questo testo importante per lo sviluppo dell'educazione fisica in Francia. In seguito alle idee diffuse da Rousseau, in campo educativo, Amat e Jauffret con Tissot, Londe, Berard, Royer Collard, Clias furono coloro che maggiormente si applicacorono allo sviluppo e alla propagazione dell'educazione fisica cosi' come oggi e' concepita. Particolarmente interessanti le incisioni a corredo che raffigurano giovani nell'atto di giocare o svolgere sports come l'equitazione, la scherma, la discesa con le slitte, il volano, il tiro con l'arco oppure giochi come nascondino, la settimana ecc. L'autore in realta' non sarebbe Amar Durivier bensi' J. C. GuthMuths che pubblico' l'opera in tedesco nel 1793 con il titolo Gymnastyk for jugend. Egli, partendo dalle teorie di Basedow, attribuisce a queste una maggiore valenza pedagogica, partendo dal concetto che la ginnastica debba educare e coltivare tutte le disposizioni dell'uomo. Dalla comparsa di questo libro un gran numero di uomini di ogni paese si dedico' alla propagazione della ginnastica Amar e Jauffret furono solamente i traduttori. Cfr. Jan Todd, The classical ideal....; Martinazzoli - Credaro, Diz. ill. di pedagogia, 2, p.88.
1715IN-8°; pp. VIII; al frontespizio monogramma della società di gesù. Sommervogel I, 1804 n. 3. Cart. muto. Spiegazione sui colori dell’iride nel loro variare a seconda di come la luce del sole illumina ad esempio una goccia d’acqua. Orazio Borgondio (Brescia, 1675 – 1741) gesuita e matematico, fu professore di matematica nel Collegio Romano e maestro di Ruggero Giuseppe Boscovich, che gli successe nella carica alla sua morte. Fu anche custode del Museo Kircheriano del collegio a partire dal 1725, e a lui si deve l'allestimento di una sala dedicata agli strumenti di matematica, astronomia e fisica. fisica physics matematica mathematics società di gesù ottica optics colori iride colours iris esperimenti experiment
1833Vol. sette uniti in tre di pp. 210-222-216-203 con complessive 15 tav. ripieg. f.t. e pp. 136-68-256 con 4 tav. ripieg. f.t. Legature in mezza pelle coeva con titolo e numeraz. ai dorsi da 1 a 7. Alcune bruniture del tempo, nel complesso in buono stato. Tutti
Due opere legate in un volume, in-12, cartonatura coeva, pp. XXIV, 62, [10], 107, [1], XXIV, 137, [7] - [6], 138, [2]. Con 6 tavole incise in rame alla prima opera. Non è stato legato l'occhietto al secondo titolo. Alcune carte malposizionate nella prefazione del primo titolo.
In-8 (18 cm) (1) c. (antiporta) 254 (2) V c. (di tav.). Marca xilografata sul frontespizio Minerva con motto: La felicita delle Lettere. Fregi xilografati, come finalini. Legatura in cartoncino rivestita di carta marmorizzata. Jean Antoine Nollet, conosciuto come l'abate Nollet (19 dicembre 1700 – 25 aprile 1770), è stato un fisico francese. Fu uno dei fisici sperimentali e dei dimostratori più abili del Settecento.Il suo contributo alla diffusione della fisica sperimentale fu notevolissimo e i suoi trattati godettero di enorme popolarità. Importante fu pure la sua opera nel campo dell'elettricità. Ottimo esemplare. In-8 (18 cm) (1) c. (door) 254 (2) V c. (from plate). Minerva woodblock print on the title page with the motto: La felicita delle Lettere. Woodcut friezes, such as small ends. Cardboard binding covered with marbled paper. Jean Antoine Nollet, known as Abbot Nollet (December 19, 1700 - April 25, 1770), was a French physicist. He was one of the most skilled experimental physicists and demonstrators of the eighteenth century.His contribution to the spread of experimental physics was enormous and his treatises enjoyed enormous popularity. His work in the field of electricity was also important. Perfect copy.
1771In -8°, (2), XXX, 413 (3), 12 tavv. ripiegate; rilegato con “Lettre... Sur l’électricité médicale” (Amsterdam, “et se trouve à Paris chez des Ventes de la Doué”, 1771, pp. 70); mezza pelle con nervi, tassello e titolo al dorso, tagli in rosso, piccolissimi fori di tarlo nelle prime pagine, non incidono sul testo. L’autore, professore di chimica e fisica a Bourges, fu celebre anche e soprattutto come ostetrico: è giudicato il primo a realizzare la sinfisiotomia, cioè la separazione della sinfisi pubica. Small bookworm holes on first pages, out of text. The author, chemistry and physics teacher at Bourges, was well known as an obstetrician. He was the first one to accomplish a symphysiotomy.
In 8vo (cm 19,5x13,5), cartonatura alla rustica originale pag. 24-217. Frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica allegorica, una tavola xilografica ripiegata che illustra alcuni concetti matematici e astronomici descritti nel testo. Rarissima edizione in perfetto stato. Gray 410. -- Le opinioni di Hartsoeker, Le Clerc e Cheyne riguardo il pensiero scientifico-filosofico di Newton.
1751in-8 (190x 125), pp. (16), 157,(1); cartonato rustico, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione. Andrea Bina (Milano, 1º gennaio 1724 – 8 marzo 1792) geologo, matematico e fisico italiano, noto soprattutto per l'invenzione del sismografo, ebbe vivo interesse per la fisica, specialmente per gli studi di elettrologia. Tradusse dal tedesco in latino il trattato di fisica sperimentale di Chr. Wolff, aggiungendo alla fine di ciascuno dei due volumi una propria dissertazione, rispettivamente sui tubi capillari e sui fenomeni elettrici. Le aggiunte avevano lo scopo di aggiornare l'opera del fisico tedesco, e di porre in rilievo i fenomeni capillari e gli elettrici, ritenuti dal B. i più generali fenomeni della natura, tra loro legati nella conducibilità elettrica, un fenomeno, secondo lui, di capillarità per il fluido elettrico. L'Electricorum effectuum explicatio costituisce la dissertazione aggiunta al secondo volume della traduzione latina del testo di fisica del Wolff. Al saggio sull'elettricità seguì, nello stesso anno, un Ragionamento sopra la cagione de' terremoti, in un certo senso collegato al precedente. I fisici del tempo, impressionati dagli effetti fisiologici della scarica della bottiglia di Leida, recentemente (1745) scoperta, avevano finito per credere che "tutto sia elettricità", come scrive il Bina. Ottimo esemplare, in magnifico stato di conservazione. Al contropiatto anteriore ex-libris inciso tardo settecentesco - con stemma marchionale della panoplia con lo scudo con al centro una stella - della famiglia Dionisi, tra le più antiche della nobiltà di Verona: il marchese Gabriele (1719-1808) fu l'artefice della ristrutturazione della villa a Ca' del lago di Cerea nonché del riordino e aggiornamento della biblioteca. La famiglia Dionisi aveva destinato al piano nobile la funzione di libreria e sala di lettura, precoce esempio di centro culturale dove si riunivano artisti e letterati. Dopo la dispersione delle migliaia di volumi del fondo antico, conserva ora i libri sul mobile d'arte contemporaneo della Fondazione Aldo Morelato.. .