223 Ergebnisse
1969Best.-Nr. ABE-1784987662232 PAGES-34 CM X 50 CM-LA PREPARATION DU REFERENDUM ET LES PRISES DE POSITION-OBLIGATION OU LIBERTE DE VACCINATION?-THEATRE: "CHERI" D'APRES COLETTE, SIMONE RENANT, MARC POREL-L'AFFAIRE MARKOVITCH MME NATHALIE DELON EST ENTENDUE PAR LE JUGE D'INSTRUCTION
1969Best.-Nr. ABE-1785042045032 PAGES-34 CM X 50 CM-"L'AFFAIRE SOAMES" COMMENT AVORTA LE DIALOGUE FRANCO-BRITANNIQUE, PAR ANDRE FONTAINE-LA PREPARATION DU REFERENDUM ET LES CONGRES POLITIQUES-MME JOSEPHINE BAKER DEPOSE PLAINTE CONTRE LES NOUVEAUX PROPRIETAIRES DES MILANDES-LA CONSTRUCTION DES AUTOROUTES ET LES CAPITAUX PRIVES-"LE CERVEAU", DE GERARD OURY, BOURVIL, BELMONDO
1969Best.-Nr. ABE-1785647526432 PAGES-34 CM X 50 CM-LA SITUATION ECONOMIQUE, L'AGITATION SOCIALE ET LA CONSULTATION DU 27 AVRIL-LE VOL D'APOLLO 9-PORTRAITS DE ROGER VAILLAND-GIUSEPPE UNGARETTI A PARIS, ENTRETIEN-4 PAGES MANQUANTES EN SUPPLEMENT "LE MONDE DES LIVRES"
1969Best.-Nr. ABE-1813560795832 PAGES-34 CM X 50 CM-AU COLLOQUE DES INTELLECTUELS JUIFS JUDAISME ET REVOLUTION, PAR JOSY EISENBERG-LA PREPARATION DU REFERENDUM ET LES PRISES DE POSITION, 2P, ETAT ET REGIONS EN EUROPE-DEUX COLLOQUES SUR LES REVOLTES D'ETUDIANTS-L'AFFAIRE MARKOVITCH, MARCANTONI, TAXI-LE CINEMA PAR YVONNE BABY: "BYE BYE BARBARA" DE MICHEL DEVILLE, BRUNO CREMER-SILHOUETTE PAR CLAUDE SARRAUTE: MICHEL VITOLD L'ARBRE ET LA FORET-LE THEATRE PAR FRANK JOTTERAND: EURIPIDE SANS VOILE A NEW-YORK-1 DECOUPE EN PAGE PROGRAMMES DE TELEVISION-
1960Best.-Nr. ABE-1858905192749,5 CM X 63 CM-PLIEE EN 8-LEGER MANQUE COIN SUP DR (CPP1)
1946Best.-Nr. ABE-193103441532 PAGES-43 CM X 60 CM-LA FRANCE A DIT "NON" AU FASCISME ROUGE-RESULTATS-DESSIN DE J. GATIEN "IL ETAIT TEMPS!", THOREZ CAPTURANT MARIANNE-THEATRE DES CHAMPS-ELYSEES: "L'HISTOIRE DU SOLDAT" DE STRAWINSKY, RAMUZ-(RDA)
1946Best.-Nr. ABE-193153628232 PAGES-LE PEUPLE FRANCAIS A SAUVE SES LIBERTES-NOUS AURONS UN OUI MASSIF", CARTE-LE GOUVERNEMENT TRIPARTI SERA RECONDUIT POUR UN MOIS-DESSIN DE CHEG "AINSI MEURENT LES CONSTITUTIONS"-LE REFERENDUM ET LA POLITIQUE ETRANGERE "NOUS N'EN SOMMES PAS LA.", PAR ALBERT MOUSSET-LE PROCES ANGELI RECOMMENCE A PARIS DANS LE CALME ET LA SERENITE
1946Best.-Nr. ABE-28066492097423729512 PAGES-43,5 CM X 60 CM-EN UNE OUI (TRES GROS CARACTERES ROUGES) POUR LE RESPECT DU SUFFRAGE UNIVERSEL POUR L'ETABLISSEMENT D'UN REGIME DEFINITIF POUR LE RAYONNEMENT INTERNATIONAL DE LA FRANCE POUR FONDER LA IVe REPUBLIQUE OUI A L'AVENIR, PHOTO AFFICHE-LE NOM DE CHARLES DE GAULLE N'APPARTIENT A PERSONNE UNE MISE AU POINT DE DANIEL MAYER-DEJA CONDAMNE A MORT A LYON L'EX-PREFET ANGELI COMPARAIT DEMAIN DEVANT LA COUR DE JUSTICE DE LA SEINE-L'ITALIE QUI VEUT VIVRE (III) LA DEMOCRATIE TRIOMPHERA MALGRE L'"UOMO QUALUNQUE"-MANQUE SANS CONSEQUENCES EN MARGE DR
1962Best.-Nr. ABE-90981681265202986124 PAGES-21 CM X 27 CM-BANDE DESSINEE SIGNEE G. FLORES EN ROUGE ET NOIR-21 DESSINS AVEC LEGENDE-RPF-OAS-ALGERIE-PONCTUE PAR "NON AU PLEBISCITE" (CPP2)
1962Best.-Nr. ABE-9425178086UNE/P2 SEULES-LE "OUI" DU REFERENDUM CONFIRME AU PREMIER TOUR-NEIGE, GRELE, PLUIE, VENT SUR TOUTE LA FRANCE VIOLENTE TEMPETE DANS L'OUEST/PHOTO BREST-BATEAU EN PERDITION NAPLES/PHOTO 20X15-L'AFFAIRE DU SPIEGEL
1958Best.-Nr. ABE-9425180052UNE/P2 SEULES-UNE GRANDE MANIFESTATION A OUVERT HIER A PARIS LA CAMPAGNE DU REFERENDUM/PHOTO 28X21/PHOTO DE GAULLE 12X14-
1972Brossura editoriale in cartoncino flessibile ruvido, dalla copertina leggermente brunita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. Numero pagine 144. USATO
2019Autori: Fabio Ratto Trabucco.
2003br. L'istituto referendario viene di volta in volta considerato anticamera di un "inferno plebiscitario", vale a dire strumento suscettibile di aprire la strada a governanti e regimi non democratici. Eppure, al referendum si è fatto ampio ricorso per le decisioni sull'integrazione europea (ben 34 volte tra il 1972 e il 2003), mentre decine di consultazioni hanno segnato le transizioni alla democrazia dei regimi comunisti dell'Europa centro-orientale. Dall'analisi svolta in questo lavoro emerge come il fenomeno referendario sia frutto della commistione delle stesse istanze liberali e democratiche e della stessa storia politica che hanno prodotto quella forma di governo che chiamiamo democrazia liberale.
2017ill., br. Nel 1946 le donne italiane entrano per la prima volta in una cabina elettorale. Erano finalmente cittadine, elessero i primi Consigli comunali nell'Italia liberata e fecero nascere la Repubblica. Non è la democrazia che concede loro il diritto di voto, bensì il nuovo ruolo che hanno avuto il coraggio e la tenacia di conquistare. Uno status, quello di cittadine, che le donne richiedevano dall'unità d'Italia, ma soprattutto durante la guerra e la Resistenza, in cui lottarono per la caduta del regime fascista. "#Cittadine!" è il percorso che il Centro documentazione donna di Modena ha effettuato individuando romanzi, articoli di giornale e documenti a testimonianza del lungo percorso politico/culturale che ha portato le donne al voto. Una conquista lunga, capace di dare senso compiuto alla storia dei diritti universali e al concetto di democrazia. Una conquista ottenuta che abbiamo voluto rappresentare col linguaggio del corpo e della danza. Ne è nato prima un progetto didattico, poi uno spettacolo teatrale e, infine, il libro che tenete fra le mani.
2013br. Con questo pamphlet essenziale Canfora ricostruisce la storia del sistema elettorale a partire dalla Costituente. Il mestiere di storico si coniuga con il rigore del filologo e queste pagine ci illuminano su una storia parlamentare densa di significati.
2018br. Un esame delle leggi elettorali, sganciato da qualsiasi valutazione circa l'esito politico delle elezioni, limitandosi ad illustrare in che misura l'adozione dell'una o dell'altra regola possono permettere di individuare con chiarezza quale sia lo schieramento vincitore delle elezioni e di determinare l'esistenza di stabili maggioranze in Parlamento.
2013brossura La storia di questi ultimi anni dimostra che, rispetto alle nobili intenzioni dei Costituenti, poste a fondamento della ritrovata democrazia, il sistema politico sta lentamente degenerando verso una deriva oligarchica, con la sostituzione di un'elite con un'altra, dal partito unico, all'unica congrega. Gli elettori sentono questo sistema come una campana rotta, per questo si allontanano sempre più dalle urne. Altro che "fatica del voto", la fatica è quella di sopportare l'evidente esproprio di sovranità popolare attuato con il Porcellum, senza che tale sacrificio abbia portato alcun beneficio. Con la scusa della "governabilità" tutta l'attenzione è dedicata alla messa a punto di nuovi meccanismi di trasformazione di voti in seggi, mirati unicamente alla conservazione del potere. Contro tale nefasta impostazione gli Autori hanno messo a punto delle linee guida, nella scia tracciata da Gianfranco Miglio, per ritornare sulla retta via della "democrazia rappresentativa" e riportare la sovranità al popolo, con una proposta innovativa di sistemi elettorali per il Parlamento e il Governo.
2006br. Il 2 giugno 1946, giorno del referendum istituzionale monarchia-repubblica, in Italia si svolgono anche le elezioni per l'Assemblea Costituente. Entrambe le consultazioni sono caratterizzate, per la prima volta, dall'estensione del diritto di voto all'elettorato femminile. Già il 10 marzo dello stesso anno si svolgono le prime elezioni amministrative del dopoguerra. Con il 1946, dunque, comincia la "storia elettorale" democratica del nostro Paese. Il volume non è solo un manuale di dati e statistiche elettorali, soffermandosi anche sul quadro storico, politico, di cronaca e di costume nel quale le varie consultazioni si sono svolte: dall'esplosione demografica del dopoguerra al boom economico, dalla grande emigrazione alla grande immigrazione, dalla fine della "prima repubblica" alla delicata transizione attuale. Rubriche, curiosità e approfondimenti informano il lettore sui redditi delle famiglie, sulla vita media degli italiani, sull'istruzione, sul prezzo della benzina, delle sigarette, dei prodotti alimentari, fino ai principali programmi radiofonici e televisivi che hanno accompagnato la vita del paese.
2014ill., ril. Le regole che determinano la scelta dei rappresentanti chiamati a gestire il sistema politico-istituzionale costituiscono il sistema elettorale che si sceglie di attuare. Il volume vuole essere uno strumento di conoscenza dei sistemi elettorali attuati sia in Italia che in Europa per politici e amministratori che intendono approfondire le regole che presiedono alla loro attività al servizio del bene comune.
2016br. Qual è la verità sugli ultimi giorni della Monarchia in Italia? Col distacco dello storico, Mola documenta innumerevoli brogli, sbagli, pasticci nella gestione del referendum istituzionale e nei drammatici giorni tra la partenza del Re e l'avvento effettivo della Repubblica (13-18 giugno). Il governo cercò affannosamente di "far tornare i conti" di una consultazione, che escluse dal voto tre milioni di cittadini: la vera "grande frode". Con l'incubo del punitivo Trattato di pace e per scagionarsi dei tanti errori antichi e recenti, i partiti repubblicani misero sul banco degli imputati Casa Savoia, che però era tutt'uno con la storia d'Italia... Infine, si può immaginare un nuovo referendum sulla forma dello Stato?
2018br. Gli Stati Uniti d'America sono diventati, da feroce baluardo della War on Drugs, terreno di sperimentazione delle più avanzate politiche di legalizzazione e regolamentazione della cannabis. A colpi di vittorie referendarie i cittadini americani stanno spingendo la marijuana fuori dal mercato nero, fuori dal monopolio della criminalità con indubbi vantaggi collettivi sotto il profilo economico, occupazionale, sanitario, fiscale, di giustizia e di welfare. Se l'impetuosa legalizzazione made in USA procede principalmente attraverso iniziative di democrazia diretta, il Canada è il primo Paese del G7 ad avere regolamentato produzione, commercio e consumo di marijuana per via legislativa su iniziativa del Governo Federale. Marijuana rulez! 2018 version ci accompagna in un viaggio al centro del dibattito pubblico sulla cannabis, al centro della "Rivoluzione Verde" che sta affermandosi in tutto il Nord America.
2019br. Il volume racconta una parentesi poco conosciuta della storia delle elezioni amministrative a Firenze: vicende di notabili, movimenti e partiti dal 1889 - anno in cui il Sindaco, prima nominato dal Re, venne votato per la prima volta dal Consiglio comunale - fino al 1926, quando il fascismo sostituì al Sindaco elettivo il Podestà, nominato, e al Consiglio comunale una Consulta municipale non elettiva. Una ricerca basata su fonti archivistiche e giornalistiche, di indubbio interesse per ricostruire pagine non conosciute della storia della città fra Otto e Novecento. Saggi di Salvatore Cingari, Francesco Fusi, Sheyla Moroni.
2019brossura È storia nota: il 21 febbraio 2016 Boris Johnson annunciava che avrebbe fatto campagna per il Leave al referendum sulla Brexit. Non tutti sanno, però, che fino a poche ore prima il futuro premier britannico, tra i più accesi sostenitori della linea dura, non aveva ancora deciso con chi schierarsi: per il suo commento settimanale sul «Daily Telegraph» aveva preparato due articoli con posizioni opposte, decidendo all'ultimo di scartare il pezzo di appoggio al Remain. È solo una delle tante ambiguità che si celano dietro un evento epocale, che rischia di cambiare per sempre assetto e futuro dell'Europa: il travagliato percorso verso l'uscita del Regno Unito dall'Unione. Quanto durerà questa tempesta, ingrossata dalla minaccia del No Deal? Quanti e quali danni causerà? Quanto sarà contagiosa? Domande cui risponde Antonello Guerrera, corrispondente di «Repubblica» da Londra, proponendoci una storia della Brexit - dai sintomi iniziali, ignorati dalla classe politica, al caos totale delle fasi finali - narrata attraverso i suoi protagonisti e con l'ausilio di contenuti, interviste e retroscena esclusivi. Il risultato è un volume che analizza le cause e le possibili conseguenze di questo smottamento nel cuore dell'Occidente. Con un occhio di riguardo alla lezione che noi italiani possiamo trarre da un simile, gigantesco azzardo storico. Perché, stando agli ultimi rilevamenti, italiani e britannici condividono le posizioni più scettiche sulle istituzioni di Bruxelles. E, in fondo, quanto successo in Gran Bretagna è solo una delle tante manifestazioni del vento sovranista e autoritarista che scuote il mondo intero, facendo leva sulla promessa di abbattere le élite al potere e porre fine alle sofferenze del popolo. Ecco allora che la Brexit si rivela anche un'ottima occasione per riflettere sulla nostra situazione, su quanto siamo vicini a compiere gli stessi errori, e su cosa ci sia da imparare da ciò che accade oltre la Manica.