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2005réf. 297378Hamburg : Junius, 2005. 167 Seiten. Mit zahlreichen farbigen Abbildungen. 28 cm Originalbroschur.
2013réf. q6b2841MOFF e.V., Köln, 2013. Moff-Magazin, 8. Ausgabe. Interviews mit Ruth Weigand, katze und krieg (Julia Dick,Katharina Lima), Thomas Grünfeld, Jan Kaps, Moriz Wesseler, Alwin Lay, Rune Mields, Friederike van Duiven, Klaus Kleine und Andreas Kaiser. 50 S., zahlr. überwiegend farb. Abb. 27,5 x 21,5 cm. Sehr gutes, sauberes Exemplar. 4° [3 Warenabbildungen] Broschiert
1984réf. 3125230Tübingen: Max Niemeyer 1984. 234 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
2007réf. 52229Metal Blade Rec., 2007. 3984-14632-2 CD CD
2012réf. 3090368Würzburg: Königshausen & Neumann 2012. 257 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Illustrierte Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1975réf. 3112842London, Henley & Boston: Routledge & Kegan Paul Books 1975. XII, 202 Seiten. Als Typoskript gedruckt. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1980réf. 12503Luzern, Bucher, 1980. Leinen, Schutzumschlag, 4°, 42 S., 53 ganzseitige s/w Abbildungen auf Tafeln; -Papier leicht randgebräunt, sehr gutes Exemplar.
1973réf. 1178316Tübingen: Max Niemeyer Verlag, 1973. VII, 174 S. Originalleinen.
2008réf. 27091Rom 2008. 313 Seiten, Gr. 8° (24 x 17 cm), Orig.-Pappeinband.
1880réf. A141-104um 1880. Xylographie, 15 x18,7 cm
1950réf. GRAP0275o.O., Vlg. u. J. (wahrscheinlich Wien 1950). Einzelblatt: Gesamt 46 x 39,5 cm, Bildausschnitt 30 x 21,5 cm, Orig.-Holzschn. in rot/schw. Druck, an den Rändern schwach verstaubt, sonst guter Zustand.
1933réf. RECH0651Wien 1933. 17,4x12 cm, 102 S., 1 Taf.: Porträt v. Dr. Friedrich Engel, OLn. m. gldgepr. Deckeltit., unbenützt.
1886réf. 007296Carl Böckel, Kiel 1886. Dissertation Broschiertes Heft Sehr gut
1979Brossura editoriale in cartoncino semirigido lucido, dalla copertina illustrata dal ritratto dell' Autore. Buonissimo lo stato di conservazione generale, pagine perfettamente tenute, leggermente scurite dal tempo edalla luce, come i tagli, con alcune fotografie in bianco e nero, nel testo. Numero pagine 51. USATO
2017ill., ril. Maria Lai (1919-2013) è la più internazionale degli artisti nati in Sardegna, celebrata nel 2017 alla Biennale di Venezia e alla più prestigiosa delle rassegne d'arte contemporanea al mondo: la mostra Documenta, nelle due sedi di Atene e Kassel; nel 2018 sarà protagonista di un'importante mostra a palazzo Pitti a Firenze, promossa dagli Uffizi. Il volume ne ripercorre tutti i filoni di ricerca, attraverso opere selezionate presso le raccolte pubbliche ma in gran parte individuate nelle collezioni private internazionali. Gli sviluppi del suo percorso sono accompagnati da numerosi materiali inediti, indispensabili spesso a ricostruire azioni nate per restare effimere, dichiarate dalla storiografia come "primi esperimenti di Arte Relazionale" in ambito europeo. Lai ha infatti capovolto il rapporto fra artista e osservatore, facendo diventare la gente il vero autore dell'opera. È un modo nuovo di pensare e praticare l'arte che non elimina quello canonico, piuttosto gli si accosta e ne amplia il senso.
2019ill., br. "Quanti palpiti emotivi e quante suggestioni di straordinaria attualità ci trasmettono la ricerca, la produzione artistica di una donna venuta al mondo cento anni fa nel cuore della Sardegna più remota, in un paesino dell'Ogliastra, protagonista di una lunga e originale parabola creativa. Maria Lai. Tenendo per mano il sole sprigiona tutta la forza magnetica di una figura che ha esplorato diverse tendenze e interpretato molteplici linguaggi mantenendo, però, una sua traccia inconfondibile, inimitabile. Dovuta, credo, alla sapienza con cui ha saputo rappresentare e reinventare tradizioni locali, simboli e strumenti di una cultura arcaica e rivolgersi ai contemporanei toccando corde tra le più fragili, in una società oscillante tra l'oblio del passato e l'irresponsabilità verso il futuro. Sono davvero felice sia il MAXXI a presentare la prima grande retrospettiva di Maria Lai. La mostra curata da Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli - affascinante per ricchezza di semplici materiali, oggetti, colori e tecniche che accendono i nostri sguardi e la nostra immaginazione - con oltre duecento opere esposte, dai lavori degli anni Sessanta fino ai più recenti, si dipana in una densa trama sensoriale e intellettuale. C'è come un filo luminoso che sembra riprendere la stessa tessitura sapiente infusa dall'estro e dalle mani dell'artista nelle varie stagioni del suo cammino. I Telai. I Libri cuciti. I ricami. Le sculture. I tappeti. Le Geografie. Le Fiabe. Maria Lai ci ha lasciato un tesoro di arte intima e universale, con un messaggio ancestrale e globale: ci porta alle radici del rapporto tra umanità e natura, tra identità personale e ritualità collettiva, tra racconto di sé e condivisione di legami con l'altro. È quasi un unico 'album' di parole, immagini, manufatti, atmosfere che non celano una mera testimonianza ma trasmettono un insegnamento: mettere assieme il visibile e l'invisibile, secondo la sua felice definizione del significato più profondo dell'arte. La mostra è ideata e realizzata dal MAXXI con l'Archivio Maria Lai e la Fondazione Stazione dell'Arte, ha il supporto della Fondazione di Sardegna e si avvale della generosa disponibilità di più di trenta tra prestatori e galleristi." (dalla Prefazione di Giovanna Melandri)
2019ill., br. Sul punto di raggiungere il traguardo degli ottant'anni, al culmine di una vita operosissima ma apparentemente incostante, tra lavoro solitario e azioni collettive ai margini del sistema dell'arte, Maria Lai si è imbattuta in un progetto che le era profondamente congeniale: celebrare la civiltà mediterranea dell'olio in un piccolo museo etnografico del territorio laziale, il nascente Museo dell'olio della Sabina nel borgo medievale di Castelnuovo di Farfa. In quel progetto gran parte delle sue ricerche ha trovato compimento, le sue inquietudini intellettuali una sintesi, i suoi temi poetici una valenza universale. E persino la sua vocazione più profonda all'esercizio di una paideia che, nel corso della sua esistenza, aveva declinato nelle forme più varie e originali, dalla fiaba alle performances condivise, al gioco, ha potuto raggiungervi la più libera espressione.
2022ill., br. Viene presentata, in occasione della mostra presso la Cantina Antichi Poderi di Jerzu, una significativa antologia della produzione artistica dell'artista sarda legata alla tematica dell'arte sacra: presepi, via crucis, ceramiche, tele, etc. Un testo di Micol Forti, curatore della Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani ci apre a un mondo ancora tutto da esplorare. Un libro, pubblicato in lingua italiana e in lingua inglese, che non mancherà di suscitare interesse fra gli amanti di questa grande artista italiana.
1997Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, 712 pagine con numerose illustrazioni in bianco e nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1937Mm 140x195 Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 240 pagine. Copia in discrete condizioni, presenta carte gialle, la sovraccoperta ha il dorso sbiadito e mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1990Mm 150x210 Brossura originle, 93 pagine profusamente illustrate a colori. Libro in condiziioni di nuovo - brand new.
1966Benet editions du Marais 1966, In-8 broché sous jaquette illustrée, 186 pages. Dessins de Jean BOURON, carte dépliante. Préface de Lous CHAIGNE. Bon état.
1899Cm. 19x9, mz. pelle coeva con angoli, dorso a cordoni con titolo oro (restaurato), pp. (12),436,(4), con numerosissime vignette nel testo e a piena pagina di gusto galante. Seconda edizione (la prima e' del 1897). Cfr. Lorenz,XV,656. Ben conservato.
1934In-8° (cm. 24,7x17,1), pp. 12. Cartoncino edit. a graffa, lievi ombre esterne, ma solido buon es., intonso. Nel "Guigemar", il primo dei suoi 12 "lai" o novella in versi, è menzionato il nome della presunta mitica Autrice. NERI (Chiusaforte UD 1880- Torino 1954), frequentò la facoltà di lettere all'Università di Torino, dove fu avviato al metodo critico della scuola storica da maestri come Arturo Graf e Rodolfo Renier, redattore poi direttore Giornale storico della letteratura italiana, docente a Torino dove ebbe allievi prestigiosi ed affezionati. Censito come estratto in 8 bibl.