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1928Broch?. 32 pages.
1873Broch?. 9x14 cm. 191 pages. 2e plat factice.
1969Num?ro complet.
1949Num?ro complet.
1889Reli?. 583 pages. Rousseurs.
1948Curioso volumetto edito dal Gruppo editoriale "Il Corvo". L'autore è un dichiarato anticlericale, libero pensatore che contesta su "basi scientifiche" la cosmogonia della Genesi. Le conoscenze scientifiche lasciano molto a desiderare (nella faccia nascosta della luna c'è vita, nei meteoriti sono stati trovati germi..) così come le conoscenze bibliche, analizzate letteralmente senza tenere conto del simbolismo in esse contenuto. Opera curiosa e piacevole alla lettura, esemplare totalmente editoriale in perfetto stato di conservazione. Brossura editoriale cartacea illustrata, pp. 64, in 16°
190034,5x27 cm; disegno poi dipinto con colori ad olio in bianco e nero. Opera satirica graffiante del celebre illustratore, giornalista e caricaturista socialista, Gabriele Galantara (Montelupone in provincia di Macerata, 18 ottobre 1865 – Roma, 10 gennaio 1937) considerato fra i più grandi caricaturisti italiani. Nato in una famiglia di nobili origini ma ormai decaduta, i suoi avi avevano preso parte attiva ai moti risorgimentali. Pur seguendo gli studi con alterne fortune, dimostrò fin da giovanissimo una propensione per il disegno e le arti figurative, propensione che coltivò anche durante gli studi presso l’univeristà di Bologna nella facoltà di Matematica. E’ proprio qui a Bologna che conosce Guido Poderecca che divine suo grande amico e con il quale fonda il celebre giornale satirico, “L’Asino”. Il suo esordio artistico è da far risalire al 1886, quando fece il suo esordio sulla carta stampata come disegnatore pubblicando alcune sue vignette, con lo pseudonimo di Blitz, sul settimanale umoristico «Ehi ch'al scusa», fondato da Alfredo Testoni nel 1879, un giornale di frivolezze e pettegolezzi non privo di pretese artistiche. Nel 1888, in occasione dell'ottavo centenario dell'Università di Bologna, insieme con l'amico Podrecca diede vita al settimanale satirico «Bononia ridet», mentre collaborava anche contemporaneamente al celebre periodico umoristico bolognese “La Rana”. La fama del giornale era tale che quando nel 1891 scoppiarono moti operai, appoggiati dagli studenti, Poderecca e Galantara vennero incarcerati per lacuni giorni con l’accusa di esser stati gli istigatori dei moti (non sarà l’ultima volta che Galantara verrà arrestato per ragioni politiche). Ma è sicuramente con la nascita del giornale satirico “L’Asino” che Poderecca e Galantara raggiunsero il massimo del successo. Dal 1896 collabora attivamente e regolarmente con “L’Avanti”. Dal 1905 collaborò anche con «L'Assiette au Beurre», noto periodico francese di satira sociale. Dopo una serie di contrasti con l’amico Poderecca legati alla guerra Italo-Turca, osteggiata da Galantara e vista positivamente da Poderecca, i due tornarono in sintonia alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, appoginado attivamente l’interventismo anche se Galantara nel 1912 a causa delle sue posizioni, era stato espulso dal PSI. "Diede il suo apporto alla causa interventista e alla propaganda di guerra con le caricature, divenute famose, di "Guglielmone" e di "Cecco Beppe" e predicando l'ostilità verso la "barbarie teutonica". Le sue vignette vennero ripubblicate su altri giornali dei paesi dell'Intesa e furono esposte nel luglio 1916 alle "Leicester Galleries" di Londra; altre vignette apparvero sul periodico parigino «L'Europe antiprussienne» e sul giornale di trincea «Signor sì»". Dopo la guerra, le sempre maggiori simpatie di Poderecca per il movimento fascista, isolano sempre di più Galantara che riprende la pubblicazione in solitaria dell’Asino (dopo alcuni anni di chiusura), nel 1921 su posizione apertamente antifasciste che inevitabilmente ne sancirono la chiusura nel 1925, dopo una lunga serie di persecuzioni e minacce. Nel 1926 Galantara viene di nuovo arrestato e condannato al confino, pena poi commutata in libertà vigilata con la proibizione di svolgere attività giornalistica. La bella vignetta satirica illustra un grassissimo prete che dal’assoluzione dei peccati ad un vecchio magrissimo a sua volta sormontato da un magrissimo Cristo crocifisso. I disegni satirici di Galantara non sono comuni.
1883In 12°; (7), 258, (6) pp. Legatura coeva in mezza pelle verde con titolo, autori e ricchi fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Frontespizio in rosso e nero. Ricchiessime testatine, finalini ed iniziali in rosso e nero. Tiratura limitata di 2.500 esemplari "Stampato a Roma addì 25 maggio 1883 nella tipografia dei fratelli Centenari, con inchiostro della Ditta Francesco Orsenigo, con caratteri della Fonderia Rayper, sopra carta di Romagnano-Sesia, in edizione di 2.500 copie". Due piccoli difetti della carta con forellino che tocca alcune lettere da pagina 81 a pagina 84 e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione di questa raccolta di versi del noto patrioto, politico anticlericale e convinto fautore di una società laica, massone e patriota italiano, Raffaello Giovagnoli (Roma, 13 maggio 1838 – Roma, 15 luglio 1915).
1759In 12°; 2 tomi: 459, (1) pp. e 379, (1) pp. Belle legature coeve omogenee in piena pelle con dorso a 5 nervi. Titolo, numero del volume, filetti e ricchi fregi in oro al dorso. Una leggera strofinatura al tassello dove è presente il numero del volume II. Per il resto, nel complesso, esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione francese di questa curiosa opera che come scrisse l’editore nell’introduzione dell’edizione del 1804 circolava solo di contrabbando, nel vecchio regime, perché era stata scritta a favore della Libertà contro il dispotismo del Sacerdozio e dell’Impero. L’opera contiene capitoli dedicati a: De l’abdication de Sylla; De l’orgueil & de la mauvaise conduite des patriciens, après l’expulsion des Rois; De l’établissement & du pouvoir des Tribuns du Peuple; De la corruption publique, & particulièrement de celle des Romains; De la corruption des tribunaux de justice à Rome; Des guerres civiles; Sur les changemens qui arrivent dans la forme du gouvernement. Lo scrittore Thomas Gordon (morto nel 1750) fu autore, spesso insieme a John Trenchard, a numerose pubblicazioni Whig anti-clericali, anti-papistiche e anti-corruzione indipendenti che furono immensamente influenti in Gran Bretagna e in America e spesso osteggiate dai regnanti. Rif. Bibl.: Barbier I.1019: traduits par Pierre Daudé; Brunet V-92.
1644In 12°; pagg. (16), 172; 56; 174; 129; 69. Vignette silografiche ai frontespizi. Piena pelle coeva, titolo su tassello in oro, dorso a scomparti con triplice filetto e fregi dorati; tagli marmorizzati. Bell'esemplare che presenta arrossamenti, alcune macchioline e alone d'umido all'inizio al margine sup. per circa 100 pagg.
1977In – 16mo, brossura editoriale illustrata, pp. 217 ( 15 ). Edizione originale. Collana " Testi " vol. 15. Eccellente esemplare, lievi segni di usura in copertina, niente strappi, macchie, mancanze, sottolineature o altri difetti degni di nota.
1904In-folio, pp. 16 (da pag. 225 a 240), indirizzo coevo a penna con francobollo da 2 centesimi a p. 225. Con due illustrazioni a colori a piena pagina, una in prima e una in sedicesima pagina, raffiguranti “Le Musmè davanti alla caserma giapponese a Seul” (in prima pagina) e “Una fiera dimostrazione a Morlupo contro il vescovo di Sutri” (in sedicesima pagina). All'interno gli scritti e gli articoli: Da una settimana all'altra: "Periodi di attesa e di preparazione - Odi fra clericali e socialisti"; "Intorno alla guerra russo-giapponese", con tre illustrazioni fotografiche raffiguranti "Un generale coreano in uniforme di gala", "Una famiglia mancese in toilette da visita" e "L'incrociatore russo Variag sommerso nella rada di Cemulpo"; "Tradizioni religiose del Mezzogiorno - La Madonna dell'Arco", il cui santuario sorge fra Cercola e S. Anastasia, vicino a Napoli; "Un combattimento navale di cento anni fa", con due incisioni raffiguranti "La Confiance attacca il Kent (7 agosto 1800)" e "Il bombardamento di Port Arthur (disegno di un artista giapponese)"; "Francesco Spano", con un ritratto fotografico; "Un vescovo minacciato a Morlupo", monsignor Giuseppe Doebbimg, vescovo di Nepi e Sutri, duramente contestato dai contadini "I poeti cantori dell'esercito russo"; "Il carosello volante di Sir Hiram Maxim"; Varietà e curiosità: "Usi ... diversi - Premi pericolosi - La fine dei ladri - Attività spaventosa"; "Conflitto fra clericali e socialisti a Cagliari", con una incisione raffigurante "La processione del martedì santo turbata dai socialisti a Cagliari"; "Un ottimo mezzo per sopprimere la malaria"; "Il varo del Caprera", con due illustrazioni fotografiche raffiguranti "Il Caprera prima del varo" e "Il varo"; "Busse igieniche per le giovinette incurvate"; "Il terremoto nella Marsica", con due illustrazioni fotografiche raffiguranti alcune abitazioni danneggiate a Magliano dei Marsi; "L'imperatore Guglielmo II e la principessa ereditaria di Svezia e Norvegia a Capri", con una illustrazione fotografica; Corriere agrario: "La potatura razionale degli olivi - La conservazione dei fieni". A pag. 234 tavola umoristica di Scarpelli. Le illustrazioni fotografiche e le incisioni ospitate nelle pagine interne sono in bianco e nero. Segni di vecchia piegatura centrale. Fascicolo completo proveniente da rilegatura.
1915In-16° (18,5 x 12 cm), pp. 359, (1), copertina editoriale con qualche segno d'uso e del tempo: in particolare, un piccolo restauro nell'angolo superiore esterno della copertina anteriore, eseguito mediante applicazione di carta giapponese nella parte interna (vedi foto, in cui il colore della carta della copertina risulta più brillante di quanto non sia in realtà) e un piccolo strappo nel bordo esterno della copertina posteriore; la colorazione del dorso, poi, si presenta più sbiadita rispetto a quella originale, probabilmenta a causa di esposizione a una fonte di luce diretta. La parte superiore del bordo esterno delle pagine fino alla 168 presenta una rifilatura, eseguita in sede editoriale, maggiore rispetto a quella delle rimanenti pagine, rifilatura che, nel punto massimo, rientra di 0,4 cm rispetto al taglio di testa e a quello davanti del volume. Una nota manoscritta a matita, da mano coeva, nel bordo esterno di pagina 273. Patina del tempo alle pagine, con arrossature dovute al tipo di carta. Per il resto, in buono stato. Indice: I. Le origini del Potere Temporale dei Papi. Capitolo I. La Chiesa e l'Impero; Capitolo II. La Chiesa e i Carolingi; Capitolo III. Le false Decretali; Capitolo IV. Chiesa e Stato; Capitolo V. Il Papato e la Chiesa; Capitolo VI. Onnipotenza papale. II. L'Immunità del Clero. Capitolo Unico.
(cm. 20,0) 7 voll. leg. coeva in Mz. Tela con titoli oro al dorso, pp. 503(1), VIII; 714 (le due parti a num. continua), 942, IV; 571(1), DLXI(1),6. Leggere abrasioni ai piatti. Rara raccolta completa delle XXX veglie che furono pubblicate nel corso di sei anni. L'opera fu messa all'indice dalla chiesa e sequestrata dal governo austriaco di Milano. Si tratta di un'opera monumentale ed erudita, ma nello stesso tempo di tono satirico e scherzoso. Non siamo riusciti a conoscere il nome dell'autore - manca al Barbier ed al Melzi nonchè al Parenti "Falsi luoghi".
Broché. 271 pages. Dos scotché. Quelques pages mal découpées.
Broché. 322 pages.
Broché. 303 pages. Pages mal découpées.
1906Cm. 25,7, mezza tela muta (difetti), pag. VIII, 308 (4). Conservato il piatto anteriore in brossura. Esemplare purtroppo "alluvionato", con difetti alla legatura; internamente buon esemplare. A causa di quest'opera, dove viene esaltato il trionfo del razionalismo sulla trascendenza, il Vescovo di Catania ordinò di bruciare il libro.
1907Brossura spillata, cm14.5x20, pp 32; alcune figure in nero, copertina in bicromia. Nel 1907, per contrastare il periodico satirico anticlericale “L’Asino” di Guido Podrecca e Gabriele Galantara, fu fondato a Bologna “Il Mulo”, che proponeva satira antisocialista e filocattolica; a schernire questo mulo “bianco” sorsero nello stesso anno i periodici di breve vita “Il mulo anticlericale” (a Milano) e “Il nostro mulo” (a Firenze). Questo almanacco, supplemento a “Il nostro mulo” fiorentino, è composto di scritti e versi anticlericali per lo più anonimi (due le firme: Amilcare Barbieri e F. Quinto) o pseudonimi (“Aldo”, “Settimo di Vico”, “Il Mulattiere”) ed è illustrato da fregi, vignette e tavole firmate Foggini.
1996Autori: Ernesto Rossi.
8°gr., mz. pelle coeva, pp. 588 + 74 tavole incise da vari litografi (Perrin, Iunck, Vergnano, Verginio). Antiporta seppiata a colori. Opera pubblicata anonima e quasi sicuramente scritta da Felice Govean e Alessandro Borella, massoni e fondatori nel 1848 della “Gazzetta del Popolo”. I "misteri" del libro sono eminentemente "misteri politici", infarciti di notazioni antigesuite derivate dal giobertiano Gesuita Moderno (i Gesuiti sono individuati come i principali responsabili dei mali della società subalpina) e di accenti di viva simpatia per la sinistra radicale. Dopo un preambolo di cui è protagonista Santorre di Santarosa a Sfacteria, le vicende vanno dal settembre 1847 alla battaglia di Custoza del luglio 1848, con un accenno alla definitiva sconfitta del marzo seguente a Novara e all'esilio di Carlo Alberto ad Oporto. Narrazione romanzata ma molto aderente alla realtà storica. Le litografie sono pregevoli per accortezza descrittiva e documentaria. Cfr. P. M. Prosio in Bibliofilia Subalpina, Quaderno 2000, pp. 43-50.
in-8°, 462 pages, tables, broche, couverture illustree. Bon etat [CA-10]