2016br. Dopo il '45 è sembrato che l'Europa riuscisse a mettere fuori gioco la guerra, sconfessando così gran parte del suo stesso passato. Ora però essa è nuovamente circondata da una conflittualità minacciosa, e per le nostre democrazie si sta forse annunciando un appuntamento fatale con la storia: un appuntamento nel quale mille indizi sembrano indicare che la guerra possa tornare d'attualità. Ma l'Europa saprà ritrovarne le categorie culturali, prima ancora che le armi? Provenienti dal mondo della storia, della geopolitica, della filosofia e della letteratura, quattro autorevoli voci fanno i conti con l'evoluzione dell'atteggiamento europeo sulla guerra: Massimo Cacciari; Lucio Caracciolo, Ernesto Galli della Loggia, Elisabetta Rasy.
2013br. L'intellettuale statunitense Henry David Thoreau (Concord, Massachusetts, 1817-1862) è stato uno dei protagonisti del "rinascimento americano" di metà Ottocento, e un vero precursore di quella che sarà la cultura libertaria del Novecento. Di Thoreau questo libro raccoglie tre brevi saggi che ne testimoniano la biografia e il pensiero. Il primo è "Disobbedienza civile" (Resistance to Civil Government, 1849), testo che teorizza l'obiezione di coscienza, e appunto la disobbedienza civile, quali azioni di lotta nonviolenta individuale contro le iniquità del potere e i soprusi delle maggioranze. Il secondo è "Apologia per John Brown" (A Plea for Captain John Brown, 1859): un'appassionata orazione-tributo dedicata all'attivista antischiavista John Brown, eroico protagonista della lotta armata contro la schiavitù, impiccato il 2 dicembre 1859. Il terzo è "Camminare" (Walking, 1863): pubblicato postumo, questo breve saggio racchiude l'essenza del pensiero di Thoreau sulla necessità di un pieno rapporto dell'essere umano con la natura quale percorso di elevazione spirituale.
2012br. La vita di Albert Einstein è stata spesa inseguendo con lucidità e determinazione due grandi sogni. Uno scientifico: l'elaborazione di una teoria unitaria della fisica. L'altro politico: la pace del mondo. La tesi del mio libro è che quello di Einstein è stato sempre un lucido progetto politico. Fondato su solide basi culturali e su una notevole capacità di "leggere" in anticipo l'evoluzione della storia. Il suo pacifismo, infatti, può essere diviso in tre grandi fasi, durante le quali è stato adattato alla realtà politica. Una prima fase, dal 1915 al 1932, durante la quale il suo pacifismo ha avuto toni radicali. Una seconda fase, in concomitanza con l'avvento del nazismo, Einstein ha "sospeso" il suo pacifismo: riconoscendo che contro Hitler non c'era altra possibilità che opporre forza alla forza. Una terza fase, dopo il 1945, in cui si è battuto per il disarmo nucleare, considerando che quella atomica era diventata la nuova e più grave minaccia per l'umanità. Il pensiero di Einstein ha influenzato generazioni di pacifisti e ha avuto influenza su molti uomini politici, compreso Michail Gorbaciov.
2011brossura Praticamente coetanei - uno medico e teologo, l'altro scienziato e filosofo, il primo luterano, il secondo ebreo - Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace nel 1952, e Albert Einstein, premio Nobel per la Fisica nel 1921, si incontrarono solo due volte e si scambiarono una serie di lettere, tutte tra il 1948 e il 1955. Nondimeno entrambi misero in guardia i contemporanei contro i pericoli di un progresso tecnico-scientifico acefalo, facendo pressioni contro i test e le sperimentazioni della bomba atomica - la cui costruzione, in un primo tempo, Einstein aveva appoggiato nel timore che il regime nazista se ne dotasse per primo - e battendosi per il disarmo nucleare e la pace.
2021ill., br. La storia del movimento pacifista attraverso documenti, manifesti, fotografie e testimonianze raccolti dall'Archivio dei Movimenti di Genova.
2002brossura L'idea del governo mondiale si sta imponendo in occidente: viene sostenuta la necessità di un potere internazionale accentrato secondo l'ideale kantiano della federazione mondiale e del diritto cosmopolitico. Sarebbe questa l'unica alternativa non solo alla guerra, ma anche alla distruzione del pianeta e all'estinzione della specie. Con questo saggio Zolo si oppone all'idealismo di questa filosofia cosmopolitica e ispirandosi a una concezione delle relazioni internazionali, che utilizza le ricerche di etologia umana e di etologia della guerra, propone di passare dalla logica dell'accentramento del potere internazionale a un "interventismo debole" che rispetti la diversità delle culture e privilegi i processi di auto-organizzazione, coordinamento e diplomazia.
2016br. Un passaggio risolutivo della Guerra fredda, una mobilitazione internazionale senza precedenti per il disarmo e uno snodo significativo della "stagione dei movimenti": questo e altro passò da Comiso all'inizio degli anni ottanta. Sebbene sconfitte, le lotte contro il riarmo nucleare pesarono sulla bilancia dei rapporti internazionali lasciando sul campo l'esperienza di nuove forme di attivazione collettiva e, negli archivi, un'ingente quantità di scritti. Questo libro ne ripropone alcuni tra i più utili.
2016br. Lo studio di M. Scheler, risalente al biennio 1926-1928, si inscrive in una più ampia riflessione dedicata al tema del rapporto fra politica e morale. In questo saggio Scheler si misura con il problema della realizzabilità storica dell'idea di pace perpetua, aderendo solo in parte alla soluzione kantiana. L'originalità della posizione scheleriana è tale da distaccarsi sia dalla visione kantiana sia dalle diverse forme di pacifismo, di cui il saggio offre un'analisi critica magistrale.
2016br. Nel secondo Ottocento, sulla scorta dello sviluppo internazionale del movimento pacifista, in Italia sorsero diverse Società per la pace di ispirazione democratica e liberale, che si prodigarono per diffondere la propaganda contro la guerra presso la società civile e gli ambienti governativi. Attraverso lo spoglio della pubblicistica pacifista e l'analisi di documenti inediti, il libro traccia un profilo del pacifismo democratico italiano nel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, dai congressi internazionali e nazionali che determinarono la nascita del movimento fino alla sua crisi, avvenuta in concomitanza con la spedizione libica e con lo scoppio del primo conflitto mondiale. Oltre a delineare l'impegno assunto da personalità differenti (tra cui Ernesto Moneta, Premio Nobel per la pace nel 1907, Ruggero Bonghi, Edoardo Giretti, Guglielmo Ferrero), il lavoro si propone soprattutto di mettere in evidenza le matrici culturali e politiche del movimento per la pace, che affondava le radici nelle correnti della democrazia risorgimentale, nella scienza positivista, nello sviluppo del diritto internazionale, nelle teorie liberiste e, più in generale, nelle pieghe della mentalità ottocentesca. Prefazione di Lucio D'Angelo.
2005br. Questo libro ripercorre in sintesi, ma non senza spunti critici, la storia dei movimenti pacifisti italiani, a partire dal Settecento, quando per la prima volta si può parlare di una vera e propria ideologia pacifista, fino all'opposizione allo stato di guerra che ha segnato l'inizio del terzo millennio.
2015br. Questa ricerca vuole mettere in luce il progetto politico democratico di Sylvia Pankhurst attraverso l'affermazione dei movimenti popolari. Dopo essersi schierata da parte delle donne, passa a lottare in favore dei diritti delle classi subalterne, fino ad arrivare all'importante attività politica portata avanti nel continente africano, durante e dopo la seconda guerra mondiale, in favore della democrazia. Uno degli aspetti che qui andremo ad esaminare è come abbia lottato per l'affermazione della democrazia e della pace, per una riforma assistenziale e, soprattutto, per dare voce alle classi operaie. La studiosa ha affermato più volte: il popolo deve essere protagonista della politica del proprio paese per ottenere una forma di giustizia sociale.
1963In-16° pp. 265, bross. edit. intonso con targhetta di bibl. e timbri all'interno con relativo annullo.
1996In-4° pp. 220 con alcune illustrazioni n.t. legatura edit. con sovracoperta ill. e custodia.
2006In-8° pp. 395 con alcune ill. f.t. Bross. edit.
2008In-8° pp. 262, bross. edit. ill.
1984In-8° pp. 169, bross. edit. Timbri all'interno.
2002I-8° pp. 181, leg. edit. con sovrac. ill.
197658 numeri in-4° di pp. 4 ciascuno salco rari fogli da 2 pag. uno ha delle mancanze. Tutti
1971Foglio di 4 pag. in ottimo sttao.
19338vo., First Edition, some very light and inoffensive spotting (mainly to gutters); original black cloth, upper board lettered in red, backstrip lettered in gilt (lettering a little faded but wholly legible), red top, fore-edges lightly spotted else a very good, bright, firm copy. SIGNED BY THE AUTHOR ON FRONT FREE ENDPAPER. Cape's advertisement leaf, printed on yellow stock and promoting Nichols' 'Down the Graden Path' (the first of his keenly sought-after garden titles), is tipped-in at rear free endpaper. This leaf is very often missing. Some six years before the event Nicholas is forecasting the coming of WWII and here delivers a clear exposition of his (subsequently notorious) pacifist outlook. In later life, this work was to assume for its writer significant personal value. SIGNED COPIES ARE SCARCE.
19813 vols., 8vo., First Edition, with numerous plates; cloth (red/brown/green respectively), gilt backs, a near fine set in unclipped dustwrapper. With personal bookplate on front paste-down of first volume. The set comprises: 'War Diary 1913-1917. Chronicle of Youth'. Edited by Alan Bishop with Terry Smart [With a Preface by Clare Leighton], (1981); 'Diary of the Thirties 1932-1939. Chronicle of Friendship'. Edited by Alan Bishop, (1986); 'Diary 1939-1945. Wartime Chronicle'. Edited by Alan Bishop & Y. Aleksandra Bennett, (1989). Brittain's Great War diary is the basis of her classic 'Testament of Youth'; among the deeply moving entries are those recording the loss of her fiance Roland Leighton (at Hebuterne, December 1915) and the loss of the 'Lusitania'. Clare Leighton, the eminent illustrator and engraver who contributes the preface, is Roland Leighton's sister. The Thirties saw the publication of 'Testament of Youth', with Brittain mourning her dead and fearing the coming of the second onslaught. During the Second World War she increases her pacifist activities, primarily through the Peace Pledge Union, and delivers a vivid account of life at home during the Blitz.
1988In-8° pp. 155, bross. edit. con sovrac. ill. con legg. alone sul retro.
2006In-8° pp. 181, bross. Edit. Ill.
2010In-16° gr. pp. 180. Bross. edit. a col. Timbro sul frontespizio.
1983Mm 150x210 Collana "Saggi di cultura contemporanea". Volume nella sua brossura originale con copertina figurata, 260 pagine. Dedica alla prima carta e al frontespizio, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.