6.942 resultados
ref. 5370Paris, chez Mme Veuve Agasse, imprimeur-éditeur, 1819, reliure demi-basane marron foncé , titre et faux nerfs dorés, tranches mouchetées, 13x20,5 cm, LXXX+283+402 pages. RARE.
ref. 35034[Paris] - sn - [vers 1750] - 1 volume in folio 1 frontispice gravé par Cars d'après F. Le Moyne [ou Le Moine], un cartouche pour le titre, non signé, 1 feuillet de dédicace, portant le nom de Fleurimont et 78 planches - Reliure pleine basane d'époque - Dos 6 nerfs frottés - Coiffes arasées avec manque en tête - Coins émoussés - Bon état intérieur -
1767ref. 15316A Paris, chez l'Auteur, 1767. In-folio de 3 titres, 31 planches et 1 table, le tout gravé, basane, dos à nerfs ornés, triple filet à froid sur les plats, pièce de titre en maroquin noir (reliure de l'époque).
1693ref. 3678c. 1693 S.e. s.l. n.d. [Paris, circa 1693]. Un volume in-folio relié plein parchemin ivoire, dos muet à cinq nerfs, [2ff.] blancs, [2ff.] de faux-titre et frontispice, 24, 34 et 30 pages gravées et [6ff.] intercalés de devises gravées. Manque page de titre, quelques légères épidermures. Bel exemplaire néanmoins.
ref. 12133Rome, Francisci Bizzarrini Komarek pour Venantii Monaldini bibliophile, 1765, in-4° de 2 planches gravées, portrait-frontispice et planche allégoriques - XII-428 pp. ; reliure plein veau d'époque, dos 5 nerfs ornés, titre or sur pièce de maroquin rouge, triple filets d'encadrement à froid sur les plats, tranches rouges, gardes marbrées ; petit accroc au premier nerf, une encoche de coiffe et un coin émoussés, petit manque de papier pp 105-106, des rousseurs ou piqûres à certains cahiers. Exemplaire plutôt agréable, bien complet de la planche allégorique au frontispice qui manque souvent selon Graesse.
1743Tomo I: “Numismata Imperatorum Romanorum Praestantiora. A Julio Caesare ad Postumum usque per Joannem Vaillant. Tomus primus. De Romanis Aereis S. C. Percussis. Editio Prima Romana. Plurimis Rarissimis Nummis Aucta. Cui accessit Appendix. A postumo ad Constantium Magnum”. Roma, Sumtibus Caroli Barbiellini, & Venantii Monaldini Sociorum in Via lata, 1743. Typis Jo: Baptistae Bernabò, & Josephi Lazzarini. Tomo III: “Numismata Imperatorum Romanorum Praestantiora. Per Joannem Vaillant. Tomus tertius. Complectens appendicem Aureoum, & Argenteoum A Ornelia Supera ad Constantinum Magnum usque, et Seriem Numismtum Maximi Moduli A julio Caesare ad Joannem Palaeologum. Editio Prima Romana. Plurimis Maximi Moduli Numismatibus Aucta”. Roma, Sumtibus Caroli Barbiellini, & Venantii Monaldini Sociorum in Via lata, 1743. Typis Jo: Baptistae Bernabò, & Josephi Lazzarini. Tomi I e III (manca il II). Due voll. in due tomi in folio. Tomo I: antip. incisa p. p., front. in rosso / nero con vignetta incisa in riquadro, pp. XL, 347 (con Indici); front. in rosso / nero con vignetta incisa in riquadro, VIII, 372 (il secondo vol., mancante, ha le pp. VII, 452). Frontalini, capilettera istoriati, mm. incisioni in rame in b/n n. t. relative a monete e medaglie, leg. in t. pergamena rigida con titolo al dorso su tassello in oro, tagli a spruzzo, carta con filigrana col giglio fiorentino. Il terzo volume, assai ricercato, contiene, in fine, le monete d’oro, d’argento e le medaglie. La prima edizione, (Parigi, Robert de Ninville, Jacques Villery, 1674), la seconda edizione (Parigi, Thomas Moette, 1682), e la terza edizione (Parigi, Jean Jombert, 1694 – 1696), comprendevano due libri: il “De Romanis aereis seu Senatusconsulto percussis” e il “ De aureis et argenteis”. Queste edizioni, solo successivamente furono portate a tre voll. e corrette da G. F. Baldini (cfr. Cicognara e Brunet). I tre volumi costituiscono un erudito apparato storico numismatico relativo alle antiche monete romane, che riporta valori e rarità delle singole monete e che è corredato da tavole finemente incise. J. Vaillant (1632-1706) intraprese la carriera di medico, ma presto i suoi interessi numismatici gli fecero abbandonare la professione per le vantaggiose proposte che il ministro Colbert gli fece di viaggiare per arricchire di monete il Re Sole. Da questa esperienza nasce la presente opera. Testo di fondamentale importanza che, tra i primi, si preoccupa di indicare il grado di rarità delle monete. Esemplari con una lieve presenza di umidità alla legatura e al margine superiore bianco dei fogli (il primo vol. è interessato in modo più espanso; il terzo in maniera minima), peraltro esemplari molto ben conservati, in bella legatura e con una bellissima impressione dell’inciso.
1734in-4° (26 x 20 cm); pp. (16), 100; frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica, 30 calcografie raffiguranti monete all’interno del testo, capilettera e finalini xilografici; legatura in mezza pergamena, titolo in oro su tassello marrone al dorso, filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati; seconda edizione (la prima è del 1709) di una delle più significative opere mai composte sulla monetazione pontificia, adorno di una ricca iconografia calcografica; opera interessante, poco diffusa. Prov.: timbro di possesso ovale in inchiostro rosso sbiadito (a nome Caironi Agostino - Milano). Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416. Cond.: numerose fioriture, ingiallimento, correzione manoscritta a inchiostro rosso a p. 20, segni d’uso e spellature; esemplare in barbe; opera in condizioni generali molto buone.
1860in-4, pp. IX, 285, (2), + 22, leg. mod. cartone con tass. e tit. oro al d., conservata la bross. orig. all’interno. Con una carta litogr. rip. in antip. raff. i feudi di Spinola tra Novi e Serravalle. Belliss. stemma araldico in cromolito al front. a due colori. Con 22 tavv. litogr. al fine raff. monete e medaglie. Saggio di araldica e numismatica in cui si danno ragguagli sulla nobile famiglia ligure e sulle zecche dei loro feudi. Belliss. esempl. intonso.
1819320x230 mm, pp. XCII, 385, (3); 18 tavole incise fuori testo, grande vignetta incisa al frontespizio con la rappresentazione di una medaglia. Brossura muta coeva, dorso ammodernato con etichetta originale applicata. Leggero alone al frontespizio e alle prime 4 carte lontano dal testo, timbro di vecchia libreria al frontespizio. Esemplare molto buono, dai larghi margini e intonso di questa interessante raccolta di 300 monete arabe, conservate presso il museo civico archeologico di Milano. Le monete sono riccamente descritte e illustrate con i caratteri arabi e con la traduzione italiana. Melzi II, 206. Brunet, I, 1632. D:B:I. XXII, 137:" opera monumentale". Manca al cat. Hoepli (Milano)
1681Cm. 23,5, pp. (24) 463 (1). Grande incisione al frontespizio, testate, capolettera e molte figure di monete nel testo. Solida legatura settecentesca in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli in oro su doppio tassello bicolore. Qualche leggera brunitura sparsa, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Edizione originale ed unica, non comune, di quest'opera dell'erudito ed avventuriero Vaillant. Quest'ultimo contribuì a studiare e fors'anche più a saccheggiare i territori mediorientali contribuendo ad impreziosire le raccolte numismatiche del Cabinet des médailles parigino.
17654°, mm 200x265, pp. XII, 428, 8 tavole di cui 6 ripiegate e numerose incisioni nel testo. Ritratto calcografico del dedicatario, Giulio Cesare Barberini Colonna, sottoscritto "Greg. Giusti del. Ant. Zaballi scul" e dedica calcografica, con lo stemma Barberini-Colonna, sottoscritta "M. Carloni inv. e incise". Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo su tassello al dorso. Foro alla prima carta bianca per rimozione di ex-libris e abrasione al contro-piatto per la medesima ragione, probabilmente era l'ex-libri del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi. Bella copia, normali arrossature lievi e marginali. Opera erudita di grande interesse, contenente oltre a otto dissertazioni sulle antiche iscrizioni, l'interessante trattato "De veteri quodam solari horologio nuper invento epistola", di François Jacquier, alle pagine finali 383-394, con due tavole ripiegate. Provenienza: le ragioni per cui possiamo ipotizzare che l'ex libris rimosso fosse quello del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi sono due: la legatura è molto simile al volume di Ridolfino Venuti, proveniente da quella collezione. Nel catalogo della vendita della collezione Marefoschi compare il volume di Oderico al n. 2637, stimato lire 180 (seppur recante la data 1764 è sicuramente un errore di stampa poiché non esiste edizione in quell'anno).
ref. 35600467, Lyon, de La Roche, 1767. 4 ff., 334 pp., 1 f. In-8, veau porphyre, encadr. fil. dor., dos orné. (Reliure de l'époque) Edition originale rare. Catalogue extrêmement important d'une collection célèbre. Ce cabinet, un des plus riches et le plus complet de tous ceux dont on avait le catalogue avant, a d'abord appartenu au Maréchal d'Estréee mort en 1737. M. Poulhariés, riche négociant marseillais des meubles en marqueterie ornés de trophées : ces meubles sont décrits dans la préface. La collection comporte les médailles, monnaies et jetons de France, Espagne, Allemagne, Danemark, Suède, Hongrie, Pologne, Russie, Angleterre, Hollande, Italie, Lorraine, Suisse, République de Genève
Modena, Tip. di Carlo Vincenzi, 1870. In 4to grande (cm. 32,4); legatura in mezza pergamena, cornice e titolo al piatto di copertina; pp. 126 + 10 tavole incise con medaglie, stemmi, ecc. + 2 grandi tavole genealogiche più volte ripiegate dei Signori della Famiglia di Correggio. DEDICA autografa dell’Autore e divertente cartoncino postale intestato del 16/10/1956 (il numismatico Pighi di Casteldario - Mantova, chiede altri soldi per il pagamento del libro che per un errore è stato venduto a Lire 2500 mentre il suo valore è Lire 4000). Axs
1808ref. RO80061643STAMPERIA PAGLIARINI. 1808. In-12. Cartonné. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos frotté, Intérieur acceptable. 82 pages + 6 planches dépliantes, illustrées en noir et blanc, en fin d'ouvrage.. . . . Classification Dewey : 737-Numismatique
1754In-4° (287x210mm), pp. IX, 208, legatura ottocentesca m. pelle marrone con dorso a 4 nervi decorati in oro con titolo in oro e filetti a freddo entro scomparti. Sguardie rosa. Frontespizio in rosso e in nero. Dedica a stampa al Conte Bartolomeo Masi e ai signori Savj del Maestrato di Ferrara. 84 xilografie di monete n.t. Testatine e capilettera incisi ornati o istoriati. Manca la prima carta (bianca), un timbro di possesso ottocentesco e una macchia da tentata bruciatura al centro di p. 25, ma nel complesso ottimo esemplare. Prima e unica edizione. Vincenzo Bellini (Giambulaga, Ferrara, 1708-ivi, 1783) fu parroco di Cassana, presso Bologna, dal 1737 al 1758, nonché illustre cultore di studi numismatici, storico, linguista e proprietario del fondo originario di monete ed antichità che costituì poi il nucleo del futuro Museo Civico di Ferrara. Sviluppò relazioni e scambi con i grandi del suo tempo ed illustrò le monete medievali di tutta Italia con un'ampiezza inusitata. Una parte delle sue opere è composta in italiano: i suoi contemporanei le considerarono come un supplemento alle monumentali fatiche del Muratori. Per noi lettori moderni il suo lavoro conserva un sapore di freschezza. La sua prima opera compiuta tratta Dell'antica lira ferrarese di Marchesini detta volgarmente Marchesana ed è la storia della moneta ideale locale, in cui per quasi tre secoli si effettuarono contabilità e contratti" (Ferdinando Bassoli, Monete e medaglie nel libro antico, p. 58). "[Opera] fondata su ampie ricerche d'archivio ed assai favorevolmente recensita dalle Novelle della repubblica letteraria (1755, pp. 36 ss.) e dalle Novelle letterarie pubblicate in Firenze (XVII[1756], coll. 471 ss.). Si tratta d'un notevole esempio di "descrizione storica" d'una moneta ideale condotta, con acume e con diligenza, attraverso le vicende della sua circolazione, anche se una volta soltanto il suo vero valore è calcolato sul reale valore delle merci. Ogni documento pur minimamente utilizzabile viene attentamente esaminato in ogni sua parte; mentre le notizie di storia, invece che per delineare il quadro economico e politico in cui iscrivere le monete, sono riferite piuttosto per non procurar "tanto tedio" al letore." (Nicola Parise in D.B.I., VII, pp. 716-718). Ranghiasci, F/18: "È questa una dissertazione eruditissima nella quale si correggono il conte Carli circa il giusto valore della Lira de Marchesini ed il Muratori In somma la dissertaz. oltre ad essere arricchita di moltissime medaglie, è piena d’importanti annotazioni riguardanti la storia civile di Ferrara Opera tanto in credito de’ dotti, tanto divenuta rara". Lozzi. 1620: "Opera di numismatica molto importante per le ricerche storiche delle prime origini del batter moneta in Ferrara". Catalogo Einaudi, n. 390. Bassoli, cit. e Parise, cit.
ref. 29090Chez L'Auteur - Duminil-Lesueur Paris 1806 In-folio ( 375 X 255 mm ) de 1f.-XL-270pp. ( mal chiffré 250 )-1 f. - 188 planches hors-texte et vignettes in-texte ( p. 265 ), demi-basane tabac à petits coins de vélin crème, dos lisse orné de filets et fleurons dorés, pièce de titre grenat. EDITION ORIGINALE Dos anciennement et habilement restauré. Des signets débordant, en vélin, précisent le classement géographique des monnaies. Séduisant exemplaire, bien complet.
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe 325 / P
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325 / P) 1087 / 30
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325 / P) 1088 / 30
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325/P) 1092/32
1843In 4° (mm 250x210), pagg. 288, (2), con 71 tavv. litografiche che riproducono migliaia di monete al recto e al verso, ed una tavola con i monogrammi e sigle che si riscontrano nelle medaglie; legatura in m. pelle coeva verde con tit. in oro al dorso, piatti in cartone marmorizzato, ricchi fregi in oro di gusto neoclassico al dorso. Importante studio monografico sulle monete romane. Seconda edizione notevolmente ampliata, pubblicata nel medesimo anno della prima. Front. con piccolo timbretto di collezione ad un angolo; perfettamente conservato seppur presenti qualche lieve fioritura. Bassoli p. 45.
1746in-4, pp. (16), 232, legatura coeva p. perg. (difetti alle cuffie ed agli spigoli). Frontesp. a stampa rossa e nera con vignetta inc., testatina inc. con le armi di Mons. Lodovico Gualterio, arcivescovo di Mira e nunzio presso il regno delle Due Sicilie, cui l'opera è dedicata; testatine, iniziali e finaletti inc.; testo di antiche iscrizioni e numerose medaglie e monete inc. n.t. Prima edizione di quest'opera d'interesse storico in cui, come avverte Cicognara, ''l'autore attacca il Muratori (non sempre senza ragione) intorno 10 punti storici, con altrettante dissertazioni''.. Cicognara 3359..
1559180x120 mm, pp. (24), 469, (1); rilegatura settecentesca in mezza pelle, titolo in oro su tassello al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati, marca tipografica incisa al frontespizio: Serpente attorcigliato a un bastone a forma di Tau sorretto da due braccia che escono da una nuvola. Inizial animate, incipit e finalini decorati, 250 incisioni di medaglie nel testo, Esemplare con qualche brunitura per il resto molto buono. Questo libro è il primo che faccia epoca nella scienza numismatica. Gamba 1380
1755in-4° (270x196 mm); legatura moderna in mezza pergamena con carta marmorizzata ai piatti, titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati di rosso; 2 opere legate in un volume ("Dissertatio" del 1755 e "Altera dissertatio" pubblicato nel 1767); pp. VIII, 116; (8), 141, (11); frontespizi in rosso e nero contenenti marca xilografica, numerose tavole raffiguranti monete e medaglie medievali, capilettera xilografici, grande vignetta calcografica a mezza pagina alla p. III della prima opera e a pagina intera alla p. III della seconda opera, raffiguranti stemmi nobiliari, capilettera xilografici. Edizione originale di entrambe le parti (la seconda apparve 12 anni dopo la prima) dell’opera dell’erudito ferrarese Vincenzo Bellini (1708-1783), considerato uno dei padri fondatori della numismatica moderna. Rettore della parrocchia di Cassana, grazie ad una attenta attività di ricerca aveva raccolto una cospicua collezione, costituita da monete greche e romane di età repubblicana ed imperiale, ma soprattutto da una ragguardevole documentazione della produzione delle zecche italiane dall’età comunale, alle monetazioni signorili, fino alle emissioni pontificie a lui contemporanee. Lo studioso diede un impulso determinante agli studi sulla moneta medievale, raccolti in questo volume, fino ad allora trascurati a causa del predominante interesse per la classicità. Testo in latino. Rif.: IT\ICCU\TESE\001038 e IT\ICCU\TESE\001042. Cond.: Presenza di gore d’acqua, prevalentemente al margine interno delle carte della seconda opera; rari forellini di tarlo non interessanti il testo. Carta pulita e croccante. Nel complesso, esemplare in condizioni generali molto buone.
1760Cm. 34, pp. (8) 232 (2). Grande incisione al frontespizio raffigurante un'antica biblioteca ed alcune graziose testate xilografiche. Legatura coeva in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli e filetti in oro, tagli rossi. Poche carte lievemente brunite, peraltro esemplare marginoso, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Alcune interessanti aggiunte manoscritte coeve. Edizione originale ed unica di ques'opera che si presenta come una delle prime compilazioni bibliografiche riguardanti la numismatica.